Recensione Assassin's Creed 3 - Benedict Arnold, le Rovine dei Maya, la Guerra Fantasma

Analizzati i DLC della Freedom Edition e della versione PS3

Assassin's Creed 3 - La Tirannia di Re Washington
Videorecensione
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Assassin's Creed 3 è uscito da un paio di settimane su Xbox 360 e PlayStation 3, scalando le classifiche di vendita e animando moltissime discussioni. Come abbiamo già abbondantemente raccontato nella nostra Recensione, l'ultimo capitolo della saga Ubisoft non è forse il segno della rivoluzione che molti stavano aspettando, ma riesce nell'intento di espandere e vivacizzare la formula di gioco, avvolgendola con l'accattivante bellezza della Frontiera e punteggiandola coi ritmi tattici degli scontri navali.
In questo articolo non ci occupiamo comunque dell'avventura principale, bensì dei DLC che gli acquirenti della Freedom Edition in versione PlayStation 3 possono giocare per allungare l'avventura principale. L'edizione per la Home Console Sony è attualmente l'unica su cui si può giocare la mini-campagna dedicata a Benedict Arnold, mentre la preziosa edizione da collezione contiene in totale tre Add-On: uno dedicato al Multiplayer (Sharpshooter Pack), di cui parleremo nel nostro articolo d'approfondimento, due quest navali che compongono il dittico denominato “La Guerra Fantasma”, ed un tesoro da recuperare nelle rovine Maya.
Ci chiediamo quindi: quel è l'influenza di questi DLC nell'economia del gioco? Semplici riempitivi senz'arte né parte, oppure esperienze in grado di arricchire l'esperienza complessiva?
La risposta a questa domanda potrebbe interessare anche a chi intende acquistare una Wii U, dal momento che la versione per la bianca console Nintendo conterrà per ammissione degli sviluppatori tutti di DLC finora rilasciati più altri aggiuntivi, risultando a conti fatti quella più ricca.

Fiducia Tradita

Attualmente solo su PlayStation3 si può giocare la breve campagna dedicata a Benedict Arnold. Per accedere alla missione bisogna aver completato la sequenza 8: recandosi al campo base di Washington, ai margini di New York, il generale ci chiederà di prenderci cura di una delicata e spiacevole faccenda: qualcuno vuole assassinare il plurititolato Benedict Arnold.
Comincia così la serie di quattro missioni che ci porterà fino a West End, presidio delle forze armate rivoluzionarie minacciato da spie e sotterfugi.
Tutte le missioni di questa campagna si svolgono proprio attorno al campo base degli americani, una zona inedita abbastanza ridotta per dimensioni e non certo caratterizzata al meglio. West point sembra una semplice estensione della frontiera, su cui spuntano accampamenti, fortini e piccoli villaggi. La campagna comincia con una missione stealth, in cui si devono eliminare i soldati identificati come spie inglesi. Il level design ci suggerisce senza troppe difficoltà la via da seguire per non essere individuati.

Una volta eliminata questa minaccia, si passerà sotto gli ordini diretti di Benedict Arnold, che sembra però troppo evasivo e molto lesto nell'allontanarci il più possibile. Sarà proprio questo suo fare ad insospettirci, conducendoci in due missioni di spionaggio. Anche in questa mini-aventura si deve pedinare un bersaglio senza essere visti, ma fortunatamente l'abbondante presenza di vegetazione ci permette di spostarsi non visti fra i cespugli o sulle fronde degli alberi, e non per le strade della città.
Il DLC termina con una missione di combattimento, in cui continuiamo a falciare manipoli di uomini per lunghi minuti, stando attenti che i tiratori non raggiungano le postazioni per far fuoco sui barili di polvere da sparo e far saltare così il forte.
La campagna non esalta né a livello narrativo né sul fronte della struttura, e risulta inoltre troppo breve per essere completamente apprezzata. Sulla confezione dell'edizione PS3, Ubisoft promette 60 minuti di Gameplay inedito, ma in una mezz'ora abbondante la storyline di Benedict Arnold giunge al termine, ed il fatto che non ci siano obiettivi per ottenere la sincronia totale abbassa drasticamente il replay value.
Anche la fine sembra un po' tirata via: mentre Arnold, traditore, fugge a bordo di una nave, viene quasi da pensare che il naturale epilogo per la missione sia un assalto navale, ma il DLC ci lascia a bocca asciutta.

Rovine e Navi Fantasma

Gli altri due pacchetti sono DLC di dimensioni ancora più modeste.
Le rovine perdute dei Maya è strutturato idealmente come una delle splendide missioni che si sbloccano recuperando i Gingilli di Gambadilegno. Si raggiunge parlando col capitano della nave, che ci conduce fino a Cerros, luogo in cui si nasconde un antico tesoro. Lo stage è chiaramente ispirato alle atmosfere ed ai ritmi di gioco di Uncharted, completamente basato sull'esplorazione e sulla parte atletica/acrobatica. Purtroppo il livello è troppo breve per compiacere, e rispetto ad altre missioni più riuscite (Fort Wolcott) manca un po' del dinamismo che ci aveva conquistati. Bellissima l'ambientazione che ci porta fino all'interno di una piramide Maya, ma sfruttata troppo poco: a questo DLC manca sostanza.
Lo stesso si deve dire quando si parla dei due atti de La Guerra Fantasma, distico di quest navali in cui si devono affondare due poderosi galeoni della flotta inglese, il Leviathan e la Windermere. Le battaglia si svolgono attorno alle coste frastagliate del mar dei Caraibi, e sono anche piuttosto intense ed impegnative. Ma trattandosi di compiti che si possono portare a termine in una decina di minuti, non riescono a saziare del tutto i lupi di mare.

Assassin's Creed 3 I DLC di lancio di Assassin's Creed 3 non riescono a rappresentare il valore aggiunto che nei piani di Ubisoft avrebbe dovuto spingere gli utenti ad acquistare la versione PlayStation3 (l'unica al momento su cui si può giocare la campagna dedicata a Benedict Arnold) o la Freedom Edition. Si tratta di aggiunte molto marginali, anche ben progettate concettualmente, ma troppo brevi e sintetiche. L'idea di avvicinarsi ad una personalità come Arnold, esplorando più da vicino i fatti della guerra d'indipendenza, così come la volontà di aggiungere nuove ambientazioni (la Cerros dei Maya) è sicuramente apprezzabile, ma poi manca la sostanza ed uno svolgimento articolato a rendere questi Add-On davvero interessanti. Peccato.

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