Asgard's Wrath Recensione: un Action GDR divino in VR per Oculus Rift

Una delle massime rappresentazioni della potenza immersiva della realtà virtuale: questo ed altro è il grandioso gioco di ruolo di Sanzaru Games.

Asgard's Wrath
Recensione: PC
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  • Quando il dio della guerra nordico, conosciuto come Tyr, si è innalzato dal profondo degli abissi, sconquassando l'oceano con le sue spalle, dinanzi a i nostri occhi esterrefatti, anche noi abbiamo tremato come le onde. È un momento indimenticabile nella sua smisurata potenza immersiva, una scena capace di mozzare di netto il fiato anche di chi naviga ormai da anni nelle movimentate acque della realtà virtuale. Ad Asgard's Wrath basta pochissimo per settare nuove vette di coinvolgimento estetico e sonoro: sono sufficienti le sequenze iniziali, quando muoviamo i primi passi su ponti-arcobaleno e nelle taverne piene di beoni e dèi, oppure mentre avanziamo tra le grinfie del Kraken o tra le aride lande di Midgard, nei panni di un essere umano ed in quelli di una divinità.

    L'action-GDR di Sanzaru Games, in esclusiva per sistemi Oculus, è la summa di quello che la VR è stata in grado di inscenare fino ad ora: un viaggio enciclopedico nella mitologia norrena, un'avventura nella quale allenare i muscoli ed il cervello, un poema epico di cui saremo noi a comporre i versi. Indossiamo il nostro Oculus Rift S come farebbe un vichingo con il suo elmo, ed al grido di "Valhalla" spalanchiamo le porte dei Regni del Nord.

    Il dio degli animali e quello dell'inganno

    Asgard's Wrath è un compendio delle leggende nordiche, come si evince non solo dall'enorme mondo che ci accoglierà tra le sue insidie, ma anche da un ricchissimo codex in cui sono elencate alcune informazioni sulle bestie e sulle divinità che sorreggono il pantheon norreno.

    In questo reame di dèi capricciosi, guerrieri spavaldi e mostri di ogni forma, il ruolo del giocatore sarà quello di interpretare un giovane dio, irretito dalla seducente dialettica di Loki, con il compito di aiutare gli esseri umani. Senza ancora aver ben chiara la sua funzione, la nostra novella divinità scoprirà ben presto di possedere il potere di tramutare le bestie in creature combattive ed antropomorfe, motivo per il quale il buon Loki la ribattezzerà "il dio degli animali".

    Spronati dal nostro mentore, ci impelagheremo tra i flutti di un'avventura suddivisa in diverse "saghe", con l'obiettivo di supportare gli uomini nelle loro missioni. Sebbene l'incedere narrativo di Asgard's Wrath non sia vigoroso e tonante come la sua qualità grafica, il nostro lunghissimo viaggio ci trascinerà in un andirivieni di sequenze memorabili ed estasianti da ammirare, raccontate attraverso una sceneggiatura che sa alternare pathos ed ironia. Purtroppo i canti di questo poema sono composti soltanto in lingua inglese, sia per il doppiaggio che per i sottotitoli. Non è una storia che finirà di diritto nelle antologie della letteratura nordica, ma nelle 25 ore che occorreranno per raggiungere la conclusione della sola campagna principale saremo i protagonisti di un'esperienza che difficilmente riusciremo a dimenticare.

    Combatti come un dio, muori come un uomo

    Dopo aver scelto le nostre sembianze divine, verremo introdotti poco alla volta alle meraviglie di Asgard's Wrath: nella sala di Aegir che fungerà da hub centrale, avremo la possibilità di costruire oggetti, commerciare e spostarci da un regno all'altro, sempre seguendo i consigli del fidato Loki, con il quale intavolare di tanto in tanto anche quattro chiacchiere davanti ad un buon boccale di birra che, magicamente, non resterà mai vuoto.

    D'altronde, come ci insegna la leggenda norrena, il gigante Aegir è proprio l'inventore di questa squisita bevanda. In ogni Saga che compone il tessuto narrativo del gioco ci impadroniremo delle spoglie di un mortale, pronto a addentrarsi all'interno di dungeon, roccaforti e villaggi, tutti avvolti da panorami di strepitosa maestosità.

