Recensione AofM: The Titans

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco AofM: The Titans - 1496

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  • Pc
  • Il gioco...

    Arrivano i Titani!! La Ensemble Studios ci presenta la nuova espansione del gioco Age of Mytology,che tanti successi a mietuto,realizzando una nuova saga: The Titans. Le novità ,sono rappresentate, da una nuova fazione con relativa campagna, l'introduzione dei possenti Titani, e piccole aggiunte al gioco originale. Titans, come era prevedibile, si dimostra un buon gioco ben curato sotto il profilo tecnico, che appassionerà tutti i fan di Age of Mythology;
    Per le persone ai cui questo titolo non dicesse nulla, il gioco si richiama alla fortunata serie “Age Of...”; Le particolarità più importanti erano un'ottima grafica realizzata da un buon motore tridimensionale, tre fazioni principali con numerose variabili disponibili in base alle divinità pre-scelte per gli avanzamenti tecnologici, un gran numero di unità speciali, tutte perfettamente caratterizzate. A questo punto Vi domanderete se varrà la pena comprare Titans, bhè lo scoprirete leggendo...

    Le novità...

    Se vi aspettate la solita espansione, degli strategici in tempo reale, di cui l'unica novità è un innesto variopinto di unità per ogni razza nel gioco, rimarrete delusi positivamente. Titans è diverso dai soliti ex-pansion pack: ci sono solo pochissimi cambiamenti fatti per le civiltà originali del gioco, tuttavia vi è l'apporto di una completamente nuova, gli Atlantidei. Collegata a questa ci sarà, ovviamente la relativa campagna con il consueto numero di missioni, ognuna con un grado di difficoltà selezionabile indipendentemente.
    Come il suo precedessore, anche in questo caso troveremo la differenziazione tra divinità maggiori e quelle minori. Avremo la possibilità di scegliere ,nelle divinità superiori tra, Cronos, Oranos e Gaia, ognuna della quali vi apporterà certi vantaggi e certe limitazioni. In seguito, a ogni avanzamento tecnologico, ci troveremo di fronte alla scelta di una divinità minore (tra nove divinità minori in cui ci sono anche Helios, Leto, Rehia,...) che modificheranno la tipologia di unità mitiche, i miglioramenti e le magie speciali che è possibile evocare (in totale dodici). Il favore degli dei viene ottenuto grazie ai centri cittadini che si posseggono: più se ne hanno, più favori avremo, potendo invocare il potere divino nella creazione di unità mitiche o nella realizzazione delle migliorie. La nuova civiltà, gli atlantidei ,sembra molto sfavorita sotto questo punto di vista, ma tuttavia il nuovo popolo, ha anche delle nette superiorità rispetto alle altre razze: ad esempio i lavoratori, sebbene più costosi e più impegnativi da produrre, possono recuperare le risorse più velocemente e senza bisogno di ritornare ai centri di raccolta, o di avere accanto a se unità speciali come, ad esempio, il carro dei buoi nordico. L'esercito atlantideo è composto sia da i classici tipi di unità (quelle per il combattimento corpo a corpo e quelle per la lotta a distanza) , che non sono molto diversi dalle altre civiltà in gioco, la particolarità, che distingue gli isolani sono le unità "mitiche". In questo caso i disegnatori, prendendo spunto dalla sterminata mitologia greca, sono riusciti a ricreare interessanti varianti: abbiamo, ad esempio, gli automaton, antenati degli odierni robot, possenti uomini metallici in grado di ripararsi vicendevolmente, con un'armatura molto ben fatta. Ci sono, poi, i Prometeans, una sorta di Mostri-d'argilla che, in punto di morte, si dividono in due prometeans più piccoli e meno resistenti, ma sempre in grado di danneggiare l'avversario. Per quanto riguarda gli eroi, gli atlantidei avranno nella campagna soltanto un eroe “ufficiale”, tale Kastor, figlio di Arkantos personaggio che i giocatori del primo episodio si ricorderanno bene, ma, è in questa caratteristica scorgiamo un altro punto a favore, tutte le unità, compresi i lavoratori, possono potenzialmente (se si dispone delle risorse necessarie) diventare eroi: tutte le caratteristiche degli eroi sono leggermente migliorate rispetto a quelle delle unità non migliorate (ad esempio i lavoratori aumenteranno ancora di più la loro velocità nel raccogliere le risorse), inoltre i danni inflitti alle unità mitiche saranno nettamente superiori.

    I Titani...

    A seconda dell' evoluzione tecnologica che deciderete di intraprendere, i vostri eroi avranno anche la possibilità di recuperare nel tempo la loro energia. Il tutto condito da altre abilità speciali come quella di poter spostare gli edifici in un qualunque punto della mappa dove abbiate visibilità, oppure la possibilità di utilizzare i poteri per più volte, lasciando passare un certo lasso di tempo tra un'invocazione e l'altra. Vi domanderete perché allora il gioco prenda il nome di Titans. Innanzitutto la campagna in single player è incentrata attorno al popolo degli atlantidei che involontariamente, a causa dell'inganno di Krios, libereranno i Titani dalla loro prigione lasciandoli in grado di distruggere la terra. Il compito di Kastor e dei suoi amici sarà di contrastare tale proposito. Inoltre nelle partite in multiplayer o skirmish avrete la possibilità di costruire un titano. Costui è un guerriero praticamente indistruttibile, fuori dal comune, in grado di demolire tutto quello che gli si trova vicino, affrontabile soltanto da un altro titano. Ciò significa che, se riuscirete a costruire il vostro titano prima che l'avversario riesca a completarne uno, avrete praticamente la vittoria in tasca. Invocare un titano non è così facile: le risorse richieste saranno numerose, sia per quanto riguarda il tempo che per quanto riguarda i materiali. Ogni fazione ha il suo titano: i greci hanno Cerbero, il mitico cane a tre teste; gli egiziani un guardiano di Anubi; gli atlantidei invocano un titano molto simile a Kronos, mentre i nordici hanno un un troll con un martellone formato famiglia. Tutti hanno però l'indiscutibile capacità di fare a polpette i vostri nemici umani e non!

    Conclusione..

    Age of Mythology: the Titans ha uno stile grafico non particolarmente impressionante a prima vista, tuttavia molto gradevole e pulito e di grande scena, c'è piaciuta anche la scelta dei colori: un vero gioiellino. Il risultato si integra bene con lo stile di gioco e ci permette di apprezzare appieno le straordinarie doti di giocabilità. Le unità, sebbene piccole, sono realizzate con cura maniacale dei dettagli. L'espansione ovviamente non cambia nulla d'importante: possiamo solo dire che la nuova fazione s'integra perfettamente nel gioco anche per quanto riguarda la grafica. Un nuovo effetto grafico da considerare è quello del teletrasporto delle unità. Quasi nulli le modifiche apportate al sonoro.

    Requisiti:

    Processore Pentium 300 mhz o superiore; Windows 98, Windows ME, Windows 2000 o XP; 128 Mb RAM; 205 Mb di spazio disponibile su hard disk; Unità CD-ROM a velocità 4x o superiore; Monitor SVGA (800 x 600, 16 bit o superiore); Mouse Microsoft o periferica di puntamento compatibile; Scheda audio 16 bit con cuffie o altoparlanti; Microsoft Internet Explorer 6.0 o superiore

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