Asphalt 9 Legends Recensione: il racing di Gameloft sfreccia su Switch

A poco più di un anno dal suo debutto su iPhone, Android e PC, il nono episodio della serie Asphalt approda anche sulla console ibrida di Nintendo.

recensione Asphalt 9 Legends Recensione: il racing di Gameloft sfreccia su Switch
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  • Poco più di un anno dopo la sua uscita sulle principali piattaforme mobile, e inaspettatamente su PC, Asphalt 9 torna con una versione riveduta e corretta per Nintendo Switch. Adattissimo alla natura ibrida della console, il progetto sembra aver mantenuto molti degli elementi tipici dei giochi free-to-play nati su mobile, con una maggiore attenzione (sia in termini ludici che di esperienza utente e tecnici) per la modalità portatile: non capita spesso, ad esempio, di vedere il touch screen dell'ultima arrivata di casa Nintendo ricoprire un ruolo così centrale nell'esperienza di gioco, tanto all'interno dei menu quanto in gara.

    Leggende della strada

    Il gameplay alla base del titolo di Gameloft Barcelona è apparentemente semplice, ma guai a sottovalutarne le mille sfaccettature. Sotto quell'involucro da mobile game, tra continui pop-up e martellanti richieste di crediti e gettoni speciali, si nascondono meccaniche piacevoli e ludicamente validissime, molto più corpose e divertenti di quelle viste in congeneri meno virtuosi come il mediocre Forza Street.

    La prima differenza è l'implementazione di un vero e proprio sistema di controllo manuale, validissima alternativa all'immancabile sistema touch tipico di prodotti simili. Con ZR si accelera, tenendo premuto ZL e muovendo lo stick si derapa e con X si attiva il turbo, fulcro di ogni gioco di corse arcade che si rispetti; bastano pochi secondi per apprendere le basi, mentre è richiesto qualche minuto in più per padroneggiare alcune delle azioni più avanzate. La più utile riguarda proprio il turbo: all'interno della barra gialla ad esso dedicata, è solitamente presente una piccola porzione colorata di blu che, con un po' di tempismo (basta premere nuovamente X quando l'indicatore è al suo interno) potrà garantirci un piccolissimo boost ulteriore. L'altra è una vera e propria "mossa speciale", una sorta di testacoda controllato con il quale saremo in grado di dar vita a spettacolari "espulsioni" (così vengono chiamati in Asphalt 9 i classici takedown in stille Burnout): con una doppia pressione del tasto dedicato alla derapata, la nostra auto inizierà uno spericolata piroetta in slow-motion che farà letteralmente piazza pulita di tutte le auto che ci circondano, mettendole immediatamente fuori combattimento.

    Sebbene aggiunga un sistema di controllo manuale mediamente complesso, il prodotto continua, come dicevamo in apertura, a mantenere molte sfaccettature da prodotto mobile: la più evidente è una versione riadattata del cosiddetto "touch drive", comodamente attivabile o disattivabile prima di ogni gara. Si tratta di una modalità di guida semplificata che rimuove la necessità di accelerare e sterzare, sostituendola con un semplice sistema di scelte multiple: in prossimità di un bivio comparirà in alto una lista delle possibili strade da percorrere, con annessa indicazione di eventuali salti, rampe o power-up presenti in ciascuna di esse.

    Per quanto essenziale sia il modello di guida manuale, continuiamo ovviamente a preferirlo a questa sua controparte "impoverita", che tra l'altro, contrariamente a quanto potrebbe lasciar intuire il nome, può essere utilizzata anche in modalità dock e quindi senza touch screen, semplicemente scegliendo la strada con l'utilizzo della levetta analogica di sinistra.

    Una soluzione che ridimensiona in maniera forse eccessiva uno degli aspetti più interessanti dell'intero gioco: la navigazione tra i tentacolari circuiti cittadini del gioco, che in manuale presentano una buona scelta di scorciatoie piuttosto difficili da trovare e da percorrere correttamente, tra cui spiccano moli privi di barriere che ci costringeranno a dosare gas e sterzo per evitare di finire dritti in mare, salti ad alto coefficiente di difficoltà e molto altro ancora. Sebbene sia possibile scegliere di percorrere queste strade anche con il "touch drive", utilizzando tale modalità il brivido da esse regalato diminuisce sensibilmente.

    Luci e ombre anche sul sistema di progressione e di sblocco delle nuove auto, legato a doppia mandata al grinding e allo "spacchettamento". Per ottenere una nuova auto dovremo entrare in possesso di un determinato numero di "progetti" ad essa collegati, i quali possono essere ottenuti sia tramite store in-game, che all'interno dei pacchetti.

    Sebbene il gioco cerchi di bilanciare le ricompense in modo tale da rendere la progressione meno sgradevole e noiosa anche senza l'utilizzo di soldi veri, non sempre ci riesce. Il pacchetto gratis ottenibile ogni quattro ore incide davvero molto poco, e neanche la possibilità di comprare i singoli progetti con crediti in-game sembra alla portata di tutti, visti i prezzi esorbitanti. I progetti non servono soltanto per sbloccare una macchina, ma anche ad aumentarne il limite massimo di potenziamento. Per potenziare al massimo una vettura, insomma, ci vuole davvero tantissima dedizione se non si vogliono spendere soldi veri in crediti e gettoni.

