Anno 1800: Recensione del terzo DLC, il Passaggio

Con Il Passaggio, il city builder targato Ubisoft si arricchisce di una nuova espansione interamente dedicata a una sfida estrema.

recensione Anno 1800: Recensione del terzo DLC, il Passaggio
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  • Abbiamo avuto il piacere di seguire ogni fase di vita della fatica gestionale targata Blue Byte Studios: dalla sua presentazione alla GamesCom del 2017 sino alla recensione di Anno 1800, lo scorso aprile. Il team di sviluppo, accantonando la deriva futuristica che aveva imboccato la serie (peraltro con risultati non esattamente da elogiare) e tornando a muoversi in un più accogliente contesto storico, è riuscito a sfornare uno dei capitoli migliori del franchise.
    I Blue Byte, con Anno 1800, hanno dato fondo a tutta la loro esperienza - maturata in quasi vent'anni - per regalarci uno spaccato videoludico di "rivoluzione industriale" quanto più fedele possibile alla realtà.
    Il particolare periodo storico preso a riferimento, ricco di intensi contrasti e in equilibrio precario tra tradizione e progresso, ha posto delle sfide non indifferenti con cui fare i conti in fase di sviluppo. Il team, come vi abbiamo raccontato in sede di recensione, ha superato brillantemente la prova, donandoci un prodotto di qualità, fondato su una commistione tra passato e futuro coerente e precisa.

    Insomma, nel corso delle ore trascorse in compagnia del city builder ambientato in epoca Vittoriana, ci siamo goduti appieno la rivoluzione industriale, saggiando la trasformazione proletaria e lo sfruttamento delle nuove classi produttive della società. Abbiamo assistito all'avvento dell'inquinamento delle fabbriche e alla predazione selvaggia delle risorse naturali; abbiamo favorito il consumismo selvaggio, il turismo di massa, sino a stravolgere completamente la morfologia urbana dei nostri possedimenti pur di produrre - in maniera indiscriminata - sempre di più.

    Orti botanici e tesori sommersi

    I Blue Byte, con grande ambizione, nel corso dei mesi hanno arricchito la portata principale (peraltro già abbondante e soddisfacente) con un ottimo Season Pass, latore di alcuni contenuti di tutto rispetto, sempre in grado di offrire ai giocatori esperienze uniche. Il primo a giungere è stato il DLC "The Sunken Treasures".

    L'espansione ha ampliato il mondo di Anno 1800 con una nuova, enorme isola continentale (ricca di nuove risorse ed estremamente fertile) e un rinnovato concetto di "sandbox".
    Il DLC ha inoltre introdotto una meccanica di gioco inedita, dedicata al crafting. Tutto ruota attorno al nuovo personaggio che ha fatto ingresso nel cast della linea narrativa principale, Old Nate, il quale mette a disposizione progetti e altre invenzioni che possono essere portati a termine recuperando materiali rari e, appunto, tesori sparsi in giro per il mondo di gioco.

    Con "Botanica" (secondo maxi contenuto aggiuntivo, giunto poco dopo The Sunken Treasures), invece, il team ha deciso di concentrarsi su un altro aspetto dell'era industriale: quello legato all'avvento delle esposizioni universali, templi pagani tesi unicamente a magnificare il progresso e la potenza di una nazione. Il DLC ha dunque introdotto nell'esperienza ludica principale edifici inediti, dedicati all'abbellimento della nostra metropoli.

    Non mancano padiglioni, serre, moduli botanici, un emiciclo per le esibizioni all'aperto dell'orchestra. L'obbiettivo è molto semplice: attirare turisti e aumentare l'attrattiva della città, allontanando i neri fumi delle industrie.
    Il Season Pass, insomma, lungi dal limitarsi a introdurre qualche edificio esclusivo, è andato a estendere l'esperienza di gioco principale attraverso una grande quantità di contenuti di prima qualità.
    "Il Passaggio", terzo e ultimo DLC contenuto nel Season Pass, punta a concludere nel migliore dei modi questo primo anno di vita del city builder targato Ubisoft e Blue Byte.

    A Nord Ovest

    Il Passaggio prende le mosse dalla mitologica ricerca del cosiddetto "Passaggio a Nord Ovest", una rotta - all'epoca solo teorizzata e posta al limitare del Circolo Polare Artico - che avrebbe potuto mettere in connessione l'Oceano Altantico con il Pacifico aprendo una nuova via commerciale. In molti tentarono l'impresa, con risultati spesso catastrofici. Diverse spedizioni, in particolare, fecero perdere le loro tracce, inghiottite dai ghiacci ma entrando nella storia delle esplorazioni artiche.

    Nel 1845 accadde l'episodio che più colpì l'opinione pubblica del tempo e che ancora oggi non smette di affascinare. Una spedizione di due navi, la Erebus e la Terror, guidate da Sir John Franklin tentò l'impresa di aprirsi un passaggio a nord del Canada. I 129 uomini dell'equipaggio rimasero intrappolati nella morsa del ghiaccio artico per mesi senza la possibilità di navigare o chiedere aiuto. A tal propositi, se non avete mai visto la serie TV "The Terror", vi consigliamo di recuperarla.

    Ad ogni modo, diverse spedizioni di soccorso e squadre di ricerca esplorarono la desolata immensità dell'artico, senza successo. Le due navi vennero ritrovate, adagiate sul fondale, dall'Artic Research Foundation solamente cinque anni fa, a 170 anni di distanza dal naufragio.
    Il Passaggio, dicevamo, prende spunto da questa nuova stagione delle esplorazioni estreme.

