Recensione AND 1 Streetball

Con Ubisoft il Basket si gioca nuovamente per le strade

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Disponibile per
  • Ps2
  • Xbox
  • Tutto ha inizio in un quartiere di periferia...

    Le simulazioni legate al basket presenti sul mercato si possono contare sulle dita di una mano: oltre agli osannati e attesissimi episodi annuali di NBA Live by Electronic Arts ed NBA 2K di 2K Sports, negli ultimi anni si sono fatti avanti titoli minori ma comunque godibili come ESPN NBA di Sega e NBA di Sony Computer Entertainment.
    Come si deduce dai loro titoli, questi giochi mirano a portare sugli schermi casalinghi la realtà del campionato di pallacanestro più famoso e pubblicizzato del mondo: la National Basket Association. Contratti milionari, parquets sfavillanti e sponsor illustri da entrambi i lati del campo, per uno sport che diventa talvolta vera e propria fiction televisiva e che conta tra le sue formazioni i migliori atleti provenienti da ogni angolo del globo.
    Ma cosa succede se il basket viene giocato sul cemento di una metropoli sovraffollata, anche per otto ore al giorno di seguito, semplicemente per il gusto di giocare? Questo sport diventa perde i suoi connotati e diventa pura passione, humus fertile sul quale crescono molto spesso i campioni di un prossimo futuro.
    Il primo videogioco apparso su ps2 che ha rappresentato questo tipo di realtà è stato NBA Street, di EA Big, contraddistinto dalle innumerevoli possibilità di effettuare tricks, finte e sensazionali schiacciate. Negli ultimi giorni è arrivato sul mercato AND 1 Streetball, sviluppato dai Black Ops e prodotto da Ubisoft, che punta a far dimenticare il suo diretto concorrente: ci riuscirà?

    Competizione ed esibizionismo - Una scelta vincente?

