Valkyria Chronicles 4: provata la demo del nuovo strategico di SEGA

Poiché i fuochi della guerra si avvicinano sempre più, abbiamo provato la longeva demo giocabile di Valkyria Chronicles 4.

provato Valkyria Chronicles 4: provata la demo del nuovo strategico di SEGA
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Tenendo presente soltanto la straordinaria mole di titoli che SEGA ha pubblicato in Occidente nel corso degli ultimi mesi, sembra impossibile che la multinazionale nipponica, per un lungo periodo di tempo, fosse quasi sparita dal mercato nostrano. Anche grazie alla seconda giovinezza di Yakuza, al ritorno di brand storici del calibro di Shining e Shenmue, oggi l'offerta ludica dello sviluppatore risulta più ricca che mai, affollando di conseguenza i nostri calendari. Se lo scorso mese ci siamo infatti intrattenuti con Shining Resonance Refrain e Sonic Mania Plus, già nei prossimi giorni potremo tornare a picchiare gangster giapponesi per le strade di Kamurocho in Yakuza Kiwami 2, mentre nel mese di settembre scenderà in campo il tanto atteso Valkyria Chronicles 4, segnando l'inizio di un nuovo conflitto armato.
    Pubblicata in Giappone in occasione del decimo anniversario del capostipite della serie, la nuova incarnazione di Valkyria giungerà infatti nel nostro continente con soli sei mesi di ritardo rispetto al Paese del Sol Levante, proponendoci il richiestissimo ritorno alle origini del brand. In attesa di poter esplorare la versione definitiva del gioco, che ricordiamo sbarcherà in Europa il 25 settembre su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC, ci siamo cimentati con la longeva demo rilasciata recentemente sui vari online store delle piattaforme soprammenzionate, cercando di capirle quante più informazioni possibili. Senza ulteriori indugi, di seguito vi proponiamo dunque le impressioni maturate dopo il nostro primo contatto avvenuto su Xbox One X.

    Operazione Croce del Nord

    Dopo la breve parentesi rappresentata da Valkyria Revolution, gli sviluppatori del brand hanno risposto agli accorati appelli dei fan storici, i quali pretendevano a gran voce il prosieguo della serie principale e delle meccaniche di gameplay che l'hanno resa celebre in tutto il globo. Il risultato è un prodotto incredibilmente vicino all'originale Valkyria Chronicles, sia per quanto riguarda il comparto narrativo che per la struttura ludica. Sebbene la versione di prova di Valkyria Chronicles 4 ci abbia proposto soltanto tre missioni di storia e due schermaglie opzionali, le cinque battaglie risultano contornate da longevi filmati e spiegazioni esaustive, consentendoci di comprendere i punti focali della trama sin da questo primo approccio. Ancora una volta il giocatore è chiamato a prendere parte alla sanguinosa guerra scoppiata nel 1935 nel fittizio mondo di gioco, anno in cui l'Alleanza Imperiale Esteuropea ha assalito tutte le nazioni vicine per impossessarsi dei loro giacimenti di Ragnite, il prezioso minerale da sempre alla base dei conflitti bellici di Valkyria. Come i fan avranno già intuito, la vicenda si svolge dunque parallelamente ai fatti narrati nel primo e nel terzo episodio della saga, ma mentre questi ponevano il giocatore alla guida di due diversi gruppi di soldati appartenenti al piccolo Principato di Gallia, i protagonisti di Valkyria Chronicles 4 appartengono invece all'armata di Edimburgo, ossia l'esercito della cosiddetta Federazione Atlantica. In soli tre mesi di conflitto, quest'ultima ha perso buona parte dei propri territori e si trova ora alle corde, ragion per cui ha riposto tutte le sue speranze in un ultimo attacco disperato: l'Operazione Croce del Nord. Nei panni del giovane comandante Claude Wallace, stavolta il nostro compito è quello di farci strada attraverso il vastissimo Impero, fino a conquistare la capitale Schwartzgrad, così da annientare la volontà di combattere del nemico.
    Subito dopo la concisa battaglia di prova proposta dal prologo del gioco, che in questo caso potremmo definire un semplice tutorial introduttivo, la demo ci ha spediti in fretta e furia sul campo di battaglia, incaricandoci di conquistare innanzitutto una fortezza nemica, che attraverso il proprio cannone bloccava l'avanzata della Federazione. Scegliendo personalmente le unità da schierare, affinché la squadra disponesse di almeno un'unità appartenente alle varie classi dei soldati, abbiamo dato inizio alla prima vera missione.

