Absolver Recensione

Il team Sloclap debutta con Absolver, Online Melee Action singolare, un picchiaduro always online immerso in un mondo silenzioso...

recensione Absolver
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • In piedi, testa china, gambe divaricate. La pressione di una mano sulla spalla. Sei stato scelto. Fatti avanti. Pochi passi ti separano dall'oracolo. Indossa quella misteriosa maschera: il viaggio inizia, la tua meta è diventare il guerriero perfetto.
    Inizia così l'avventura nel decadente mondo di Adal, dove dovrai dare la caccia ai Marked Ones per diventare l'Absolver, il portatore di pace. Il resto della storia è scritto dalle tue azioni, anzi, dai tuoi pugni.
    Absolver, l'Online Melee Action game creato da Sloclap e Devolver Digital è un titolo singolare, un picchiaduro always online immerso in un mondo silenzioso dove gli unici suoni nell'aria sono quelli degli scontri che puntellano il percorso di crescita. Si distingue per un appagante e complesso combat system che, contaminato da formule ruolistiche, conferisce al titolo un'identità unica nel suo genere.

    Pugno, calcio, forma

    Il gioco si apre con un piccolo editor nel quale definire origine, sesso e qualche tratto estetico del proprio avatar. Una volta rinominato a piacimento, sarà il momento di scegliere lo stile che ci accompagnerà per il resto dell'avventura: sono in tutto tre, Forsaken, Kahlt e Windfall, rispettivamente distinti per la loro capacità unica di parare, incassare e schivare.

    Ogni stile dispone di un set base di mosse: l'esecuzione di attacchi rapidi o potenti è determinata dalla pressione di due tasti: quadrato per i primi e triangolo per i secondi nel caso della versione PS4. Ciò che rende veramente singolare la loro concatenazione è il modo in cui è posizionato il nostro combattente: lungo un piano cartesiano, le quattro direzioni disponibili prevedono due posture frontali e due di spalle, da cui partiranno altrettanti attacchi contestuali che termineranno ritornando nella posizione iniziale o in una delle tre rimanenti. A questo punto il gioco dispiega un inaspettato e profondo lato tecnico: attraverso una particolare voce del menù potremo infatti meditare e raggiungere una dimensione nella quale allenarci e migliorare le mosse a nostra disposizione.

    Il quarto stile

    Per gli amanti di Tekken che ancora piangono l'assenza di Lei Wulong nel roster, è possibile compensare la mancata presenza plasmando il proprio guerriero di Absolver sullo stile dell'ubriaco, che nel mondo di Adal prende il nome di Stagger style. Per ottenerlo è necessario sfidare un particolare mini boss che pratica quella tecnica: è molto schivo e difficile da trovare, ma una sconfitto avrete accesso a una porzione segreta di gioco dove ad attendervi ci sarà il mentore dello Stagger style che vi permetterà di sbloccare questo stile e di combinarlo al vostro set base.

    E' infatti fondamentale, per poter andare avanti, perfezionare costantemente il nostro stile di combattimento: nel nostro caso ad esempio, tenendo bene a mente le posture, abbiamo costruito una tecnica che risultasse fluida e che sfruttasse tutti gli orientamenti, con tempistiche di attacco sempre serrate e mosse che non impegnassero troppo a lungo la stessa parte del corpo, in modo da coprire i punti deboli e non dare scampo al nemico. La potenza tuttavia è nulla senza controllo e la complessità della mappa dei comandi di certo non aiuta: per evitare picchi di frustrazione altrimenti ingestibili consigliamo di dedicare una parte dei minuti iniziali al settaggio dei tasti, in modo tale da impedire che alcuni degli input più influenti, come ad esempio il cambio postura, la guardia e il lock del nemico, finiscano per occupare lo stesso timing gestuale. Distribuite bene le azioni sui vostri dorsali e avrete vita più facile.

    Guardia, mossa, crescita

    Il nostro set di mosse diventerà via via più articolato in base ai nostri incontri. Ogni avversario infatti avrà dalla sua una serie di colpi che potremo apprendere. Per accelerare il processo è sufficiente parare per abbastanza tempo la stessa mossa finché un indicatore circolare non sancirà l'avvenuta acquisizione. Se alla lettura può risultare facile, rimanere in guardia comporta un dispendio di energie che, se mal gestito, porta il nostro avatar a rimanere indifeso per qualche istante, in balia degli attacchi del nemico.

    Questo particolare apre a un altro aspetto molto interessante del titolo: una gestione di elementi statistici che influenzeranno la nostra salute, la nostra resistenza, la nostra forza. Sparsi per il mondo di gioco o ai piedi dei corpi esanimi dei nostri sfidanti troveremo sia oggetti di customizzazione che impatteranno sui nostri valori, sia punti esperienza da convertire in unità di incremento, che renderanno l'esperienza con Absolver più strategica e ragionata. Niente deve essere insomma lasciato al caso, pena una sonora sconfitta.

