Recensione A.T.L. - Twilight of the Spirits

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco A.T.L. - Twilight of the Spirits - 548

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  • Ps2
  • La saga di Arc The Lad

    Quando Playstation uscì sul mercato Giapponese, la copertura di tutti i generi possibili non era ancora realtà. Ciò era particolarmente vero per quanto riguarda gli RpG. Di fronte al disinteresse delle grandi case (almeno all'inizio), Sony rispose creando una saga di Tactical RPG nota come Arc The Lad. Inizialmente composta di due soli episodi, la saga si espanse rapidamente grazie al successo di pubblico, tanto che Sony produsse non solo un terzo capitolo e vari spin-off, ma anche una serie animata. Ora il nuovo episodio della serie è apparso per Playstation 2, con il titolo Arc The Lad: Twilight of the Spirits (Arc: Twilight of the Spirits in versione PAL), uscito da pochi mesi sul mercato americano grazie ad una localizzazione-lampo (solo tre mesi).

    La storia

    Ambientata millenni dopo i primi tre capitoli, la vicenda parte da un mondo diviso in due. Una parte è abitata dagli uomini, una parte da Deimos, "demoni" intelligenti. Dopo una lunga guerra, le due parti si sono divise il mondo, cercando di non interferire l'una con l'altra. Tuttavia l'ambizione di un impero umano, votato alla ricerca delle mitiche Great Spirit Stone, romperà il fragile equilibrio tra le parti. In questo momento critico un uomo (Kharg) ed un Deimos (Darc), mossi da motivi diametralmente opposti, finiranno ben presto per scontrarsi...
    La storia è narrata attraverso capitoli, divisi per personaggio. Svolto un capitolo per Kharg, si passerà poi al capitolo di Darc. Questo sviluppo abbastanza originale porta ad una storia interessante e ben costruita (salvo qualche incoerenza per quel che riguarda eventi minori), con personaggi ben caratterizzati. Da notare le molte citazioni riguardanti la saga presenti sia come testi sia come immagini.

    Buon impianto di gioco

    Arc TOS, come tutti gli episodi della saga, è un Tactical RPG. Rispetto ai predecessori, il gioco abbandona totalmente il classico schema di movimento "a blocchi", sostituendolo con una più efficace area circolare di movimento. Il personaggio selezionato può muoversi liberamente entro l'area, e le dimensioni della stessa aumentano man mano che si sale di livello.
    Non esiste una delimitazione precisa fra i turni del nemico e dei personaggi, in quanto tutto si basa sulla complessità dell'azione svolta e la velocità del personaggio. In battaglia, oltre alle classiche opzioni di attacco e difesa, meritano una menzione speciale gli attacchi speciali, divisi in Magic e Special Moves. Solo i Deimos possono utilizzare la prima categoria, mentre agli uomini è concesso l'uso esclusivo della seconda. Gli attacchi speciali sono divisi in classi e possono essere acquisiti utilizzando un certo numero di Skill Points (SP), ottenuti alla fine di ogni battaglia. Sia le magie sia gli attacchi speciali non consumano punti magia, bensì Spirit Stone, oggetti che sono acquistabli nei negozi. Ogni personaggio può portare un numero fisso di Spirit Stone, aumentabile equipaggiando particolari armature. Un altro tipo di attacco speciale è la Combo, utlizzabile da due personaggi vicini tra loro quando una particolare barra (Tension) raggiunge il valore massimo.
    Nonostante il tutto possa apparire limitante, la disponibilità di Spirit Stones è tale da garantire un uso equilibrato degli attacchi speciali. Purtroppo questo sistema è largamente sbilanciato a favore degli uomini, in quanto le magie Deimos sono molto costose e non producono risultati apprezzabili, se si eccettuano le magie curative. La gestione dell'equipaggiamento è abbastanza classica, con l'eccezione delle armi: in tal caso si "attaccano" ad ogni arma oggetti che aumentano le caratteristiche oppure che potenziano un certo tipo di attacco.
    Ogni capitolo comprende circa 5-6 battaglie, senza includere gli incontri casuali in cui ci si può imbattere mentre ci si reca alla destinazione prevista. Verso la fine del gioco appaiono però veri e propri dungeon.
    La difficoltà non è particolarmente elevata, ed è possibile proseguire con un level up minimo. Tuttavia la situazione cambia radicalmente nello scontro con il boss finale, una battaglia assurdamente difficile in cui non è possibile pianificare alcun tipo di tattica seria. La longevità è più che discreta, attestandosi su 35-40 ore circa, anche in virtù di sidequest e personaggi segreti da trovare (due).

    Tecnicamente discreto

    Tecnicamente Arc TOS si può definire discreto. Se da un lato gli sfondi poligonali sono ben realizzati, con texture abbastanza pulite, dall'altro i modelli dei personaggi sono solo sufficienti, con animazioni un po' legnose (specie durante le sessioni di visita alle città). Gli effetti speciali fanno il loro dovere sebbene non siano presenti colpi particolarmente impressionanti. Gli effetti sonori sono nella media, mentre le musiche sono decisamente buone ed appropriate alle varie situazioni. Decisamente meno appropriato il doppiaggio americano che, sebbene presenti qualche voce famosa (Quinton "Raiden" Flynn, per esempio), non riesce a superare la soglia della sufficienza. In particolare la voce di Darc è così forzata da risultare totalmente innaturale. Le parti doppiate non sono moltissime, se si escludono le voci durante la battaglia.

    In conclusione

    Concludendo, Arc The Lad: Twilight of the Spirits è un buon gioco, che, sebbene non eccella particolarmente in alcuna categoria, può regalare al giocatore un'esperienza gratificante, anche in virtù di un'ottima storia. La sua relativa semplicità lo rende particolarmente adatto a giocatori non esperti che desiderano entrare nel campo dei Tactical RPG.

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