Adrenalina: Boom, Headshot! La recensione del gioco da tavolo

Armi fantascientifiche, azione non-stop ed un azzeccato sistema di combattimento senza dadi: pronti a darvi battaglia con uno sparatutto... da tavolo?

recensione Adrenalina: Boom, Headshot! La recensione del gioco da tavolo
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L'evidente prossimità tra giochi da tavolo e videogiochi è testimoniata non soltanto dal fatto che proprio in questo istante stiate leggendo una recensione simile sulle pagine di Everyeye.it, ma anche dalla quantità di reciproci tentativi "di invasione" tra un universo e l'altro. Negli anni abbiamo infatti assistito sia a videogiochi tratti da board game di successo (pensiamo ad esempio alle edizioni digitali di Carcassonne, Monopoly o Blood Bowl), sia a versioni da tavolo di celebri videogiochi (Bloodborne, Dark Souls, Portal e XCOM, tanto per citarne alcuni).
Adrenalina, un gioco di Czech Games Edition pubblicato in Italia dalla milanese Cranio Creations, prova se possibile a spostare l'asticella ancora un po' più in là, ponendosi un obiettivo ben preciso: portare le dinamiche, i ritmi forsennati e la brutalità degli sparatutto alla Unreal Tournament in un contesto diverso da quello a cui siamo tradizionalmente abituati. Senza per forza di cose fare affidamento al controller - o a mouse & tastiera, qualora siate fieri utenti della "master race" PC - e rinunciando ad una licenza riconoscibile, per puntare tutto su meccaniche capaci di strizzare l'occhio agli shooter in senso lato.

Frag me if you can

Si parte da un tabellone componibile, con due plance bifacciali in grado di creare quattro possibili combinazioni di stanze: arene dal design semplice e diretto, con il chiaro scopo di incentivare gli scontri fra giocatori. Niente ripari, zero punti morti in cui rimanere bloccati e nessun crocevia di sorta: non c'è trucco e non c'è inganno, imbracciate i vostri fucili e che vinca il migliore, in un clima da sparatutto dissacrante e gioiosamente colorato (tanto nei materiali quanto nei toni, con addirittura il manuale che sfotte senza riserva le risibili trame di questo genere di videogame). Già, perché in Adrenalina - come del resto in Quake & Compagnia - chi si ferma è inesorabilmente perduto, ed è fondamentale muoversi con intelligenza sul campo di battaglia, studiare strategie a seconda delle bocche di fuoco a disposizione e cercare per quanto possibile di cogliere di sorpresa i nemici.

Una/due armi particolarmente devastanti, col rischio di rimanere a secco, oppure tre meno esose in termini di risorse, ma per questo sempre cariche? A voi l'ardua decisione.

La sfida coinvolge da un minimo di tre ad un massimo cinque giocatori: in tre Adrenalina funziona comunque a dovere - specie se ci si avvale del cosiddetto Terminator, un avversario extra controllato "dalla CPU", vale a dire da ognuno dei partecipanti, a turno - ma è ovviamente in quattro e soprattutto in cinque che la faccenda si fa più che mai gustosa, scatenando scontri continui e uccisioni a ripetizione capaci di rendere davvero tirato un gioco già di per sé... adrenalinico.
All'inizio della partita, ciascuno sceglie un personaggio: nel roster ci sono gli immancabili marine spaziali in versione uomo/donna, un polipone alieno, un rettiloide corazzato e un simpatico robot giallo con la faccia a smile. Al di là dell'estetica, non ci sono effettive differenze di abilità, con gli avatar rappresentati sul tabellone da miniature colorate in plastica (che fanno comunque il loro lavoro, pur essendo di fattura ovviamente imparagonabile a quelle di uno Shadespire a caso). Si pescano due carte e si decide, a seconda del colore, il proprio punto di spawn: è questa una prima fondamentale dichiarazione d'intenti, perché se da un lato è bene aggredire immediatamente chiunque capiti a tiro - specie per aggiudicarsi il non trascurabile bonus "primo sangue" - dall'altro potrebbe invece essere saggio prepararsi un po' prima della battaglia.
Questo perché, quando si scende nell'arena, si parte con una minima riserva di munizioni ma senza un'arma: bisognerà allora acquistarne una fra le tre equipaggiabili a caso dalla rastrelliera, facendo bene i conti sullo stile di gioco che si vorrà andare a impiegare nello scontro all'ultimo punto.

Accanirsi troppo sullo stesso giocatore non paga: ad ogni respawn la soglia di punti guadagnati con una kill si abbassa, bilanciando così l'andamento del conflitto.

