Recensione Actionloop

Spirali e gemme colorate per un puzzle-game "vibrante"

Articolo a cura di
Disponibile per
  • DS
  • Dai creatori di Polarium

    Annoverato tra i titoli della Touch Generation, Actionloop è il nuovo gioco prodotto da Nintendo e sviluppato da Mitchell, software house specializzata nel genere puzzle e già creatrice di Polarium e Polarium Advance (rispettivamente per Nintendo DS e GameBoy Advance). Basato su un concept molto semplice (già noto ai giocatori di Zuma), il titolo cerca di contrastare i mostri sacri del puzzle, ovvero Meteos e Tetris DS, grazie al pesante uso del pennino e a numerose modalità di gioco.

    La scienza lo dimostra: tre sfere dello stesso colore, se affiancate, esplodono!

    Il concept alla base del gioco è in sè molto semplice, come da tradizione per il genere puzzle. Mentre una lunga fila di sfere colorate (chiamate gemme) spiraleggia verso un pozzo al centro dello schermo, il giocatore è chiamato a lanciare altre sfere da una sorgente posta a fianco del pozzo, allo scopo di formare insiemi di tre o più gemme che a quel punto esploderanno lasciando un vuoto nel serpentone colorato. Qui interviene l'aspetto più tattico del gioco, che ne giustifica il nome americano (Magnetica): la forza magnetica che si manifesta fra due sfere dello stesso colore. Quando si fanno esplodere delle gemme ai cui lati sono presenti due sfere di identico colore, queste ultime si attraggono, ed in particolare quella più lontana dal pozzo rimane ferma, mentre l'altra si muove all'indietro. L'effetto magnetico ha una doppia utilità ai fini del gioco: innanzitutto permette al giocatore di tirare un po' il fiato, facendo allontanare dal pozzo la testa della fila di gemme (quando una sfera si muove trascina insieme a sè tutte quelle a lei attaccate) ed inoltre rappresenta l'unico modo per effettuare una catena, ovvero una sequenza di esplosioni successive. Facciamo un esempio: lanciando una gemma blu abbiamo formato un insieme di tre sfere, che quindi esplodono; a questo punto, le gemme gialle ai lati di quelle blu si attraggono e unendosi formano un altro insieme di quattro sfere, esplodendo. In questo caso si è ottenuta una catena di lunghezza due, ma non è impossibile mettere insieme catene molto più lunghe.

    All'interno della confezione di Actionloop, oltre alla scheda di gioco, si trova un gradito e gratuito rumble-pack (versione DS Originale), la periferica che permette al portatile Nintendo di restutuire una sorta di feed-back tattile vibrando in determinati momenti del gioco. Seppure non fondamentale in Actionloop, l'aggiunta è gradita sia per l'appagante sensazione di terremoto che si avverte quando si mette insieme una catena piuttosto lunga, sia per la prospettiva dei giochi che in futuro supporteranno tale aggiunta. E poi è gratis!
    Un aspetto fondamentale del gameplay di Actionloop è l'utilizzo del touch-screen del DS. Per lanciare le gemme è sufficiente toccare la fonte al centro dello schermo e trascinare il pennino nella direzione del lancio. Da notare che la velocità delle sfere dipende dalla rapidità del movimento effettuato dal giocatore: tracciando una linea minuscola la gemma schizza via con una notevole velocità, ma c'è il rischio di non essere riusciti ad impartirle bene la direzione, mentre toccando lo schermo dalla fonte fin quasi al punto d'impatto desiderato si ottiene una precisione millimetrica, a costo di vedere la gemma muoversi molto lentamente.
    Poco utilizzata l'altra caratteristica principe del portatile Nintendo, ovvero il doppio schermo. Mentre il gioco vero e proprio si svolge esclusivamente nello schermo inferiore, in quello superiore vengono visualizzate solo alcune informazioni in relazione alla modalità di gioco selezionata. In ogni caso però il giocatore è talmente concentrato sull'azione di gioco da non degnare mai di uno sguardo lo schermo superiore, se non durante la navigazione dei menù.

