Xenon Racer: provato il nuovo racing game futuristico tutto italiano

Il team italiano 3DSClouds presenta Xenon Racing, un racing futuristico dallo stile interessante e dal gameplay veloce e frenetico.

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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Un tocco sul freno, una sterzata decisa e poi l'acceleratore spinto al massimo: basta eseguire la manovra al momento giusto, poco prima che cominci la curva, e la macchina va di traverso scivolando sull'asfalto lucido, in un drift mozzafiato. Xenon Racer, il nuovo videogame in sviluppo presso il team italiano 3DClouds, è gioco di guida di stampo spiccatamente arcade, che si rifà alla tradizione dei racing accelerati e ipercinetici degli anni '90. Sebbene l'estetica brillante e pulita possa ricordare quella di Wipeout in questo caso si guidano auto normali, su strada, e l'impianto di gioco è integralmente incentrato sulla derapata.

    Al volante di bolidi che schizzano a oltre quattrocento chilometri orari dovremo dimostrare prontezza, conoscenza del circuito ed una perfetta gestione del turbo. Dopo la fase di test tenuta qualche settimana fa su Steam, ed in attesa dell'uscita su tutte le principali piattaforme (PS4, Xbox One, Switch) fissata per il 26 marzo, abbiamo "fatto un giro" su una versione quasi completa, e siamo pronti a raccontarvi le nostre impressioni.

    Corse allo Xenon

    A qualcuno sembrerà paradossale per un titolo esplicitamente focalizzato sul gameplay, ma Xenon Racer dedica una parte dello sforzo creativo anche alla costruzione del setting. L'anno in cui si ambienta il gioco è il 2031, ed il progresso tecnologico ha già rivoluzionato il mondo dei trasporti. In città si viaggia regolarmente su auto a levitazione magnetica, ma per interessi soprattutto economici a livello sportivo sono sopravvissuti i campionati "tradizionali", corsi sull'asfalto e con vetture classiche. Almeno, fino ad oggi. La federazione che controlla gli sport motoristici ha annunciato che le cose devono cambiare, si è presa un anno di pausa per rivedere i regolamenti e gli standard tecnici, ed ha previsto una ripartenza "fluttuante".

    Durante questa sorta di interregno le case produttrici hanno deciso di organizzare un ultimo campionato tutto loro, non ufficiale ma neppure clandestino: occasione perfetta per non perdere l'attenzione del pubblico ma anche per raccogliere dati telemetrici sull'uso dello Xenon come gas propulsivo per le vetture del domani.
    Dovrebbe bastare questa introduzione per farvi capire l'approccio del team di sviluppo, che pur essendo alla sua seconda produzione non ha certo affrontato lo sviluppo in maniera superficiale o poco ambiziosa. I ragazzi di 3DClouds, anzi, ci sono sembrati molto consapevoli, con una bella visione aziendale ed un progetto a lungo termine.
    Il team è discretamente giovane, e per iniziare la propria avventura si è gettato su un genere con cui i membri del gruppo avevano una discreta familiarità. Molti dei ragazzi dello studio milanese arrivano infatti da Milestone, software house come sappiamo integralmente concentrata sullo sviluppo di racing game. All-Star Fruit Racing e Xenon Racer sono quindi un ottimo modo per avviare il proprio percorso, accumulare tecnologia e know-how esportabili anche nelle future produzioni, e cominciare a farsi conoscere dal pubblico. Non pensiate però che 3DClouds voglia adagiarsi sugli allori: dopo Xenon arriverà un altro tris di giochi entro il prossimo anno, e sul lungo termine l'obiettivo è quello di "colonizzare" altri generi videoludici.

    Torniamo però a Xenon Racer. Dicevamo della cura riposta nel progetto, testimoniata da scelte creative d'impatto, come la collaborazione con Mostercat per la realizzazione dei venti brani che comporranno la colonna sonora. L'etichetta canadese è la stessa che ha creato il tappeto musicale di Rocket League. I nomi che si leggono (Pegboard Nerds, Rameses B e Melano, Grant, FWLR, Tokyo Machine e Noisestorm) sono ben attestati nella scena elettronica, e possiamo assicurarvi che il beat delle tracce è trascinante e perfettamente adeguato al contesto futuristico della produzione.

    A tal proposito, è chiaro che il sci-fi di Xenon Racer tragga ispirazione da quello di altri grandi del genere, conservando però un pizzico di orgoglio italiano: il look di tutte le vetture è stato infatti curato da Marcello Raeli, designer che ha collaborato -tra gli altri- con Subaru e Ferrari.

    Venendo alle questioni spiccatamente ludiche, Xenon Racer si presenta come un racing puramente arcade, tutto basato sul drift. Per innescare la "scivolata" in curva si può usare il freno a mano, ma anche un comodissimo doppio tocco sul pulsante dell'acceleratore.

    La fisica è ovviamente "stilizzata", i tempi delle derapate si estendono fino a diventare irreali, ma è proprio questo l'aspetto genuinamente divertente del modello di guida, che dichiaratamente si rifà a classici come Outrun o Ridge Racer. Per battere l'intelligenza artificiale (senza nessun effetto elastico), soprattutto a livelli di difficoltà elevati, sarà necessario studiare attentamente i tracciati, memorizzare le curve, e soprattutto ottimizzare l'utilizzo del turbo, che si ricarica driftando oppure raccogliendo gli appositi power-up sparsi per la pista. Ci sono tre serbatoi di Xenon da poter riempire e usare quando preferiamo, eventualmente anche accumulandone gli effetti: in Xenon Racer è possibile sovrapporre tre volte il turbo per ottenere velocità vertiginose.

    Le sensazioni alla guida ci hanno colpito piacevolmente: Xenon è un gioco di guida rapidissimo e leggero, senza troppe complicazioni e adatto anche a partite del tutto disimpegnate (pure in split-screen). Ovviamente non è assolutamente adeguato a chi cerca anche solo un briciolo di realismo ed un modello cosiddetto sim-cade.
    Da valutare, sulla lunga distanza, rimane la tenuta della carriera, o anche del sistema di personalizzazione delle vetture. Completando diversi obiettivi e distinguendosi in tutte le piste (ce ne sono 20 diverse, che possono essere affrontate anche nella variante al contrario) si possono sbloccare pneumatici, alettoni e livree con cui personalizzare le auto, ovviamente modificando le loro prestazioni in pista.

    La nostra prova è stata però troppo breve per poter davvero valutare l'impatto di queste modifiche. Possiamo dire che il sistema di personalizzazione estetica, invece, funziona bene, anche per i meriti del design esagerato e piacevolmente "tamarro" delle automobili. Anche l'online sarà analizzato in fase di review, ma sappiamo già che in rete saranno disattivate le collisioni, e la sfida contro altri piloti umani sarà giocata solo sui tempi. Una scelta operata forse per evitare qualche problematica con il motore di gioco, l'Unreal Engine 4, non sempre a suo agio con i racing game. I ragazzi di 3DClouds lo hanno utilizzato con buona competenza, anche se rimane qualche lieve problema nel loading delle texture, ottenendo i 60 FPS su PS4 PRO e Xbox One X (Xenon girerà invece a 30 sulle altre console).

    In ogni caso il titolo arriverà ufficialmente sul mercato entro una decina di giorni, quindi vi daremo ben presto un'opinione più circostanziata sulla produzione nostrana.

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