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Recensione Abyss Odyssey - Extended Dream Edition

L'originale roguelike di ACE Team torna su Playstation 4 in una versione HD leggermente arricchita di contenuti. Una buona occasione per chi se lo fosse perso al tempo, date le sue caratteristiche uniche.

Abyss Odyssey
Videorecensione
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Uscito su PC, Xbox 360 e PS3 esattamente un anno fa, Abyss Odyssey torna su Playstation 4 forte di un aumento della risoluzione rispetto alle console della vecchia generazione e di due modalità online che avevano trovato posto solamente nella versione per mouse e tastiera. Nonostante qualche piccola aggiunta a livello contenutistico, sulla quale torneremo più avanti, l'esperienza è rimasta sostanzialmente intatta, e ancora in grado di dimostrare tutto il suo carattere. Il roguelike di Ace Team si rivela ancora impegnativo al punto giusto, e in grado soprattutto di crescere lungo le ore che deciderete di dedicarvi, permettendo di apprezzare un combat system molto più profondo di quanto le premesse non suggeriscano e un'atmosfera unica nel suo genere.

L'abisso

Quella proposta da Abyss Odyssey è una metaforica discesa nell'abisso, uno squarcio di origini soprannaturali che si è aperto nella Santiago di inizio '800 in seguito alla perdita di controllo di un potente stregone, il quale attente nel punto più profondo della voragine, sognando le mostruose creature che ne escono incessantemente. Proprio dalla piazza cittadina (o perlomeno una delle varie disponibili) cominciano le nostre peripezie, e esattamente in questo punto torneremo ad ogni nostra morte, a meno di non esserci preoccupati di creare un chekpoint, spendendo tuttavia preziose risorse. Il gameplay non perdona, e la dipartita è uno di quegli eventi con cui occorre prendere familiarità. Ben presto, ci si accorgerà comunque che anche nella morte si trova sempre un passo ulteriore verso l'abisso, dato che il costante accumulo di punti esperienza permetterà di salire di livello, guadagnando nuovi attacchi speciali e maggiore vigore in battaglia. In maniera molto curiosa, peraltro, Abyss Odyssey concede sempre una "seconda opportunità" al giocatore, che potrà continuare a combattere nei panni di un personaggio secondario (seppure ben più goffo della protagonista) nel tentativo di raggiungere uno degli altari sparsi per i livelli e resuscitarla. La struttura dei livelli si basa su un sistema parzialmente procedurale, che rimescola ogni volta le diverse tipologie di nemici e la sistemazione dei bonus, come le casse da distruggere o da aprire con le preziose chiavi, e identifica ogni segmento di livello con un preciso fattore di difficoltà. Soprattutto quest'ultima caratteristica permetterà al giocatore di gestire parzialmente il proprio percorso, nel tentativo di salvare tutte le risorse disponibili per gli incontri con i boss e soprattutto per arrivare preparato allo scontro finale. Tutto questo rende più accettabile l'inevitabile ripetizione di alcuni tratti della discesa: persino i checkpoint, che potranno essere acquistati con la valuta di gioco rinunciando agli upgrade dell'equipaggiamento e dell'arsenale, funzionano per un certo numero di volte in base al loro prezzo, e successivamente tutto può solo ricominciare da capo. Va anche detto che il combat system è approfondito ma non proibitivo, e chiunque abbia un po' di dimestichezza con gli action bidimensionali troverà la propria strada verso il fondo senza incontrare difficoltà eccessive.

Cappa e spada

Il sistema di combattimento di Abyss Odyssey mescola gli stilemi classici dell'action bidimensionale a mosse che potrebbero ricordare i picchiaduro, come le cancel e una presa alla quale viene istintivo far seguire una juggle. Il tutto rivela intuitivo ma richiede comunque del tempo per essere padroneggiato a fondo, soprattutto al progressivo aumentare dell'aggressività e della varietà dei pattern d'attacco dei nemici. Il bilanciamento è proprio una delle caratteristiche più riuscite di tutta la produzione, e anche una volta scoperte tutte le tipologie d'ambientazione e sufficientemente padroneggiato il sistema di controllo a tenervi incollati allo schermo sarà proprio la qualità degli scontri, la tecnica necessaria a completarli che penalizza sempre e comunque il button mashing. La crescita di livello, da un certo punto in avanti, faciliterà indubbiamente il compito, ma Abyss Odyssey riuscirà comunque a chiudervi all'angolo quando meno ve l'aspettate, a sottrarvi una conquista proprio quando stavate iniziando a sottovalutare la difficoltà del percorso, e tutto questo senza mai barare, con nemici che utilizzeranno mosse sempre leggibili e infliggeranno quantitativi di danno onesti.

Questo potrebbe non valere tuttavia per la modalità Incubo aggiunta proprio da questa Extended Dream Edition, che aumenta l'efficacia degli attacchi degli avversari e la loro velocità. Naturalmente, si tratta di un'aggiunta pensata solo ed esclusivamente per i conoscitori del genere, oppure per chi ha già finito il gioco e desidera ripetere l'esperienza con una sfida superiore. Parlando di aggiunte relative a questa riedizione, citiamo anche l'integrazione della modalità PVP presente nella versione PC: le arene in cui quattro giocatori possono darsi battaglia si rivelano caotiche come un tempo, e onestamente non aggiungono granché se non un passatempo tutto sommato trascurabile. Già al tempo della sua uscita originale, Abyss Odyssey ci aveva colpito con la sua capacità di proporre una "discesa negli inferi" molto personale dal punto di vista stilistico, che rinuncia completamente a qualunque legame con la realtà per proporre una sorta di viaggio onirico, dove il sottosuolo si rivela fatto di colorati boschi e zone innevate, che si susseguono senza soluzione di continuità, contrapponendo un look spesso fiabesco ai letali attacchi dei nemici. La riedizione a 1080p riavvicina il look in tutto e per tutto a quello molto pulito goduto sulla piattaforma PC, sebbene un po' della fluidità si perda inspiegabilmente per strada. Nonostante le due dimensioni e un'effettistica tutto sommato limitata, i rallentamenti, sebbene marginali, non mancano, e questo testimonia un'ottimizzazione purtroppo carente su questo aspetto.

Abyss Odyssey Peccato per i cali di frame rate, che mal si sposano con un comparto grafico decisamente poco impegnativo per l'hardware di PS4, testimoniando un lavoro di rifinitura non ottimale. A parte questi ultimi, spiacevoli ma non pesantemente compromettenti per l'esperienza, la Abyss Odyssey: Extended Dream Edition rappresenta un'ottima occasione per recuperare un roguelike realizzato con metodo e passione, capace di ricompensare il tempo che gli dedicherete con grandi soddisfazioni derivanti dal combat system. Chiunque invece abbia già affrontato l'esperienza al tempo, non troverà sufficienti ragioni per considerare un nuovo acquisto, dato che l'aggiunta del livello di difficoltà finale e la reintegrazione di due modalità online assenti nelle vecchie edizioni console non sono abbastanza.

7.8

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