Warlander: un nuovo gioco fantasy gratis a metà tra For Honor e un moba

Abbiamo giocato la Closed Beta di Warlander, il particolare gioco gratis che mescola l'azione di un hack n slash alla strategia di un MOBA.

Warlander: un nuovo gioco fantasy gratis a metà tra For Honor e un moba
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Disponibile per
  • Pc
  • PS5
  • Xbox Series X
  • A distanza di qualche mese dalla nostra prima prova con Warlander, che nel frattempo ha incontrato i giocatori in una prima fase di test a porte aperte, il peculiare free to play targato Toylogic è stato sottoposto a un'altra analisi grazie all'apertura dei server per la Closed Beta, l'ultimo periodo di prova che precede l'imminente pubblicazione su Steam, con l'arrivo sulle console di ultima generazione fissato ad aprile 2023. In attesa che il titolo gratuito possa essere liberamente giocato dagli utenti PC, abbiamo trascorso un bel po' di ore in compagnia di quello che potremmo definire il risultato di una combinazione di generi popolari tra le produzioni multiplayer online. Senza perderci ulteriormente in chiacchiere, scopriamo tutti i dettagli sulla Closed Beta di Warlander.

    Via con l'assedio

    Il motivo per cui abbiamo definito Warlander un prodotto peculiare è per via della sua originalità. Pur attingendo da produzioni appartenenti a generi diversi, il mix che ne viene fuori rappresenta qualcosa di unico nel panorama videoludico, almeno se non si considerano alcuni elementi ereditati dalle precedenti opere di Toylogic.

    La struttura alla base di questo free to play è molto semplice: prendete un action in terza persona in un'arena in stile MOBA (con le classiche tre corsie e due basi), conditelo con un'ambientazione fantasy medievale in cui vi sono esclusivamente umani e aggiungeteci un'ingombrante componente ruolistica e strategica.

    Le due fazioni nella modalità standard - ogni squadra è composta da 20 giocatori - hanno l'obiettivo di proteggere il nucleo nascosto all'interno dei rispettivi castelli e al contempo devono riuscire a intrufolarsi nel covo nemico per

    distruggerlo. È chiaro che per insinuarsi tra le fila avversarie sia richiesto un esercito di tutto rispetto ed è qui che entrano in gioco le uniche tre classi al momento disponibili: il cavaliere, il chierico e il mago. Ciascun archetipo dispone di attacchi e abilità uniche che lo rendono quel più adatto - a seconda di quello utilizzato - agli scontri fisici, al supporto della squadra e ai combattimenti a distanza. Pur non essendoci un perfetto bilanciamento fra le classi per via della superiorità del soldato, più forte e in grado di sopravvivere con maggiore facilità in tutte le circostanze, ogni tipologia di guerriero può dare il suo apporto alla squadra e, per farlo, non occorrono grandi abilità. Uno degli aspetti che contraddistinguono Warlander è sicuramente la sua semplicità, dal momento che il combat system - facile da padroneggiare - ruota attorno all'utilizzo di pochi tasti. Nel caso del guerriero, ad esempio, vi è un solo comando adibito all'attacco e un'unica combo possibile, fattore che favorisce l'accessibilità a discapito della varietà. Senza parry o colpi speciali più complessi, il sistema di combattimento appare piatto a prescindere dalla classe utilizzata e avremmo gradito un maggior numero di possibilità in tal senso.

    C'è da dire che l'utilizzo della magia o delle armi bianche non rappresenta l'unico modo per eliminare gli opponenti o per accumulare punti. Il team di Warlander è un'enorme macchina che richiede il perfetto funzionamento di ogni ingranaggio che la compone: questo implica che non è sufficiente qualcuno in prima linea ad attaccare per giungere alla vittoria, ma serve anche una ferrea difesa che impedisca a qualsiasi nemico di oltrepassare i confini. Ed è proprio questo il gancio perfetto per parlarvi dell'aspetto che più abbiamo apprezzato dell'esperienza, da ricercarsi nella presenza di una miriade di strutture sparse in giro per la mappa.

    Oltre alle immancabili torri da conquistare, che fungono da punto per il viaggio rapido o per lo spawn, troviamo anche fortificazioni, postazioni fisse, pentole d'olio bollente (divertentissime da usare sui nemici che provano a distruggere i cancelli) e persino scalette che possono essere costruite/riparate al momento. Durante una delle nostre partite, ad esempio, abbiamo deciso di non affiancare i nostri alleati nell'assedio al castello ostile, ma ci siamo spostati lateralmente fino a raggiungere la facciata della base: qui abbiamo costruito una scala e abbiamo facilitato l'ingresso ai compagni, che subito ne hanno approfittato per irrompere nella struttura e distruggere il nucleo.