    Saremo proiettati in metropoli e città in cui dimostrare di essere i migliori giocatorinel circuito And 1, pieno di veri e propri portenti del basketball. Il gioco fonde musiche e atmosfere hip hop con una giocabilità ricca di tricks e finte, dove l’importante non è vincere, bensì dimostrare la propria superiorità non solo nel punteggio ma anche nello stile di gioco.
    Un tutorial ben strutturato ci insegnerà i primi rudimenti di gioco, come il movimento, il tiro e la stoppata. Incontreremo qui per la prima volta l’innovativo sistema di tricks, basato sulle levette analogiche (a differenza di NBA Street che si affidava ai tasti dorsali). Vi sono tre diversi tipi di finte I BALL da eseguire: le più semplici vengono attivate grazie allo spostamento della levetta analogica destra in una delle otto diverse direzioni; le intermedie vengono eseguite grazie al movimento contemporaneo delle due levette analogiche, portando a 64 le opportunità di finta; infine, aggiungendo alle combinazioni il tasto R1 potremo disporre di nuovi “giochetti”. Una volta eseguito un numero sufficiente di giocate potremo caricare una barra denominata “Spezzacaviglie” in grado di spiazzare completamente l’avversario e così andar più facilmente a canestro. Il principale difetto in questa meccanica di gioco è data dall’assenza di una barra di energia che limita le finte eseguibili; ciò comporta la possibilità di fintare sempre e comunque, impedendo a qualunque avversario di prender palla. Piuttosto frustrante, quando quell’avversario siamo noi.
    Le cifre evidenziano subito l’eccezionale quantità di tricks eseguibili, ma padroneggiare al meglio questo sistema di controllo richiede svariate ore di gioco e di pratica. Tutto ciò a scapito dell’immediatezza di gioco, un’esigenza fondamentale in un gioco arcade (pensiamo ad esempio ai risultati ottenuti da NBA Street). Nonostante questa pecca, dopo un po’ di pratica i risultati pagano gli sforzi profusi nell’attività videoludica, permettendo l’utilizzo (ad esempio) dei più impensabili alley oops.
    Le modalità di gioco presenti nel titolo sono le classiche come Sfida per due giocatori o Allenamento (per mettere a punto le proprie abilità in santa pace senza nulla in palio), ma la più importante è senza dubbio l’And 1 Mixtape Tour, dove dovremo dimostrare la nostra classe su tutto il territorio degli Stati Uniti. Per farlo dovremo creare un giocatore a nostra immagine e somiglianza grazie ad un discreto sistema di edit, dove potremo definire alcune caratteristiche fisiche e di gioco. Una volta vinte le prime sfide potremo sviluppare il tiro, le finte o la velocità e spendere i nostri sudati guadagni in alcuni upgrades estetici come tatuaggi e nuovi capi di abbigliamento.
    Le sfide presenti nel nostro giro del Nord America comprenderanno gare uno contro uno o team contro team, dove oltre alla vittoria dovremo raggiungere alcuni obiettivi (come ad esempio segnare dopo una particolare finta o recuperare un certo numero di rimbalzi).
    Nella modalità Partita Libera avremo invece la possibilità di organizzare fin nei minimi particolare un match da giocare contro l'IA o contro un amico, scegliendo l’ora ed il luogo dell’incontro, gli obiettivi indispensabili alla vittoria e la possibilità di giocare su tutto il campo o solo sulla metà (dovendo di conseguenza uscire dall’area ogni volta che recuperiamo il pallone dalle mani avversarie). I giocatori disponibili per comporre le nostre squadre sono circa 60, ognuno dotato delle proprie caratteristiche e del proprio stile.
    Nel caso il numero di finte disponibili non fossero sufficienti, potremo creare alcune innovative mosse da attivare durante qualsiasi fase di gioco. Finta, controfinta, schiacciata e esultanza sono le quattro componenti della modalità Create a Move, un innovativo sistema da sfruttare a nostro piacimento per adattare il nostro alter ego digitale alle nostre esigenze.
    La giocabilità, come già detto fa leva sul sistema di finte I BALL, che però rappresenta anche un difetto vista la difficoltà nel gestirlo pienamente. Inoltre le incertezze del motore fisico del gioco rendono spesso frustrante affrontare un match o una gara.
    La longevità del titolo dipende quasi esclusivamente dalla nostra filosofia di gioco; se amiamo il Single Player, il titolo non ci terrà impegnati più di una decina di ore. Il gioco acquista infatti un’eccezionale profondità solo nella modalità multiplayer (classica o online), dove potremo sfoggiare la nostra tecnica davanti agli occhi ammirati dei nostri amici.

    Luci ed ombre della metropoli

    Dal punto di vista grafico And 1 Streetball offre ai nostri occhi una grafica più che discreta, dotata di buoni effetti di luce e abbellita durante il match da alcuni replay spettacolari ricchi di zoom e inquadrature da bordo campo. La fisica del gioco però lascia a desiderare, con delle incertezze clamorose in caso di contrasti del giocatore contro il pallone o con altri avversari. I corpi si attraversano e si fondono, le animazioni denotano incertezza e molto spesso verremo anticipati da giocatori che stanno due metri dietro di noi senza alcuna spiegazione.
    L’audio ha tra i suoi punti di forza delle ottime tracce audio generate dallo spirito urbano dell’hip hop e del rap, dotate di buona musicalità e orecchiabilità. Gli effetti sonori come il rimbalzo del pallone e il suono delle scarpe su cemento e parquet sono ben campionati.

    AND 1 Streetball AND 1 StreetballVersione Analizzata Playstation 2And 1 Streetball basa la propria giocabilità sul suo sistema di finte I BALL, che permette l’uso di centinaia e centinaia di tricks tramite l’uso di levette analogiche e tasti dorsali. Tale meccanica di gioco non è abbastanza immediata dal renderlo godibile a tutti, visto che richiede diverse ore di allenamento per poterla padroneggiare appieno. Il reparto multimediale non è male, ma afflitto da alcune gravi carenze che toccano il motore fisico e grafico del titolo. La modalità principale And 1 Tour Streetball è interessante e varia, ma solo la presenza di un amico da sfidare può rendere il titolo abbastanza longevo da essere giocato per diverse settimane.

    6.5

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