Proprio come in un FPS cambia radicalmente l'approccio a seconda che si opti per uno shotgun piuttosto che per un fucile da cecchino, anche in Adrenalina ciascuna delle ventuno armi ha valori d'attacco e costi di attivazione diversi, oltre a possibili modalità di fuoco secondario o addirittura terziario. E, di nuovo, esattamente come in DOOM o come in Halo avrete modo di passare al volo da un'arma all'altra, creandovi col progredire del match un arsenale di massimo tre strumenti di morte alla volta.
Oltre a riprodurre in maniera accurata tutti gli stereotipi del genere dalla A alla Z - dall'imprescindibile fucile a pompa ai missili a ricerca, passando per il cannone laser che passa attraverso i muri - Adrenalina si prende anche qualche piacevole spunto creativo: ecco allora pistole che sparano vortici di energia, perfette per attacchi ad area che inglobano più di un bersaglio, raggi traenti e tante altre curiose stranezze dalla nomenclatura esotica, giusto per dare ulteriore carattere all'esperienza.Info varieInfo varie
Durata: 60-90'
Numero di giocatori: da 3 a 5
Numero ideale di giocatori: 4-5
Tipologia: competitivo
Complessità: media
Publisher: Cranio Creations
Lingua: italiano
Prezzo suggerito: 50€

A regolare le dinamiche di battaglia, un sistema di combattimento sobrio ed orgogliosamente trasparente, che elimina in toto la casualità del fattore-dadi: in Adrenalina si gioca sempre alla luce del sole, non lasciando mai spazio a tiri fortunati o sfortunati capaci di ribaltare l'esito della contesa. Insomma, i danni di ciascuna arma sono manifesti, così come è visibile in ogni istante la quantità di energia vitale rimasta a ogni contendente (si è costretti al respawn quando si riceve l'undicesimo colpo, con possibilità di incassare pure un dodicesimo per finire in overkill).
E qui arriviamo al nocciolo della questione: dietro alla facciata da gioco spaccone, da videogame da tavolo all'apparenza casinista e rocambolesco, Adrenalina nasconde infatti un cuore di gestione delle risorse in perfetto stile german. Se da un lato sarete portati a pensare di essere impegnati a prendere a fucilate sul muso bizzarri ceffi alieni, di fatto starete in realtà occupandovi, senza rendervene nemmeno conto, di amministrare la distribuzione dei danni fra i vari nemici (perché i punti vittoria vengono in larga parte assegnati in ordine di danno causato) e la quantità di proiettili da spendere.
In particolare, tutto ruoterà attorno a nove cubetti di plastica, colorati rispettivamente di blu, di giallo e di rosso, che serviranno come munizioni: più l'arma impiegata sarà potente e maggiore sarà il numero di cubetti richiesti per eseguire un attacco speciale prima e per ricaricarla poi, nel momento in cui si concluderà la vostra fase di gioco.

Oltre alle indispensabili munizioni, nelle casse potreste trovare anche delle carte speciali: usatele per teletrasportarvi in una zona sicura, o magari per infliggere un bel danno extra.

Per recuperare preziosi cubi dalla vostra scorta di nove, non potrete far altro che spendere almeno una delle vostre due azioni disponibili in ogni turno per raccogliere le casse di proiettili sparse qua e là per la mappa: una trovata che, pur nella concitata frenesia della lotta, assicura equilibrio e bilanciamento, evitando di ridurre una partita a solo e soltanto una corsa scriteriata all'ultimo massacro. Insomma, si spara e si spara parecchio, ma Adrenalina non si esaurisce in una banale sfida al grilletto più rapido.
In definitiva, a mancare è comunque nel complesso un po' di sostanza extra, quel quid impalpabile in grado di far compiere il vero salto di qualità al gioco: intendiamoci, quel che c'è funziona molto più che a dovere, e specialmente gli amanti degli sparatutto potranno sentirsi a casa al cospetto di una trasposizione tanto fedele quanto riuscita delle logiche del genere. Adrenalina però resta, al di là di tutto, un interessante filler con cui riempire qualche serata di svago (anche se, come detto, a ben vedere tra una kill e l'altra c'è lo stesso da ragionare...): così, senza particolari pretese, e anzi approfittando del livello di complessità gestibile e della durata adeguata. Del resto, non di soli capolavori vive il provetto boardgamer, no?

Giochi da Tavolo e Board Game Giochi da Tavolo e Board GameVersione Analizzata MultiPartendo da un concept senza dubbio affascinante - vale a dire l'idea di trasformare uno sparatutto multiplayer in un board game tradizionale, mantenendo per quanto possibile inalterate le dinamiche di base tipiche di un videogioco - Adrenalina si dimostra un esperimento riuscito, capace di dare il meglio di sé quando al tavolo siedono quattro o cinque sfidanti pronti a darsi del filo da torcere con un filler gustoso, ma senza pretese eccessive. A convincere in particolar modo sono il ritmo sostenuto e le meccaniche di combattimento, strategiche quanto basta nonché totalmente prive di componente alea. Attenzione però, perché dietro alla facciata apparentemente all'insegna del puro blastaggio a testa bassa si nasconde, sotto mentite spoglie, un'impalcatura da gioco alla tedesca, costruita attorno all'attenta gestione di poche risorse vitali.

7.5