Provato Welkin Road

Per tutti coloro che rimasero affascinati dal sistema di controllo e dalla filosofia che animava lo sperimentalismo del primo Mirror's Edge, su Steam è arrivato Welkin Road: ecco le nostre impressioni.

provato Welkin Road
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Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Con una beta privata ormai imminente e l'uscita prevista fra poco più di un mese, si sono riaccesi gli entusiasmi per Mirror's Edge Catalyst, il reboot di Electronic Arts che ci riporterà nei panni di Faith. Ad attendere l'action in prima persona sviluppato da DICE sono soprattutto i fan di lungo corso, quelli che nel 2008 non si sono lasciati scappare uno dei titoli più ispirati, originali e interessanti della generazione ormai tramontata. Questi giocatori ricorderanno l'immersività quasi totale, la poesia dei movimenti fluidi e flessuosi della protagonista, e soprattutto la voglia di scrivere nuove regole per l'interazione con l'ambiente di gioco. Per tutti coloro che rimasero affascinati dal sistema di controllo e dalla filosofia che animava lo sperimentalismo del primo Mirror's Edge, su steam è arrivato (ancora in Early Access) Welkin Road: un titolo indipendente, sviluppato da una sola persona grazie alla malleabilità di Unity Engine, che cerca di riproporre le stesse sensazioni. Purtroppo, al di là del fatto che le ambizioni siano proporzionate all'impegno produttivo (e quindi ridottissime), il gioco non sembra indirizzato sulla strada giusta.

Le trappole dell'astrattismo

Welkin, in inglese arcaico, è un termine che indica il cielo, il firmamento, e più in generale le immateriali sfere celesti dell'empireo. In effetti i percorsi che Welkin Road ci chiede di attraversare sono costruiti per aria, in uno spazio completamente vuoto e immateriale. Sono enormi sentieri composti da piattaforme fluttuanti, da blocchi colorati disposti per formare una strada. Senza troppi preamboli il gioco ci catapulta sul primo di questi percorsi e, con un tutorial poco eloquente, ci spiega il sistema di controllo. L'impatto, per i fan di Mirror's Edge, è subito familiare. A conti fatti si può dire che Welkin Road sia in larga parte un calco del titolo targato DICE, nella misura in cui propone un sistema di movimenti praticamente analogo a quello di Faith. Anche qui si corre (coi palmi sempre bene in vista per rendere più immersiva la visuale in prima persona), si cammina sui muri alla "Prince of Persia", e ci si esibisce in spericolati doppi salti. L'unica aggiunta degna di nota è la presenza di un rampino energetico, che ci permette di agganciarci a delle sfere disseminate lungo il percorso, per dondolarci in aria e superare così strapiombi pericolosi e vertiginosi dislivelli. Il primo problema di Welkin Road riguarda il control scheme. Non c'è ad oggi il supporto per il pad, e per gestire al meglio tutti i movimenti dell'innominato protagonista bisogna dedicarsi a spericolati equilibrismi con mignoli e anulari. C'è da dire che fatta un po' di pratica le cose migliorano, e superare al volo certi passaggi riempie di immense soddisfazioni: Welkin Road è un titolo che mette il giocatore in difficoltà fin da subito, chiedendogli di inanellare salti millimetrici, rimbalzi al volo e oscillazioni al limite. Quando tutto fila liscio, i movimenti scorrono morbidamente e si riesce a superare qualche piattaforma senza interrompere il flusso dei movimenti, riaffiorano davvero le meravigliose sensazioni di Mirror's Edge. Purtroppo l'atleta virtuale di Welkin Road sembra in qualche caso un po' più ingessato, e non sempre si ha l'impressione di avere un controllo totale. Sarà la velocità degli spostamenti laterali, oppure un set di animazioni sicuramente meno "avvolgente" e preciso, ma la vecchia Faith è ancora inarrivabile in tema di Parkour videoludico. Al di là di questi spigoli, che potrebbero essere ammorbiditi prima della pubblicazione, il vero problema di Welkin Road è strutturale. Allo stato attuale dei fatti il gioco è composto da 11 stage, che possono essere affrontati in modalità libera oppure con l'assillo del cronometro, per competere indirettamente con gli altri giocatori nel Time Trial. Ma in entrambe le modalità, l'avanzamento risulta davvero troppo costrittivo e limitato.

Uno dei motivi del successo di Mirror's Edge era che il percorso andava in qualche modo cercato, interpretato. Non eravamo di fronte ad un open world come sarà l'imminente Catalyst, ma l'area di gioco era strutturata per lasciare un po' di spazio alle trovate del giocatore. C'erano molti modi per limare i tempi, trovare scorciatoie, pensare ad un salto che nessun altro aveva ancora eseguito. In Welkin Road tutto questo non succede, e salvo rari casi ogni singola difficoltà va superata in una sola maniera. Siamo insomma dalle parti del Trial & Error, di una sequenza lineare e regolata di salti, oscillazioni, scivolate. Il gioco non lascia spazio all'inventiva, alla creatività, e gli unici valori che promuove sono tempismo e reattività. Nonostante di livello in livello si scopra qualche elemento aggiuntivo, quasi sempre legato alle funzioni speciali delle sfere energetiche che permettono di dondolarci, la progressione diventa quindi insipida, noiosa, ed il senso di libertà che il sistema di movimento del genere dovrebbe promuovere svanisce senza appello. Se si conta che, a livello visivo, Welkin Road si muove sul labile confine che separa il minimalismo dalla limitatezza, si ha un quadro piuttosto completo delle problematiche concettuali del prodotto.

Welkin Road Welkin Road è un titolo pensato per gli irriducibili fan del parkour virtuale. Il gioco recupera il sistema di controllo di Mirror's Edge e, al netto di qualche inciampo, lo ripropone con discreta efficacia (ma dateci il supporto per il pad!). Purtroppo però i suoi percorsi astratti rappresentano un contesto troppo limitante e costrittivo, che mina l'ideale di pervasiva libertà che invece rendeva grande il titolo DICE. Se vi interessa misurarvi in un elaborato percorso ad ostacoli, e magari sfidare qualche altro giocatore sui tempi di completamento, il prezzo resta comunque molto contenuto. Anche sul fronte quantitativo, comunque, Welkin Road è per il momento poco interessante, e prima della pubblicazione definitiva ci sarà molto lavoro da fare.

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