    In un altro match siamo saliti in groppa a un gigantesco robot, che ci ha fornito i presupposti per farci strada tra i nemici senza che potessero fare alcunché per fermarci. Se consideriamo anche la presenza dei dispositivi d'assedio come gli arieti, potete facilmente intuire come i mezzi a disposizione dei giocatori facciano sì che ogni partita possa risolversi in maniera diversa, a patto però che vi sia un minimo di collaborazione fra i membri di una squadra.

    Alla ricerca dell'esercito perfetto

    Quello che accade sul campo di battaglia, però, è solo una piccola parte di ciò che Warlander ha da offrire, visto che il metagame di questo free to play è molto profondo e richiede una certa attenzione affinché si possano affrontare con serenità i match online.

    Come detto in precedenza, la componente ruolistica della produzione è predominante e i personaggi che si portano in guerra non sono personaggi generici, ma pedine che il giocatore crea attraverso un editor e potenzia con equipaggiamento e abilità, che si ottengono in maniera randomica alla fine di un match.

    Questo non significa che tutti i nostri guerrieri siano destinati a diventare sempre più forti, poiché il gioco prova a proporre un'esperienza bilanciata mediante l'ausilio del Valore, una risorsa che si accumula compiendo azioni in game e che serve per schierare i combattenti più forti del deck. In sostanza, i giocatori devono scegliere chi usare tra gli esponenti della squadra di cinque pedine e almeno uno di questi deve essere un guerriero di basso rango.

    Tale meccanica fa in modo che gli eroi più potenti si possano richiamare solo poche volte grazie al Valore accumulato e impedisce che vi siano squilibri fra chi ha speso ore e ore nella costruzione della squadra e chi magari ha trascorso meno tempo in gioco.

    A questo proposito dobbiamo esprimere qualche perplessità in merito alle microtransazioni, sebbene durante la nostra prova non ci sia stato modo di osservare l'acquisto della valuta premium. Sicuramente non possiamo definire Warlander un pay-to-win, poiché nel negozio sono acquistabili con le monete d'oro (quelle che si ottengono pagando) solo gli elementi cosmetici e gli slot extra per la creazione di deck e personaggi. Tutto il resto va ottenuto con l'argento, che invece si riceve al completamento delle partite.

    A farci storcere il naso è la disponibilità dei booster, pacchetti a pagamento che permettono di aumentare l'esperienza ottenuta in game e la quantità di drop a fine partita, così da velocizzare sensibilmente i progressi. Al momento non sappiamo dirvi quanto siano incisivi sull'esperienza ma la loro esistenza potrebbe sicuramente avvantaggiare chi ne fa largo utilizzo, visto e considerato che un drop rate più alto fa sì che il giocatore abbia maggiori possibilità di mettere le mani sul ‘perfect roll', ovvero un oggetto dotato di attributi casuali impeccabili.

    Grafica medievale

    Anche sul fronte tecnico Warlander non è perfetto e dobbiamo confermare molte delle problematiche riscontrate nella precedente prova. Il titolo Toylogic non sfoggia un comparto grafico all'avanguardia e tutti gli aspetti che vanno dalla modellazione poligonale all'illuminazione non raggiungono di certo gli attuali standard generazionali.

    Come se non bastasse, l'esperienza mostra una serie incertezze nella gestione di molti elementi a schermo, che comportano problemi di framerate che si verificano a tutti i livelli di dettaglio e che fatichiamo a giustificare. A dirla tutta, la nostra esperienza ha riguardato solo la modalità da 40 giocatori e temiamo che la battle royale che ne coinvolge 100 - suddivisi in 5 squadre - possa soffrire ancora di più per via della mole di utenti contemporaneamente connessi ai server.

    La scarsa attenzione nei confronti della presentazione visiva e dell'ottimizzazione non viene compensata nemmeno da una direzione artistica all'altezza, poiché Warlander non sfoggia un'estetica accattivante e tutti gli elementi a schermo risultano privi di personalità. Che si tratti del mago o del guerriero, i personaggi sembrano essere quelli standard di un qualsiasi prodotto a tema medievale e nemmeno l'aggiunta dei cosmetici leggendari che si acquistano nel negozio riesce a risollevare la situazione.

    Insomma, Warlander è un progetto costruito su ottime idee e in grado di divertire grazie alla sua originalità, ma al tempo stesso presenta delle carenze che influenzano negativamente sia l'aspetto ludico che quello tecnico. Sarà interessante scoprire in che modo gli sviluppatori vorranno supportare il gioco nel lungo periodo e quali saranno le aggiunte che andranno a espanderlo nel corso delle stagioni. Nel frattempo, restiamo in attesa di ritornare a combattere su Steam dal 24 gennaio 2023, data in cui Warlander farà il suo debutto in forma gratuita.

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