    Lama, spinta, guarigione

    A completare il quadro c'è una serie di armi e di perk da utilizzare con astuzia durante gli incontri più critici. Oltre agli ostici mini-boss, capiterà di ritrovarsi a combattere anche con quattro nemici per volta e, dove le innate abilità di parare, schivare e incassare i colpi non bastassero, sarà opportuno un aiuto extra: lame e guantoni rinforzati, oltre ad avere un proprio combat deck ricco di mosse e acrobazie da editare, ci rendono infatti ancora più letali.

    Perk variegati ci concedono vantaggi temporanei: equipaggiabili due per volta, alcuni di loro posseggono funzionalità curative e ripristinano parte della salute, altri permettono di rilasciare onde d'urto che allontanano e stordiscono tutti i nemici intorno a noi, altri ancora lanciano "incantesimi" che abbassano le statistiche dell'avversario o lo rallentano. Per usufruire di queste tecniche speciali dovremo farci strada a suon di pugni lungo il nostro percorso, ottenendo sempre più opzioni man mano che saliremo di livello. E' importante valutarne i costi di consumo: l'aumento di esperienza porterà il nostro avatar ad incrementare la capienza di speciali cristalli (Tensione) che accumuleranno energia in base agli attacchi inferti. Per utilizzare i suddetti perk, dovremo consumare un variabile quantitativo di cristalli: alcuni ne richiedono due, altri uno solo. Si tratta di calcoli che in battaglia impongono una buona dose di parsimonia. Siate cauti.

    Aiuto, vendetta, premio

    Il mondo di Adal è in rovina, le sue vie un dedalo di morte, ogni angolo un pericolo. La strada per diventare Absolver, in questo scenario che vanta un'art direction squisita, è parecchio impervia e sarà bene tenere gli occhi costantemente aperti. I sentieri che percorreremo, le arene che visiteremo, le porte che apriremo, sono tutti luoghi condivisi. Altri viandanti col nostro stesso scopo incroceranno i nostri passi, e spetta a noi decidere se stringere alleanze o se sfidarli a singolar tenzone per dimostrare la propria forza o - perché no? - testare le proprie debolezze.
    Le tonalità pastello dei boschi o dei templi di Adal non mitigheranno i cinici meccanismi che governano la progressione di Absolver: i guerrieri che fino a qualche istante prima hanno deciso di cooperare con noi per abbattere un boss, possono voltarci le spalle e attaccarci in ogni momento.

    Il classico che non stanca

    All'interno del mondo di Absolver ci sono modalità collaterali che riprendono i classici canoni dei picchiaduro. La stanza per gli scontri in PVP, dove vince il primo che resta in piedi per tre round, vi darà la possibilità di confrontarvi con altri giocatori e valutare le vostre abilità. C'è anche una sorta di modalità orda, arene speciali disseminate per il mondo di Adal vi daranno la possibilità di combattere contro un boss accerchiato da suoi proseliti, in una sfida dove il tempismo e la gestione dei nemici è decisiva.

    Ad esprimere le nostre emozioni, in questo universo dominato dalla fisicità, non ci sono voci ma gestualità, un elementare alfabeto che fa della comunicazione non verbale l'unico modo di stringere legami. Spetterà a noi decidere se essere subdoli o valorosi, leali o traditori. Certo è che l'unione fa sempre la forza: in questo gioco, dove il solo metodo per orientarsi sono i rari altari di checkpoint, viaggiare da soli è sempre un rischio. I labirintici dungeon richiedono memoria e studio del territorio, e pertanto condividere l'esplorazione con qualcuno significa anche condividere le sfide. Condividere le sfide significa condividere le vittorie, e dunque i premi. Se avrete modo di incrociare giocatori molto svegli, i risultati saranno sorprendenti, specialmente se tra i combattenti che stringono alleanze c'è un notevole divario d'esperienza: i profili più avanzati potranno infatti creare con i loro Combat Deck personalizzati la propria scuola di arti marziali. Chi ritiene di poterne trarre vantaggio avrà l'opportunità di diventare studente e usufruire dalle mosse del Mentore, temporaneamente messe a disposizione e accessibili in battaglia. Ma non abbassate mai la guardia, il legame che vi lega è fragile e il mondo di Absolver non perdona.

    Absolver AbsolverVersione Analizzata Playstation 4Absolver è un gioco appagante e singolare, tecnico e profondo. Soffre di una mappa dei comandi davvero complessa, ma plasmabile abbastanza da poterla domare con una certa tranquillità. Badate anche alla foga con cui aggredite il nemico, poiché un buffering delle mosse non proprio preciso rischia di farvi affacciare un po’ troppo da orli di precipizi e cornicioni, condannandovi a un respawn certo. Tutto il resto è ottima estetica, colori vivaci e cura per gli stili di lotta riprodotti. Scontri dall’esito imprevedibile, in questo picchiaduro always online, rendono ogni sessione di gioco unica: gli alleati possono diventare mentori o nemici, salvarvi la vita o togliervela. E’ richiesta pazienza, tenacia e parsimonia, ma se avrete modo di dedicarvi la giusta passione, quest'opera vi offrirà svariate ore di gioco. L’ascesa è lunga e ripida ma il risultato che vi attende in cima è il titolo di guerriero supremo.

    8.5

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