    I primi passi nel mondo di Asgard's Wrath seguono un percorso ben delimitato, dal momento che all'inizio non avremo a disposizione una vasta gamma di abilità e poteri: tuttavia, man mano che avanzeremo nell'avventura, otterremo nuovi talenti, armi e capacità tali da permetterci di tornare indietro per scoprire passaggi segreti, scorciatoie, sotterranei inediti e quest secondarie.

    Insomma, di ora in ora Asgard's Wrath schiude uno scrigno pieno di inesauribili sorprese, in grado di puntellare l'avanzamento con nuove soluzioni ludiche che dissolvono rapidamente l'ombra della ripetitività in favore di una straripante mole contenutistica. Un prodotto così denso, sostanzioso e complesso è più unico che raro nel mercato della realtà virtuale: l'opera di Sanzaru non vuole essere solo un semplice sfoggio di potenza tecnica e fa di tutto per dimostrarlo, imbastendo un action-gdr dalla portata titanica, che nella sua interezza abbraccia le quaranta ore di gameplay. Asgard's Wrath rende la varietà il suo grido di battaglia, intervallando con intelligenza sequenze all'arma bianca, sessioni di esplorazione ed altre di puzzle solving.

    Nei panni di un essere umano dovremo imbracciare arco, spada e scudo per eliminare orde di creature ostili che tenteranno di fermare la nostra avanzata: brandendo la lama con i controller Oculus Touch proveremo con mano un sistema di combattimento reattivo e fisico, in cui si avverte in maniera tangibile il contraccolpo dei fendenti scagliati ed incassati.

    Potremo ricorrere ad un parry per destabilizzare le difese nemiche, se bloccheremo l'attacco con il corretto tempismo, oppure sfruttare una schivata per evitare gli assalti imparabili. A tutto ciò si aggiunge la facoltà di eliminare i bersagli dalla distanza, utilizzando le frecce o un'ascia infusa di magia, la cui funzione ricorda il Leviatano di Kratos in God of War, da lanciare e attirare nuovamente nella nostra direzione, mimando l'apposito gesto con le mani come se stessimo richiamando il Mjolnir di Thor.

    È una sensazione galvanizzante, acuita dal feedback garantito dall'Oculus Touch, perfetto per restituire un senso di vibrante energia. La medesima scure è inoltre indispensabile per sbloccare passaggi prima preclusi, invogliandoci a ripercorrere i nostri passi per conoscere tutti i segreti di questa straordinario reame.

    Gli strumenti con cui armarsi sono tantissimi, e comprendono lame di vario tipo, da raccogliere negli scrigni sparsi lungo le ambientazioni e dai cadaveri dei nemici: alcune spade, ad esempio, posseggono anche degli influssi elementali, particolarmente adatte ad abbattere determinate tipologie di mostri.

    Quello di Asgard's Wrath è insomma un combat system che sa essere impegnativo ed appagante, in certi frangenti un po' confusionario nelle mischie e non sempre precisissimo nella gestione delle hitbox; pur con qualche perdonabile mancanza, ci dà l'opportunità di immergerci sensorialmente nella lotta come pochi altri titoli sono stati in grado di fare, travolgendoci con un'ondata di adrenalina, brutalità e spettacolarità.

    Non sono state rare infine le occasioni in cui siamo rimasti piacevolmente incuriositi da un'IA abbastanza evoluta, che rende inermi i non-morti di basso rango e più arguti i guerrieri d'élite. Dal crafting alla crescita di livello, passando per pozioni, armamentari e battaglie, insomma, Asgard's Wrath non si allontana dagli stilemi tipici di qualsiasi altro gioco di ruolo, ma traduce questi meccanismi ben noti nella lingua della realtà virtuale come nessun altro GDR in VR aveva mai fatto prima d'ora.

    Animali da battaglia

    In alcuni punti delle aree esplorabili ci imbatteremo in altari nei quali avremo la facoltà di assumere di nuovo la nostra forma divina, ed osservare l'intero ambiente come se fosse un dettagliatissimo diorama digitale. Durante simili istanze potremo interagire con gli elementi dello scenario, per spostare gli ostacoli e creare percorsi con cui proseguire nel cammino.

