WRC 9: di nuovo in pista tra fango e strade sterrate

A un anno preciso dall'uscita di un più che discreto ottavo capitolo, il gioco ufficiale del campionato WRC si appresta a tornare.

WRC 9
Anteprima: PC
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Ne è passata di acqua sotto i ponti, da quando un'inesperta Kylotonn Games ha iniziato a muovere i primi passi in compagnia della licenza ufficiale WRC, succedendo alla nostrana Milestone. E adesso eccoci di nuovo qui, circa cinque anni dopo, a parlare del nono capitolo delle serie, uno degli ultimi forgiati dal team francese, visto il recente annuncio dell'imminente passaggio - previsto per il 2022 - della licenza nelle mani di un colosso dei corsistici quale Codemasters. Dopo un ottavo capitolo tutto sommato più che discreto (recuperate la recensione di WRC 8), figlio di una vera e propria riscrittura integrale di buona parte del codice, gli sviluppatori hanno deciso di riprendere la classica cadenza annuale, consapevoli della maggiore solidità ed efficacia della base di partenza.

    WRC 9, insomma, si presenta come un capitolo indubbiamente iterativo e meno rivoluzionario rispetto al precedente, del quale però cerca di limare con attenzione buona parte delle asperità. Perché nonostante tutto, all'edizione del 2019 ancora mancava qualcosina, sopratutto in ottica di gameplay e feeling di guida. Per fare un po' il punto della situazione sul futuro della serie, a inizio luglio abbiamo avuto modo di assistere a una presentazione piuttosto dettagliata del prodotto, seguita a ruota da una build giocabile con la quale sbizzarrirci e persino scorrazzare all'interno delle prove speciali dei nuovi rally introdotti nel calendario WRC 2020: Kenya, Nuova Zelanda e Giappone; tre location completamente diverse tra loro, e un ottimo banco di prova per il nuovo corso della serie.

    Di nuovo in pista

    La fisica, che già aveva fatto passi da gigante, sembra essere anche stavolta tra i focus principali degli sviluppatori francesi. Lo scopo primario del nono capitolo, a detta degli sviluppatori, è proprio quello di proporre un modello di guida più realistico, migliorando tutti gli aspetti più critici del franchise mettendo a frutto i feedback ottenuti nel frattempo dalla community. Un obiettivo sicuramente ambizioso, che però ha trovato importanti conferme nella nostra prova diretta.

    Sebbene permangano di tanto in tanto alcune piccole sbavature e non manchino sporadici episodi ai limiti del grottesco, sopratutto quando ci sono di mezzo collisioni con superfici molto irregolari - da sempre uno dei talloni d'Achille del prodotto targato KT Racing - il risultato ci è parso fin da subito piuttosto buono. Non fraintendeteci, però, stiamo comunque parlando di un simcade evoluto con una spiccata propensione alla simulazione, non aspettatevi un vero e proprio rivale di Richard Burns Rally o del più recente Dirt Rally.

    Il lavoro svolto dal team di sviluppo ci è parso comunque puntare nella giusta direzione, restituendo sensazioni perlopiù positive e un comportamento delle vetture mediamente più verosimile rispetto al passato. Il team sembra aver svolto un lavoro considerevole in diversi ambiti, tra cui spiccano indubbiamente la gestione non solo dei cambi di peso e delle sospensioni, ma anche dei freni e delle reazioni del veicolo alle diverse tipologie di terreno. Restano ancora al loro posto, invece, alcuni dei problemi che già un anno fa avevamo riscontrato con il volante.

    Gli input di sterzata ad esempio, nonostante vengano registrati correttamente dal gioco, continuano a non essere riprodotti correttamente nella visuale interna all'abitacolo. Abbiamo persino provato a cambiare i gradi di rotazione massimi direttamente dal volante per farli combaciare con quelli predefiniti del gioco (540°), ma non siamo riusciti a risolvere questo problema in alcun modo. Il force feedback invece ci è sembrato decisamente più pimpante di come ce lo ricordavamo, forse in alcuni momenti persino troppo. Per rendere il tutto accettabile ci siamo visti costretti ad agire sulle forze per ridurle leggermente, sia lato hardware che nei menu di gioco, al fine di rendere il tutto meno ostico. Una volta trovate le impostazioni giuste, però, il risultato ci è sembrato particolarmente soddisfacente, molto più di quanto non lo fosse stato il primo impatto con il precedente gioco del franchise.

