Animal Crossing Pocket Camp: Recensione del nuovo gioco mobile di Nintendo

Dopo Super Mario Run e Fire Emblem Heroes, Nintendo lancia il suo terzo gioco mobile: Animal Crossing Pocket Camp, ora disponibile su iOS e Android.

recensione Animal Crossing Pocket Camp: Recensione del nuovo gioco mobile di Nintendo
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  • Un capitolo principale della serie latita dal 2013, ma Animal Crossing continua ad essere una delle proprietà intellettuali più importanti per Nintendo. Dopo il mezzo passo falso sotto forma di gioco da tavola di Animal Crossing Amiibo Festival pubblicato su Wii U, e lo spin off per amanti dell'interior design Animal Crossing: Happy Home Designer rilasciato su 3DS (entrambi usciti nel 2015) giunge sui sistemi iOS e Android Animal Crossing: Pocket Camp. Ultimo franchise Nintendo per ordine d'arrivo ad adattarsi agli schermi verticali dei nostri smartphone, il gioco va a fare compagnia a titoli come Super Mario Run o Fire Emblem Heroes. Fuffi, Tom Nook, K.K. e soci avranno saputo mantenere le aspettative?

    Un campeggio tascabile

    Chiariamoci: Pocket Camp non è un Animal Crossing canonico. Certo, c'è sempre da pescare, raccogliere frutta e catturare insetti, ma la formula di gioco scelta per adattare il simulatore di vita in campagna ai nostri cellulari è completamente diversa da quanto abbiamo potuto osservare in quel capolavoro di New Leaf, subdolamente entrato nei nostri 3DS quattro anni or sono e mai più allontanatosi. Pocket Camp è un'esperienza "in movimento", esattamente come ci si aspetterebbe da un qualsiasi gioco per cellulare. La mobilità su cui si basa l'esperienza è anche il leitmotiv narrativo di questo Pocket Camp: il piccolo villaggio da curare e abbellire come meglio si preferisce è stato sostituito da un campeggio.
    Il nostro avatar - questa volta realizzabile come si desidera e non più generato in base ad una serie di domande - si sveste dei panni del sindaco per indossare quelli del gestore di un campeggio, da riempire invitando tutti gli animali vacanzieri che bazzicano le zone limitrofe.
    Il campeggio, infatti, è posto al centro della mappa di gioco, dalla quale si possono raggiungere tutte le diverse zone: c'è il fiume dove andare a pescare, il boschetto dove cogliere la frutta, la miniera in cui infilarsi con gli amici alla ricerca di minerali, la piazza del mercato nella quale acquistare vestiti e accessori, l'officina dove modificare e ampliare il nostro camper (noi di Everyeye siamo pronti a scendere in piazza se Nintendo non dovesse inserire i tre meccanici-corvi di OK Motors nel prossimo Animal Crossing per Switch). I microambienti in cui Pocket Camp viene frazionato sono facilmente esplorabili in un paio di minuti, trascinando il nostro avatar col pollicione fisso sullo schermo.

    Raccogliere frutta di stagione o pesci multicolore non ha, in Pocket Camp, la stessa finalità dei giochi appartenenti alla serie principale. Se infatti nei vari Wild World, Let's Go to the City e New Leaf ogni attività era finalizzata all'accumulo di sonanti stelline da spendere nell'ampliamento della casa e delle infrastrutture cittadine, nel primo gioco per smartphone della serie tutti i beni recuperati lungo il nostro percorso saranno utilizzati principalmente allo scopo di arruffianare i vari animaletti. Per convincerli a trasferirsi nel campeggio, i giocatori dovranno assecondare tutte le strampalate richieste dei villeggianti: ci sarà chi si accontenterà di una sogliola e di qualche ciliegia, mentre altri non verranno senza avere la certezza di trovare determinati pezzi d'arredamento, per non parlare di quelli che non vorranno concedercii un minimo di confidenza prima di aver raggiunto un determinato livello di amicizia. Per la prima volta nella storia della serie, viene introdotto in Pocket Camp un sistema a livelli: fra il giocatore ed ogni vacanziere si può stabilire un rapporto sempre più profondo, che viene espresso in forma di valore numerico. Tale parametro aggiunge punti esperienza al nostro personaggio, che con l'avanzare di livello potrà ampliare le dimensioni del campeggio, sbloccare nuovi pezzi d'arredo e vedere aumentare la lista degli animali con cui far amicizia.
    Accontentare le richieste dei nostri ospiti ha un'altra importantissima finalità: ad ogni richiesta soddisfatta, i nostri amici ci ringrazieranno elargendo soldi e materiali fondamentali alla realizzazione di nuovi arredi, alimentando di fatto una formula di gioco potenzialmente infinita.
    Animal Crossing è sempre stata - negli ormai insostenibili limiti di Nintendo - la serie più "social", quella che più di tante altre punta a creare un legame tra i giocatori. Pocket Camp non è da meno, anzi spinge forte sull'acceleratore del camper: durante le fasi di esplorazione delle microzone alla ricerca di beni barattabili e nuovi ospiti per il campeggio, di tanto in tanto sarà possibile trovare l'avatar di altri utenti. Interagendo con questi, si può decidere se entrare nel loro camper per valutarne il design interno, visitare il loro campeggio avendo premura di scambiarsi i complimenti di rito, o se stringere un rapporto più "amichevole". L'amicizia con i giocatori è fondamentale per esplorare le miniere, visto che avremo bisogno di cinque sodali con cui calarci nelle profondità della terra.

