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Animal Crossing New Horizons: Recensione del nuovo DLC Happy Home Paradise

Animal Crossing New Horizons si espande con il primo (e unico) DLC, un pacchetto che porta in dote tantissime novità interessanti.

Animal Crossing New Horizons: Recensione del nuovo DLC Happy Home Paradise
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  • Switch
  • "Voglio andare al lavoro" Difficile pensare che questa frase sia il cuore di un'esperienza ludica, eppure dietro a queste parole è nascosto l'accesso al DLC di Animal Crossing: New Horizons. Happy Home Paradise è la prima (e unica) espansione del popolare life sim di Nintendo, e in quanto tale non fa che confermare l'incredibile potenza di un gameplay unico nel suo genere. Se New Horizons ci ha abituato a ritmi lenti e rilassati (per approfondire ecco la recensione di Animal Crossing New Horizons) e ci ha insegnato ad apprezzare l'importanza della ripetitività nella quotidianità di ogni individuo, questo gioco nel gioco è in grado di trasformare in creatività anche la più banale delle azioni. La scelta di espandere a dismisura le potenzialità dell'editor delle case al fine di confezionare un simulatore di interior design, per quanto non una novità assoluta all'interno della serie, risulta un'aggiunta perfetta in grado di arricchire il gameplay grazie alle nuove possibilità introdotte.

    Un arcipelago da arredare

    Quello offerto da Happy Home Paradise è un nuovo mondo, o meglio, un nuovo arcipelago. Una volta raggiunto l'atollo su cui è situata la base operativa della Casimira Vacanze, il giocatore diventerà un dipendente della società e il suo compito sarà quello di ascoltare le esigenze dei clienti in cerca della casa vacanza dei propri sogni.

    Dimenticati momentaneamente gli obblighi verso Tom Nook, la nostra isola e i suoi abitanti, l'obiettivo sarà esclusivamente quello di dare libero sfogo alla creatività andando a progettare in ogni minimo dettaglio case private e strutture pubbliche. Non esiste più l'urgenza del dover reperire materiali per creare gli oggetti, né la necessità di mettere da parte stelline per poter procedere nelle opere di ristrutturazione o per saldare i propri debiti. Nell'arcipelago di Happy Home Paradise vige una valuta differente, i "Poki", utile solo per aggiungere nuovi oggetti al proprio inventario ma lontana dal giocare un ruolo centrale come le Stelline o le Miglia Nook. La scelta è stata quella di dare priorità assoluta alla creatività del giocatore, lasciando liberi gli utenti di sperimentare senza alcun limite. Il lavoro di arredatore d'interni è una sfida contro la propria immaginazione e nient'altro: le uniche linee guida che verranno imposte saranno l'utilizzo tassativo di alcuni oggetti richiesti dal cliente e consoni al tema scelto per la casa vacanza. Ma più che di obblighi parliamo di semplici consigli dai quali partire per impostare il lavoro di ristrutturazione.

    Progettare e condividere

    L'editor proposto in Happy Home Designer è una convincente espansione di quanto già assaporato in New Horizons, e tutte le nuove feature verranno introdotte gradualmente. Tra il completamento di un progetto e l'altro, al giocatore verranno forniti strumenti per personalizzare gli oggetti, cambiare la planimetria delle strutture, regolare nel minimo dettaglio la luce dell'ambiente e anche impostare uno specifico sottofondo sonoro per valorizzare il tema scelto per l'abitazione. Il senso di progressione è ottimo e attutisce di molto la ripetitività di ogni singolo lavoro.

    In fondo questo è il rovescio della medaglia di un gameplay così libero: in un gioco dove non esiste una direzione precisa, è impossibile sbagliare e non ci sono limiti imposti artificialmente dal game design, ed è pertanto facile perdersi nella monotonia di compiti sempre uguali a sé stessi, arrivando a preferire un approccio pigro piuttosto che creativo. Fortunatamente questo pericolo viene evitato durante la campagna di Happy Home Paradise, che impegnerà il giocatore nella progettazione di circa trenta case e cinque strutture. Gli elementi di design introdotti gradualmente permettono di affrontare le richieste dei clienti sempre sotto una nuova luce, e anzi invogliano a tornare sui propri passi per rivedere e aggiornare le creazioni delle prime ore di gioco.

