Valkyrie Elysium: provata la demo dello spin-off action di Valkyrie Profile

Sviluppato da Soleil, Valkyrie Elysium ha abbandonato i turni della serie principale per adottare un sistema di combattimento frenetico.

Valkyrie Elysium: provata la demo dello spin-off action di Valkyrie Profile
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  • Il mese di settembre è sempre un periodo di grande festa per gli appassionati di JRPG, che nell'arco di soli trenta giorni vengono puntualmente travolti da una valanga di prodotti diversi. A dimostrazione di ciò, durante il mese di settembre 2022 abbiamo già assistito al lancio di Made in Abyss: Binary Star Falling into Darkness, al quale si uniranno molto presto The DioField Chronicle, Valkyrie Elysium e l'attesissimo The Legend of Heroes: Trails from Zero, che per anni è stato appannaggio del solo pubblico nipponico. Dopo avervi raccontato le nostre impressioni preliminari su The DioField Chronicle, abbiamo posto sul banco di prova anche la demo di Valkyrie Elysium che Square Enix ha pubblicato durante il Tokyo Game Show 2022, scoprendo un action RPG ben più accattivante di quanto avessimo preventivato.

    Il Ragnarok sta arrivando

    Come spiegato nella nostra precedente anteprima di Valkyrie Elysium, lo spin-off confezionato dallo studio Soleil - già autore di Naruto to Boruto: Shinobi Striker, Ninjala e Wanted: Dead - è ambientato in un mondo parallelo a quello di Valkyrie Profile, eppure al pari del brand principale questo attinge a piene mani alla mitologia norrena.

    In un tempo lontanissimo, un'armata di divinità capeggiata dal sommo Odino riuscì ad abbattere il gigante primordiale Ymir, per poi plasmare un mondo in cui innumerevoli specie di esseri viventi potessero convivere in pace sotto gli auspici dell'albero cosmico. La perfetta armonia instauratasi tra i popoli di Asgard, Midgard e Niflheim, però, non era destinata a durare per sempre, giacché la gigantesca lupa di nome Fenrir ne minacciava l'esistenza. Nonostante Odino e le forze di Asgard si siano opposti coraggiosamente alla bestia feroce e agli esseri al suo seguito, il conflitto ha pian piano trascinato nel caos ogni singolo mondo, spazzando via un numero incalcolabile di vite. La lunga e sanguinosa guerra è giunta al termine solo quando Odino, azzannato alla gola dalla micidiale Fenrir, ha trafitto la testa della fiera con la propria lancia; tuttavia, la devastazione non si è mai placata e il Ragnarok - evento catastrofico che secondo la profezia annienterà qualsiasi forma di vita - è ormai imminente. Attingendo all'ultima goccia del suo potere, il "Padre di tutto" ha quindi creato un'impavida Valchiria e la ha affidato il difficile compito di evitare la fine del mondo con ogni mezzo possibile.

    Indossati i panni della nostra affascinante quanto combattiva eroina, ci siamo dunque sottoposti a una sorta di addestramento voluto da Odino, un autentico tutorial finalizzato a farci familiarizzare coi comandi e le risorse a disposizione della guerriera senza nome, per poi partire alla volta di Midgard. A scanso di equivoci precisiamo subito che la nostra alter-ego non è una protagonista muta, ma per qualche ragione che sfugge alla nostra comprensione nelle prime ore della campagna questa viene chiamata semplicemente "Valchiria", quando il nome datole da Odino (e dai ragazzi di Soleil) dovrebbe essere Maria.

