Provato Valentino Rossi The Game

Siamo stati negli studi Milestone per provare Valentino Rossi the Game, correndo sul circuito di Monza e nel ranch di Tavullia sul flat track.

provato Valentino Rossi The Game
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    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

È bello vedere due realtà importanti italiane incontrarsi e dare vita a qualcosa di straordinario. Da una parte abbiamo Milestone, il più grosso sviluppatore italiano di videogiochi, mentre dall'altra il nove volte campione del mondo Valentino Rossi. Le due eccellenze, con lo stesso amore per i motori che le accomuna, hanno deciso di unire le forze per offrire ai giocatori qualcosa di più di un semplice nuovo capitolo di Moto GP: una produzione completa in grado di regalare un'esperienza a trecentosessanta gradi nel mondo dei motori. La comunicazione tuttavia non è stata propriamente chiara e il nome in copertina potrebbe sviare i più: Valentino Rossi the Game è comunque il nuovo videogame ufficiale della Moto GP, con tutte le licenze del campionato in corso. Semplicemente, con una marcia in più.

A tutto gas

Partiamo innanzitutto dai contenuti: Valentino Rossi The Game è probabilmente il titolo più grosso mai prodotto dalla casa milanese e presenta una quantità di modalità davvero strabiliante. La MotoGP torna con tutto il suo entourage, con la Moto3, Moto2, la carriera e le modalità classiche, che vi permetteranno di correre con più di novanta piloti in tutto, ma la collaborazione con Valentino ha permesso di mettere molte altre feature sul piatto.

L'elemento più importante di tutti è sicuramente la VR Academy che, facendovi partire dalle gare sul flat track del Ranch di Valentino Rossi a Tavullia, vi farà piano piano entrare nelle sue grazie e vi porterà a guidare direttamente sotto l'ala del 46. Di tutte le modalità presenti all'interno del titolo vi avevamo già fornito un'ampia panoramica nella nostra precedente anteprima e oggi, dunque, approfondiremo alcuni aspetti che non ci era stato possibile testare durante la prova in Qatar. Partiamo subito dalla creazione del nostro alter ego virtuale, quest'anno arricchita da alcuni elementi molto interessanti per quanto concerne statistiche e crescita del personaggio. Scelto l'aspetto del pilota, in maniera non molto dissimile a quanto accadeva in passato, ci si ritrova a dover gestire non solo il suo avanzamento in carriera, scegliendo quali gare affrontare di volta in volta, ma a strutturare il corridore secondo un sistema quasi ruolistico. Dopo ogni evento completato ci verranno infatti assegnati specifici punti esperienza in base alle nostre prestazioni, che andranno a migliorare alcuni parametri. Possiamo aumentare la nostra agilità, l'abilità in curva o la condizione fisica, ma anche perfezionare capacità di frenata e abilità sul bagnato, facilitando così la nostra scalata al successo e permettendo anche ai neofiti di approcciare facilmente le gare più impegnative. L'idea che abbiamo avuto trovandoci di fronte a questo titolo è che il forte richiamo di Valentino Rossi in copertina serva principalmente ad avvicinare i tantissimi appassionati delle corse al videogioco, mentre la possibilità di provare una moltitudine di attività sia utile a dare un'infarinatura generale di tutti i titoli della casa di sviluppo. Se la Moto GP e la carriera sono il vero cuore pulsante dell'esperienza, infatti, ci sono anche il Rally su pista e le corse su sterrato al ranch a fare da contorno. Un modo per "educare" i giocatori a MXGP e Sebastien Loeb?

Da MXGP a Sebastien Loeb

L'idea che sta dietro a questa grande varietà di opzioni è quella di farci provare le altre passioni del pilota. Sul flat track diventa così importante imparare a entrare in curva in derapata, a spostare il peso del nostro alter ego per sfruttare salite e discese, imparare nuove traiettorie per gestire al meglio i tornanti e sfruttare molto di più il contatto fisico con gli avversari per guadagnare qualche posizione in gara. Sarebbe ingiusto definire questa modalità una versione depotenziata di MXGP: qui le moto si comportano in maniera molto differente, il fango non è un elemento così determinante e mancano del tutto salti e atterraggi, vero cuore pulsante invece del motocross. E tuttavia l'aria che si respira è qualcosa di nettamente diverso dalle gare carenate su pista: insomma, una variazione sul tema importante per regalare al pubblico qualcosa di nuovo e fresco.
Se non fosse abbastanza ecco arrivare anche le gare di rally sul circuito di Monza, in una gran quantità di varianti. Qui il paragone con Sebastian Loeb è invece più facile, grazie a una fisica più realistica e importata direttamente dal recente rally targato Milestone. Abbiamo avuto solo un assaggio della prima variante di Monza ma il feedback ricevuto dalla guida è risultato più che eccellente, in una simulazione che nulla ha da invidiare ai titoli completi di questa stagione -numero di tracciati e competizioni escluse, ovviamente. Osservando con attenzione questo nuovo capitolo della Moto Gp si notano piccole migliorie in ogni dove, dalla pulizia dell'immagine al bordo pista più curato, fino ad arrivare ad un sonoro decisamente più realistico che in passato. L'enorme sforzo produttivo di Milestone inizia dare finalmente i suoi frutti anche se tecnicamente non siamo ancora al vero balzo qualitativo in avanti che stiamo con ansia aspettando da ormai troppo tempo (per quello servirà insomma il nuovo engine).

Ad abbassare un po' l'asticella c'è ancora tutto il comparto dell'IA, che sembra fin troppo ordinata e diligente, una fisica degli urti molto permissiva e animazioni da sistemare assolutamente, soprattutto quando il nostra pilota viene disarcionato. Con la versione definitiva di Valentino Rossi The Game ci auguriamo una limatura di tutti i suddetti problemi. Tra qualche settimana il verdetto definitivo.

Valentino Rossi The Game Valentino Rossi The Game è un capitolo della MotoGP videoludica che dimostra una voglia di sperimentare e propone una quantità di contenuti mai viste prima per un titolo Milestone. I fan del 46 potranno rivivere le avventure e i momenti più epici del loro beniamino, guidare nel ranch di Tavullia o provare il rally di Monza, ma per tutti gli altri appassionati di motori il gioco propone interi campionati licenziati e la possibilità ovviamente di correre con qualsiasi pilota essi desiderino. O -perché no?- crearne uno da zero. Un gioco particolarmente completo, che riuscirà senza ombra di dubbio a portare ulteriore prestigio all’italianissima casa di sviluppo.

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