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Zone of the Enders The 2nd Runner MARS: a bordo di mecha in realtà virtuale

La demo pubblicata su PlayStation Store ha saputo fugare la maggior parte dei dubbi che nutrivamo su Zone of the Enders The 2nd Runner MARS.

provato Zone of the Enders The 2nd Runner MARS: a bordo di mecha in realtà virtuale
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Annunciata durante lo scorso Tokyo Game Show, la nuova edizione rimasterizzata (e compatibile col VR) di Zone of the Enders: The 2nd Runner aveva suscitato tanti dubbi, sia per quel che concerne la critica specializzata che per quanto riguarda i fan storici, indispettiti dall'assenza dell'ormai leggendario creatore della saga: il geniale Hideo Kojima, ormai sempre più lontano dal pianeta Konami. Approfittando della breve demo pubblicata solo qualche giorno fa sul PlayStation Store, siamo tornati nell'abitacolo dell'imponente Jehuty per saggiare le potenzialità del prodotto e comprendere cosa aspettarsi dall'ultima resurrezione provocata dalla Realtà Virtuale. Il risultato della nostra prova ha fugato gran parte dei nostri timori, e soprattutto l'aggiunta del VR ci ha promesso un livello di immersività inedito ed entusiasmante.

    Il ritorno di una leggenda

    Prima di analizzare il contenuto della breve demo di Zone of the Enders: The 2nd Runner - MARS è opportuno precisare che la stessa, anche a causa della porzione di storia "prelevata" dal gioco finale, non offre un'idea chiara e precisa del titolo; al contrario, questa si limita ad incantare il giocatore neofito con un combat system dalle meccaniche ancora oggi attuali, riservando una gradita sorpresa a chiunque abbia sognato, almeno una volta nella propria vita, di salire a bordo di un Gundam o di un qualsiasi altro mecha.
    Partendo dalla versione "canonica" del prodotto, che su PlayStation 4 Pro si presenta con un framerate granitico persino nei momenti più concitati, ed una sfavillante risoluzione in 4K, non possiamo che riconoscere quanto la delicata opera di restaurazione adoperata in questo caso da Konami abbia enormemente migliorato la resa visiva di quello che, già al tempo del suo esordio, venne riconosciuto come un capolavoro senza tempo. Dopo aver familiarizzato coi comandi del nostro Orbital Frame, nei panni del pilota Dingo Egret ci siamo fatti strada attraverso intere orde di nemici intenzionati a mettere le mani proprio sul Jehuty, i quali ci hanno costretti a scatenarne l'incredibile potere in una serie di combattimenti mozzafiato, sia a corto raggio che a distanza. Possente e dettagliato come mai prima d'ora, il versatile e rapidissimo Jehuty vanta un arsenale di tutto rispetto, offrendo agli utenti due diversi approcci al combattimento: mentre i piloti meno abili e temerari propenderanno verso l'utilizzo delle molteplici armi da fuoco, inclusi un devastante attacco laser in grado di agganciare svariati nemici ed una vera e propria sfera energetica, gli impavidi avranno la facoltà di tranciare a suon di sciabolate o addirittura afferrare qualsiasi mecha ostile per scagliarlo contro interi sciami di assalitori.

    Come se le zuffe della versione originale non fossero già abbastanza frenetiche e spettacolari, Zone of the Enders: The 2nd Runner - MARS presenta una nuova mappatura dei comandi, qui denominata Pro, che rende possibile l'utilizzo delle armi secondarie senza mettere il gioco in pausa, regalando all'utenza uno schema più immediato e attuale.
    Un elemento della demo che però non ha saputo convincerci è il tasso di difficoltà complessivo, palesemente tarato verso il basso e incapace di offrire una sfida equilibrata e appagante persino nello scontro col boss di turno e nelle fasi finali della prova, quando Dingo e lo stesso Jehuty sono stati presi di mira da un elevato numero di avversari. Dal momento che il gioco finale includerà un inedito livello di sfida adatto ai neofiti, la nostra speranza è che il prodotto presenti delle opzioni capaci di intrattenere (e magari mettere in ginocchio) anche l'utenza hardcore.

    Nell'abitacolo del Jehuty

    Se le migliorie apportate alla versione canonica di Zone of the Enders: The 2nd Runner ci avevano già colpiti, l'introduzione della Realtà Virtuale, da sola, giustifica questo revival da parte di Konami, proponendo un'esperienza nuova ed immersiva come poche. Mentre la modalità normale posiziona la telecamera alle spalle del Jehuty, offrendo una visuale in terza persona, la VR catapulta il giocatore all'interno del mecha, mostrando addirittura le gambe e le braccia del pilota durante l'esecuzione dei comandi impartiti al robot.

    Come risultato, tuttavia, leggere la battaglia in soggettiva e seguire tutti i movimenti dei numerosi nemici diventa improvvisamente più ostico e complicato, accentuando l'importanza del sempre più utile lock-on automatico rispetto a quello manuale: agganciando di volta in volta l'avversario più vicino, questo minimizzerà dunque il rischio di smarrimento e, nella maggior parte dei casi, preverrà eventuali aggressioni alle vostre spalle. Per quel che concerne il versante tecnico, la modalità VR, supportata da un motore grafico un po' antiquato e da una scarsa complessità poligonale, vanta la medesima fluidità della versione normale che, unita alle possibilità introdotte dall'utilizzo del PlayStation VR, siamo certi farà gola tanto ai fan storici che ai nuovi acquirenti.
    Qualora volessimo, tuttavia, individuare il proverbiale pelo nell'uovo, questo sarebbe quasi certamente rappresentato dalla totale assenza di una minimappa che, mostrando l'esatta posizione dei nemici circostanti, semplificherebbe non poco la lettura degli scontri (soprattutto in modalità VR), permettendo al pilota di rinunciare alle comodità offerte dal lock-on automatico. Augurandoci che questa venga implementata entro la data di rilascio del titolo, che ricordiamo invaderà i negozi nostrani nel mese di settembre, rimandiamo qualsiasi giudizio su MARS al prossimo avvistamento del Jehuty.

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