    Allo stesso modo, incontrare un altro giocatore è utile per dare libero sfogo all'arte del commercio: ogni utente ha a disposizione una propria bancarella, una specie di inventario secondario dove disporre tutti i pesci, gli insetti, i frutti o i materiali da costruzione. Se proprio non riusciamo a trovare quel determinato tipo pesce che ci ha chiesto un pignolo campeggista, o se ci manca quell'ultimo pezzo di metallo per costruire l'amplificatore per la chitarra elettrica, acquistarlo da qualche altro giocatore può essere una soluzione decisamente utile. E a proposito di comprare...

    Ingresso gratuito

    Animal Crossing: Pocket Camp viene offerto ai possessori di dispositivi Android o Apple in forma gratuita. Così come altre decine di giochi per tali piattaforme (non c'è nemmeno bisogno di allontanarsi troppo dall'ovile, basti pensare a Fire Emblem Heroes) anche questa nuova avventura immersa nella natura sfrutta la formula del free to play con la possibilità di acquistare beni tramite microtransazioni. Si tratta dei Biglietti Foglia, che possono essere spesi nei modi più disparati. Sarà possibile finanziare nuove aree di lavoro per Merino, il falegname di paese abilissimo nella realizzazione dei mobili; avremo la facoltà di spenderli per acquistare arredi esclusivi come lo sgabello su cui verrà a sedersi K.K.; saranno necessari per entrare nelle miniere e così via.

    Se in tanti altri giochi il ricorso alle microtransazioni ha pesantemente distanziato i giocatori non paganti da quelli più larghi di manica, in questo Pocket Camp sembra quasi inutile pensare di dover ricorrere alla carta di credito. Innanzi tutto, non è un titolo competitivo votato al multiplayer, non c'è alcuna gara da vincere contro altri utenti. Inoltre, superando alcune delle sfide che verranno poste da Fuffi, la barboncina vice-sindaco di New Leaf e ormai icona della serie, i giocatori verranno ripagati con materiali, essenze e soprattutto Biglietti Foglia. Insomma, l'unico motivo per comprarli sarebbe voler dimezzare i tempi di gioco, ma del resto Animal Crossing ha sempre fatto del ritmo compassato la propria bandiera...

    Animal Crossing: Pocket Camp Animal Crossing: Pocket CampVersione Analizzata iPhoneAnimal Crossing: Pocket Camp è la quarta applicazione di Nintendo ad arrivare sugli smartphone iOS e Android. Nell’adattarsi alla nuova piattaforma, la serie life simulator della Grande N modifica la propria forma ludica. I giocatori non saranno più chiamati a manipolare le sorti di un piccolo villaggio di campagna, ma verranno investiti degli oneri di gestione di un campeggio. Toccherà ai giocatori trovare possibili ospiti per la nuova struttura, cercando il modo giusto per convincerli a trasferirsi. Nell’assecondare i capricci degli animali, bisognerà pescare una moltitudine di pesci, catturare insetti dalle forme sempre più strane, raccogliere la frutta di stagione, costruire mobili e arredare la nostra area camping: il tutto attraverso intuitivi comandi touch da impartire sullo schermo dei cellulari, stringendo fra le mani il primo, bellissimo e pulitissimo Animal Crossing in alta definizione. Una delle caratteristiche migliori dei capitoli canonici risiede nella capacità del gioco di adattarsi ai tempi della vita reale: il passaggio dal giorno alla notte, lo scandire delle stagioni, le feste comandate e tutte quelle piccole attenzioni che hanno fatto innamorare milioni di giocatori. Non possiamo sapere quanto questo Animal Crossing: Pocket Camp saprà garantire un’offerta varia e ampia con il passare delle settimane, ma possiamo assicurarvi che - almeno nell’immediato - è in grado di creare dipendenza, anche senza dover ricorrere alle microtransazioni. Scaricatelo subito!

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