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Valorant: Breeze, alla scoperta della nuova mappa del gioco di Riot Games

La nuova mappa di Valorant si appresta a rivoluzionare il concept delle location del tactical shooter Riot Games: ecco perchè.

Valorant: Breeze, alla scoperta della nuova mappa del gioco di Riot Games
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  • Altro giro - anzi, capitolo - altra corsa. VALORANT, dopo aver accolto nello scorso aggiornamento un nuovo Agente (ecco il nostro speciale su Astra di Valorant per saperne di più) sta per ricevere una pletora di contenuti inediti tra cui spicca una mappa sorprendente, tanto per il setting prescelto quanto per lo stesso concept che il team di sviluppo ha voluto introdurre in un tactical shooter così tecnico. Stiamo, ovviamente, parlando di Breeze l'assolata isola caraibica che da qualche giorno è al centro delle discussioni degli appassionati. Vediamo, dunque, la genesi e le caratteristiche della mappa in questione, i papabili Agenti per le team composition e la questione esport.

    Briciole di pane...

    Come ogni contenuto Riot Games che si rispetti, anche Breeze è stata al centro di leak e soprattutto di indizi sparsi ad arte dagli sviluppatori come briciole di pane per tenere la community bella carica e scalpitante. Tralasciando gli ormai onnipresenti leak (che peraltro ci avevano preso in pieno con il nome e la colonna sonora, come - quasi - sempre), concentriamoci sul percorso di avvicinamento "proposto" dagli sviluppatori. Tecnica che, peraltro, si sta via via perfezionando.

    Tra i primi indizi lanciati nel tumultuoso mare digitale, è stato il famigerato simulatore di appuntamenti di VALORANT: Agents of Romance. Un pesce d'Aprile che, però, conteneva già qualcosa della nuova location. Basta osservare lo sfondo dell'immagine in cui compare Cypher, per capire che quel luogo ameno è chiaramente Breeze.

    L'arrivo dell'evento speciale Night.Market, poi, ha fatto impazzire gli appassionati enigmisti. In buona sostanza, il banner trasudava indizi sulla nuova mappa. Non solo il nome censurato, ma anche l'abbreviazione CARIB. e alcune coordinate geografiche: 25 ° N e 71 ° W. Su Google Maps il luogo indicato nel Triangolo delle Bermuda, un luogo ovviamente ricco di misteri irrisolti. E la nuova mappa non è certo da meno, come vedremo tra poco.

    Subito dopo alcune nuove immagini "teaser", in stile cartolina, sono apparse sui social e in game, sebbene ufficialmente non si sapesse il nome della mappa, una piccola riga a postilla di ogni immagine recitava: "Visit Breeze". Poco dopo la comparsa di questi teaser, l'account Twitter ufficiale di VALORANT ha condiviso finalmente un paio di concept balneari con una sintetica frase: "Benvenuti in paradiso".

    Respira, sei a Breeze

    Veniamo, ora, a questo fantomatico paradiso tropicale. Come dicevamo poco fa, la ridente isola caraibica rappresenta un unicum nella - seppur giovane - storia di VALORANT. Questo non tanto per il radicale cambio di setting, quanto soprattutto per le sue caratteristiche tecniche.

    Dalle gelide e spigolose lande artiche di Icebox i developer sono passati a un'ambientazione assolata, ariosa, dalla palette cromatica calda, intensa e avvolgente. In realtà, la continuity con la precedente mappa è assicurata: l'enorme nave porta container (no, non è la Ever Given) che vedete incagliata - ormai fatiscente - proviene con tutta probabilità proprio dalla location precedente, ghermita con il suo importante carico di Radianite dall'oscuro potere che domina il Triangolo delle Bermuda.

    La piccola isola, tra l'altro, sembra averne viste davvero tante nel corso della sua lunga storia. La location è infatti un patchwork di edifici antichi - residui di un antico colonialismo, finito male (chissà se scopriremo cos'è successo nella Villa del Governatore) - baraccopoli più recenti tirate su con rottami e lamiere da qualche naufrago e strutture ben più moderne, tese allo stoccaggio della Radianite.

    In tutto questo, come dicevamo, la planimetria della mappa è una vera e propria novità per VALORANT. Ampi spazi aperti favoriscono linee di tiro lunghe e angolazioni davvero tutte da scoprire. Ci saremmo aspettati un favor maggiore per la verticalità ma comunque non possiamo lamentarci, visto che alcuni agenti con le loro abilità possono arrangiarsi su tale fronte.

    La mappa presenta due site e sulle prime sembra più agevole la vita per il team in difesa, rispetto a quello in attacco, il quale si trova a dover fare i conti con alcune strozzature che gli avversari possono controllare con un certo grado di tranquillità.

    Breeze infine presenta un paio di caratteristiche uniche che contribuiscono a renderla più tecnica e maggiormente "strategica". Anzitutto, all'entrata del sito A è presente una porta attivabile dai giocatori. Nulla di strano, se non fosse che la porta è indistruttibile e immune a qualunque proiettile.
    La seconda è invece una botola "one way", che consente a chi si passa attraverso, di passare dal sito A alla zona Mid.