    Poco male, visto e considerato che gli scambi di battute col Padre degli Dei e gli altri NPC sembrerebbero piuttosto rari: non a caso, nelle due ore e mezza trascorse in compagnia del prodotto, pari al primo capitolo della vicenda, abbiamo partecipato a due o tre dialoghi soltanto, ed è fondamentalmente questa la ragione per cui preferiamo rimandare alla recensione finale qualsiasi giudizio sulla componente narrativa di Valkyrie Elysium. Se da una parte siamo rincuorati dall'assenza dei fastidiosi dialoghi prolissi che troppo spesso penalizzano i JRPG, dall'altra temiamo sinceramente che la sceneggiatura possa rivelarsi povera e insoddisfacente. Un dubbio che potremo fugare (o confermare) soltanto all'arrivo del codice finale.

    Sempre a proposito della campagna, abbiamo scoperto che Valkyrie Elysium è suddiviso in missioni principali e secondarie, che la Valchiria può accettare attraverso il "globo ancestrale": un'enorme sfera collocata nel salone principale del Valhalla, ossia l'HUB cui la salvatrice fa ritorno dopo aver portato a termine ciascun incarico. Un luogo, ad ogni modo, che quantomeno nel primo capitolo dell'avventura appare completamente deserto, ma che sospettiamo possa popolarsi col passare delle ore.

    L'emissaria di Odino in azione

    Passando all'analisi del gameplay, occorre sottolineare innanzitutto che Valkyrie Elysium ha accantonato il sistema di combattimento a turni della serie Valkyrie Profile per votarsi all'azione sfrenata tanto apprezzata dalle nuove generazioni di giocatori. Agile e leggera, la nostra alter-ego dispone di attacchi normali e pesanti, che una volta in mischia può mescolare per intrappolare i suoi avversari i combo lunghe, rovinose e a nostro avviso fantasiose, sia a terra che a mezz'aria.

    Inoltre, i pattern di attacco che questa sfoggia in prima linea cambiano a seconda dell'arma utilizzata e del livello raggiunto dallo strumento di morte aggiunto all'equipaggiamento: potenziare le armi attraverso le risorse lasciate cadere dai nemici permette infatti di migliorarne i parametri e, oltretutto, di sbloccare nuove combo. Tenendo poi presente che la Valchiria è in grado di equipaggiare un massimo di due armi, che possono essere scambiate in qualsiasi momento attraverso la pressione di un tasto, le strategie attuabili e finalizzate a sfruttare le debolezze degli avversari sono davvero molteplici. Ogni nemico è del resto vulnerabile a una diversa categoria di armi ed elementi, ragion per cui durante le fasi di lotta è importante individuare i punti deboli del bersaglio e servirsene a proprio vantaggio. A questo proposito va segnalato che, raccogliendo e aggiungendo all'inventario le pergamene magiche recuperabili lungo il percorso, la Valchiria può apprendere le Arti Divine: potenti incantesimi che ad ogni singolo utilizzo consumano una parte della barra arti, che invece si ricarica concatenando le combo. Una limitazione, questa, che spinge l'utente a servirsene solo in caso di estrema necessità, anche perché bersagliare gli oppositori con gli elementi a cui sono sensibili li induce in uno stato di "distruzione elementale", ovvero una pericolosa condizione che li lascia completamente indifesi per un lungo lasso di tempo.

    Le meccaniche più interessanti di Valkyrie Elysium sono però la "Catena di Anime" e l'invocazione degli "Einherjar". Come suggerito dal nome, la prima è una sorta di catena spirituale che durante le fasi esplorative la Valchiria può utilizzare per agganciare determinati appigli, oltrepassare burroni e raggiungere luoghi che non altrimenti le sarebbero preclusi persino col doppio salto. Nel mezzo delle battaglie, invece, questa consente di agguantare un nemico e piombargli istantaneamente addosso, così da tempestarlo di colpi prima ancora che abbia il tempo di reagire. È un espediente davvero gradevole, specie quando ci si ritrova circondati da decine da arcieri che altrimenti dovremmo raggiungere a piedi, rischiando tra le altre cose di essere presi di mira da tutti i lati.

