Oggi alle ore 17:00
Nuova puntata dedicata allo spin-off di Dishonored!

Recensione 9mm

Gameloft ci propone un Hard Boiled videoludico

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • iPhone
  • iPad

L'ultimo arrivato in casa Gameloft può essere paragonato ad un buon action-movie anni 90: la storia è un pretesto per far volare un po' di sano piombo, i personaggi sono stereotipati al limite della tenerezza (tant'è che nel gioco impersoniamo “John Kannon”) e fra qualche anno magari lo ricorderemo con nostalgia. 

Meglio di Cobra

John Kannon è uno sbirro con pochi fronzoli: le domande le pone coi proiettili, e le risposte le ottiene coi cazzotti. Non si crea problemi a fare la cosa giusta nel modo sbagliato; tanto che dopo una sparatoria uccide il fratello di un boss della droga e ruba milioni di dollari per finanziare la propria lotta alla malavita. Ovviamente questo non va a genio a El Diablo, il boss di cui sopra, che farà di tutto per fermare il nostro eroe, prendendo di mira perfino la sua famiglia.
Questo a grandi linee il preludio agli eventi che porteranno John in giro per i sobborghi di Los Angeles a sparare a tutto quello che gli si para davanti, in un tripudio di situazioni scontate, parolacce e drammi familiari.
La trama viene raccontata tramite cut-scenes fra un livello e l'altro e, nonostante la banalità di fondo, risulta ben articolata e propone qualche colpo di scena, fornendo uno stimolo in più al crivellamento indiscriminato di criminali. 

Hard Boiled in salsa Gameloft

Il gioco si presenta come uno shooter in terza persona, nel quale il nostro John Kannon può fare affidamento su svariati tipi di armi da fuoco e sull'abilità di entrare in modalità bullet time, che rallenta il tempo dando la possibilità di fare colpi mirati ed eliminare più bersagli contemporaneamente.
Il primo gioco a fare uso del bullet time fu il mitico Max Payne, ispirato dai film d'azione tipo Hard Boiled; fu raffinato poi in seguito, ironicamente, da Stranglehold di John Woo (sarà un caso il nome del nostro protagonista?), che è il seguito videoludico di Hard Boiled, appunto.
Da questi giochi 9mm prende spunto a piene mani, offrendo un gameplay adrenalinico e dinamico. Purtroppo però la disposizione dei comandi e alcune scelte nell'interfaccia non sono delle più felici, obbligando il giocatore a tentare improbabili evoluzioni per giocare: l'area sinistra del touchscreen è dedicata al pad per muoversi, che sparisce quando non lo tocchiamo. Attorno al pad è presente un radar che indica la direzione dei nemici; peccato che se non ci stiamo muovendo pad e radar spariscono, e che se ci muoviamo il radar è nascosto dal nostro pollice. Poco male comunque, quando veniamo colpiti un comodo indicatore a schermo ci indica la direzione del proiettile e possiamo reagire di conseguenza.
Sul lato destro del touch screen sono invece presenti le icone per il bullet time e per sparare: ambedue funzionano come degli stick, per cui è possibile tuffarsi al rallentatore nella direzione desiderata e sparare raffiche correggendo la mira. Scrollando col dito in un punto dello schermo senza icone è possibile gestire la telecamera, obbligando il giocatore a continui swipe nel tentativo di girarsi verso questo o quel nemico.
Completano il corredo delle azioni disponibili l’icona per accucciarsi e quella per correre, ambedue completamente inutili nonchè in posizioni praticamente irraggiungibili. Le dimenticherete presto.
Dopo qualche ora di gioco si prende dimestichezza col sistema di controllo e la maggior parte dei difetti passano in secondo piano, rendendo l'esperienza di gioco più fluida. Per finire i 12 livelli del single player serviranno 4 o 5 ore, non di più.
Oltre alle sparatorie, il gioco offre anche alcuni piccoli intermezzi a base di Quick Time Events, dove bisogna eseguire rapidamente semplici azioni (premere dei tasti, seguire delle frecce), pena la ripetizione della scena. Non sono fastidiosi ed accompagnano l'evolversi degli eventi. 

