Assassin's Creed Odyssey: L'Eredità della Prima Lama: Recensione del DLC

Preda inaugura il Season Pass di Assassin's Creed Odyssey: un contenuto corposo e ben scritto, che ci permette di fare la conoscenza dello sfuggente Dario.

Assassin's Creed Odyssey L'Eredità della Prima Lama: Preda
Recensione: Playstation 4 Pro
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Non contenti di aver sviluppato il capitolo più vasto e ricco della saga di Assassin's Creed, i ragazzi di Ubisoft hanno pianificato per Odyssey un supporto post lancio indiscutibilmente massiccio. All'interno del season pass trovano posto infatti due cicli narrativi aggiuntivi, L'Eredità della Prima Lama e Il Destino di Atlantide. Entrambe le storie saranno a loro volta composte da tre episodi, che verranno distribuiti a circa sei settimane di distanza l'uno dall'altro. Se è vero che la frammentazione dei due racconti rappresenta una strategia atipica e forse non proprio ottimale per la struttura di un adventure/RPG, dopo aver giocato a fondo Preda, il primo capitolo di Legacy of the First Blade, dobbiamo dire di essere rimasti ben impressionanti dal valore quantitativo dell'offerta e dalla solidità della sceneggiatura.
    Sia chiaro fin da subito, in ogni caso, che il primo DLC non è pensato per scardinare il gameplay del prodotto di base, arricchirlo con nuove soluzioni o per inserire variazioni dal punto di vista ludico: si tratta invece di un episodio aggiuntivo che si innesta nella cornice allestita dal colosso francese, introducendo semmai nuovi personaggi più vicini alla mitologia classica della serie. Fra battaglie navali e incursioni stealth negli accampamenti nemici, le attività che ci troveremo a svolgere sono insomma le stesse che componevano l'avventura di Alexios o Kassandra, e pertanto sarebbe inutile cercare ne L'Eredità della Prima Lama qualche guizzo di originalità. Non si tratta certo di un peccato mortale, soprattutto se la formula di Assassin's Creed: Odyssey vi è piaciuta: in quel caso l'ottima qualità del racconto sarà una valida ragione per tornare in Grecia.

    Il primo degli assassini. Stavolta per davvero

    L'arco narrativo del DLC si integra in maniera naturale con quello del titolo principale: potete giocarlo serenamente alla fine del racconto oppure accedervi già a partire dal capitolo 7 dell'avventura. Per avviare la storia basterà recarsi in Macedonia, dove un manipolo di soldati persiani sta battendo case e villaggi alla ricerca di un misterioso bersaglio. Nel tentativo di fermare la scia di distruzione che i guerrieri lasciano sul loro cammino inizieremo un'indagine per scoprire l'obiettivo dei guerrieri mediorientali, finendo al cospetto dello sfuggente Dario. L'incontro con questo personaggio ha un che di rivelatorio: il cappuccio che gli copre il volto, una rudimentale lama a scatto sul braccio destro, ci riportano finalmente di fronte il prototipo dell'assassino così come Ubisoft l'ha delineato a partire dal 2007 in avanti. Scopriremo durante i primi minuti del DLC che Dario è colui che uccise il re Serse, e che questo suo gesto lo ha costretto ad una vita di fuga e di incertezza, costantemente braccato dei più tenaci guerrieri della Persia. L'apparizione di Dario mette finalmente in diretto contatto Odyssey con Origins, e di conseguenza con la "lore" tradizionale della saga.

    Dario è infatti un "proto-assassino" celebrato pure dalle statue del santuario di Monteriggioni, ed è proprio la sua lama che, attraverso le mani di Cleopatra e poi quelle di Aya, è arrivata al braccio di Bayek. Purtroppo queste connessioni restano ancora molto flebili, e non c'è modo di sapere se e come saranno approfondite nel corso dei successivi capitoli de L'Eredità della Prima Lama. In questo primo episodio Dario ci chiederà di aiutarlo a sgominare una divisione dell'Ordine degli Antichi, che prontamente verrà aggiunta all'interno dell'apposita pagina nel menù di gioco.