    Il primo impatto con le meccaniche di gameplay è stato alquanto positivo, in quanto il titolo segna il ritorno del Sistema BLiTZ, un pregevole mix fra azione, strategia, gestione dei turni e delle risorse a disposizione del giocatore. Ogni turno prevede un limitato numero di azioni, le quali sono vincolate dai CP in proprio possesso; di conseguenza, l'utente spende un punto CP ogni qualvolta decida di muovere una delle proprie unità, assumendone il controllo diretto sulla mappa di gioco. Sebbene i personaggi possano muoversi liberamente, ciascuno di essi dispone di una stamina limitata, che varia in base alla classe di appartenenza: a ragion veduta, è imperativo tenere sempre sotto controllo il consumo delle forze di ciascun soldato, cercando al contempo di posizionarlo in un punto strategico della mappa, o comunque sicuro, affinché possa aprire il fuoco senza rischiare che, nel turno successivo, il nemico lo accerchi per eliminarlo. Trovato il punto ideale per passare all'azione - anche in base alla gittata e alla tipologia dell'arma in dotazione - il giocatore entra (di volta in volta) nella Modalità Azione, durante la quale il tempo sembra fermarsi, permettendo all'utente di valutare la situazione e prendere la mira, così che il proiettile possa colpire un punto vitale del malcapitato e massimizzare i danni inflitti.
    A tal proposito, è opportuno specificare che ciascuna classe presenta, come di consueto, i propri vantaggi e svantaggi. Se i Ricognitori dispongono di un numero di colpi alquanto limitato, questi possono coprire, durante un singolo turno, una porzione di mappa molto vasta, permettendo al giocatore di individuare l'esatta posizione delle unità avversarie. Al contrario, i Soldati d'Assalto hanno una stamina assai scarsa, ma sono equipaggiati con mitragliatrici in grado di eliminare qualsiasi avversario umano. I cosiddetti Lancieri, invece, sono specializzati nell'utilizzo di armi anti-tank, risultando essenziali per distruggere i corazzati del nemico. Vi sono poi i Cecchini, in grado di eliminare bersagli lontanissimi con un solo colpo, ed i cosiddetti Ingegneri, ossia deboli ma preziosi soldati incaricati di riparare il carro armato del comandante, allestire trincee o anche solo rifornire i compagni di munizioni e medicinali. A queste classi fondamentali, gli sviluppatori di Valkyria Chronicles 4 hanno ben pensato di aggiungere i cosiddetti Granatieri, ovvero delle speciali unità molto lente, ma che in caso di necessità possono installare sul momento dei veri e propri mortai trasportabili.

    Proprio nella nostra prima missione abbiamo potuto saggiare le capacità della nuova classe, che in più occasioni ci ha permesso di distruggere con estrema facilità e precisione alcune torrette nemiche che impedivano l'avanzata dei nostri commilitoni. Nonostante i Granatieri dispongano di una stamina molto limitata, dovuta primariamente al peso dall'attrezzatura trasportata, il raggio d'azione della loro arma primaria risulta molto ampio, rendendo l'unità un elemento impagabile e prezioso, indipendentemente dalla strategia adoperata.
    Non a caso, abbiamo potuto completare il nostro primo incarico solo dopo aver sfruttato a dovere le capacità della tenace e affascinante Granatiere di nome Riley Miller, venuta in nostro soccorso nel momento di maggior bisogno.

    Legami a doppio taglio

    Nella seconda parte della demo, decisamente più ostica, abbiamo invece preso parte ad una missione alquanto bizzarra: individuare l'esatta posizione dei carri armati dislocati dal nemico all'interno di una città avvolta dalla nebbia, cercando al contempo di distinguere i veri corazzati dalle esche sparse per tutta la mappa. Un compito già poco intuitivo, che a causa della trama ci ha impedito per giunta di abbattere, di volta in volta, i carri individuati, facendo sì che il nemico disponesse di unità praticamente immortali e inavvicinabili. Sfruttando trincee, granate, attacchi in cooperazione fra un massimo di tre unità vicine fra loro, e strisciando attraverso l'erba quando necessario, siamo comunque riusciti a completare con successo la missione.
    È durante il suo svolgimento che ci siamo accorti di due interessanti differenze rispetto al capostipite della serie. Se, in passato, l'utilizzo del carro armato di Welkin richiedeva il dispendio di ben due CP, limitando non poco il numero di azioni eseguibili in un solo turno e scoraggiandone l'intervento, il corazzato di Claude ne richiede uno soltanto, invogliando il giocatore a non risparmiare i colpi e a sfruttarlo ripetutamente.
    L'altra novità, ben più importante, promette di giocare un ruolo fondamentale nella formazione della propria squadra, in quanto ogni personaggio, oltre ad avere i classici talenti atti a differenziarne le capacità, nutre oggi delle vere e proprie simpatie verso determinati compagni di squadra. Ma come si traducono queste affinità in termini di gameplay? Presto detto: qualora uno dei nostri personaggi prenda di mira un nemico, i suoi "amici" lo supporteranno nello scontro a fuoco, aumentando le probabilità di eliminare l'obiettivo; altri personaggi, al contrario, potrebbero far finta di nulla e decidere di non intervenire. Curiosa ed efficace all'atto pratico, questa meccanica vi costringerà dunque a memorizzare le preferenze degli oltre trenta soldati alle vostre dipendenze, penalizzando al contempo chiunque deciderà di non prestarvi attenzione.

    Valkyria Chronicles 4 Nonostante la demo abbia già evidenziato qualche errore di traduzione nella traccia italiana e alcune scelte di adattamento piuttosto opinabili, Valkyria Chronicles 4 ha catturato la nostra attenzione attraverso l’introduzione di nuove meccaniche davvero singolari. Avendo potuto sperimentare solo qualche missione, è impossibile negare qualche dubbio sulla caratterizzazione dei personaggi (a primo acchito troppo stereotipati) e sul comparto tecnico, ma quantomeno la prova su Xbox One X ha posto sotto i riflettori una fluidità notevole e dei tempi di caricamento inesistenti. L’impressione avuta durante la prova è che i ragazzi di SEGA, con questo nuovo prodotto, abbiano cercato di esaltare tutti gli elementi del primo episodio, tralasciando invece le caratteristiche introdotte dai suoi seguiti per PSP. L’appuntamento col nostro giudizio finale è dunque fissato per la seconda metà di settembre, quando la guerra fra Impero e Federazione sarà interamente documentata dagli annali di storia.

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