    Il pretesto, che ci farà salpare verso i gelidi territori del nord, verrà dalla moglie di un certo Sir John (Franklin, appunto), preoccupata per l'amato consorte, il quale ovviamente non ha più dato alcuna notizia dopo essersi avventurato tra i ghiacci.
    Il Passaggio, dunque, arricchisce Anno 1800 con un contenuto davvero affascinante, che pone i giocatori di fronte a sfide inedite (e parecchio impegnative).

    Nessuno ha detto che sarebbe stato facile!

    Le fredde regioni artiche, non esattamente adatte a ospitare la vita, fanno debuttare un elemento completamente nuovo nel gameplay: la sopravvivenza. Un po' come già accaduto nell'ottimo Frostpunk di 11Bit Studios (qui potete recuperare la recensione di Frostpunk), il giocatore deve anzitutto riuscire a garantire la sopravvivenza dei propri cittadini assicurando loro risorse basilari come scorte di cibo, ma anche soddisfare il bisogno di vestiti pesanti e di calore.

    Prima che la nuova colonia divenga autosufficiente, è dunque necessario importare tutto il necessario dagli insediamenti del Vecchio Mondo.
    Per la prima volta nella storia della serie, i giocatori sono inoltre messi nella condizione di costruire una flotta di dirigibili. Questi forniscono un boost al commercio e consentono il trasporto veloce di materiali grezzi tra le varie zone del mondo. I dirigibili, infatti, possono viaggiare sopra le isole, non sono influenzati dal ghiaccio e non possono essere presi di mira dalle navi di predoni che infestano i mari del nord.

    Per riscaldarsi, gli abitanti dell'artico hanno ovviamente bisogno di carbone e abiti lavorati nel Vecchio Mondo, quindi i dirigibili riescono senza sforzo a sopperire alla richiesta. Gli edifici residenziali e le strutture di produzione, inoltre, devono essere collegate tutte a una fonte di calore per funzionare correttamente e mantenere in salute i coloni.

    L'Artico è un luogo ostile (che, tra l'altro, abbiamo scoperto a nostre spese necessita di molti più "centri medici", a causa della facilità con cui scoppiano e si diffondono le epidemie potenzialmente mortali), ma è anche un posto ricco di risorse naturali, come giacimenti di gas, pelli e carni di bestie rinomate (richiestissime dai ricchi delle metropoli del Vecchio Mondo) e, ovviamente, olio di balena.

    I giocatori, insomma, si trovano a dover fare i conti con una sfida del tutto nuova, molto diversa rispetto a quanto abbiamo vissuto con l'esperienza di gioco principale. Bisogna ripensare alle necessità primarie dei propri cittadini, impadronirsi di risorse inedite per portare ancora più benessere alla civiltà che abbiamo creato.

    Il Passaggio si pone pertanto come il contenuto aggiuntivo più ricco, soddisfacente e impegnativo dell'intero Season Pass: offre nuove meccaniche di gioco, due nuove tipologie di cittadini (esploratori e tecnici), ben sette catene di produzione inedite, trentadue nuovi edifici (tra cui l'Ufficio Postale, nuovo "bisogno" indotto dalla lontananza), oltre sessanta missioni, 80 oggetti e risorse (sacchi a pelo, parka e così via).

    Il terzo e ultimo DLC del 2019, oltre a introdurre una regione inedita, apporta anche una marea di aggiustamenti e aggiunte al titolo. Anzitutto, debutta la nuova modalità cooperativa, richiesta a gran voce dalla community, e un inedito sistema di consultazione delle statistiche di gioco che permette di tenere sotto controllo, in maniera finalmente razionale e intuitiva, l'andamento dei propri possedimenti.

    Il nuovo update di Anno 1800, insomma, chiude il primo ciclo di vita del titolo con il botto. L'unico appunto che possiamo fare al sontuoso city builder di Blue Byte è che, con tutti e tre i DLC attivi, l'esperienza di gioco inizia a farsi un po' troppo confusionaria e difficile da gestire con precisione.

    Anno 1800 Anno 1800Versione Analizzata PCAnno 1800 è, senza ombra di dubbio, uno dei migliori episodi della serie di Blue Byte e Ubisoft. Sin dal suo debutto lo scorso aprile abbiamo potuto apprezzare il lavoro del team di sviluppo. Quest'ultimo, tornando al tanto amato contesto storico, è riuscito a regalarci un'esperienza di gioco profonda, curata nei minimi dettagli, incredibilmente soddisfacente. I ragazzi di Blue Byte, però, non si sono fermati e, nel corso dell'anno, ha ampliato l'offerta contenutistica con diverse novità e feature inedite. Dopo The Sunken Treasures e Botanica, il team cambia completamente rotta, virando verso le gelide distese artiche. Il Passaggio, terzo e ultimo DLC del primo Season Pass, è forse il migliore contenuto distribuito sino a questo momento: offre nuove meccaniche di gioco, due nuovi "tipi" di cittadino, ben sette catene di produzione inedite, trentadue nuovi edifici, oltre sessanta missioni, 80 oggetti e risorse. L'ultimo update dell'anno, oltre a introdurre una regione inedita, apporta anche una marea di aggiustamenti e aggiunte, come la nuova modalità co-op e un sistema di consultazione delle statistiche del tutto rinnovato e razionalizzato. Anno 1800, insomma, si conferma come uno dei migliori city builder attualmente sul mercato, nonostante l'esperienza di gioco, con tutti e tre i DLC attivi, inizi a farsi un po' confusionaria e pesante da gestire. Il team di sviluppo, comunque, ha già annunciato che Anno 1800 si espanderà ulteriormente nei mesi a venire. Se la qualità dei contenuti rimane la stessa vista quest'anno, non possiamo che esserne contenti.

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