Grafica e sonoro

Gameloft non si smentisce e anche questa volta ci regala (si fa per dire) un titolo graficamente appagante ma che punta molto anche sul sonoro, come vedremo.
I personaggi risultano ben modellati e sufficientemente differenziati l'uno dall'altro, sono animati con cura anche se a volte un pò legnosi. Le ambientazioni sono varie e dettagliate, con alcuni semplici scorci costruiti ad arte per dare un senso di profondità sulla città, anche se alla fine i livelli si rivelano delle semplici arene o dei percorsi guidati verso il successivo checkpoint. Sulla scena è sempre presente qualche elemento distruttibile, che fa bella figura durante le numerose sparatorie.
Il gioco è interamente doppiato in inglese (sottotitolato in italiano), rendendo più coinvolgente la storia. Il linguaggio è scurrile quanto basta. La colonna sonora è stata curata da artisti famosi nell'ambiente dell'hip-hop e del rap, come Freeway e Jake One, Beanie Sigel, Apathy.
Da notare inoltre che la musica è funzionale al gameplay, cambiando dinamicamente prima di uno scontro a fuoco o all'avvicinarsi di un altro giocatore nelle partite multiplayer.

Multiplayer

9mm integra anche una completa modalità multiplayer.
Previa registrazione sul portale di Gameloft Live direttamente dall'interfaccia di gioco, è possibile lanciarsi in partite deathmatch tutti contro tutti (fino a 12 giocatori) o a squadre (4 giocatori) su quattro mappe, abbastanza grandi. Il gioco di per se funziona bene anche in multiplayer, dove la caratteristica del bullet time di fermare il tempo svanisce, lasciando il comando per eseguire comunque capriole e schivate in tempo reale.
I server non sono sovraffollati, attualmente è possibile entrare in partita nel giro di un minuto; bisogna vedere se il gioco prenderà piede sulla lunga distanza.
Dati i comandi poco naturali e macchinosi, le partite multiplayer sono molto caotiche, e si riducono per la maggior parte ad un percorrere le arene nella speranza di incrociare un nemico nel mirino senza che lui riesca a fare altrettanto.
Il gioco si basa inoltre pesantemente sulla qualità dell'equipaggiamento del giocatore.
Gameloft infatti ha integrato un sistema di in-app purchase abbastanza invasivo: la nostra carriera multiplayer parte dal livello 1, e abbiamo a disposizione un fucile e una pistola poco potenti. Progredendo, di partita in partita, guadagneremo monete che potremo spendere per armi più performanti e potenziamenti di vario genere. Il problema è che guadagnare monete con le partite multiplayer è una operazione lunga, senza contare che le armi che compriamo vanno poi ricaricate sempre tramite lo store. Per rimanere competitivi insomma, bisogna pensare di acquistare costantemente munizioni. Si possono fare monete anche giocando le missioni del single player, tanto che finendo la campagna principale la prima volta si accumulano abbastanza monete per un'arma a scelta ed abbastanza munizioni per qualche partita. Ripetere i livelli già giocati può diventare noioso molto in fretta, ma è un modo rapido per recuperare qualche moneta. 

9mm Corto nel single player, avaro nel multi. Ma divertente e appagante per quel che dura. 9mm è un gioco che va preso così com'è, sapendo quello che ci aspetta senza rimanere delusi poi. Il prezzo elevato è giustificato dalla qualità generale del titolo, e se siete interessati al multi player sicuramente il momento giusto per provarlo è adesso, finchè ci sono ancora tanti giocatori trainati dalla novità. Un altro punto a favore è l'applicazione universale per iPhone e iPad. Su iPad la visuale del gioco è migliore, dato che le mani coprono costantemente buona parte dello schermo per tentare di domare il sistema di controllo. Su iPhone4 di contro, il gioco è più fluido ed ha una maggiore risoluzione. 

7.5

Che voto dai a: 9mm

Media Voto Utenti
Voti totali: 14
6.8
nd