World of Warcraft Shadowlands: cosa aspettarsi dalla nuova espansione

Abbiamo avuto l'opportunità di testare in anteprima la versione alpha di Shadowlands, la prossima espansione di World of Warcraft.

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  • Sono passati due anni dall'arrivo di Battle for Azeroth e dalla scoperta del regno di Zandalar e dei domini dei Proudmoore. In questo lasso di tempo Azeroth è stato sconquassato da una guerra senza quartiere che lo ha messo a ferro e fuoco risvegliando antichi e pericolosi nemici. Il mondo ha rischiato di scomparire principalmente a causa di un unico soggetto: quella che ormai può esser considerata, senza troppe cerimonie, come l'ex Capoguerra dell'Orda, Sylvanas.

    In occasione della BlizzCon 2019 il colosso di Irvine non ha perso molto tempo, gettanto in pasto ai fan un trailer esplosivo, in cui abbiamo potuto scoprire l'ultima, apparentemente insensata, mossa della banshee: una sfida lanciata al Lich King Bolvar nel cuore del suo dominio, quella Icecrown Citadel capace di risvegliare ricordi indelebili nella mente dei videogiocatori di lungo corso.
    Il duello, di proporzioni epiche e magistralmente confezionato da Blizzard, ci ha introdotti a ciò che verrà: una nuova espansione - l'ottava in sedici anni - ricca di contenuti e novità che dovrebbe giungere tra qualche mese, emergenza sanitaria permettendo. D'altronde il Covid-19 ha purtroppo rivoluzionato le vite di tutti e stravolto il calendario delle pubblicazioni, ritardando l'arrivo di molti titoli attesi. Lavorare da casa non aiuta, ma di sicuro Blizzard cercherà di rispettare la tabella di marcia.

    La fine è soltanto l'inizio

    Torniamo, per un momento, a quel famigerato trailer: una Sylvanas furiosa e inquieta, sfida in un duello traboccante epicità il nuovo custode dell'immenso potere del Re dei Lich. Bolvar ha la peggio: al termine di uno scontro vibrante e muscolare, incatenato e soggiogato dal potere della banshee, è costretto a cedere l'elmo del Dominio alla vincitrice, mettendola in guardia da ciò che l'attende. Osserva disperato ciò che Sylvanas si appresta a fare. Non è ciò che tutti pensano. La valchiria non indossa l'elmo, pur essendone probabilmente tentata.

    Fedele ai suoi principi, la non morta non anela il potere supremo. Ella è un essere sorto dalla distruzione e temprato nel caos. Per questo, con una mossa spiazzante, distrugge il potente manufatto, gettandolo sprezzante ai piedi di Bolvar.

    In questo modo l'ex Capoguerra, fuggito nell'ora più cupa abbandonando anche i suoi ultimi fedeli lealisti, squarcia il velo di Maya e apre un varco verso un piano dimensionale sospeso tra la vita e la morte: l'aldilà di Azeroth. "La fine è soltanto l'inizio", recita Sylvanas. Il suo intento pare infatti esser quello di liberare tutti gli esseri mortali dalle catene che li tengono ancorati alla prigione che loro chiamano vita. Gli oscuri piani della banshee e di un misterioso, potentissimo essere noto come "Jailer" sosterranno l'intera espansione, a partire dall'arrivo dei giocatori nelle Shadowlands.

    L'improvvisa instabilità dei piani dimensionali catapulta molte anime nella Fauce, una sorta di inferno in cui chi ha condotto una vita malvagia ed empia è condannato a soffrire per l'eternità. Alcuni campioni, però, riescono a fuggire a questo triste destino approdando nel Bastione, dimora dei "puri" conosciuti come la Congrega dei Kyrian. Proprio nel Bastione - o meglio, nel Vestibolo dell'Eternità - ha inizio la nostra lunga prova in compagnia della versione alpha dell'espansione, che con tutta probabilità sarà anche l'inizio del percorso dei giocatori nelle Shadowlands.

    Il territorio bucolico ed etereo in cui ci troviamo a muovere i primi passi ci dà il benvenuto pur considerandoci anime "rotte", bisognose di purificarsi dagli errori commessi in vita, prima che i guardiani dell'aldilà diano il loro consenso a proseguire (per scoprire le oscure macchinazioni di Sylvanas).

    Ascendi e sii libero

    Gli esseri celestiali ci guidano attraverso un lungo processo di "ascensione" in cui la nostra anima viene mondata dai peccati e dalle orribili azioni commesse in vita. Il procedimento, però, mette in evidenza alcune pericolose crepe nell'idilliaco regno dei Kyrian, tanto che il giocatore è chiamato subito alle armi per proteggere i nuovi alleati.

    Questi ultimi sono minacciati dai cosiddetti "Indegni", loro fratelli che non sono però riusciti a completare il percorso di ascensione, cedendo alle lusinghe del vuoto e - a quanto pare - del regno di Maldraxxus, un'altra Congrega, centro dei poteri dei negromanti, un reame oscuro governato proprio dalla morte nel suo volto più tetro.
    In tutto, nelle Shadowlands, ci saranno quattro Congreghe: la cui importanza non è limitata al solo background narrativo. Queste infatti costringeranno i giocatori a compiere una scelta. Entrare a far parte di una delle fazioni in lotta per il controllo delle Terretetre - chiaramente dopo aver sostenuto un rito di iniziazione - permette di godere di favori interessanti che vanno ben oltre le classiche cavalcature o gli aspetti esclusivi. Da un lato, la congrega prescelta fornirà un bonus di fazione, come tale uguale per tutti. Dall'altro, ci sarà un bonus diverso per ogni classe.

