Assassin's Creed Origins: Recensione del DLC La Maledizione dei Faraoni

Continuano le gesta di Bayek in un viaggio al confine tra mondo mortale e ultraterreno: abbiamo provato il nuovo DLC di Assassin's Creed Origins.

Assassin's Creed Origins: Recensione del DLC La Maledizione dei Faraoni
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Una piuma passa leggera sulla fronte del nemico: sarà l'ultima cosa che vedrà. "Il signore della Duat ti attende", le parole lentamente scandite da Bayek mentre questo rituale si compie, saranno le ultime che sentirà. L'anima lorda di chi è caduto sotto la sua lama verrà pesata sulla bilancia della dea Maat, portatrice di Verità, giudicando di fronte all'incontestabile moto dei piatti se meritevole di andare nell'aldilà. Quel momento che di poco antecede la morte delle sue vittime, è per Bayek estremamente importante. Questo suo accompagnare negli ultimi istanti di vita i suoi avversari verso il trapasso, serve all'Assassino per distinguersi da essi, per dimostrare, prima di tutto a se stesso, che non è un omicida ma un giustiziere. Compie questa personale usanza per chiedere in vita che il suo Ba, quella parte di anima che andrà nell'altro mondo, possa essere giudicato meritevole quando giungerà il tempo debito. Non sa che quel momento, forse, arriverà con il suo viaggio verso Tebe.
    Ambientato subito dopo le vicende principali, il DLC la Maledizione dei Faraoni, si colloca tuttavia temporalmente prima degli eventi nel Sinai legati alla neonata confraternita degli Occulti. Incalzato da una missiva firmata dalla sua amata Aya/Amunet, Bayek si dirige alla volta della Valle dei Re. Nei pressi accade qualcosa di misterioso e pare che un nuovo artefatto sia all'origine di tutto. Ben consapevole di cosa ha comportato per Siwa avere a che fare con questi misteriosi oggetti, l'aquila d'Egitto senza esitare si mette in viaggio. Messo piede oltre le limacciose sponde orientali del Nilo lo scenario che gli si para di fronte è decadente e surreale. Una maledizione serpeggia tra le vie della regione, gettando la gente nello sconforto e rovesciando le credenze dei fedeli. Gli Antichi Faraoni tornano sulla terra, tormentati e furiosi per esser stati disturbati e depredati, appaiono all'improvviso ammantati da densa sabbia nera e si scagliano indistintamente su soldati e abitanti del posto. Solo dopo aver mietuto diverse vittime scompaiono, lasciando tuttavia intendere un imminente e terribile ritorno. Chi è testimone di questa sciagura corre ai ripari tracciando sulle proprie case simboli che fungerebbero da difesa contro la furia degli antichi re. Bayek, invece, vede attraverso l'illusione. È consapevole di cosa è capace di fare uno di quegli artefatti nelle mani sbagliate. Inizia così la ricerca, che tra complotti e superstizione porterà il nostro a ripercorrere a ritroso la storia dell'Egitto, oltre i confini del mondo mortale.

    Nel mezzo del cammin di nostra vita...

    Questo nuovo DLC è l'ultimo di un programma di supporto appassionato e attento. L'offerta di Assassin's Creed Origins si amplia, dandoci modo di esplorare una porzione d'Egitto sorprendentemente vasta. Il contenuto completa la rosa dei luoghi più caratteristici di quelle antiche regioni, La Valle dei Re, Tebe, Luxor, in cui l'aria che si respira è satura di misticismo e magia.

    I suoi abitanti, disorientati dalla maledizione, riscoprono rituali dimenticati, altri si danno a pratiche eretiche, e si avverte una palpabile disperazione. Anche in questa occasione il mondo è vivo, pullula di situazioni, di istanti e attività. Ogni angolo conserva una carica suggestiva, tutto a beneficio del photomode, confermando una delle vesti grafiche più apprezzabili della saga.

    ...mi ritrovai per una selva oscura...

    Come un Dante antelitteram il nostro Bayek si avventurerà in una terra inospitale, dove non sono gli abitanti ad allontanarlo, ma i presagi morte che aleggiano nei dintorni. Per esser pronti a qualsiasi sfida il nuovo livello di esperienza sale a un tetto massimo di 55, portando con se nuovi power up per l'equipaggiamento e l'introduzione di inedite abilità sulle quali spendere i punti in nostro possesso.

    In linea con il precedente DLC anche l'ultimo add-on offre nuove armi dai prodigiosi effetti, utili per affrontare nemici speciali. Tra questi spiccano le ombre di Anubi, che batteranno i sentieri della valle per stanare il protagonista, colpevole di aver sovvertito gli ordini naturali attraverso il tuo operato. Sorprendentemente forti, come solo i Phylakes e le ombre dello Scarabeo prima di loro, è bene affrontarli con la giusta preparazione se non si vuole perire miseramente in pochi istanti.

    ...ché la diritta via era smarrita

    La Maledizione dei Faraoni è un racconto che esplora le dimensioni della morte e dei riti funebri. Questa sorta di "Divina Commedia" scritta in geroglifico presenta infatti una delle rappresentazioni più straordinarie e figurative dell'oltretomba. In questa occasione il DLC brilla per originalità, mettendo in risalto il suo punto di forza più grande: oltre a calpestare le aride lande di Tebe infatti, avremo modo di esplorare l'aldilà, vastissimo ma suddiviso in 4 macroaree, tanti sono i faraoni a quali donare nuovamente la pace. Questi luoghi surreali mostrano tutto e il contrario di tutto: galee che navigano lungo campi di grano, scorpioni che vìolano i limiti di crescita diventano giganteschi, volatili dal viso umano (rappresentazione delle anime dei defunti), mummie e guerrieri sciacallo.

    Le zone esplorabili, come nel mondo terreno sono ricche di side quest, punti di osservazione e tesori da trovare: simili luoghi vanno purificati, ripristinando rituali votivi che permettano ai re dell'Antico Regno di palesarsi un'ultima volta al nostro cospetto, aspettando che la nostra lama ponga fine al loro tormento, così da restituirli al sonno eterno di Amon. Dopo averli spogliati della loro furia e delle loro prodigiose armi (che entreranno automaticamente nelle nostre dotazioni dopo ogni scontro) non resterà che scoprire la verità sulla piaga che affligge la regione di Tebe. La lama celata del primo Occulto scatterà un'ultima volta, tingendo una piuma di porpora. Il signore della Duat attende.

    Assassin's Creed: Origins Assassin's Creed: OriginsVersione Analizzata PlayStation 4La Maledizione dei Faraoni completa l’offerta di Assassin’s Creed Origins che, a lavori ultimati, si presenta mastodontica, vivace e variegata. La nota fantasy regala un’esperienza perfettamente integrata nell’economia dell’avventura, grazie alle licenze narrative offerte dai versatili Frutti dell’Eden. Un DLC che aggiunge un’altra ventina di ore al contatore della longevità, tra investigazione, esplorazione e scontri con figure mitiche. Sotto lo sguardo delle statue dei grandi re, Bayek si congeda cedendo il passo all’attesa del prossimo capitolo che ci auguriamo mantenga e migliori questi nuovi standard raggiunti dalla saga.

    8

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