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Wasteland 3: esploriamo le terre desolate del Colorado

inXile porta alla Gamescom Wasteland 3 con una demo che abbiamo potuto provare in fiera in compagnia del Game Director Tim Campbell.

Wasteland 3
Anteprima: Multi
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • L'Arizona è un bel posto, non ci piove, e ovviamente anche la California è meravigliosa, pure se con qualche radiazione di troppo. A dirla tutta non ci saremmo mai mossi da lì: fermi ad arrostire sotto al sole, seduti su una montagna di celle al laser esauste. In fondo la vita del ranger è anche questa, direte voi, eppure dopo aver intercettato discorso del Patriarca in diretta dalla Gamescom 2019, praticamente avevamo già fatto le valigie per il Colorado.

    Il nuovo trailer di Wasteland 3 è arrivato al momento giusto, perché dopo soli due mesi già ne sentivamo già la mancanza, e grazie al suo carico di epicità, robot assassini e scacchiere, si è aggiudicato la nostra massima attenzione. E così, non appena si sono aperti i cancelli del Koelnmesse, uno dei primi pit stop non potevamo che dedicarlo a lui, al re dei CRPG firmato dal team degli Inxile Entertainment che, per chi se lo fosse perso, è stato acquisito niente meno che da Microsoft in persona. Ovviamente eravamo i primi della fila, e così ce lo siamo giocato per mezz'ora completamente indisturbati, assieme al game director Tim Campbell, che per fortuna era lì per darci una mano...

    Effetto First Party

    Stavamo dicendo che il team capitanato da Brian Fargo (e costituito da veterani ex-Interplay), è recentemente entrato a far parte della scuderia di Redmond, e infatti il miglioramento si vede eccome. Partiamo subito dal look, che nonostante sia ancora basato sul vecchio motore Unity appare totalmente su un altro livello rispetto a Wasteland 2. Non c'è proprio paragone: la quantità da poligoni è, in primis, infinitamente superiore, al punto che ogni zoomata è una delizia, anche perché le texture in 4k sono curatissime e gli effetti particellari talmente tanti e ben fatti che sembrano usciti da un film di Micheal Bay.

    Anche le armature e i personaggi in generale hanno raggiunto una qualità piuttosto alta, sicuramente fra i migliori titoli del genere; ovviamente anche in questa occasione regnano le mod, e gran parte di queste, quando equipaggiate, permettono di cambiare il look della corazza, o dell'arma se preferite. Purtroppo l'apposito menu non era ancora disponibile nella nostra build, così come l'editor per la creazione dei personaggi custom, perciò dovremo rimandare le disquisizioni sulla personalizzazione alla prossima volta.

    In compenso, però, possiamo introdurvi al nuovo setting che, fidatevi, si presenta davvero bene. Il Colorado ghiacciato e ostile rappresentato da Inxile ha un fascino incredibile: fra le foreste appena fuori da Aspen, fra le baite abbandonate e i boschi martoriati dalle tempeste di neve tira un'aria di profondo mistero, un senso di ostilità selvaggio e primordiale che emerge da ogni anfratto, esattamente come nell'Arizona del capitolo precedente, e proprio per questo siamo certi che i fan la adoreranno.

    Il nuovo level design abbandona completamente l'anonimato che ogni tanto inghiottiva il vecchio Wasteland 2, conquistando piattaforme che aumentano la verticalità degli scontri, nonché numerosi ostacoli e ripari interattivi, il tutto a favore di una caratterizzazione che finalmente non passa inosservata...

    Kojack, fai strada!

    Fra una battaglia e uno skylift in alta montagna, inoltre, Game Director ci ha rivelato qualche informazione che potrebbe interessarvi: pare che il party sarà sempre composto da un massimo di sei componenti (4 custom + 2 premade), che il numero di personaggi recrutabili sarà leggermente superiore a Wasteland 2 e infine che tutti i dialoghi saranno interamente doppiati.

