A King's Tale: Final Fantasy XV Recensione

A King's Tale: Final Fantasy XV è un gioco d'azione a scorrimento con grafica in stile 16-bit, ambientato nell'universo della saga Square-Enix.

A King's Tale: Final Fantasy XV Recensione
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Presentato inizialmente come bonus preordine, A King's Tale non è altro che uno dei tasselli che compongono l'universo multimediale di Final Fantasy XV e che, insieme al film Kingsglaive e all'anime Brotherhood, ci fornisce dei retroscena sui personaggi del gioco, e in particolare sul Re Regis, figura importantissima per lo svolgimento dell'intera trama. Di recente, Square Enix ha reso disponibile il titolo come download gratuito: è quindi tempo di dare uno sguardo approfondito a questo regale racconto.

    C'era una volta...

    A King's Tale si apre con delle premesse molto semplici: siamo gli spettatori di uno dei rari momenti che il Re può trascorrere in compagnia di suo figlio Noctis, lontano dagli impegni dettati dal suo ruolo di sovrano. Il Principe è appena un bambino, e chiede al padre di raccontargli una storia nuova, e finanche di inventarla, se necessario.

    Una storia che gli parli di lui, di questo papà tanto distante, il quale nasconde, dietro amari sorrisi, un pesante fardello imposto dall'alto. Con un velo di imbarazzo misto a fierezza, Regis inizia il suo racconto, portando i giocatori indietro nel tempo, trent'anni prima degli avvenimenti di Final Fantasy XV, per farci vivere le vicende di A King's Tale direttamente nei suoi panni.

    Senza macchia e senza paura (o quasi)

    Senza nemmeno il tempo di farci cullare dall'incipit di questa favola, l'opera ci catapulta subito nel vivo dell'azione: Insomnia è sotto attacco e noi siamo chiamati a sfoderare le armi per difenderla, assimilando velocemente le meccaniche di gameplay di questo beat'em up a scorrimento laterale che sembra voler omaggiare l'epoca SNES. Nonostante a un primo sguardo possa apparire fin troppo semplice, il sistema di combattimento risulta invece complesso e profondo, e sarà necessario imparare gradualmente a sfruttare tutte le armi che abbiamo a disposizione, combinare affondi e parate, concatenare le mosse per effettuare combo più efficaci e limitare così il danno subito, sconfiggendo orde di nemici che ci verranno incontro lungo il cammino.

    La varietà dei mostri da affrontare è notevole e ci imbatteremo in figure iconiche della saga, come Behemoth, Kyactus e Molboro. Premere tasti a caso per sconfiggerli tutti, però, non sarà di nessuna utilità: alcuni di essi necessiteranno, infatti, di un approccio ben preciso. I maestri samurai, ad esempio, non si lasceranno scalfire dai fendenti deboli, i Piros devono essere allontanati con lo scudo per evitare che il loro attacco ci danneggi, ed infine, contro i nemici più grandi, avremo bisogno dell'aiuto dei nostri alleati. Regis, non a caso, non è l'unico eroe impegnato a salvare la città, e può contare sulle tecniche speciali di Weskham, Cid e Clarus, e sfruttare i cristalli per evocare i maestosi Siderei.
    Pur narrando una favola, tuttavia, A King's Tale non è esente da difetti, e fatica pertanto a raggiungere il lieto fine.
    Si tratta di un'avventura completabile in meno di un'ora, durante la quale, purtroppo, inciampa numerose volte nella monotonia: ci vengono presentati solo tre scenari, e la loro struttura appare peraltro molto simile; la varietà delle tecniche e delle combo non basta a ravvivare un battle system che abbiamo già esplorato in molteplici varianti. A lungo andare, inoltre, le orde soverchianti di nemici su schermo rischiano di indurre un po' di frustrazione, privando quindi i giocatori meno tenaci delle giuste motivazioni per portare a termine la storia.
    Persino sbloccando, alla fine del gioco, le Prove Oniriche, gli elementi che ci spingeranno a cimentarci in queste ardue battaglie saranno davvero molto poco stimolanti, e non sempre basteranno ad accendere il nostro spirito di competizione. Si avverte, insomma, la mancanza di una scintilla che renda questa favola davvero speciale e memorabile. Forse sarebbe stata più divertente, se affrontata in compagnia, da giocare fianco a fianco insieme a un amico per ritrovare il sapore perduto dei classici ai quali A King's Tale sembra ispirarsi.
    Si percepisce, in sostanza, una certa negligenza all'interno di un titolo che avrebbe sicuramente potuto dare di più, soprattutto sul fronte delle animazioni, gradevoli sì, ma poco curate. C'è inoltre un senso di incompletezza nella descrizione di una figura tanto importante come Regis, i cui dettagli vengono lasciati soltanto al nostro intuito (o alla nostra immaginazione) e che, forse, avrebbe meritato un racconto più approfondito: una storia degna di un Re.

    Tale padre, tale figlio

    Le tecniche usate da Regis sono esattamente le stesse che, anni dopo, caratterizzeranno lo stile di combattimento di suo figlio Noctis, seppur semplificate dallo stile di gioco. Padre e figlio visiteranno gli stessi luoghi e troveranno gli stessi nemici a sbarrare la loro strada. Eppure il giovane Principe non può ancora saperlo: ciò che vediamo è quindi il frutto dell'immaginazione di un bambino, accompagnato dal racconto sottovoce di suo padre, veritiero, ma in parte pur sempre romanzato.

    Non ci sono attimi di terrore e buio in A King's Tale, né tragedie e difficoltà, nemmeno un accenno di esitazione nel lungo cammino che ha reso Regis il sovrano che è: dopotutto, Noct è solo un fanciullo, e tutti i particolari più drammatici vengono pertanto risparmiati alla sua innocente fantasia, in favore di una storia fatta di coraggio, amicizia ed epici combattimenti. Suo padre è infatti il suo eroe, l'infallibile protagonista, che emerge vittorioso da ogni battaglia. Le stesse che un giorno, in futuro, dovrà affrontare anche l'ignaro principe di Insomnia.

    Final Fantasy XV Final Fantasy XVVersione Analizzata PlayStation 4A King’s Tale è un'altra scheggia del frammentato mondo di Final Fantasy XV, che si incastra con la narrazione del gioco principale, senza però riuscire a completarla. È come il pezzo di un puzzle, incomprensibile se preso in disparte, che assume il proprio valore solo accanto agli altri. L’avventura è breve e può essere completata nel giro di un’ora, senza risultare in alcun modo appetibile per coloro che non hanno una certa familiarità con l’opera da cui deriva. Armandoci di pazienza, possiamo allora scoprire qualche dettaglio in più su Regis e i suoi compagni portando a termine questo viaggio fatto di ardue battaglie in due dimensioni, ma la favola finisce qui: la storia del Re è in grado sì di intrattenere i fan, eppure difficilmente rimarrà impressa nella loro memoria. E, come una tiepida fiaba della buona notte, il mattino dopo sarà già dimenticata.

    6.8

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