    Contenutisticamente parlando, al gioco del team francese non si può dire veramente nulla. Nel titolo saranno presenti ben 52 team diversi, divisi tra quattro categorie: Junior WRC, WRC 3, WRC 2 e, logicamente, la classe regina WRC. Anche dal punto di vista delle prove speciali ci saranno importanti novità. Oltre all'introduzione delle già citate nuove location (Kenya, Nuova Zelanda e Giappone), il nuovo capitolo potrà vantare ben 35 nuove percorsi, con ulteriori aggiunte previste nel corso dell'anno. Nei due mesi successivi al lancio, ad esempio, Kylotonn ha già ufficializzato l'arrivo di un duo di contenuti scaricabili (gratuiti) per il rally di Portogallo e Finlandia che, oltre ad esser interessati da una riscrittura completa dei vecchi contenuti, vedranno il loro numero di stage aumentare significativamente.

    Un annuncio che da un lato ci fa capire quanto alti siano focus e dedizione del team di sviluppo, mentre dall'altro non fa altro che girare il coltello nella piaga e porre nuovamente l'accento su uno dei problemi più grandi della produzione: la sua natura fortemente iterativa. Se è vero che il parco macchine dovrebbe essere completamente aggiornato in tempo per il lancio, con miglioramenti diffusi per sonoro, handling e modellazione, a quanto pare lo stesso non si potrà dire per l'elevatissimo numero di tracciati introdotti negli anni precedenti.

    In compagnia è meglio

    Altro elemento fondante di WRC 9 sarà la possibilità di creare dei veri e propri club, delle piccole community di giocatori all'interno dei quali poter organizzare veri e propri campionati privati. La creazione di eventi personalizzati su invito non sembra però essere l'unico elemento di spicco di questa nuova funzionalità. Gli sviluppatori hanno accennato anche alla possibilità di creare sfide giornaliere, in modo tale da tenere incollati al volante (o al pad) i giocatori. Anche questa, come buona parte delle aggiunte di quest'anno, arriva direttamente dalla voce della fan della serie.

    Una delle aggiunte che più ci hanno intrigato finora, nonché una di quelle che sognavamo sin dai tempi del primo Colin McRae Rally, è l'introduzione di una vera e propria modalità co-op. In uno sport come questo, fortemente individuale e privo di qualsiasi tipo di interazione con il resto dei partecipanti, l'unica forma di multigiocatore degna di questo nome è quella fortemente cooperativa volta a riprodurre in maniera naturale la vita del pilota e del suo navigatore. Se è vero che il pilota è colui che gestisce in prima persona la vettura, del resto, il co-pilota non è sicuramente meno importante. Leggere le note in maniera precisa e con il giusto tempismo è fondamentale per la buona riuscita di una gara.

    WRC 9 ci consentirà di collaborare con un amico al fine di ricreare anche nel gioco lo stesso identico dualismo tra braccio e mente: uno farà il pilota, l'altro si troverà a fare i conti con note, suggerimenti e quant'altro. Purtroppo per il momento non abbiamo avuto modo di testare con mano la reale efficacia di questa novità, e probabilmente per farlo sarà necessario attendere un po' più del previsto. Questo nuovo contenuto è infatti programmato per la seconda ondata di aggiornamenti post-lancio, prevista circa un paio di mesi dopo la pubblicazione ufficiale del gioco per PC e console current-gen.

    WRC 9 Dopo il grosso passo in avanti compiuto un anno fa, Kylotonn sembra intenzionata a rifinire ulteriormente il proprio prodotto di punta. WRC 9 si prefigge l’obiettivo di migliorare ulteriormente il già discreto lavoro svolto appena un anno fa con l’ottavo capitolo, senza ulteriori stravolgimenti e senza rischiare troppo. La nostra “prova su strada” ha dato ottimi risultati per quanto concerne i cambiamenti al modello fisico e la guidabilità dei veicoli, mentre ha continuato a mostrare alcuni dei vecchi limiti legati ad un impianto tecnico tutt’altro che all’ultimo grido (anche su PC, onestamente, lo abbiamo trovato molto sottotono) e ad un sistema di collisioni talvolta un po’ troppo fantasioso. Per poter esprimere un parere definitivo a riguardo e valutare l’offerta ludica nella sua interezza, però, dobbiamo aspettare la versione finale del gioco, in arrivo a settembre nella sua versione PS4, Xbox One e PC (come l’anno scorso, in esclusiva Epic Games Store). Ricordiamo inoltre che nei mesi successivi al lancio, il frutto del lavoro di Kylotonn dovrebbe sbarcare - oltre che su Nintendo Switch - anche sulle console next-gen di Microsoft e Sony, nelle cui potenzialità il team sembra riporre molta fiducia.

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