All-Star Fruit Racing Recensione: corse di frutta su Nintendo Switch

All-Star Fruit Racing è un divertente racing game arcade tutto italiano a base di... frutta: lo abbiamo provato su Nintendo Switch.

recensione All-Star Fruit Racing Recensione: corse di frutta su Nintendo Switch
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Il sottogenere dei racing game a base di buffi go-kart è vecchio come il mondo (videoludico), ma mantiene tuttora una buona presa sul pubblico. Rinnovato e portato al successo mainstream da sua maestà Super Mario Kart nel 1992, questa nicchia di corsistici rimane amata e giocatissima, come testimoniano gli 8 milioni di copie vendute di Mario Kart 8, senza contare quelle della versione Deluxe uscita su Switch. Negli anni, anche titoli come Crash Team Racing, Diddy Kong Racing e la serie di corse di Sonic hanno avuto buon riscontro di vendite, confermando quanto questo genere sia ancora molto apprezzato dai giocatori, in virtù dell'elevato potenziale offerto dal multiplayer, soprattutto in locale, e dalla curva di apprendimento generalmente abbastanza permissiva da dare a bambini e neofiti l'opportunità di divertirsi senza troppo impegno. Non sorprende dunque che altri sviluppatori cerchino di seguire la scia dei prodotti succitati, spesso con risultati altalenanti. L'italianissimo All-Star Fruit Racing, sviluppato dalla scuderia di 3Dclouds, sarà riuscito nell'impresa di competere con i congeneri più blasonati? Scopritelo con la nostra recensione.

    Una mela al giorno...

    Le premesse di questo bizzarro raging game sono in realtà molto interessanti: come del resto si può evincere dal titolo, il gioco basa il suo gameplay sulla frutta, che sostituisce gli oggetti rinvenibili nelle casse di Mario Kart, legata a sua volta alle quattro stagioni. Questa peculiarità si estende anche ai piloti, ispirati anch'essi a svariati tipi di prodotti, dal kiwi alla noce di cocco. A tal proposito, i personaggi selezionabili sono molteplici e ben caratterizzati sia dal punto di vista estetico, sia sul fronte delle abilità speciali e dei power up in dotazione.
    Allo stesso modo, le possibilità di personalizzazione nella scelta dei kart sono davvero ottime: un po' come in Rocket League, potremo customizzare l'intelaiatura, le ruote, le antenne ed il design del nostro bolide, offrendo una quantità di combinazioni veramente enorme. Le singole parti verranno ovviamente sbloccate gara dopo gara, consentendoci di rendere ancora più unici i kart sui quali sfrecceremo, la cui base di partenza artistica risulta già piuttosto appariscente.
    Sorprende inoltre anche il numero di modalità disponibili, dalla classica carriera in stile Mario Kart sino alle semplici gare ad eliminazione, dove ad ogni giro (o dopo un determinato lasso di tempo) il giocatore in ultima posizione verrà rimosso dalla competizione. Dinanzi ad una varietà di tutto rispetto, come nel caso del gioco di corse dell'idraulico italiano, la mancanza di una storyline non si fa sentire per nulla. Ciò che invece a nostro avviso pesa notevolmente sul giudizio finale è la lunghezza della modalità carriera, con percorsi che presentano un numero di giri fin troppo eccessivi, minando così l'immediatezza e la leggerezza del titolo, che rischia - a lungo andare - di annoiare il giocatore.
    Accanto alle classiche meccaniche delle corse con i go kart, come il drift, il turbo e gli oggetti da scagliare contro i malcapitati avversari, il sistema di power up di All-Star Fruit Racing è sorprendentemente profondo: quante volte ci è capitato in Mario Kart di ricevere una banana in ultima posizione, o un guscio rosso quando siamo in testa alla gara? Il titolo di 3DClouds rimedia a questo inconveniente con una soluzione davvero interessante: qualora le regole "juicer" siano attive, ci offre la possibilità di riempire a nostra scelta i serbatoi andando a comporre il potenziamento che più ci occorre in uno specifico momento. Chiaramente bisognerà fare attenzione e raccogliere il tipo di frutta giusto, contendendocelo con i nostri avversari, ma è una soluzione pratica e funzionale che ha saputo soddisfarci.

    D'altro canto, i tracciati - sebbene in linea teorica sembrino alquanto intriganti sotto il profilo visivo - spesso pad alla mano appaiono mal congegnati: tra piste troppo brevi in cui un singolo attacco avversario può decretare l'impossibilità di raggiungere il primo posto e altre nelle quali è praticamente impossibile vedere il percorso di fronte a sé, viene da pensare che forse il design delle mappe avrebbe necessitato di qualche rifinitura in più per essere davvero efficace.

    Banane e lampone

    Parlando invece del comparto tecnico, il tratto estetico ci è parso semplice e pulito, con un adorabile stile cartoon. Ma non è tutto rose e fiori: se il character design e i kart sono deliziosi, in pista il colpo d'occhio non è sempre ottimo: le texture dei tracciati, d'altronde, non sono nitide come dovrebbero, con un fastidioso pop-in dei dettagli che diviene ancora più evidente nella fruizione in modalità handheld.

    Aggiungiamo inoltre che i caricamenti sono insolitamente lunghi per un gioco che non fa sfoggio di una grafica da capogiro, sfiorando in molte occasioni il minuto di loading screen. Una volta scesi in pista, in aggiunta, si nota lo stesso grado di approssimazione del reparto tecnico. I controlli, infatti, anche in virtù del particolare sistema di potenziamenti, ci sono sembrati decisamente scomodi: se i quattro pulsanti frontali sono deputati all'utilizzo di oggetti e power up, acceleratore e freno sono assegnati rispettivamente ai dorsali ZR e R, obbligandoci a spostare l'indice da uno all'altro o utilizzare una scomoda configurazione in cui siamo costretti a tenere sia l'indice che il medio sui tasti, opzione pressoché proibitiva in modalità portatile. In generale, poi, il controllo del nostro kart restituisce un feeling alquanto macchinoso, con una gestione del drift non sempre intuitiva. Il comparto sonoro, infine, non è stellare, dotato di una colonna sonora e di un'effettistica tutt'altro che memorabili. Anche il bilanciamento del volume fa sollevare un sopracciglio: alcuni effetti, i clacson in particolare, sovrastano spesso la traccia di sottofondo, per un risultato al limite del cacofonico. Purtroppo, a chiosa, non abbiamo potuto testare in modo approfondito la modalità online, data la scarsità di giocatori collegati, ma nelle poche gare effettuate non abbiamo riscontrato particolari deficit che minassero l'esperienza complessiva.

    All-Star Fruit Racing All-Star Fruit RacingVersione Analizzata Nintendo SwitchNel valutare All-Stars Fruit Racing dobbiamo nostro malgrado sottolineare un certo disappunto non tanto per quello che il prodotto è, quanto per quello che avrebbe potuto essere: pur mostrando delle ottime idee, lo studio italiano 3DClouds (al suo esordio sul mercato) non è riuscito tramutarle in un gameplay solido e soddisfacente come quello dei suoi diretti concorrenti. Non si tratta di un pessimo gioco, ma di un prodotto che presenta delle magagne un po' ingenue che non possono purtroppo fargli superare la sufficienza. Ci auspichiamo tuttavia un deciso supporto post-lancio, che possa ovviare ai problemi tecnici citati, in modo tale da rendere All-Stars Fruit Racing un titolo adatto a chi desidera prendersi una vacanza dal Regno dei Funghi.

    6

    Che voto dai a: All-Star Fruit Racing

    Media Voto Utenti
    Voti: 9
    5.8
    nd