    Il gioco mostra la sua forte impronta da free-to-play consumato anche attraverso il sistema di token che regola la gestione del carburante: ogni corsa ci farà consumare un'unità di benzina sulla vettura da noi scelta (di solito hanno un'autonomia di cinque gare), impedendoci di utilizzare sempre la stessa macchina e costringendoci ad attendere il "rifornimento" quando tutte le nostre risorse saranno consumate. Il periodo di attesa varia logicamente di vettura in vettura: quelle meno potenti, di classe D e C, richiedono in media un'attesa di cinque minuti, mentre quelle di classe superiore sono capaci di sforare tranquillamente il muro dei quindici.

    Derapare in giro per il mondo

    Sebbene presenti un cospicuo numero di eventi diversi, la modalità carriera non spicca per originalità e varietà dei contenuti: si tratta perlopiù di una sequenza di eventi molto simili tra loro, in molti dei quali ci basterà conseguire la vittoria per andare avanti. Non mancano però alcune interessanti variazioni sul tema, come ad esempio le gare "inseguimento", in cui saremo chiamati ad effettuare takedown a ruota libera e sfuggire alla polizia.

    Ciascuna gara può portare con sé fino a tre o quattro obiettivi secondari diversi: alcuni ci costringeranno a derapare a lungo, altri ad eseguire un determinato numero di takedown. Ogni obiettivo ci fornirà una delle oltre 1500 bandiere presenti nel gioco, grazia alle quali potremo sbloccare le corse successive e proseguire nella nostra adrenalinica avventura in giro per il mondo.

    Ad ampliare l'offerta contenutistica ci pensano gli eventi a tempo, grazie ai quali potremo accedere a numerose e interessanti ricompense. La formula di gioco non si discosta molto da quella della modalità regina, ma la presenza di numerosi obiettivi particolari e, talvolta, di una macchina predefinita uguale per tutti (che indirettamente va a smorzare l'effetto distruttivo dei risvolti pay-to-win del gioco), rendono il tutto molto più interessante. Ottima anche la modalità con cui vengono decisi i premi, legati al nostro piazzamento nelle leaderboard online: più scaliamo la classifica globale, e più aumentano le possibili ricompense a fine evento.

    Più siamo, meglio è

    Per quanto concerne la componente multigiocatore online, Asphalt 9 propone una struttura unicamente competitiva, basata sul classico sistema a livelli. Partecipando a gare testa a testa con altri giocatori reali potremo guadagnare o perdere dei punti a seconda del risultato da noi conseguito: sfondando il muro dei 1100 punti saremo promossi in Silver League, mentre arrivando ai 1200 finiremo dritti dritti in Gold League; ben maggiore è invece lo scarto per arrivare in Platinum League e per entrare ufficialmente nelle "leggende" dell'ultimo e ambitissimo livello.

    Partecipare alle gare online però servirà anche a sbloccare interessanti pacchetti di carte speciali: affrontando una sfida multigiocatore otterremo sempre almeno una "coppa", numero che potrebbe raddoppiare o triplicare a seconda del nostro risultato in pista (tre coppe in caso di vittoria, due per un eventuale secondo posto).

    Una volta raggiunto la quota di coppe stabilita, ci verrà consegnato il nostro tanto agognato pacchetto multigiocatore. Anche in questo caso, purtroppo, si nota una certa mancanza di bilanciamento, con i giocatori più forti pronti a dominare qualunque gara senza troppo sforzo a causa di un sistema di matchmaking che sembra faticare a trovare un gruppo di otto partecipanti ben assortito.

    La cosa che più ci preoccupa, però, è l'origine di questo dislivello, molto spesso legato alla quantità di moneta reale con cui l'utente ha pompato il proprio account e le proprie vetture. A riportare tutto su binari più tranquilli e family-friendly ci pensa la modalità split-screen, fortunatamente ancora immancabile in moltissimi giochi per la piattaforma Nintendo. L'unico appunto in tal senso riguarda la tenuta non sempre eccellente del comparto tecnico, che soprattutto attaccando la console alla TV sembra zoppicare vistosamente nelle fasi di gioco più concitate.

    Asphalt 9: Legends Asphalt 9: LegendsVersione Analizzata Nintendo SwitchPerfetto da giocare in mobilità e disponibile per tutti a titolo gratuito, Asphalt 9 Legends è un gioco frenetico e ben strutturato, funestato soltanto da alcuni eccessi relativi alle microtransazioni, e da un pizzico di grinding di troppo. Tecnicamente il porting appare decisamente buono, anche se si notano alcuni piccoli cali di frame in circostanze concitate, soprattutto quando si prova a collegare la console alla TV. Anche la navigazione all’interno dei menu, a voler essere pignoli, con il pad risulta molto più difficoltosa rispetto a quando si sfrutta lo schermo touch della console di Kyoto, segno evidente della maggiore attenzione riposta nei confronti dell’esperienza in mobilità a discapito di quella prettamente casalinga. Sebbene richiedano ore e ore di grinding per essere sbloccate, le auto a nostra disposizione sono ben modellate e tutte su licenza (sono più di 50), donando al titolo di Gameloft uno spessore che molti altri “colleghi di smartphone” possono soltanto sognare. Asphalt 9 è il prodotto perfetto per qualche divertente partita mordi e fuggi, ma risulta ad oggi poco abile - soprattutto senza il boost dato dal DLC "Pacchetto Principiante", che comunque aiuta soltanto nelle prime fasi di gioco e non rimuove in alcun modo le dinamiche free-to-play del titolo - nel tener vivo l’interesse del giocatore non pagante per il lungo periodo.

    6.4

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