Recensione Arcana Heart 3: LOVE MAX!!!!!

Combo e fan service: una riedizione arricchita per il picchiaduro di Examu Inc.

Versione analizzata: Playstation 3
recensione Arcana Heart 3: LOVE MAX!!!!!
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • PSVita
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Il mercato giapponese è strano, questo lo sappiamo bene. Un mondo pieno di sfaccettature, di tanti piccoli capolavori atipici e di altrettante produzioni - almeno per noi occidentali - difficili da comprendere. Pur basandosi su un gameplay decisamente classico e godibilissimo per chiunque, anche Arcana Heart 3: LOVE MAX!!!!! (i punti esclamativi fanno parte del titolo, non siamo impazziti) non fa eccezione, presentando elementi di contorno palesemente ispirati al mondo delle visual novel e dell'animazione giapponese, prodotti diffusi solo ed esclusivamente nel paese del sol levante. Il titolo in questione è una versione riveduta e corretta di un picchiaduro nipponico uscito tre anni fa su PS3 e PSVita, le stesse piattaforme su cui è disponibile anche questa riedizione; un titolo apparentemente semplice, che nasconde sotto una poco curata grafica bidimensionale un gameplay decisamente appagante.

FRA TECNICISMO E BUTTON MASHING

Arcana Heart 3: LOVE MAX!!!!! è il classico picchiaduro facile da giocare, ma estremamente difficile da padroneggiare. Pur presentando un sistema di controllo apparentemente banale, in cui si utilizzano solo tre tasti per gli attacchi normali e due per quelli speciali, il titolo riesce ad impegnare considerevolmente il giocatore: il grado di sfida non è elevatissimo, ma il gioco cerca di spronarel'utente a cercare la combo migliore, favorendo un approccio ai combattimenti più ragionato e penalizzando leggermente l'improvvisazione. Se ai picchiaduro prettamente tecnici preferite qualcosa di meno impegnativo e più diretto, comunque, grazie alla semplicità e all'immediatezza del suo combat system potreste trovare in Arcana Heart 3 un ottimo compromesso: anche senza perdere troppo tempo alla ricerca di una juggle interminabile, il gioco risulta assolutamente godibile e, tutto sommato, divertente.

Il vero piatto forte della produzione è però costituito dall'elemento che più si allontana dagli stilemi classici del genere: una convergenza pesante verso elementi che ricordano, in parte, capolavori del videogioco giapponese recente come la serie Persona. Le lottatrici potranno contare sull'appoggio degli Arcana, esseri celestiali che le affiancheranno durante i combattimenti. Grazie al potere di queste creature, le protagoniste del gioco saranno in grado di eseguire - oltre agli immancabili attacchi a base di calci e pugni - delle mosse speciali potentissime e spettacolari. Peccato che il rapporto fra la potenza di questi attacchi e la difficoltà con cui possono essere effettuati sia completamente sballato: la loro esecuzione è spesso legata alla pressione di un tasto o poco più, e questo - per quanto possa risultare molto interessante per i giocatori meno esperti - potrebbe far storcere il naso ai fan di vecchia data dei picchiaduro nipponici, abituati a ben altri canoni per quanto concerne la complessità del combo system. In linea teorica, ciascuna lottatrice è associata ad un particolare Arcana di riferimento, ma nel gioco sarà comunque possibile andare a selezionare qualsiasi combinazione personalizzata. Quando andremo ad iniziare la modalità Storia sarà possibile scegliere se utilizzare il Simple Mode, che ci accoppierà in automatico con lo spirito di riferimento del personaggio da noi scelto, oppure il Normal Mode, che ci permetterà di sbizzarrirci creando accoppiamenti personalizzati. Non fatevi ingannare dai nomi delle modalità, comunque: questa scelta non sembra avere nessun tipo di impatto sul livello di difficoltà degli scontri.

