Assassin's Creed Odyssey: Il Tormento di Ade, recensione del nuovo DLC

Siamo scesi nell'Oltretomba, pronti ad affrontare il Signore dei Morti: analizziamo Il Tormento di Ade, secondo episodio de Il Destino di Atlantide.

recensione Assassin's Creed Odyssey: Il Tormento di Ade, recensione del nuovo DLC
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  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Come avviene con i più crudeli cliffhanger che caratterizzano la serialità moderna, l'episodio 1 di Assassin's Creed Odyssey: Il Destino di Atlantide (secondo arco narrativo del supporto post lancio dell'RPG di Ubisoft) ci aveva lasciato con una brusca ed inesorabile discesa negli Inferi. Dopo esserci risvegliati in uno scenario oscuro e desolato, nei panni di Alexios/Kassandra ci siamo ritrovati di fronte niente meno che Cerbero, ma proprio quando la feroce bestia di Ade si preparava a scagliare la sua furia sul protagonista il ricordo si è interrotto, riportandoci nei panni di Layla nel presente e segnando la fine de "I Campi Elisi". Il primo appuntamento con la seconda tornata di contenuti aggiuntivi, volti ad espandere ed approfondire l'immaginario greco di Odyssey, ha saputo farsi apprezzare per alcune soluzioni ludiche inedite che, a differenza de L'Eredità della Prima Lama, hanno donato una ventata d'aria fresca al gameplay del gioco. Forte, inoltre, di una nuova e sorprendente ambientazione, il capitolo d'esordio de Il Destino di Atlantide era riuscito a convincerci, al netto di una narrativa non proprio brillante. Come se la cava, invece, "Il Tormento di Ade"? Abbiamo giocato l'episodio 2, vediamo come si è concluso il nostro viaggio nell'Oltretomba.

    Il regno dei morti

    Iniziamo subito col dire che il primo cambio netto rispetto ai Campi Elisi è proprio l'ambientazione: questa volta il Custode abbandona i paradisiaci scenari fioriti del regno di Persefone per calarsi nelle aride piane governate dal signore dei morti. Dal punto di vista del level design l'Oltretomba non si discosta troppo dall'Elisio: la mappa, infatti, è caratterizzata da lunghe, decadenti distese rocciose, ma si sviluppa anche in verticale grazie al ritorno delle ormai rodate Ali di Ermes, che ci permettono di sfruttare degli speciali portali per teletrasportarci in punti altrimenti troppo alti da raggiungere.

    Per quanto riguarda il comparto artistico e il colpo d'occhio, invece, l'Oltretomba non regala lo stesso impatto visivo con cui il Paradiso ci aveva investito dopo la caduta dall'Elisio. L'effetto è probabilmente voluto, al fine di restituirci una visione oscura, desolata e piena di anfratti oscuri, tetre fortezze e un'atmosfera quanto mai mortifera. Anche in questo caso la mappa di gioco è notevolmente più contenuta rispetto al mondo greco, e anzi ci è sembrato che l'Oltretomba sia leggermente meno arioso rispetto all'ambientazione precedente: se l'obiettivo, tuttavia, era proprio quello di proporre alla community un cambio drastico nel registro artistico della produzione, possiamo dire che il team di sviluppo sia pienamente riuscito nel suo intento.

    La trama de Il Tormento di Ade riparte proprio laddove I Campi Elisi si era interrotto: spinta negli Inferi dall'ira di Persefone, la nostra Kassandra si è ritrovata in una fossa contro il cane da compagnia della consorte di Ade, che in seguito al contatto con una Mela dell'Eden si è trasformato nel feroce e possente Cerbero. Il DLC entra subito nel vivo con una boss fight, al termine della quale ci ritroveremo faccia a faccia con Ade in persona: un incontro che mette in chiaro le premesse fondamentali della nostra nuova avventura, che francamente poggia su una base narrativa piuttosto debole.

    Senza concedervi troppi spoiler, in caso non abbiate ancora messo mano al contenuto aggiuntivo, vi basti sapere che la battaglia con Cerbero ha messo il protagonista in una posizione molto difficile nei confronti del Signore dei morti: per risarcire un debito nei confronti di Ade, quindi, saremo costretti ad affrontare quattro guerrieri leggendari che popolano da tempo immemore i dintorni del Tartaro, con l'obiettivo di irretirli e convincerli a diventare i nuovi Guardiani dei Cancelli dell'Oltretomba.

    In questo frangente, e in occasione di ulteriori dialoghi successivi nel corso delle missioni che compongono il DLC, ll Tormento di Ade mette in mostra il carisma di un villain estremamente affascinante: pur non brillando sul piano del design, Ade sfoggia una personalità sinistra, sibillina, ed è capace di mettere in difficoltà la personalità di Alexios/Kassandra tramite una serie di dialoghi piuttosto incalzanti.

    Menzione d'onore, poi, al doppiaggio dell'edizione italiana, che ha affidato l'interpretazione della divinità alla voce sapiente ed esperta di Claudio Moneta, il quale riesce ad infondere nel personaggio le giuste note di malizia ed ambiguità.
    Tornando alla trama, il plot principale del DLC consiste nel raggiungere i quattro guerrieri indicati da Ade (viene riproposto, in questa sede, il sistema dei Mercenari, che oltre ai quattro include altri eroi da sconfiggere per ottenere equipaggiamenti epici ed altre risorse). Dovrete trovare, poi, ulteriori steli del Custode per sbloccare nuovi poteri del bastone di Ermete Trismegisto. Limitarsi esclusivamente a queste due attività, tuttavia, riduce sensibilmente la longevità del contenuto aggiuntivo (che, in caso decidiate di dedicarvi a tutte le attività proposte, si attesta intorno alle canoniche 7-8 ore), oltre a impoverire drasticamente l'andamento della storia.

