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Venba tra cucina e nostalgia: un gioco indie dal sapore agrodolce

Parte della selezione Tribeca Games Festival, Venba è un indie insolito, dal sapore casalingo: vi raccontiamo le nostre prime impressioni.

Venba tra cucina e nostalgia: un gioco indie dal sapore agrodolce
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  • Nella sua II edizione, il Tribeca Games Festival ha dedicato ampio spazio alle relazioni famigliari. Declinate in molte forme, queste ultime hanno assunto le sembianze cupe e oscure che vi abbiamo raccontato nel provato di A Plague Tale: Requiem, ma anche le tonalità chiassose di Thirsty Suitors. Nel prossimo titolo firmato da Visai Games, la storia di una coppia indiana trasferitasi in Canada si intreccia invece con tematiche intime e personali, come i timori legati alla nascita di un figlio o alla progressiva perdita della propria identità.

    Nella breve demo di Venba che abbiamo avuto modo di provare nella cornice digitale dell'evento videoludico, abbiamo trovato ad attenderci un titolo delicato, che fonde narrazione a dinamiche puzzle, ma che - soprattutto - mira a trasmettere emozioni. In una delle nostre ultime tappe legate al coverage della selezione Tribeca Games Festival, ecco cosa abbiamo scoperto su questo Indie originario del subcontinente indiano.

    Nostalgia di casa

    Venba e Paavalan hanno deciso di abbandonare la propria casa in India per costruirsi una nuova vita in Canada. La giovane coppia, tuttavia, non è ancora del tutto certa di aver fatto la scelta giusta e fatica a trovare un equilibrio nel nuovo Paese. Venba, che dà il titolo al gioco, è un'insegnante, ma da qualche giorno è esausta, affetta da una stanchezza cronica che le impedisce di recarsi a scuola.

    Paavalan è preoccupato per le condizioni della moglie, ma lo stress di un lavoro precario lo porta comunque a trascurare la necessità di contribuire alla cura della casa. La coppia protagonista di Venba, in definitiva, è una famiglia come tante, in costante ricerca di un equilibrio che talvolta sfugge nonostante i sentimenti sinceri e le buone intenzioni.

    La demo proposta da Visai Games ci ha consentito di scoprire la quotidianità dei

    due protagonisti tramite il prologo del gioco, che ci ha immediatamente illustrato l'importanza di uno speciale ricettario. Redatto dalla madre di Venba, il volume racchiude la cultura culinaria dell'India meridionale, terra natia della donna. Non si tratta dunque soltanto di una raccolta di ricette, ma di un prezioso cimelio che, lontana da casa, consente a Venba di sentirsi ancora legata alla sua famiglia e alla sua cultura.Purtroppo, nel corso del trasloco verso il Canada, il ricettario di Venba si è danneggiato e alcuni passaggi legati alla preparazione dei singoli piatti sono andati perduti. La ricostruzione della tradizione culinaria della famiglia della protagonista diventa così la scintilla creativa attorno alla quale Visai Games edifica Venba, un Indie che fonde una storia di crescita famigliare e dinamiche puzzle a sfondo culinario.

    Preparare gli Idli

    Come detto, la protagonista della nostra avventura non sembra godere di buona salute, costretta ad un riposo forzato ormai da un paio di giorni. La disorganizzazione del marito, in procinto di andare a lavoro completamente a digiuno, spinge però Venba a mettersi comunque ai fornelli, per confezionare una rapida ma sostanziosa colazione. Non prima di aver ottenuto le scuse di Paavalan per la sua negligenza, ecco dunque che ci ritroviamo a cercare di decifrare le indicazioni di nostra madre per la preparazione degli Idli.