    Abbiamo ovviamente domandato qualcosa di più sulle cinquanta ore che compongono la campagna principale, ma per il momento non hanno voluto svelarci nulla, a parte ovviamente la richiesta del Patriarca che già conoscete grazie al trailer. Ci sembra dunque il momento di passare in esame il gameplay, che invece sembra aver subito qualche importante cambiamento rispetto al passato: innanzitutto, l'impatto con il gioco è più amichevole, e tutto appare più immediato e comprensibile, e ci teniamo a specificare che lo intendiamo in senso positivo. In Wasteland 3 l'interfaccia è stata alleggerita, ripulita di tutti gli eccessi come finestre e passaggi inutili, e di conseguenza l'efficienza ne guadagna moltissimo.

    Ovviamente, Fargo e soci sapevano che non potevano rinunciare alla complessità tipica dei giochi di ruolo "vecchia scuola", e infatti le statistiche ci sono tutte, anzi sono stati aggiunti perfino alcuni status inediti, in modo da non intaccare la tradizione immortale dei CRPG. Più in generale, invece, si potrebbe dire che il gioco ha finito per somigliare di più alla serie Xcom, da cui riprende il tipico sistema a caselle e turni, sempre molto chiaro e solidissimo.

    La differenza rispetto allo scorso capitolo è che i turni non sono più "misti", ovvero regolati fra singoli personaggi su una specie di timeline, ma funzionano a squadre; c'è il turno nemico e poi quello nostro, nel quale potremo effettuare tutte le azioni degli alleati utilizzando il classico sistema basato sugli AP, con tanto di cambio arma, traiettorie simulate e percentuali a vista. Di fatto il nuovo impasto sembra funzionare molto bene, almeno nelle tre battaglie da noi affrontate, e dobbiamo ammettere neanche in questo caso sembra perdere nulla, solo -se vogliamo- risulta più "compatto" da giocare.

    Ovviamente l'esplorazione sarà parte integrante del gameplay, e funzionerà esattamente come visto in precedenza, fatta eccezione per un'importante aggiunta, ovvero il mezzo di trasporto. Si tratta di un piccolo furgoncino cingolato denominato Kojack, che oltre a scarrozzarci in giro fra le nevi del Colorado ci garantirà numerosi altri aspetti; ad esempio la belva in questione è completamente customizzabile con armi, mod, parti di ricambio e anche componenti dal valore puramente estetico, e per darvi un'idea di come andranno le cose sappiate che nella nostra demo (ambientata più o meno verso la metà della campagna) il caro Kojack era grande quanto un monster truck, aveva un cannone a rotaia montato sul tettino e poteva addirittura sfondare muretti e ostacoli per noi.

    Esatto, il veicolo potrà essere governato come un personaggio a sè stante durante le battaglie. Può realmente sparare, caricare e schiacciare i nemici e addirittura demolire piccoli edifici, confermando peraltro un livello di distruttibilità ambientale davvero niente male. Si tratta di una dinamica centrale per il gameplay, così ci ha detto Tim Campbell, e presto verranno svelati nuovi e interessanti dettagli a riguardo...

    Wasteland 3 L’epopea dei Ranger di Inxile Entertainment giunge in Colorado, e dove stivali non bastano più ci pensano i mezzi cingolati. Wasteland 3 si mostra in gran forma e pieno di idee in questa sua prima apparizione pubblica, e nonostante qualche piccolo glitch e calo di framerate, il team di sviluppo ci assicura che i lavori sono a buon punto. Per il momento non sappiamo nulla della storia, se non quello mostrato durante il nuovo trailer, ma le premesse per la scampagnata verso Aspen sembrano piuttosto interessanti. Brian Fargo ci promette una nuova mitologia da scoprire, nuove meccaniche come quella mezzo tattico, ed anche un restyling e una rivisitazione concettuale che abbiamo molto apprezzato. Wasteland 3, mantiene intatta la sua anima, ma evolve leggermente la sua forma, finendo per somigliare un po’ di più a Xcom ma senza perdere la sua peculiare complessità. Per il momento non ci è dato di sapere altro e siamo costretti a fermarci qui, ma state tranquilli, giusto il tempo di montare due cingoli nuovi e si riparte...

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