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Recensione A Bastard's Tale

Schivate, parate e contrattacchi: No Pest Productions assembla un essenziale simulatore di scontri all'arma bianca, dal gameplay tecnico e profondo ma con una cornice purtroppo poco curata.

recensione A Bastard's Tale
Articolo a cura di
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  • Pc
Domenico Musicò Domenico Musicò ha un motto: "È più facile spegnere la luce dentro se stessi che disperdere le tenebre tutt'intorno". Col tempo ha capito di avere ragione, ma è disponibile a cambiare ancora idea. Chiedetegli consigli sulla musica prog, l'horror e tutto ciò che vi passa per la testa su Facebook e Google Plus.

Continuare a paragonare i giochi frustranti ai Souls sta diventando un'abitudine assai deleteria. Pare quasi che bastino soltanto un elevato livello di difficoltà e una marcata propensione a umiliare il giocatore per far scattare un'associazione immediata tra il gioco che si sta provando e le opere di From Software. Eppure non è affatto così, perché nella maggior parte dei casi manca quella costante sensazione di ricompensa che si avverte ogni qual volta si riesce a imparare dai propri errori. Manca insomma la capacità di capire che la formula vincente deriva da una sfida ardua ma sempre possibile da superare, e non dalla mancanza di indulgenza fine a se stessa, che nulla ha a che fare col percorso di svezzamento e crescita a cui l'utente sceglie dolorosamente di sottostare. A Bastard's Tale ha imparato questa lezione alla grande, proponendo una formula di gioco in cui la tenacia nel voler padroneggiare perfettamente le proprie tecniche di attacco e difesa è più importante della sopportazione di ogni dura sconfitta.

Vieni avanti, bastardo

Sarebbe bello potervi raccontare la storia di questo bastardo in armatura da cavaliere, ma non è in alcun modo possibile. L'ambientazione medievale potrebbe suggerire molto sul passato e sulle motivazioni che spingono il protagonista a sconfiggere i nemici uno dopo l'altro, eppure i ragazzi di No Pest Productions hanno preferito fare a meno di qualunque forma di narrazione, concentrandosi esclusivamente su un sistema di combattimento soddisfacente e piuttosto complesso, per quello che è a tutti gli effetti un action 2D a scorrimento. Ciascuno dei cinque livelli viene introdotto da un'immagine statica che non lascia intendere nulla di rilevante ai fini di una trama che di fatto non esiste, e mancano anche dei sottotitoli a corredo in grado di abbozzare appena la storia.
Poco male, perché A Bastard's Tale, a dispetto del titolo che porta, è un titolo unicamente concentrato sul gameplay. Un gameplay a cui tutto sommato ci si abitua immediatamente, ma che necessita di una dose di pazienza parecchio al di sopra della media per poter essere padroneggiato con disinvoltura. Vi basti sapere innanzitutto che l'obiettivo degli sviluppatori è stato quello di creare un sistema di combattimento in cui il posizionamento dell'arma nella giusta angolazione permette (quasi) sempre di deflettere gli attacchi nemici. Alcuni di questi sono però troppo pesanti, pertanto sarete costretti a schivarli effettuando una "rotolata" all'indietro, esattamente come avverrebbe in un qualunque Souls-like. Non c'è però nessuno scudo, né punti esperienza; non ci sono le cosiddette finishing moves, i nemici non lasceranno alcun bottino, non esiste alcuna forma di progressione del personaggio e sarete dall'inizio alla fine in compagnia del vostro spadone. Solo combattimenti, dunque, e anche molto difficili.
Ci sono circa quindici tipologie di avversari, su cui è stata chiaramente posta una grandissima attenzione per quanto riguarda la diversificazione dei pattern di attacco e dei punti deboli. Ciascuno di essi ha un moveset e delle animazioni uniche, che devono essere studiati con attenzione prima di sferrare con spavalderia un assalto deciso. Ciononostante, morirete almeno una decina di volte prima di capire fino in fondo quale sarà il momento propizio per eseguire l'ultimo affondo vincente. Non pensiate però che le sconfitte dipendano esclusivamente dalla conoscenza superficiale del nemico, o dalla pianificazione sommaria di una strategia d'attacco, perché tutto sommato ciò che più conta è la capacità di parare sempre nella giusta direzione e reagire all'istante.

"Must be the reason why I'm king of my castle"

Sono previsti tre tipi di attacco e tre posizionamenti della spada per parare i colpi ricevuti: in alto, a destra e a sinistra. Il consiglio è quello di abituarvi presto alla comoda mappatura dei comandi del pad, certamente più adatta ai rapidi ritmi di difesa e offesa; da tastiera, invece, la configurazione risulta meno naturale e potrebbe in effetti contribuire ad aumentare la già elevata difficoltà generale.
I colpi arrivano ovviamente solo da queste tre direzioni, ma riuscire a intuire le intenzioni di alcuni nemici in tempo non è per nulla facile, a causa soprattutto di alcune animazioni di transizione che non sempre riescono a dare la giusta sensazione di tridimensionalità. Sebbene la posizione iniziale dell'arma sia un chiaro indicatore della provenienza degli attacchi, va detto che gli avversari più ostici si presentano sovente in posizioni neutrali; di conseguenza, in almeno la metà dei casi, ogni preparazione tecnica viene subissata dalla necessità di avere riflessi fulminei. Ciò non significa però che A Bastard's Tale basi le sue battaglie sulla casualità, perché esiste sempre un modo per avere la meglio sul nemico, sia tramite le contromosse, sia attraverso le combinazioni di "rotolata", parata e affondo. Ne esce fuori un sistema di combattimento davvero molto convincente e granitico, capace di regalare grandi soddisfazioni a chi ha la pazienza di raggiungere il massimo grado di confidenza possibile.

Il vero rammarico è rappresentato dall'esigua durata di gioco, a cui non basta il new game plus per motivare gli utenti a un altra lunga sequela di decessi. I cinque livelli possono essere portati a termine in una manciata di minuti, è vero, ma potete stare certi che non riuscirete a completare il gioco prima di un paio d'ore, almeno al primo tentativo. Oltre allo story mode (che è... privo di storia) c'è anche una modalità endless, ma la sensazione è che i No Pest Productions si siano concentrati solo nel mettere a punto il sistema di combattimento senza badare troppo alle sue performance sul lungo termine. C'era bisogno insomma di uno sviluppo più articolato degli elementi di contorno, a partire dagli scenari disadorni che offrono solo qualche discreto scorcio di ispirata pixel art, fino ad arrivare all'ideazione di qualche elemento narrativo che potesse comunicare al giocatore qualcosa in più di quanto un paio di immagini decontestualizzate riescano a fare.

A Bastard's Tale A Bastard's Tale punta tutto sul gameplay e lo fa nel migliore dei modi, mettendo a disposizione un sistema di combattimento solido e ben congegnato, che saprà catturare i giocatori più tecnici e tutti coloro che sono ormai pienamente devoti alla filosofia del sacrificio instaurata dai Souls. Non aspettatevi però nient'altro, perché oltre a una dignitosa e logorante sfida che metterà a dura prova i vostri nervi, non troverete ulteriori motivi di interesse per avvicinarvi al titolo di No Pest.

7.8

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