Windjammers 2, il ritorno di un classico: dischi volanti non identificati

Windjammers 2 ripropone l'esperienza del gioco originale espandendola con piccole novità ma senza stravolgere una formula vincente.

Windjammers 2, il ritorno di un classico: dischi volanti non identificati
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Dopo aver riesumato la serie nel 2017 per PlayStation 4, PSVita e Nintendo Switch, la francese DotEmu è pronta a portare Windjammers - finalmente - nel nuovo millennio. Non si tratta di un remake del vecchio titolo sportivo di Data East ma di un episodio nuovo di zecca che ne riprende per filo e per segno la formula vincente e, soprattutto, l'immediatezza e il divertimento arcade. Abbiamo potuto provare Windjammers 2 grazie all'open beta organizzata da DotEmu (che termina ufficialmente il 22 agosto). Ricordiamo che la beta è disponibile anche per PlayStation 4 e 5. Prima di parlare di Windjammers 2 è necessario però un breve ripasso, ricordando anche la piattaforma sulla quale ha esordito nel lontano 1994.

    Il Neo Geo

    Il Neo Geo è stato l'oggetto proibito di molti videogiocatori a cavallo degli anni Ottanta e Novanta. La SNK Corporation di Osaka creò nel 1990 il Neo Geo MVS (Multi Video System), un sistema di gioco innovativo che permetteva di cambiare cartuccia (non le solite schede) e che invase le sale giochi giapponesi. La versione domestica del Neo Geo MVS non si fece attendere: il Neo Geo AES (Advanced Entertainment System) debuttò nel 1991 nel Sol Levante, mentre negli Stati Uniti arrivò l'anno successivo. Il sogno di portare in casa una macchina così potente capace di far girare i titoli giocati in sala giochi o del bar sotto casa si rivelò - per la maggior parte di noi videogiocatori - un "sogno".

    La console di SNK, oltre a essere la più costosa sul mercato (più o meno il doppio rispetto alle più celebrate Sega Mega Drive e Super Nintendo), si distingueva soprattutto per il prezzo delle sue cartucce, che venivano vendute a cifre astronomiche (alcuni giochi in Italia superano abbondantemente la soglia delle 400 mila lire!).

    Al successo di questa macchina contribuirono i pad (identici a quelli dei cabinati) e, in particolare, una line-up che si distingueva per una tonnellata di shoot'em up e picchiaduro. Se la console era in grado di superare facilmente la coppia Mega Drive/SNES in termini grafici, la stessa cosa non accadeva a livello giocabilità. Titoli memorabili che non fossero picchiaduro e shoot'em up erano piuttosto rari: tra questi c'era un certo Flying Power Disc, uno spassoso gioco di frisbee apparso sulla console domestica Neo Geo e coin-op nel 1994 e pubblicato da Data East. Il titolo riscosse un certo successo e fu pubblicato anche al di fuori del Giappone con il nome di Windjammers (compresa la versione per Neo Geo CD).

    Disco volante

    Flying Power Disc era qualcosa di più di un semplice clone di Pong o una versione futuristica del classico hockey da tavolo: era un vero e proprio sport. Un adrenalinico one-on-one (senza Larry e Dr.J per intenderci!) in cui due avversari, lanciando un frisbee, si sfidavano in un campo suddiviso da una rete per segnare più punti.

    La visuale era dall'alto mentre i lati che delimitavano il campo facevano rimbalzare il disco in stile Speedball o Tron. Il gioco, da questo punto di vista, è rimasto lo stesso e anche se in questo nuovo episodio ci sono state delle modifiche (marginali) nei punteggi. Per esempio, se segniamo centrando l'area della porta delimitata dal color rosso si ottengono 5 punti, mentre in quella gialla otterremo uno score pari a 3. Se si lascia cadere il frisbee, l'avversario ottiene 2 punti in determinate arena, 4 in altre. Per vincere una partita un giocatore deve raggiungere i 15 punti (in caso di parità vince chi segna per primo) mentre i match sono suddivisi in set e le arene dove si svolgono i match cambiano per dimensioni e terreno di gioco (alcuni sono più veloci, altri più lenti). Insomma, un titolo dannatamente semplice nelle meccaniche di gioco ma sorprendentemente celebrale: non si trionfa solo con i riflessi, serve un minimo di strategia ed è fondamentale essere in perfetta simbiosi con il personaggio con cui si gioca.