    Modalità per tutti i gusti

    Le modalità presenti in Actionloop sono quattro: Maratona, Missioni, Scaccomatto e Sfida wireless. Nella Maratona il giocatore, dopo aver selezionato il livello di difficoltà, è chiamato ad affrontare una spirale continua di gemme, facendole esplodere fino al raggiungimento del novantanovesimo livello. Dapprima sono presenti gemme di due soli colori, rendendo facile la realizzazione di lunghe catene, ma andando avanti vengono aggiunte gemme di altri colori, aumentando progressivamente la difficoltà. Ogni dieci livelli si viene premiati e puniti: premiati perchè compare una sfera arcobaleno che fa sparire tutte le gemme dello stesso colore di quella con cui entra in contatto, puniti perchè a complicare le cose ci si mette un piccolo razzo che spinge le sfere davanti a se più velocemente del normale. Ovviamente, se la spirale di gemme raggiunge il pozzo è game over. I livelli di difficoltà sono quattro, ma solo due sono selezionabili fin da subito: quello facile è caratterizzato dalla presenza di pochi colori differenti, mentre quello normale rappresenta già un livello di sfida piuttosto alto; per non rovinarvi la sorpresa, vi diciamo solo che nel livello difficile le spirali di gemme sono due, affusolate una sull'altra.
    Le missioni sono in realtà sessanta stage, aventi ognuno una caratteristica peculiare, ma accomunati dall'obiettivo di eliminare tutte le gemme che si presentano. In alcuni livelli le gemme descrivono traiettorie diverse dalla solita spirale e addirittura ci sono due, tre o quattro diverse file di gemme che si dirigono verso il centro; talvolta può capitare di avere a disposizione due fonti da cui lanciare le gemme, scegliendo di volta in volta quella più opportuna in base alla sua posizione. Possone essere presenti anche punti di scambio, attraversati i quali la fila di gemme può prendere una direzione anzichè un'altra, oppure delle speciali bocche che colpite con una gemma fanno partire una slot-machine alloggiata nello schermo superiore: se si ottiene una combinazione vincente nella bocca compare un bonus che ci aiuta a terminare la missione. Ogni dieci stage ce n'è uno speciale (bonus o boss) in cui vengono utilizzati entrambi gli schermi.
    La modalità Scaccomatto si discosta dallo spirito originario del gioco, proponendo delle file di gemme preimpostate ed immobili da far scomparire con l'uso di tutte e sole le gemme messe a disposizione; niente più lanci frenetici di gemme per evitare il game over, ma lunghi minuti passati a ponderare il da farsi e cercare di immaginare gli effetti che il lancio di una singola sfera potrebbe generare. Scaccomatto offre dunque un buon diversivo dall'azione di gioco vera e propria e riesce a proporre una sfida basata pesantemente sulla logica e sull'uso dell'effetto magnetico.
    La Sfida wireless infine da la possibilità di sfidare un amico in una serie di incontri uno contro uno, anche se non dispone a sua volta della cartuccia di Actionloop. Scelte alcune opzioni, fra cui spicca la presenza di diverse arene di gioco oltre all'immancabile spirale, la sfida si svolge in maniera piuttosto classica, con i due giocatori che cercano di formare catene sempre più lunghe al fine di sommergere di sfere lo schermo del proprio avversario. Ad aggiungere un po' di pepe ci sono alcune gemme speciali che si comportano come delle vere e proprie armi difensive e offensive (si va dai respingenti da posizionare nello schermo del contendente alle cortine fumogene da neutralizzare soffiando nel microfono della propria console). Nel caso di sfide non particolarmente equilibrate, è possibile impostare un handicap per ogni giocatore.