    A questo proposito, non va dimenticato che il compito del giocatore non è confinato dalle mura di una stanza. Parte integrale del divertimento risiede infatti nel progettare in tutto e per tutto la dimora dei sogni dei clienti, il che significa iniziare a lavorare ben prima di oltrepassare la soglia di ingresso della casa. Il nuovo arcipelago offre un'ottima varietà di luoghi dove posizionare le ville, ognuno caratterizzato da un determinato clima e da una particolare conformazione del terreno.

    Il giocatore potrà dunque personalizzare nei minimi dettagli l'esterno della casa e l'ambiente circostante: scegliere le condizioni climatiche e la stagione di riferimento sono solo alcuni dei mezzi più immediati per modificare il paesaggio e adattare così l'estetica della casa e dell'isolato ai desideri del cliente. Nelle fasi avanzate di gioco sarà possibile poi progettare scegliendo in autonomia il tema della casa senza alcun suggerimento da parte del futuro proprietario: che si tratti di una sfarzosa villa a due piani o di un piccolo cottage immerso nel verde, ogni giocatore sarà in grado di ottenere dei risultati unici.

    Proprio per questo motivo, l'introduzione del "Network delle Belle Case" è forse l'aggiunta più convincente di tutto il pacchetto. Si tratta di un aggiornamento per la App della Casimira Vacanze per Nook Phone che permetterà di condividere in modo semplice e immediato le creazioni con gli altri utenti.

    I giocatori potranno così esplorare le case condivise dai propri colleghi o rendere visitabili le proprie strutture. Un'opportunità molto convincente che estende la longevità di un gioco potenzialmente infinito: scoprire nuove tecniche di disposizione degli oggetti, tocchi di classe nella colorazione delle stanze o magari sontuosi progetti di arredamento esterni è una spinta non banale a continuare a sperimentare anche quando si crede di aver raggiunto il limite della propria fantasia.

    L'eredità di Happy Home Designer

    Per i veterani della serie tutto questo non suonerà di certo nuovo. Happy Home Paradise si può considerare come il successore spirituale di Happy Home Designer (ve lo ricordate? Rinfrescatevi la memoria con la recensione di Animal Crossing Happy Home Designer), con cui condivide gran parte del gameplay. C'è però una differenzia sostanziale: il titolo per 3DS era un gioco stand alone che non si interfacciava con Animal Crossing New Leaf, e ben presto l'attività di designer si perdeva in una ripetitività fine a sé stessa che lasciava spazio alla noia.

    Happy Home Paradise invece, seppur godibile nella sua interezza come gioco indipendente, arricchisce attivamente il gameplay di New Horizons. Infatti, l'esperienza acquisita presso la Casimira Vacanze potrà essere riportata sull'isola di Tom Nook: le possibilità offerta dall'editor del DLC sono integrate gradualmente nel gioco base e tutti gli oggetti acquisiti potranno essere riutilizzati anche sull'atollo principale. Inoltre, verso la fine del contenuto aggiuntivo, sarà possibile convertire i Poki in Stelline e anche invitare nuovi abitanti nell'arcipelago. In questo modo New Horizons e Happy Home Paradise risultano sì come due esperienze molto differenti tra di loro, ma che condividono lo stesso DNA e si completano a vicenda.

    Animal Crossing New Horizons Happy Home Paradise Animal Crossing New Horizons Happy Home ParadiseVersione Analizzata Nintendo SwitchLa prima espansione di New Horizons è quindi un'operazione convincente, consigliata a tutti i giocatori che hanno amato Animal Crossing e sono curiosi di sperimentare le inconfondibili peculiarità del titolo Nintendo da un punto di vista completamente nuovo. L'unico rammarico è che Hapy Home Paradise sarà un esperimento unico, in quanto si tratta del primo e ultimo DLC a pagamento di New Horizons. È vero, si parla di un gioco già di per sé potenzialmente infinito che espande a dismisura la sua offerta con il contenuto aggiuntivo, ma proprio per questo si ha la sensazione che il gameplay fluido e malleabile di Animal Crossing abbia ancora molto da dire e la formula del DLC sia perfetta per il suo potenziale ludico.

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