    I personaggi

    L'idea di DotEmu è quella di riproporre la stessa adrenalinica esperienza del coin-op con una serie di aggiunte/migliorie per farlo apprezzare anche alle nuove generazioni. Al di là di qualche cambiamento nel punteggio o nello stile grafico, la formula è rimasta invariata. L'open beta ci ha permesso di saggiare non solo il gioco online nell'unica modalità proposta (Ranked Match) ma anche di fare la conoscenza con una nuova giocatrice: la deliziosa francese Sophie Delyis, astro nascente della specialità.

    Oltre a lei è possibile giocare con l'americano Gary Scott, l'italiano Loris Biaggi e l'inglese Steve Miller: ogni personaggio ha le proprie caratteristiche e colpi speciali che possono essere usati in attacco e in difesa.

    Dando un'occhiata al menu di selezione degli avatar abbiamo trovato la prima gradita sorpresa: dovrebbero essere una decina i campioni che si potranno sfidare in Windjammers 2 (tre sono nuovi arrivi). Per quanto riguarda i personaggi, alcuni sono velocissimi, altri potentissimi: i quattro disponibili li abbiamo provati un po' tutti e la loro scelta incide sul tipo di gioco che si vuole attuare. Personalmente abbiamo vinto parecchi match con Gary Scott che è uno degli atleti più potenti ma lenti del gioco.

    I suoi attacchi normali sono semplicemente devastanti così come i suoi schiaffi al volo. Nei cambi di direzione e nei lob il ragazzo paga molto in termini di rapidità. La bella Sophie è velocissima nel recuperare il frisbee ma leggerina nei contrattacchi: con lei è consigliabile attirare a rete l'avversario e superarlo con precisi lob o prenderlo in contro tempo con una palla corta. Steve e Loris sono i due giocatori più equilibrati del quartetto disponibile nella beta: il primo ha un tiro speciale che viaggia alla velocità della luce lungo il fondo del campo, mentre il secondo ripropone il Tiro a Vortice (meglio del "Tiraggir ") e fa della versatilità in attacco e in difesa il suo punto di forza. Ogni personaggio può far rimbalzare in volo il frisbee e far partire un super spin o un super lob, mentre per attivare un colpo speciale è necessario aspettare che si carichi la barra. Queste giocate particolari hanno una notevole incidenza nelle partite e possono essere usate sia per attaccare, sia per difendersi. I quattro livelli (Beach, Ring, Stadium e Rooftop) proposti nella beta sono un bel assaggio di quello che ci aspetta, ossia arene che cambiano di dimensioni e con superfici che possono modificare la velocità dei tiri e incidere nei movimenti dei giocatori.

    Online e grafica

    Il sistema di controllo proposto da DotEmu si è dimostrato reattivo sin dalle prime partite ed è davvero facile apprezzare le differenze tra i personaggi sul campo. Anche le tattiche di gioco vanno modulate in base alle caratteristiche del proprio campione: con Sophie si può giocare in un certo modo, con Gary in un altro e così via. Per quanto riguarda l'unica modalità che abbiamo potuto provare, l'online si è dimostrato stabile e non abbiamo avuto particolari problemi nel trovare avversari da sfidare: il sistema di ranking creato da DotEmu prevede un bonus in caso di vittoria e un malus dopo ogni sconfitta e i giocatori che ci sono stati proposti dal matchmaking erano più o meno in linea con le nostre abilità.

    Le quattro arene, che abbiamo già citato nel paragrafo precedente, ci hanno permesso di ammirare il buon lavoro audiovisivo svolto da DotEmu, soprattutto da un punto di vista stilistico.

    Il nuovo comparto grafico disegnato a mano si distacca un po' da quello originale e si fa apprezzare subito per la fluidità nelle animazioni dei personaggi, mentre la colonna sonora ci ha teletrasportato direttamente nelle sale giochi degli Anni Novanta.

    Windjammers 2 Windjammers 2 sembra più di un semplice tributo a uno dei giochi maggiormente amati dell'epoca d'oro del Neo Geo. DotEmu ha cercato di ricreare la formula magica del primo episodio adattandola alle esigenze dei giocatori del nuovo millennio. Il risultato è piacevolmente sorprendente: Windjammers 2 ci ha conquistati sin dalle prime partite con il suo gameplay semplice ma efficace e con uno stile grafico accattivante. Non vediamo l'ora di poter provare le altre modalità e gli altri personaggi: l'attesa sta per finire.

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