Recensione Armed & Dangerous

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Armed & Dangerous - 390

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Disponibile per
  • Ps2
  • Pc
  • Nell' industria videoludica non sono molti
    gli sviluppatori che ricercano una propria originalità creando nuovi mondi e
    nuove situazioni in cui ambientare le loro storie e avventure. I Planet Moon
    Studios, già autori dell' ingegnoso e sorprendente “ Giants : Citizen Kabuto “,
    hanno deciso di continuare su questa strada. Il loro ultimo titolo, Armed and
    Dangerous dimostra che non hanno perso il loro gusto dell'assurdo e le loro
    ottime capacità narrative e di creazione di videogiochi che lasciano il
    segno.

    Armati e
    Spiritosi

    E' infatti sufficiente dare un'occhiata ai protagonisti del gioco e
    subito ci si rende conto della “diversità “ che caratterizzerà tutta
    l'atmosfera del gioco. I quattro cavalieri della humor-apocalisse sono Roman,
    un tipo inglese con un accento linguistico britannico talmente marcato che vi
    sembrerà di sentire parlare un professore di Oxford ; Jonesy , una talpa
    scozzese (!) esperta in esplosivi che vive letteralmente per far saltare in aria
    di tutto ; “ Q “ , un grosso robot vestito da centurione romano con una smodata
    passione per il tè delle cinque da sorbire ad ogni ora ; ed infine Rexus, un
    vecchio saggio cieco, ambiguo e con una strana allergia per doccie e bagni.
    Questo sconclusionato gruppo forma i Lionhearts, l'unico nucleo di resistenza
    contro il Re Forge, signore e padrone dell'isola in cui si svolge la storia,
    detentore del potentissimo Book of Rule (un libro apparentemente magico...). Se il
    malvagio Re dovesse trovare un modo per aprire il libro ( che nel frattempo
    essendo sotto un'incantesimo si presenta come “ Il libro per intrecciare
    cestelli di vimini (!) “ ); molte disgrazie accadrebbero alla buona e pacifica
    gente di Milola. Il compito primario dei Lionhearts sarà dunque sottrarre il
    Book of Rule a Forge anche con la forza e con l' azione... e che azione! Il
    giocatore in Armed and Dangerous impersonerà sempre Roman, attraversando ben 21
    livelli di sparatorie, massacri, scontri all'ultimo sangue nelle terre fantasy
    create dalla mente contorta dei programmatori. Praticamente l'azione si svolge
    al 90 % in terza persona, con Roman e i nostri compagni ( Jonesy e “ Q “ ) che
    si devono aprire la strada a suon di colpi di mitragliatore e molte altre armi
    che descriveremo più tardi. Non si riscontra un'eccessiva strategia da
    applicare nonostante sia possibile dare alcune indicazioni ai nostri compagni,
    come “ coprimi “ oppure “ difendi l'area “ e così via. Quello che però Armed
    and Dangerous riesce a regalare come esperienza di gioco è azione frenetica e
    costante, humor all' ennesima potenza, e una trama coinvolgente ( seppur
    surreale ), un trittico di caratteristiche positive difficile da trovare nei
    videogiochi di questi ultimi tempi.