    Touching is good

    Come in quasi tutti i puzzle game, l'aspetto tecnico non è stato particolarmente curato dagli sviluppatori. Pur facendo bene il loro dovere, grafica e sonoro non introducono nessuna nuova idea o trovata degna di nota e si limitano a fare da supporto all'azione di gioco. Realizzata completamente in 2D, l'interfaccia di gioco presenta uno stile asettico, pieno di tubi e ingranaggi, mentre le musiche di sottofondo ricreano atmosfere rarefatte e tecnologiche. Gradevoli gli effetti sonori dovuti all'esplosione delle gemme, forse più per la soddisfazione di aver tolto qualche sfera di torno che per l'effettivo rumore prodotto.
    Fortunatamente Actionloop mostra i suoi pregi nel settore più importante per questo genere di giochi, ovvero la giocabilità. L'uso del pennino è un grandissimo punto a favore del titolo, in quanto rende l'azione di gioco enormemente facile ed intuitiva senza togliere profondità, ma addirittura aggiungendone. E' fondamentale imparare a decider in fretta che tipo di lancio fare, veloce o preciso, e riuscire a tenere in ogni momento i nervi a posto in modo da non sbagliare mira; inappuntabile poi la precisione nel ricevere i comandi del touch screen.
    L'effetto magnetico è un'altra fonte di profondità di Actionloop: imparare ad utilizzarlo al meglio è necessario in tutte le modalità di gioco, e credere di riuscire a superare un livello semplicemente facendo esplodere le gemme il più velocemente possibile si rivela presto un'utopia; spesso per tirarsi fuori da una situazione critica è meglio lanciare qualche sfera nel posto giusto e poi sfruttare l'effetto magnetico che lanciarle di fretta verso le sfere dello stesso colore.

    Con una sorta di "operazione fedeltà", i ragazzi della Mitchell hanno ben pensato di premiare i neopossessori di Actionloop che abbiano acquistato Polarium Advance. Inserendo contemporaneamente nel DS le cartucce dei due giochi è possibile ricevere in regalo due nuovi temi per i cursori e dieci nuovi livelli del gioco per GameBoy Advance. Non sarà un fattore che da solo valga l'acquisto del gioco, ma di certo è un gesto apprezzabile ed un motivo per rispolverare un buon titolo.
    Anche la longevità è un aspetto molto positivo per Actionloop. Le tre modalità di gioco in singolo presentano caratteristiche molto diverse tra loro, tanto che quando ci si è stufati di giocare (per esempio) a Maratona si potrebbe aver voglia di affontare qualche livello a Scaccomatto. Se la meccanica di gioco provoca una forte assuefazione, il livello di difficoltà mediamente alto spinge il giocatore a cercare di superare i propri limiti e fare meglio della volta precedente. Sotto il profilo strettamente numerico, quattro livelli di difficoltà in Maratona, sessanta Missioni ed altrettanti livelli in Scaccomatto possono tenere incollati agli schermi per un bel po' di tempo.
    Ovviamente molto divertente anche la modalità per due giocatori, che sarebbe stata molto più ricca col supporto per quattro giocatori o sfruttando la Nintendo Wi-Fi Connection.

    Actionloop ActionloopVersione Analizzata Nintendo DSActionloop presenta un comparto tecnico minimalista, senza infamia e senza lode, ma tutti sappiamo che quando si parla di puzzle game la domanda è una sola: è divertente? E se sì, quanto dura? Fortunatamente il titolo in questione diverte, grazie ad una meccanica semplice e appagante, grazie al brillante uso del pennino e all'originale presenza dell'effeto magnetico; inoltre Actionloop gode di una più che disacreta longevità, grazie alle tre diverse (diverse davvero!) modalità di gioco, alla presenza del multiplayer in game-sharing ed all'elevato livello di difficoltà. Un acquisto caldamente consigliato agli amanti del genere, ma anche a tutti gli altri, che potrebbero essere rapiti dalla meccanica di Actionloop e gradire il rumble pack gentilmente concesso in omaggio.

    8

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