GIAPPONESE FINO AL MIDOLLO

Un'altra particolarità del titolo, e più in generale dell'intera serie a cui appartiene, è quella di avere un roster composto solo ed esclusivamente da lottatrici donne. Anche questa, in parte, può essere considerata una prerogativa di alcuni titoli giapponesi, da sempre molto propensi ad inserire - a volte senza criterio e per becero fanservice - eserciti di personaggi femminili in qualunque prodotto. In Arcana Heart 3: Love MAX!!!!! potremo scegliere tra ventitre ragazze diverse, ciascuna delle quali sarà rappresentata - almeno negli artwork che potremo gustarci nei menu e nelle numerose cutscene - con grande cura, utilizzando stili e tecniche tipiche dell'animazione giapponese moderna. Discorso ben diverso invece per gli sprite che potremo ammirare (si fa per dire) durante i combattimenti, che sembrano usciti dalla generazione di console a 16-bit. E no, non si tratta sicuramente di una scelta stilistica: i modelli dei personaggi di questo gioco sono palesemente poco curati e bruttini, niente a che vedere con quelli di altri congeneri che, al contrario, hanno dimostrato di poter gestire questo stile in modo eccellente anche nell'epoca dei contenuti in alta definizione. Un'altra scelta piuttosto discutibile - che forse potrebbe addirittura allontanare dal titolo alcuni potenziali acquirenti - riguarda l'impossibilità di giocare il gioco in full screen. L'azione di gioco vera e propria sarà confinata ad un'area centrale in 4:3, a completamento della quale avremo due bande laterali che conterranno informazioni sui personaggi ed una riproduzione in stile anime degli stessi. In fase di creazione della partita sarà inoltre possibile attivare o disattivare le cosiddette "link animations", animazioni dei modelli disegnati nelle barre laterali che dovrebbero, in teoria, riprendere ciò che avviene in quel momento nell'arena di combattimento. Una funzionalità inutile, che sembra avere come unico scopo quello di distrarre il giocatore e mettere in mostra le forme di alcune lottatrici durante l'azione di gioco. Un'idea da bocciare completamente, fortunatamente disattivabile in modo semplice e veloce.

Ciascun personaggio presenta una propria storia personale, ma non aspettatevi niente di particolarmente elaborato: si tratta perlopiù di superflue variazioni sul tema che ruotano attorno ad una trama comune, anch'essa sempre banale e poco ispirata. La progressione sarà influenzata anche dalle nostre decisioni, che stavolta non saranno legate alle sempre più abusate scelte morali, bensì alla possibilità di decidere, di volta in volta, quale delle avversarie proposte affrontare nel combattimento successivo. In base alla rivale scelta potremo assistere ad una scena diversa, specifica per la combinazione di personaggi in questione e narrata con l'impostazione tipica delle visual novel nipponiche, genere tanto forte in Giappone quanto poco diffuso in occidente. Una delle aggiunte più significative di questa "nuova versione" di Arcana Heart 3, inoltre, è proprio l'introduzione di un'intera modalità dedicata all'arricchimento del background narrativo delle protagoniste. Tale modalità, denominata After Story, non è nient'altro che la porta di accesso per una piccola visual novel interna al gioco: nonostante siano presenti alcuni scontri a fare da intermezzo agli interminabili dialoghi proposti, questa modalità si basa principalmente sull'assimilazione passiva dei contenuti, proposti sotto forma di una quantità di testo spropositata. Anche in questo caso la scrittura dei dialoghi è estremamente banale e poco azzeccata, andando di fatto a rendere questa nuova aggiunta l'ennesimo buco nell'acqua di un gioco che, pur basandosi su un gameplay di base ben congegnato, perde colpi a causa dei suoi elementi di contorno stucchevoli e poco efficaci, che in alcuni casi vanno anche a penalizzare il valore complessivo della produzione. Come se non bastasse, inoltre, il gioco è - come da tradizione per i titoli distribuiti da NIS America - doppiato in giapponese con sottotitoli in inglese, anche nella versione europea: vista la grossa mole di testo che vi troverete a leggere, tutto ciò potrebbe rendere ancor più difficoltosa la fruizione di questo tipo di contenuti per una buona parte dei videogiocatori non anglofoni.


Arcana Heart 3 Love Max Arcana Heart 3: LOVE MAX!!!!! è un discreto picchiaduro, forte di un sistema di combo semplice ed intuitivo ma capace di divertire anche chi è alla ricerca di un prodotto più impegnativo. La maggior parte dei problemi del titolo risiedono negli elementi di contorno, decisamente poco riusciti e piatti, e nella povertà del comparto tecnico in-game, in netto contrasto con la qualità mostrata dalle sezioni "in stile anime". La bassa qualità con cui sono realizzati gli sprite dei personaggi e la presenza di quelle orribili barre laterali che impediscono al gioco di sfruttare a pieno la superficie dello schermo sono insopportabili, in un titolo che esce su PS3 alla fine del 2014. Le aggiunte di questa nuova versione, inoltre, sono veramente poche e mal riuscite: quella principale, la modalità After Story, presenta uno storytelling noioso, poco ispirato e banale; una visual novel mal riuscita che non merita troppa attenzione: nella modalità storia è comprensibile che la trama sia piatta e poco interessante, mentre nella modalità After Story, vista la sua impostazione, decisamente no. Se vi piacciono i picchiaduro nipponici ma cercate allo stesso tempo qualcosa di non troppo impegnativo, questa riedizione di Arcana Heart 3 potrebbe fare al caso vostro, altrimenti potete tranquillamente lasciar perdere.

7

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