    Sparse per l'Oltretomba, infatti, trovate ad attendervi alcune missioni che regalano una verve decisamente superiore al racconto: è possibile, da un lato, incontrare vecchie conoscenze (tra alleati e nemici) che hanno perso la vita nel corso dell'avventura principale e che si ritrovano a vagare negli Inferi in cerca di un passaggio verso l'Elisio. Queste storie riservano più di qualche sorpresa, in quanto approfondiscono meglio il passato di alcuni attori coinvolti direttamente nell'Odissea di Alexios e Kassandra, oltre a fornire alcuni spunti narrativi piuttosto intensi sul piano drammaturgico.

    Insomma, sulla scia de I Campi Elisi, Il Tormento di Ade propone una campagna un po' sottotono, capace però di alzare l'asticella dell'avventura in caso portiate a compimento gli incarichi di contorno: in più, nei pressi dello Stige facciamo la conoscenza di Caronte, il leggendario traghettatore delle anime vaganti nell'Oltretomba. A sua volta, Caronte vi chiederà di portare a compimento alcune missioni che permettono di esplorare ulteriormente la personalità di Ade. In generale, la gestione di alcuni personaggi chiave di questo arco narrativo non ci è parsa del tutto a fuoco: tolto il buon lavoro svolto sul Signore degli Inferi, nel corso della campagna compare anche un altro personaggio candidato a giocare un ruolo di primo piano nel terzo ed ultimo episodio de Il Destino di Atlantide. La sua figura, però, si riduce ad alcuni banali cameo, che gli riservano uno spazio del tutto inspiegabile ed esiguo.

    Le battaglie dell'Oltretomba

    Come dicevamo in apertura, anche il gameplay del nuovo DLC di Assassin's Creed Odyssey propone qualche piacevole novità, pur proseguendo sulla scia delle innovazioni ludiche de I Campi Elisi. Alle Ali di Ermes e alla presenza dei Colossi, due elementi che hanno contribuito ad ampliare il respiro e la difficoltà generale della produzione, il team di sviluppo ha affiancato un paio di nuove feature che rendono ancora più profonda la progressione. Tra queste annoveriamo le Fratture, createsi in seguito alla fuga dei prigionieri che erano rinchiusi nel Tartaro, la prigione infernale: si tratta di particolari punti presenti nelle zone e negli avamposti da ripulire, e interagire con essi è necessario per far sì che i nemici diventino vulnerabili.

    Ogni area, infatti, comprende almeno un paio di Fratture: a meno che non le sblocchiate i soldati di pattuglia rimarranno nient'altro che entità eteree ed immateriali e non potrete combatterli - eppure, al contrario, loro potranno attaccare voi. Per di più, c'è un numero specifico di nemici associati ad una specifica Frattura, ma potrete sbloccarne solo una per volta; solo dopo aver sgominato i guerrieri relativi alla loro zona specifica la Frattura risulta chiusa. Si tratta di una meccanica che, come avrete intuito, acuisce ulteriormente il tasso di sfida tanto delle sezioni stealth quanto del combat system, considerato che dovrete far attenzione a non allertare i nemici eterei e che la salute del protagonista si dimezza ogni volta che si attiva una delle sezioni in questione.

    Altra aggiunta importante ai fini del gameplay e dell'esplorazione sono i Veli del Tartaro: si tratta di aree della mappa inaccessibili se non quando sarete in possesso di tutti i pezzi dell'Armatura del Caduto, una speciale corazza che vi permette di attraversare suddetti Veli e raggiungere aree cruciali ai fini dell'avanzamento nella storia principale. Ottenere questo equipaggiamento diventa quindi fondamentale per portare a termine l'avventura, oltre a donare un senso compiuto alla presenza del nuovo roster di mercenari. Peraltro, sarà solo sconfiggendo alcuni di questi guerrieri, gli stessi di cui dovrete mettervi alla ricerca, che completerete l'Armatura del Caduto. Un altro, importante tassello nel viaggio ultraterreno del Custode per giungere all'atteso confronto finale con lo sposo di Persefone: il tenebroso e ingannevole Re dei Morti.

    Assassin's Creed Odyssey Assassin's Creed OdysseyVersione Analizzata PlayStation 4Il Tormento di Ade non riesce a stupire quanto I Campi Elisi, prendendo una strada derivativa dal suo predecessore: sul piano della scrittura, se escludiamo l'ottimo lavoro svolto sulla caratterizzazione di Ade, l'avventura non risulta pienamente a fuoco, ma riesce a sorreggersi su alcune interessanti quest secondarie. L'impasto ludico del DLC prosegue sulla scia del primo episodio, ma introduce alcune meccaniche volte ad ampliarne sia la difficoltà che la longevità. Giunti alla fine del nostro viaggio nell'Oltretomba, però, ammettiamo di non aver ancora inquadrato appieno l'assetto narrativo de Il Destino di Atlantide. A tal proposito è necessario rinviare l'appuntamento al terzo e ultimo episodio dell'arco volto ad approfondire le origini del protagonista e degli Isu, nella speranza che le prossime battaglie di Alexios/Kassandra sappiano regalarci un colpo di scena degno di questo nome.

    7.5

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