A.O.T. 2 Final Battle Recensione: la battaglia finale tra umanità e Giganti

Tra colpi di scena e battaglie spettacolari, torna l'eterna lotta tra umanità e Giganti: abbiamo giocato l'espansione Final Battle di Attack on Titan 2.

recensione A.O.T. 2 Final Battle Recensione: la battaglia finale tra umanità e Giganti
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  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Eren Jaeger guarda una distesa oceanica con i capelli mossi dal vento. Una chioma lunga e folta gli copre un viso segnato da battaglie intense e rivelazioni sconvolgenti, mentre realizza di aver coronato il suo sogno d'infanzia: vedere il mare da vicino. È la sequenza che fa da incipit alla Stagione 3 de L'Attacco dei Giganti, l'adattamento animato tratto dal manga di Hajime Isayama, ed è anche la cutscene di apertura di A.O.T. Final Battle: si tratta di una corposa espansione di A.O.T. 2, il videogioco prodotto da Koei Tecmo che ha coronato il sogno di tanti fan di Attack on Titan, e cioè vestire i panni di un soldato dell'Armata Ricognitiva per affiancare l'umanità nella sanguinosa guerra contro i Giganti. A differenza dell'avventura principale, che trasponeva gli eventi delle prime due stagioni della serie TV, il nuovo contenuto adatta invece gli avvenimenti della Season 3, facendoci tornare a vestire i panni dei protagonisti piuttosto che quelli di un avatar inedito. Siamo quindi scesi nuovamente sui campi di battaglia, pronti a impersonare i guerrieri destinati a scoprire la verità sul mondo distopico creato dal sensei Isayama: sarà riuscito il team di sviluppo a bissare il successo della produzione madre?

    La storia continua

    Tramite un'apposita voce nel menù principale A.O.T. Final Battle va ad aggiungersi ai contenuti del secondo capitolo uscito nel 2017 e permette di accedere ad una griglia di episodi che ci portano a rivivere gli archi narrativi Rivolta e Ritorno a Shiganshina. Basta dare un'occhiata alle prime cutscene della nuova storia, tuttavia, per capire come gli sviluppatori non abbiano riposto nel racconto la stessa cura produttiva che caratterizza il gioco base: gran parte delle sequenze video, infatti, consistono in una serie di fondali statici in cui si svolgono i dialoghi tra i protagonisti, mentre agli onori della computer grafica vengono dedicate soltanto alcune scene di particolare spessore come la fuga dal covo della famiglia Reiss o lo spettacolare duello tra il capitano Levi e il Gigante Bestia fuori dalle mura di Shiganshina.

    Va detto, in ogni caso, che l'intreccio narrativo dell'opera è stato ben trasposto all'interno del contenuto: la prima parte delle nuove vicende, infatti, si discosta notevolmente dai canoni classici dell'opera, presentando al pubblico una scrittura molto più riflessiva e dai toni politici, in cui le battaglie contro le fameliche e colossali creature passano in secondo piano. In questa fase Attack on Titan inizia a rivelare i principali segreti del suo immaginario e, tramite alcuni riassunti efficacemente esposti dal voice over di Armin o alcuni livelli dedicati al combattimento, anche i giocatori di A.O.T. avranno modo di rivivere i colpi di scena relativi alla vera famiglia reale, alle rivelazioni sul passato di Historia e all'ingresso in scena di personaggi inediti come Rod Reiss e Kenny Ackermann.

    La trama di Final Battle copre per intero tutta la Season 3 dell'anime, portandoci a rivivere in formato videoludico finanche le verità narrate negli ultimi episodi della serie televisiva. Anzi, dal punto di vista narrativo l'add-on aggiunge persino qualcosa in più, dal momento che è presente una cutscene segreta che si collega agli eventi successivi della storia, presenti nel manga originale e in procinto di essere adattati nel corso della quarta e ultima stagione de L'Attacco dei Giganti.
    Per quanto, di primo acchito, l'offerta contenutistica del prodotto possa sembrare pienamente esaustiva, ci si accorge ben presto che la longevità di A.O.T. Final Battle si esaurisce facilmente nel giro di pochissime ore, un fattore non proprio positivo soprattutto in virtù del prezzo di lancio dell'espansione: serviranno, infatti, ben 50 euro per scaricare esclusivamente l'upgrade pack del gioco. La modalità "Episodio Personaggio", quindi, si struttura in una sequenza non lineare di livelli, dei quali soltanto una parte vi farà rivivere il canovaccio della Season 3 di Shingeki no Kyojin: il plot basilare, dal rapimento di Eren e Historia alla battaglia contro il Gigante Anomalo fino allo spettacolare showdown di Shiganshina, rientra nella storia principale di Final Battle e vi metterà prevalentemente nei panni del capitano Levi.

    Se volete esplorare a fondo il contenuto, però, vi suggeriamo di completare anche gli episodi aggiuntivi, che permettono di esplorare ulteriori sottotrame dei due archi narrativi sopracitati: se volete conoscere più a fondo il colpo di stato ordino da Erwin Smith, o se volete vivere alcune battaglie dalla prospettiva di altri personaggi, vi suggeriamo allora di ingaggiare le quest secondarie di riferimento. A questo assetto, poi, va aggiunto qualche ulteriore incarico opzionale: le cosiddette Battaglie Fuori dalle Mura, già comparse in A.O.T. 2 (su Everyeye.it trovate la recensione di Attack on Titan 2) e dedicate ad una serie di sfide opzionali non inscritte nel racconto. Occorre sottolineare, in ogni caso, che l'assenza del proprio avatar in questo upgrade pack sottrae all'esperienza tutta la componente ruolistica che caratterizza l'esperienza madre. Le battaglie possono essere condotte nei panni di qualunque personaggio giocabile, e in generale ciascun livello dell'add-on permette di ottenere esperienza, risorse e materiali utili anche all'interno dell'avventura principale - ma non "spendibili" in Final Battle, dal momento che ogni eroe ha statistiche, equipaggiamenti e abilità preimpostati.