    Controllare gli Incontrollabili

    Il Gameplay è tutto sommato abbastanza
    semplice, ma questo non significa che non sia un gioco difficile. Al contrario,
    in alcuni casi i giocatori meno smaliziati potrebbero ritrovarsi ad affrontare
    situazioni che sembrano impossibili tanti sono i nemici e le difficoltà di
    rimanere vivi in alcuni frangenti. E stiamo parlando del gioco impostato su
    Normal, come difficoltà di gioco. Ma non è tutto così difficile come sembra.
    Sebbene talvolta l'approccio “ vado-sparo-e-spacco-tutto “ possa funzionare, il
    più delle volte una pianificazione attenta delle proprie mosse porterà risultati
    molto migliori e la possibilità di scoprire strade alternative che faciliteranno
    il nostro compito. Il ruolo dei nostri due aiutanti in campo, Jonesy and Q non
    risulta in verità fondamentale ai nostri fini, essi sono più un bersaglio per
    evitare che troppi colpi giungano al nostro personaggio e per creare diversivi
    per attirare l'IA dei nemici. Sarebbero risultati forse superflui se non
    fossero parte integrante della storia in sviluppo e imparerete ad apprezzarli
    per l'umorismo incredibile nelle cutscenes e durante le battaglie più dure. Lo
    schema di controlli è nella norma , semplice e immediato , come negli ultimi
    sparatutto in terza persona come Metal Arms . Possiamo definire Armed and
    Dangerous abbastanza lineare nello svolgersi delle missioni, dato che la maggior
    parte di queste ci daranno uno o più obiettivi da completare, che variano dal
    far saltare in aria una postazione di difesa, oppure passare indenni fino al
    punto stabilito, cercare ostaggi e portarli in salvo , etc. La varietà di
    obiettivi non manca sebbene la base di tutto il discorso sia distruzione e
    sparatorie infinite. In più di una missione ci verrà comunque data la
    possibilità di usare un Jetpack, che ampierà enormemente sia l'orizzonte di
    visuale del gioco che le possibilità tattiche di approccio verso il nemico.
    Piombare dall'alto sulle postazioni dei fedelissimi di Re Forge dona un senso
    di onnipotenza e di libertà d'azione raramente sperimentata in un 3rd person
    shooter. Ulteriore aggiunta e varietà al gameplay sono le missioni di difesa di
    villaggi e città contro soverchianti forze nemiche. Se fossimo a piedi e in
    campo aperto avremmo sicuramente la peggio. Invece ci troveremo a bordo di una
    torretta difensiva mobile e ci ritroveremo a devastare letteralmente le fila
    nemiche che sono composte da migliaia (!) di nemici che con vari mezzi tentano
    di scalare le mura della città o villaggio che stiamo difendendo. Alcuni di
    questi episodi non hanno nulla da invidiare alle scene più popolari di colossal
    hollywoodiani dove interi eserciti marciano per la conquista. La differenza è
    che noi soli con la potentissima torretta da difesa macelleremo letteralmente e
    con gran divertimento legioni di nemici. Se non dovesse bastare la buona varietà
    di situzioni da affrontare, a mantenere alto il morale e a farci ridere più del
    previsto saranno le innumerevoli cut-scenes, sebbene sia riduttivo chiamarle in
    questo modo. Ogni singolo spezzone di filmato nel gioco potrebbe rientrare di
    diritto in uno show satirico e non sfigurerebbe affatto. L'ironia, la
    goliardia, i continui riferimenti ad altri lavori di Lucasarts ( tra cui Star
    Wars ), i riferimenti a storie e films più o meno noti sono continua fonte di
    interesse e spontaneo divertimento, che aggiunge davvero una marcia in più al
    titolo. Peccato solo per la qualità molto bassa dei filmati, sembra quasi che
    siano stati portati di peso da una versione molto “ early “ del gioco senza
    essere successivamente ottimizzati. Comunque l'eccellente doppiaggio inglese, e
    l' intrigante svolgersi della storia vi faranno passare sopra al problema.

    Un arsenale per far
    male

    Appurato che i quattro Lionhearts sono “Dangerous “ , ovvero
    pericolosi, constatiamo con piacere che anche la parola “ Armed “ , armati , è
    rispettata e onorata nel gioco. L'arsenale a disposizione di Roman e quindi del
    giocatore è davvero eccellente. Sebbene le armi base, per quanto soddisfacenti,
    ricadono nel classico mega-mitragliatore o fucile a canne mozze; le armi “
    ispirate “ al mondo surreale di Milola sono qualcosa di fenomenale ed originale
    come non se ne vedeva da tempo . Oltre al meno convenzionale ma già visto
    mortaio- spara-palle-di-cannone-esplosive l'arma in assoluto più soddisfacente
    e geniale è il Fucile-Squalo. Quando la userete la prima volta penserete di aver
    fatto cilecca, perché a prima vista il proiettile sparato è scomparso nel nulla.
    Poi vi accorgerete che dal terreno salirà una grossa pinna di squalo che si
    dirigerà velocemente verso il nemico più vicino, e dopo averlo messo in allerta,
    eromperà dal terreno un enorme squalo bianco che divorerà letteralmente il
    malcapitato con tanto di rumore di mascelle e ossa scricchiolanti. Finito il
    pasto, lo squalo si reimmergerà per cercare la seconda vittima, fino a che non
    esaurirà il suo tempo di durata. Fenomenale , da vedere per poter veramente
    capirne la genialità. C'è poi il lanciarazzi Vindaloo, che con molteplice lock-
    on sugli obiettivi segue gli avversari fino quando non li centra di sicuro, le
    granate con traiettoria come un Frisbee, e le armi speciali in numero
    limitatissimo come il “ buco nero tascabile “, che una volta lanciato assorbe
    tutti i nemici, oggetti, costruzioni nelle vicinanze tranne i nostri eroi,
    facendo in pochi secondi piazza pulita delle forze avversarie. Altre bombe
    speciali esistono ma non vorremmo rovinare la sorpresa ai futuri giocatori di
    Armed and Dangerous.