    Nei panni della nostra hunter, ad esempio, i Kyrian ci hanno donato un'abilità caratteristica: "Resonating Arrow". In buona sostanza, l'abilità permette di lanciare una freccia che risuona con un eco ad area per 10 sec. L'effetto fa sì che gli attacchi dell'hunter ignorino gli ostacoli alla linea visiva portando a un aumento del 30% delle probabilità di colpo critico. Il guerriero, invece, potrà guadagnare la Spear of Bastion: una lancia kyriana che colpiscela posizione bersaglio, infliggendo istantaneamente danni arcani (200% della potenza d'attacco), altri aggiuntivi (216% della potenza d'attacco) per 4 secondi e generando Rage. I nemici colpiti sono peraltro imprigionati nella posizione della Lancia del Bastione per tutta la durata dell'effetto.

    Le ricompense così elargite rispondono alla precisa volontà del team di sviluppo di permettere ai giocatori di personalizzare ancor di più il loro stile di gioco. Per questo motivo, in Shadowlands torneranno disponibili abilità e incantesimi specifici per le specializzazioni di ogni classe, così da riavvicinarle al concept dei primordi e renderle maggiormente distintive rispetto a quanto visto nelle ultime espansioni.

    Level "squish" e favor per i nuovi giocatori

    Shadowlands porterà anche altre grandi novità, riguardanti tanto i nuovi giocatori quanto il level cap. Per quanto concerne quest'ultimo, non toccherà quota 130. I personaggi attualmente al livello massimo, infatti, approderanno nelle terre di Shadowlands al grado 50 e potranno raggiungere il nuovo cap definitivo, che sarà settato a 60. I nuovi giocatori, invece, potranno ricevere un'infarinatura più veloce e coerente della storia di Azeroth (perfino esplorando le vicende narrate in espansioni passate, nel percorso dal livello 10 al 50, grazie all'aiuto di Cromie), per prepararsi a saltare nelle Terretetre una volta raggiunto il cinquantesimo livello.

    La ratio alla base di questa idea è evidente: il team di sviluppo vuole permettere ai giocatori maggiore flessibilità nella costruzione del loro percorso di crescita (peraltro - pare - velocizzato), svincolandolo dalla necessità di restare bloccati per ore in qualche territorio. In questo modo dovrebbe venire disinnescato anche il rischio che il gameplay scada nella noia.

    Già in occasione dei panel dedicati, il team di sviluppo aveva tracciato le tre linee guida su cui muoversi per ristrutturare l'esperienza di gioco così da renderla maggiormente attraente per tutti: gli sviluppatori si sono concentrati su "Tempo" (il leveling, così come è ora, richiede troppo tempo), "Soddisfazione" (il processo di levelig non sempre è gratificante per tutti) e "Coerenza" (intrecci narrativi troppo dispersivi, incoerenti e lunghi per avere l'attenzione del giocatore per un tempo ragionevole). Ovviamente, per avere contezza del reale impatto di questo nuovo corso dovremo attendere maggiori contenuti e una prova più approfondita.

    Per rendere ancor più accessibile l'esperienza per i nuovi giocatori (e, ovviamente, anche per i veterani che decideranno di rientrare), verrà inaugurato un inedito percorso iniziale. Il pretesto verrà da una spedizione scomparsa nel nulla: il personaggio che i giocatori creeranno entrerà a far parte di un gruppo di avventurieri incaricata di scoprire il destino della ciurma dispersa nella poco invitante Isola dell'Esilio.

    L'isola presenterà sfide di difficoltà crescente lungo tutti i dieci livelli previsti, e durante la progressione i giocatori avranno il tempo per prendere dimestichezza con nuove abilità e incantesimi. Alla fine ci sarà una prova conclusiva: una spedizione progettata per esser affrontata in singolo o in gruppo, sino a cinque giocatori, con due boss. I giocatori potranno così imparare le meccaniche di base della classe prescelta. Si potrà sempre saltare la nuova "esperienza iniziale" e partire normalmente nella zona natale della razza selezionata.

    World of Warcraft Shadowlands Le ore passate in compagnia con l'alpha della prossima espansione di World of Warcraft non hanno fatto altro che alimentare le aspettative che hanno iniziato a crescere in occasione del trailer, moscolare ed esplosivo, mostrato lo scorso novembre alla BlizzCon. Abbiamo potuto esplorare solo una minuscola parte delle Shadowlands, la regione retta dalla razza angelica dei Kyrian, prendendo dimestichezza con alcune novità che andranno ad impattare sulle caratteristiche fondanti delle classi e sull'esperienza di gioco complessiva per tutti i giocatori, vecchi e nuovi. In attesa di addentrarci ancora di più nell'affascinante cosmogonia delle Terretetre (e di scoprire finalmente cos'ha in mente Sylvanas) ci auguriamo che lo sviluppo possa proseguire spedito anche in un momento storico molto complicato come questo.

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