    Partirà così una questline che ci terrà impegnati per poco più di tre ore, durante la quale dovremo cercare indizi per svelare l'identità dei nemici. Come anticipavamo in apertura la natura delle attività che affronteremo è tutto sommato canonica. Dovremo ad esempio infiltrarci in un forte per rubare dei documenti, riscoprendo le stesse dinamiche stealth che sono ormai tipiche del nuovo corso di Assassin's Creed. Ci toccherà anche lanciarci in una battaglia navale, per recuperare delle erbe finite nelle mani di qualche pirata.

    E non mancano, a costellare l'avanzamento, scontri serrati con un numero quasi soverchiante di nemici. Interiorizzati i meccanismi del combat system durante le scorribande greche di Alexios o Kassandra, metabolizzate le strategie d'attacco, di schivata, e potenziate le giuste abilità dello skill tree, annichilire i manipoli avversari non dovrebbe essere comunque troppo problematico. Alla regolarità dello svolgimento si oppone per fortuna una sceneggiatura davvero interessante, che più volte si diverte a "mettere in crisi" il giocatore quasi invitandolo alla riflessione. Molti personaggi chiedono al protagonista di esprimere un giudizio su Dario, personaggio sicuramente enigmatico, e dal passato non del tutto chiaro. Il giocatore dovrà decidere se testimoniare la sua fiducia nei confronti dell'uomo in fuga oppure se rimanere più sospettoso, magari per innescare una reazione nel suo interlocutore. Nel corso dell'avventura ci sono anche momenti in cui mettere alla prova le proprie doti investigative, identificando un traditore e curandosi di non prendere un clamoroso abbaglio. Ma è forse la parte avanzata del racconto quella più riuscita, grazie ad una scena che mette in discussione la moralità del protagonista e la legittimità delle sue azioni, in un momento davvero straniante e inaspettato. Così come accadeva per il gioco base, insomma, sono proprio la scrittura e i dialoghi a rappresentare gli elementi più preziosi della produzione. Una nota di merito va spesa poi per la presenza di alcuni contenuti secondari, che arricchiscono l'offerta quantitativa del DLC.

    Anche dopo aver affrontato il temibile avversario inseguiva Dario dalla sua terra d'origine avremo a disposizione alcuni bersagli aggiuntivi da uccidere, completamente opzionali. L'operazione di raccolta degli indizi e l'assalto a questi membri dell'ordine non porteranno via più di un paio d'ore, ma grazie a simili incarichi il titolo assume uno spessore ancora maggiore, soprattutto per i completisti.

    Assassin's Creed Odyssey Assassin's Creed OdysseyVersione Analizzata Playstation 4 ProL'Eredità della Prima Lama è un DLC dall'impostazione molto classica: si tratta di una nuova storia ambientata nella stessa mappa dell'avventura principale, che si limita ad aggiungere missioni e personaggi inediti. Per vedere qualche novità sul fronte delle ambientazioni dovremo probabilmente aspettare Il Destino di Atlantide, il secondo arco narrativo aggiunto dal Season Pass, che ci porterà dalle parti del continente perduto. Il racconto inaugurato da Preda, che verrà concluso dagli altri due episodi in arrivo nel 2019, risulta però interessante da molti punti di vista. Non solo riporta all'interno di Odyssey quella mitologia tipica della saga che mancava ai fan di lungo corso, ma ci presenta anche comprimari e antagonisti dal profilo interessante, mettendo costantemente alla prova le nostre convinzioni ed il nostro spirito di deduzione. Non sappiamo come andrà a finire la storia, ma a giudicare dalla durata della questline aggiuntiva e dall'efficacia dei dialoghi, il suggerimento che ci sentiamo di dare è quello di guardare con molto interesse al pass stagionale. Preda è insomma un buon incipit per un DLC che potrebbe riservare ottime soddisfazioni.

    7.8

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