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Zone of the Enders The 2nd Runner Mars: provato il remaster di Konami in VR

Abbiamo indossato il visore HTC Vive ed abbiamo provato Zone of the Enders The 2nd Runner Mars: le nostre impressioni sul gioco targato Konami.

provato Zone of the Enders The 2nd Runner Mars: provato il remaster di Konami in VR
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • A partire dai primi giorni del mese di settembre, Zone of the Enders The 2nd Runner Mars, l'edizione rimasterizzata per console di nuova generazione del secondo capitolo della serie Konami, popolerà i nostri scaffali con una fiammante edizione per PS4 e PC che supporterà la compatibilità con la realtà virtuale, sia sull'ammiraglia Sony con PlayStation VR sia su computer con HTC Vive. La Gamescom 2018 ci ha dato l'opportunità di fare un salto allo stand del publisher nipponico e toccare con mano una nuova demo del gioco, la stessa pubblicata su PlayStation Store e Steam, e che abbiamo potuto giocare sia in modalità standard sia tramite un visore VR.

    Il ritorno di Jehuty

    Dal punto di vista narrativo, nonostante qualche cutscene di apertura, di intermezzo e di chiusura nel corso della versione di prova - la cui durata si attesta, più o meno, intorno ai 30 minuti complessivi - la nuova demo di Zone of the Enders ci ha calato nel corso di una missione a bordo dell'iconico mecha (altrimenti noto, all'interno dell'immaginario del titolo, con il nome di Orbital Frame) Jehuty, nel corso di una delle sue scorribande volte a sbaragliare l'esercito Bahram.

    Pad alla mano, ci è sembrato nuovamente chiaro come il gioco abbia compiuto dei numerosi passi in avanti in ambito tecnico, riscrivendo quasi totalmente la mappatura dei comandi al fine di premiare e arricchire la natura profondamente action e regalare al giocatore un feeling quanto più immediato possibile.
    Resta il fatto che Zone of the Enders, perlomeno nel livello proposto, presta il fianco a una certa ripetitività strutturale: la demo, divisa in varie sezioni più o meno vaste intervallate da brevi corridoi, ci ha messo contro orde di nemici minori sia nella fase esterna che in quella interna alla base Bahram. Ogni due o tre ondate, inoltre, abbiamo dovuto affrontare alcune boss fight che hanno messo sfidato le nostre capacità di piloti e tiratori in scontri decisamente più impegnativi rispetto agli avversari meno ostici. Zone of the Enders si è dimostrato, grazie alla sua edizione per console next-gen, un action game piuttosto solido e artisticamente eccelso, i cui modelli poligonali e la composizione delle texture, legati all'opera di rimasterizzazione, sono stati rifiniti a puntino sia per mettere a proprio agio i nuovi giocatori, rendendo il titolo un gioco degno (sul piano quanto meno della fluidità e della risoluzione) agli hardware di PS4, Xbox One e dei PC moderni, sia per impreziosire l'esperienza degli utenti di vecchia data che vorranno rivivere le gesta dei leggendari mecha di Konami anche dopo 15 anni dalla sua release originale. Quest'ultima tipologia di appassionati, in particolare, troverà in The 2nd Runner Mars una serie di feature potenzialmente rivoluzionarie rispetto alla versione madre per PlayStation 2: il supporto alla risoluzione in 4K su PlayStation 4 Pro e su PC e, soprattutto, la modalità per la realtà virtuale.

    Dentro il mecha

    Armati di un HTC Vive, infatti, ci siamo calati nuovamente nella modalità in prima persona offerta dalla VR, che ci ha permesso di vivere le rocambolesche battaglie tra robottoni dal punto di vista del pilota all'interno del mecha. La visuale ci ha lasciato estasiati per la possibilità di ammirare tutta l'azione dagli ambienti interni del robot: tuttavia, il grado di immersione risulta smorzato dalla modalità di visione del gioco, che non si adatta completamente allo schermo ma posiziona la scena in un grande riquadro nero.

    Una scelta che finisce col sospendere repentinamente l'immedesimazione totale nella realtà aumentata di Zone of the Enders, spezzando quella "magia" in un certo qual senso romantica che avrebbe suggestionato i sogni proibiti di tutti gli amanti del genere di animazione mecha.

    Purtroppo anche le fasi di esplorazione e le sezioni action ci sono parse piuttosto martoriate dai limiti di visuale e mobilità concessi dal visore per la realtà virtuale: il movimento diventa libero solo nelle aree più ampie e nelle fasi di combattimento, mentre nelle sezioni più lineari l'avanzamento verso gli stage successivi viene condotto su binari tramite un sistema di puntamento. Tramite le impostazioni, però, è possibile selezionare il movimento libero anche durante queste fasi di passaggio, ma a nostro parere la sostanza non cambia in termini di caos su schermo.

    Gli scontri, già di per sé piuttosto caotici in formato "tradizionale", assumono connotati ancora più folli in modalità VR, ma l'eccessiva confusione che viene a crearsi durante l'azione finisce col rendere le battaglie un tripudio di laser ed esplosioni poco leggibile; ciò che ci ha lasciati perplessi in occasione della prova allo stand Konami è lo spiazzante livello di difficoltà, che sembra notevolmente più basso rispetto a quella in terza persona: se, infatti, in versione standard le battaglie contro i boss in Zone of the Enders ci hanno creato qualche grattacapo, portandoci alla sconfitta in più di un'occasione, abbiamo riscontrato un tasso di sfida pressoché nullo quando abbiamo fronteggiato i nemici con indosso il visore di HTC.

    Zone of the Enders: The 2nd Runner Zone of the Enders 2nd Runner Mars tornerà sul mercato videoludico 15 anni dopo la release originale con una serie di novità assolute, tanto per i nuovi giocatori quanto per quelli di vecchia data. Il fiore all'occhiello dell'edizione remaster, in arrivo il 6 settembre 2018 per PS4 e PC, è la modalità per la realtà virtuale, che abbiamo potuto provare allo stand di Konami presso la Gamescom 2018. Il colpo d'occhio all'interno del mecha resta interessante, ma il livello di immersione viene pesantemente smorzato dalla modalità di visione (con le bande nere ai lati dell'immagine) e dall'estrema facilità del tasso di sfida in confronto a quello saggiato in terza persona, senza contare l'eccessiva frenesia del combat system che rende gli scontri oltremodo confusionari. In attesa di valutare il prodotto completo in vista della release, in ogni caso, continueremo a seguire con grande interesse un vero gioiello ludico del passato, che popolerà ancora una volta i nostri scaffali con una veste tecnica piacevolmente rinnovata.

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