    Nelle nostre sembianze da dio, in aggiunta, saremo capaci di trasformare gli animali in alleati, creando dei seguaci che ci supporteranno per tutto il viaggio. Che sia uno squalo, una tartaruga oppure un'aquila o un lupo, questi aiutanti si portano in dote statistiche ed abilità uniche, che potranno essere sfruttate sia in battaglia, sia per risolvere i puzzle ambientali che scandiscono la nostra avanzata. Per chiedere ad un compagno di compiere un'azione ci toccherà puntare l'obiettivo con il controller ed indicare la direzione da seguire: la reattività delle creature ci è parsa quasi sempre impeccabile, e solo in rari casi abbiamo dovuto imporre il comando più volte affinché il nostro partner lo eseguisse a dovere. Specifici rompicapo, inoltre, saranno risolvibili solo con l'ausilio dei talenti di un particolare alleato, il che ci imporrà di sostituire al volo il nostro aiutante a seconda delle situazioni, selezionandolo tra un team di dieci animali che si sbloccheranno nelle fasi più avanzate della campagna.

    Trascorrere decine di ore in loro compagnia ci porterà inevitabilmente a stringere un piccolo, grande legame con i nostri partner, merito anche dell'incredibile realismo che li contraddistingue e del loro temperamento: questi servi a due zampe comunicheranno con noi, cambieranno umore in base alle nostre cure nei loro riguardi, e vorranno darci il cinque al termine di ogni scontro completato con successo.

    È nell'orchestrazione di questi micro dettagli che il team Sanzaru è riuscito a massimizzare all'estremo il sentimento di partecipazione che solo la realtà virtuale può offrire.

    Tutta la potenza della VR

    Asgard's Wrath è il gioco in VR visivamente più evoluto su cui abbiamo mai posato gli occhi. La resa visiva è inebriante, un continuo susseguirsi di panorami e scene sbalorditive: lo studio di sviluppo ha dato vita ad una cornice grafica senza eguali, che si muove in simbiosi con un comparto audio martellante ed incalzante.

    Basta soffermarsi ad ammirare la grandiosità dei paesaggi per restare a bocca aperta, persi nell'osservazione del plenilunio, o terrorizzati dalla presenza di un Kraken che ci avvinghia con i suoi viscidi tentacoli. Credeteci quando vi diciamo che la bellezza di Asgard's Wrath e la sua capacità di coinvolgere sul piano sinestetico non possono essere descritte a parole.

    Il prezzo da pagare sono requisiti hardware piuttosto esosi: anche con il nostro Rift S collegato ad una CPU Intel Core i7 da 3.60GHz, con 16 GB di Ram, e una GPU GTX 1080 abbiamo faticato non poco per reggere il massimo livello di dettaglio, subendo qualche oscillazione del frame rate e sopportando caricamenti decisamente lunghi.

    Asgard's Wrath, in ogni caso, non è un open world, bensì un'avventura suddivisa in macro aree parecchio articolate e pregne di attività da svolgere, tra le quali teletrasportarsi dopo aver attivato i portali per il viaggio rapido: senza stiracchiare l'ispirazione tra le maglie di un mondo aperto, lo studio si è dunque concentrato sulla costruzione di un level design accurato ed eterogeneo, che trova la sua massima espressione in una direzione artistica non certo originale ma talmente dettagliata e rifinita da soddisfare senza riserva. Dato che ci troviamo di fronte ad un gigantesco kolossal in VR, probabilmente superiore sul piano produttivo a tutto ciò che lo ha preceduto, anche la personalizzazione dell'esperienza utente ci fornisce molte possibilità di manovra, così da ridurre quanto più possibile il rischio di motion sickness e godere al meglio di questo assoluto trionfo ludico, grafico e sonoro. Mitologico nel vero senso della parola.

    Asgard's Wrath Asgard's WrathVersione Analizzata PCAttualmente, nelle librerie di Oculus, non esiste nulla di paragonabile ad Asgard's Wrath. Una produzione dalla forza visiva stupefacente, corposa sul versante del gameplay e longeva quanto basta per non annacquare mai la progressione. Potente, violenta e colossale, l'opera di Sanzaru Games è la traduzione perfetta dell'epica in formato VR: un action gdr imperdibile per tutti i possessori del visore Rift, in cui vivremo in prima persona la gloria del mito norreno, avvolti da un flusso di meraviglia inestinguibile. Ed è per questo che Asgard's Wrath merita di sedere nelle sale del Valhalla, dove dimorano i più grandi giochi mai realizzati per la realtà virtuale.

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