    Un mondo alternativo

    Il comparto grafico è più che competente, soprattutto gli
    ultimi livelli e quelli centrali sfoggiano ricchezza di particolari e un buon
    bump mapping per le superfici orizzontali. Ottimo sempre il draw-distance
    talvolta chilometrico, soprattutto con l'utilizzo del Jetpack quando si vola.
    La vera forza nella grafica del gioco è lo stile coerente e plausibile seppur
    fantasioso che rende omogenea l'intera esperienza di gioco regalando
    l'impressione di trovarsi in un mondo fiabesco contorto e politically scorrect.
    Sebbene il design dei nemici non faccia gridare al miracolo la discreta varietà
    di questi ci permette di sperimentare diverse tipologie di gioco e gli stage
    davvero enormi , con buona parte di essi distruttibili , talvolta stupiscono per
    la mole di dettagli e l'accuratezza profusa dai programmatori. Unica nota
    dolente, soprattutto e stranamente nelle prime sezioni di gioco, il framerate
    non è sempre costante, non ci sono crolli drammatici ma inizialmente si nota la
    non completa ottimizzazione. Paradossalmente, quando le missioni si fanno più
    complesse graficamente, con più nemici e con effetti grafici notevoli, il
    framerate migliora, e quasi non esistono drop di sorta. Qualche mese in più di
    ottimizzazione ci avrebbe forse permesso di dare una votazione eccellente alla
    grafica. Ci attestiamo invece sul buono, nonostante parecchi tocchi di classe,
    non possiamo dunque sorvolare sull'affrettata ottimizzazione. Discorso analogo
    può essere fatto per il sonoro. Dolby Digital ottimamente implementato, suoni
    chiari e puliti, non c'è estrema varietà di effetti sonori. Il parlato è
    ottimo, l'accompagnamento musicale azzeccato perché un mix tra musica scozzese
    delle Highlands e marcette e percussioni di chiaro richiamo militare, che
    aumentano il fattore coerenza sia nei confronti dell'ambiente che dei
    personaggi ( ricordiamo il pesante accento inglese di Roman, l' ossesione per
    il tè di Q ... sembra una parodia dell' Inghilterra in più di un'occasione ). In
    sostanza un buono abbondante anche al sonoro.

    Unitevi ai
    Lionhearts!

    Concludendo possiamo
    tranquillamente affermare che Armed and Dangerous ci ha stupito in più di
    un'occasione, Ma soprattutto è riuscito a divertirci dall' inizio alla fine,
    risultando in poche occasioni frustrante o troppo difficile; al contrario, la
    trama che si sviluppa in modo assurdo e originale, le armi esaltanti e
    innovative, il carisma del gioco nel suo insieme ci hanno spronato a continuare
    senza prendere fiato fino a finire il gioco. Un' avventura d' azione frenetica
    divertentissima, non troppo lunga, ben bilanciata e con un umorismo smaccato da
    far invidia a più blasonati giochi volutamente impostati sul comico. Provatelo,
    fatevi un favore , e potreste considerarlo uno dei giochi più divertenti degli
    ultimi anni. Unitevi ai Lionhearts dunque, e potrete vantarvi di aver salvato il
    mondo fantastico di Milola, se non l'avrete già completamente devastato prima!

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