    Lame, pistole e lance

    Trattandosi di un'espansione, e non di un titolo nuovo vero e proprio, A.O.T. Final Battle conserva tutte le buone intuizioni già viste nel capitolo principale, ma introduce alcuni spunti di gameplay che, oltre a strizzare l'occhio a quanto visto nella serie animata, impreziosiscono notevolmente l'offerta ludica. Il cuore pulsante del gioco restano gli adrenalinici scontri tra umani e Giganti grazie agli spostamenti offerti dai dispositivi di manovra dimensionale: il sistema di movimento e il combat system di A.O.T., sin dalle origini della produzione, hanno contribuito a rendere l'esperienza un interessante e sanguinoso ibrido tra musou ed action game, anche se alla lunga l'assetto ludico della produzione finiva col cadere in una spirale di ripetitività.

    Questo problema è in parte arginato da alcune introduzioni proprie di Final Battle, alcune riuscite, altre un po' meno. Anzitutto annoveriamo che, esattamente come nell'anime, la prima parte del racconto mette i giocatori contro una schiera di normali esseri umani, e non contro i Titani. Dal punto di vista delle meccaniche cambia poco, ma la presenza di avversari della nostra stessa stazza finisce per riscrivere in parte i dettami ludici della produzione: la rapidità negli spostamenti, infatti, diventa ancor più centrale in queste battaglie, dal momento che i nemici sono i membri del Corpo di Gendarmeria scelto, capitanato dal micidiale Kenny.

    Si tratta di soldati addestrati nel combattimento a distanza e che prediligono le armi da fuoco al posto delle lame. Scopo del giocatore sarà quindi colpire le orde nemiche prima che i loro proiettili vadano a segno, ma è una soluzione che francamente risulta meno interessante rispetto agli scontri con i Giganti. Dal punto di vista coreografico, inoltre, la messinscena si fa più virtuosa solo quando - in determinate condizioni -si mette a segno una serie di colpi particolarmente potenti e spettacolari.

    Quando, però, la trama ci ha permesso nuovamente di fronteggiare i Giganti abbiamo nuovamente percepito il grande senso di immersione e spettacolarità che caratterizzava il gioco nel 2017. A tal proposito il sistema di combattimento annovera due importanti aggiunte: le armi da fuoco utilizzate dai Gendarmi di Kenny, che potranno sostituirsi al normale equipaggiamento delle lame, e soprattutto le Lance Fulmine. Per quanto riguarda queste ultime, chi ha seguito la serie sa bene che si tratta di armi dalla lunga gittata che hanno un effetto particolarmente devastante contro qualunque tipo di nemico, anche quelli più corazzati. Utilizzare questi missili esplosivi vi renderà virtualmente invincibili, soprattutto se colpirete i nemici con il giusto tempismo: ecco perché non sarà possibile utilizzarli a piacimento, ma solo durante alcuni power-up temporanei, attivabili tramite la pressione dei due stick analogici. La gestione delle pistole, invece, è un po' più ostica: non basta puntare un nemico e sparare all'impazzata, piuttosto occorre aspettare il momento giusto per pigiare il relativo grilletto e infliggere un certo ammontare di danni.

    Si tratta di introduzioni che non evolvono né rivoluzionano il gameplay di A.O.T., piuttosto lo stratificano ulteriormente e ampliano una formula di gioco che di per sé era già molto convincente. Un gran peccato, in definitiva, che le novità ludiche non vengano adeguatamente bilanciate dai contenuti proposti nel pacchetto e che la difficoltà generale non riesca ad offrire un tasso di sfida del tutto a fuoco: nel corso della nuova avventura, infatti, sono presenti alcune boss fight ben realizzate dal punto di vista della regia, ma del tutto insipide sul versante della difficoltà generale. Per rendere l'esperienza impegnativa quanto basta, infatti, il nostro consiglio è affrontare il gioco a modalità Difficile: in alternativa, le vostre scampagnate a caccia dei possenti Titani non potranno essere degne di questo nome.

    A.O.T. 2 Final Battle A.O.T. 2 Final BattleVersione Analizzata PlayStation 4Final Battle porta anche in A.O.T. 2 il rocambolesco showdown tra l'Armata Ricognitiva e i Giganti guidati dal misterioso Zeke. Rispetto al gioco base, i contenuti proposti nell'upgrade pack del gioco sono decisamente più scarni, ma vengono in parte bilanciati da un paio di nuove soluzioni di gameplay che arricchiscono l'impasto ludico della produzione. Peccato per la trama poco longeva e, soprattutto, per il prezzo del pacchetto, fin troppo elevato per giustificarne l'acquisto. A meno che Attack on Titan non sia la vostra ossessione: in quel caso, non dovreste lasciarvi sfuggire il prosieguo di un tie-in di tutto rispetto.

    7.5

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