    Menzionati poc'anzi, gli Einherjar sono dei guerrieri che, dopo la morte, hanno attratto molte altre anime, finendo per trasformarsi in mostri possenti e raccapriccianti. Una volta sconfitti, i loro spiriti potranno essere invocati per aiutare la Valchiria ad abbattere coloro che ne intralceranno il cammino: consumando la barra dell'anima, il loro intervento non è però permanente e non compensa del tutto l'assenza di un vero e proprio party, anche perché gli Einherjar evocati vengono rimossi dal terreno di gioco dopo neanche un minuto.

    Ad averci fatto storcere il naso è l'impossibilità di impartire ordini specifici agli Einherjar e, soprattutto, di chiedere il loro aiuto durante il concatenamento di combo. Non solo la Valchiria non può convocare i suoi alleati mentre porta avanti la propria offensiva, ma la loro invocazione innesca un'animazione inutile e paragonabile ai fastidiosi gesti che in, Monster Hunter, partono dopo aver consumato una pozione.

    Come risultato, per poter chiamare in campo gli Einherjar - per un massimo di due alla volta - la nostra eroina deve necessariamente fermarsi e interrompere la fase di attacco. Una soluzione, quella adottata dagli sviluppatori di Soleil, che fatichiamo a comprendere e che purtroppo spezza per qualche secondo il ritmo delle battaglie. Abbiamo qualche riserva anche sulla parata, poiché premere il tasto corrispondente non cancella affatto le azioni in corso, lasciando la Valchiria a subire attacchi che altrimenti sarebbero facilmente bloccabili. A ragion veduta, durante la nostra prova abbiamo rinunciato all'idea di difenderci e ripiegato totalmente sullo scatto rapido, che se eseguito col giusto tempismo permette di evitare buona parte degli assalti condotti dai nemici.

    Una resa altalenante

    All'annuncio di Valkyrie Elysium abbiamo subito esternato alcune perplessità circa la resa dei modelli poligonali, che già nei trailer pubblicati nella prima parte dell'anno corrente lasciavamo molto a desiderare. Disgraziatamente la situazione è rimasta pressoché inalterata e la rappresentazione degli esseri "umani" continua ad accusare un livello di dettaglio incostante, animazioni ampiamente migliorabili e collisioni incerte. Avendo setacciato soltanto una minima parte del mondo di Valkyrie Elysium, preferiamo rimandare i giudizi sul level design, che in ogni caso non ci sta dispiacendo particolarmente. Peccato soltanto che le aree coperte dalla vegetazione siano afflitte da un irritante e costante effetto pop-up, che quantomeno su PlayStation 5 fatichiamo a giustificare.

    In compenso, la versione per l'attuale ammira Sony ha recuperato terreno grazie a performance sicuramente migliori di quelle registrate sulla propria sorella minore: se su PS5 occorro solo trentacinque secondi per lanciare il gioco e passare all'azione, PlayStation 4 fat richiede quasi due minuti. Durante la prova condotta sull'hardware di ultima generazione, poi, abbiamo notato che il frame rate viaggia attorno ai 60 FPS, contro i 35-38 della versione PS4, dove i cali sono molto più frequenti e vistosi.

    Valkyrie Elysium Ancora memori del discutibile trailer con cui Valkyrie Elysium venne presentato al pubblico, ci siamo avvicinati in punta di piedi alla nuova creatura di Soleil e Square Enix, che nonostante la durata esagerata della demo non è riuscita a convincerci appieno. Complice una porzione di storia non particolarmente movimentata e rappresentativa, abbiamo parecchi dubbi sull’effettiva bontà della cornice narrativa, per non parlare dell’impianto tecnico obsoleto persino gli standard della scorsa generazione. Seppur con qualche riserva, l’unico elemento soddisfacente di Valkyrie Elysium sembrerebbe essere il sistema di combattimento, che a ragion veduta non vediamo di sviscerare completamente. Il verdetto finale sullo spin-off di Valkyrie Profile è insomma rimandato all’immancabile recensione.

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