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Wreckreation: il parco giochi delle auto da corsa

Alla Gamescom 2022 abbiamo avuto modo di provare Wreckreation, racing game Sandbox dai creatori di Burnout Paradise: ecco come è andata

Wreckreation: il parco giochi delle auto da corsa
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Nella nostra precedente anteprima di Wreckreation vi abbiamo detto che col suo mondo Three Fields Entertainment ambisce a ridefinire il concetto di sandbox racing game. Ebbene, alla GamesCom 2022 abbiamo assistito a una presentazione per farci un'idea sulle potenzialità del gigantesco editor alla base dell'esperienza... e non solo. Abbiamo chiesto al Creative Director Alex Ward di passarci il pad per fare una garetta per saggiare il modello di guida e divertirci con qualche spettacolare takedown (parliamo d'altronde di un collettivo formato da chi le eliminazioni in auto le ha rese leggenda). Insomma, allacciate le cinture: Sledgehammer County ci aspetta.

    Un parco giochi per le quattro ruote

    Sebbene sia costituito da meno di dieci persone, Three Fields Entertainment non è un collettivo da sottovalutare. Lo studio con base in Regno Unito infatti è stato fondato da assoluti veterani dei corsistici arcade, con Alex Ward che è stato Creative Director di Burnout Paradise (qui la recensione di Burnout Paradise Remastered) e Fiona Sperry che invece ha ricoperto il ruolo di Studio Director presso Criterion. Col sorriso stampato sulle labbra, proprio Ward ha accolto il sottoscritto alla presentazione e ha cominciato a parlare del suo ambizioso progetto.

    Nato in piena pandemia e costruito da addetti ai lavori abituati a tenere i meeting al suo interno, come fosse un ufficio virtuale, Wreckreation simboleggia la visione stessa dello studio: l'era degli sviluppatori è ormai al tramonto, mentre quella dei giocatori è alle porte. Detto così sembra uno di quegli slogan utilizzati per suscitare facili entusiasmi ma ad Alex è bastato davvero poco per dimostrare la bontà di queste parole.

    Mentre sfrecciava con un bolide verso un dirupo, infatti, ha lasciato le redini dell'editor di gioco (Game DJ) a un collega, che in tempo reale ha iniziato ad aggiungere rampe, pezzi di strada, giri della morte e curve paraboliche, per permettere al veicolo di continuare la sua folle corsa. Ebbene, assistere alla cosa è stato piuttosto sorprendente, soprattutto perché non si trattava che della punta dell'iceberg dell'intero sistema. Oltre a poter creare delle modalità di gioco da zero per divertirsi con amici e piloti di tutto il mondo, l'utenza potrà modificare ogni aspetto dell'esperienza, inclusi quelli apparentemente più insignificanti. Nei circa 440 chilometri quadrati di mappa - la massima estensione possibile su Unreal Engine - potremo cambiare il meteo, l'ora del giorno e della notte, la densità del traffico e perfino i fiori a bordo strada. Il font dei menu e lo stile delle interfacce, che durante la dimostrazione sono stati ritoccati per rievocare il vecchio West, saranno totalmente personalizzabili, al pari dei nomi delle singole strade e della colonna sonora, legata sia a una serie di pezzi in-game che alla possibilità di importare i propri brani preferiti da Spotify.

    L'idea di vestire i panni di un "DJ delle corse", chiamato sia a intrattenere gli altri, sia a scaricare e remixare i contenuti dei suoi colleghi (inclusi gli sviluppatori), è certamente particolare ma reca con sé qualche rischio non da poco. Attraverso dei tutorial ad hoc e magari con eventi dimostrativi, il team dovrà assicurarsi di esporre all'utenza il modo corretto per utilizzare la miriade di strumenti contenuti in Game DJ, perché una cosa è dare accesso a un'ampia photo mode, un'altra è conferire al giocatore un controllo praticamente totale sul mondo in cui deve gareggiare.

    Si scende in pista

    Three Fields Entertainment non ha ancora deciso quanti utenti potranno ritrovarsi contemporaneamente nella stessa Sledgehammer County ma una cosa invece è certa: ci verrà permesso di guidare ogni singolo veicolo presente in-game, da vetture in stile Viper o Mclaren, fino ai pick up e alle ambulanze. Non abbiamo avuto modo di vedere l'editor delle auto ma in compenso abbiamo potuto gareggiare contro l'IA in un'area montana ma piena di verde.

    In questa versione di quello che resta un prodotto in piena fase di sviluppo, l'intelligenza artificiale non è stata in grado di metterci realmente in difficoltà: ci è bastato infatti attivare il nitro per seminare facilmente gli sfidanti. Invece, a causa della scivolosità della sterzata - che dovrà essere necessariamente rivista per non tramutarsi in una problematica non da poco per un racing game arcade come questo - ci siamo ritrovati a sbandare più volte. Il tratto davvero stupefacente delle gare di Wreckreation è costituito senza ombra di dubbio dai takedown, rivelatisi assolutamente spettacolari. Grazie a un'effettistica generosa, tra scintille e detriti in ogni dove, abbiamo fatto ribaltare auto in slow motion e apprezzato un sistema di danni dal grande impatto scenico. Visti i trascorsi del team, non avevamo alcun dubbio a riguardo, ma in ogni caso possiamo confermarvi senza timori di smentita la bontà del lavoro svolto dallo studio in tal senso. Sul fronte puramente grafico il racing game non punta necessariamente a stupire per il dettaglio dei singoli elementi che compongono gli scenari, sebbene questi si siano rivelati piacevoli alla vista nel complesso.

    In definitiva, Three Fields Entertainment ha ancora tanto lavoro da fare sul suo gioco, soprattutto in termini strutturali, ma è pur vero che le sue importanti ambizioni poggiano sulla grande esperienza che i suoi membri hanno accumulato in anni e anni di carriera. Anche solo per questo, vale la pena attendere con curiosità ulteriori nuove in merito alla produzione.

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