    I - possibili - migliori Agenti e il battle pass

    In molti, questi giorni, si sono sbizzarriti a cercare la migliore team composition possibile per Breeze. Viste le sue caratteristiche peculiari la scelta di quale Agente utilizzare appare ancor più importante. Dalle nostre prove e dal trend che sta emergendo nella community, ci sembra di intravedere qualche scelta "obbligata". O, quantomeno, fortemente consigliata. Tra l'altro (forse Riot l'ha fatto apposta) compaiono un paio di Agenti sino a questo momento fortemente osteggiati da una grossa fetta di giocatori (soprattutto casual e ranked): Yoru e Astra.

    Ad ogni modo, la prima scelta non può che essere Jett. La sua capacità di movimento (soprattutto di raggiungere luoghi elevati), unita all'abilità di negare la visuale al nemico, la rendono uno dei must pick per ogni team. Ovvio, bisogna saperla usare; magari in combinazione con fucili ad alto potenziale (qualcuno ha detto Operator?).

    Essendo una mappa più aperta rispetto alle altre, non ci stupisce che nel pool di Agenti selezionabili entrino i vari Brimstone, Viper, Skye e Astra. Omen, con la sua capacità di riposizionarsi può fare la differenza...così come il tanto vituperato Yoru, con il suo squarcio dimensionale.

    Come di consueto, infine, con il nuovo capitolo arrivano non solo nuovi skin bundle per le armi, ma anche un battle pass con ricompense inedite. Ciondoli, carte giocatore, titoli e spray arricchiscono la scalata dei giocatori verso il livello 50. Alcune reward le potete vedere dalle immagini che vi mostriamo. Il prezzo rimane esattamente lo stesso: 1000 VP.

    L'esport. Breeze in Islanda? Follia

    Sappiamo tutti quanto una mappa possa rappresentare l'ago della bilancia in match competitivi, siano essi ranked tradizionali...o grandi eventi esport. Sono in pochi a non avere una location che amano alla follia e una, invece, che preferirebbero cancellare dal codice del gioco. Non a caso in molti sparatutto esiste il cosiddetto "map ban". Anche nel competitivo di VALORANT le formazioni scelgono la mappa in cui sono più preparati ma - curiosamente - accade quasi sempre che le scelte fatte da un team finiscano per avvantaggiare gli avversari.

    Al di là di questa particolarità - che riscontriamo quasi quotidianamente nel VALORANT Champions Tour - nei giorni scorsi è emersa un'altra notizia, che ha fatto trasalire tutti i pro player. Pare, infatti, che Riot Games voglia introdurre Breeze direttamente nel pool di mappe presenti al VCT Masters di Reykjavík (che, lo ricordiamo, si terrà dal 24 al 30 maggio).

    Decisione piuttosto strana, per un evento così importante. Talmente strana che può potenzialmente stravolgere tutti i pronostici fatti sino a questo momento.
    Le dieci squadre che parteciperanno al torneo avranno quindi solo tre settimane per esercitarsi sulla mappa tropicale. Un periodo di tempo infinitesimale, se pensiamo che ad esempio in R6 le mappe (nuove o ristrutturate) restano nel purgatorio per almeno una stagione prima di poter essere introdotte nel competitive. In CS:GO, poi, non ne parliamo. In questo caso si parla addirittura di anni.

    L'unica possibilità per i team, eventualmente, può essere l'introduzione del map veto, che comunque porterebbe a un ban indiscriminato della nuova mappa. Forse. Per quanto la mappa sia bella, intrigante e ben fatta, da un punto di vista meramente competitivo non ha senso forzarne l'introduzione, tanto più perché con altri titoli - tipo League of Legends - gli sviluppatori non si sognerebbero mai di turbare l'equilibrio raggiunto dai pro player, soprattutto prima di un evento così importante.

    Una nuova mappa ha bisogno di tempo prima che possa non solo essere digerita e compresa dai giocatori ma anche se è effettivamente adatta alla scena competitiva. Una particolarità, quest'ultima, tutt'altro che scontata. Al Masters di fine maggio assisteremo a una sollevazione unanime dei pro player? Oppure qualche underdog non bannerà Breeze per mandare in confusione gli avversari? Riot tornerà sui suoi passi e metterà in stand by la mappa in previsione della tornata successiva di eventi? Non ci resta che attendere, potrebbe rivelarsi uno degli eventi più imprevedibili (e divertenti, per il pubblico) della giovane storia di VALORANT.

    Valorant VALORANT si aggiorna con un nuovo capitolo, ricco di grandi novità. La più importante, ovviamente, non può che essere l’inedita location caraibica Breeze. I giocatori possono volare - metaforicamente - nell’isoletta del Triangolo delle Bermuda già da oggi, per prendere confidenza con una mappa del tutto diversa rispetto a quanto sono stati abituati a vedere sino a questo momento. Mentre i fan di tutto il mondo gioiscono, i pro player potrebbero avere i loro bei problemi se, come dicono, la neo introdotta location sarà presente nel pool di mappe del Masters islandese di fine maggio.

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