    Stiamo parlando di una sorta di panini dolci a base di riso e cotti al vapore, molto diffusi nell'India meridionale, dove vengono sovente consumati a colazione. Sul nostro tavolo da lavoro, abbiamo a disposizione una pentola, formine apposite, acqua, un impasto già pronto e una serie di piccoli strofinacci di tela. A questo punto, non resta che capire come combinare questi elementi, e in quale ordine. Solo apparentemente semplice, la sfida si è in realtà rivelata più stimolante del previsto, con Idli che si ostinavano a cuocere solamente se collocati nella parte più bassa del nostro pentolone e un impasto che colava in continuazione dalle nostre formine.

    Per venire a capo della situazione, abbiamo consultato il nostro fidato ricettario, nel quale alcune informazioni chiave risultavano però illeggibili. Combinando intuizioni, tentativi alla cieca e considerazioni fatte da Venba ad alta voce, siamo infine riusciti a ricostruire l'esatta procedura e a sfornare degli Idli perfetti (e dall'aspetto invitante!).

    Questa, in sostanza, è l'esperienza più strettamente ludica del gioco, che capitolo dopo capitolo proporrà pietanze sempre nuove da preparare. La selezione di piatti della tradizione indiana, garantisce il team, è stata realizzata allo scopo di offrire una buona varietà in termini di puzzle-solving, così da rinnovare costantemente la sfida proposta da Venba.

    La riscoperta delle ricette di famiglia da parte della protagonista non è però una dinamica a sé stante. Al contrario, la preparazione di ogni pietanza va ad intrecciarsi con l'evoluzione del rapporto tra Venba e Paavalan, in un racconto che ci è parso delicato e intimo al tempo stesso. La preparazione degli Idli, ad esempio, finisce per legarsi ad un momento chiave della vita della coppia, ovvero la scoperta dell'imminente arrivo di un bambino.

    Questa scoperta genera gioia nei futuri genitori, ma - comprensibilmente - anche diverse preoccupazioni. Con un figlio in arrivo e una condizione lavorativa instabile, rientrare in India parrebbe una soluzione saggia, che consentirebbe peraltro di fare affidamento anche sull'aiuto dei futuri nonni. D'altra parte, la vita in Canada potrebbe offrire al bambino più opportunità per il proprio futuro.

    Su queste premesse, che rappresentano il prologo dell'Indie, Visai Games promette

    di edificare un racconto di crescita, perdita e accettazione, che vede Venba lottare per trovare un equilibrio tra le sue radici e la sua nuova vita nordamericana. Con la nascita del figlio, che prenderà il nome di Kavin, la donna vede infatti vacillare sempre di più la sua eredità culturale. Con il tempo, ad esempio, il piccolo inizierà a parlare prevalentemente inglese, innalzando una involontaria barriera linguistica tra sé e la madre. In quest'ottica, i danni arrecati dal trasloco al ricettario faranno sentire l'India ancora più lontana alla protagonista. Una sessione di cucina dopo l'altra, aiuteremo dunque Venba - e la sua famiglia - a creare un nuovo equilibrio generazionale, in un ponte tra passato e futuro che passa anche dalla tavola e dai fornelli.

    A completare il quadro, troviamo un sistema di dialoghi e scelte multiple, che ci consentirà di plasmare alcuni aspetti dell'indole di Venba, oltre che di conoscere più a fondo la quotidianità di Paavalan e del piccolo Kavin, in un'avventura intima avvolta da tonalità pastello e un'estetica minimalista.

    Venba Venba è un titolo estremamente peculiare, che ha il suo target in una nicchia di videogiocatori curiosi, amanti di una narrazione intima e pronti ad avventurarsi in esperienze insolite e dal sapore esotico. A fronte di un concept intrigante, restano ovviamente da valutare quelle che saranno la longevità e la varietà complessive dell'esperienza. Per il momento, non possiamo che riconoscere che questo piccolo assaggio di Venba ci ha stuzzicato l'appetito: restiamo in attesa di scoprire quando Visai Games deciderà di servire la portata principale, attesa - per il momento - in esclusiva su PC.

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