Assetto Corsa Competizione Recensione: Kunos torna in pole position

Dopo aver trascorso otto mesi in accesso anticipato, Assetto Corsa Competizione raggiunge finalmente la versione 1.0. Ecco il nostro verdetto!

Assetto Corsa Competizione
Recensione: PC
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  • Sembra passata una vita da quando una quasi sconosciuta Kunos Simulazioni ha dato la vita a uno dei titoli più longevi e apprezzati nel panorama della simulazioni motoristiche, il primo e indimenticabile Assetto Corsa. Inizialmente nato come prodotto di nicchia, pensato per il pilota più esigente, ha saputo far breccia nel cuore di un numero sempre maggiore di appassionati delle quattro ruote, approdando successivamente anche su console. La rivoluzione messa in moto dal team nostrano ha sicuramente potuto godere degli innumerevoli benefici derivanti dall'espansione della community dei "simracer", legata principalmente alla diffusione e al conseguente abbassamento di prezzo dell'hardware necessario per godere a pieno di questo tipo di esperienze (non parliamo soltanto di volanti e pedaliere, ma anche di veri e propri "cockpit" semi-professionali, sistemi muniti di triplo monitor e della VR), eppure l'impegno e la dedizione messi in campo da Kunos non possono e non devono passare inosservati.

    Dopo svariati anni dall'arrivo sugli scaffali digitali di Steam del primo capitolo della serie, finalmente siamo riusciti ad avere tra le mani la versione completa di Assetto Corsa Competizione, capitolo che non rappresenta un seguito diretto, quanto una sorta di spin-off interamente dedicato alla Blancpain GT Series, campionato internazionale - altamente spettacolare - sotto il controllo diretto della FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile).

    Un nuovo assetto

    I cambiamenti più evidenti rispetto al passato della serie riguardano mole e tipologia di contenuti, intenti a riprodurre in maniera fedelissima quelli del campionato di cui Assetto Corsa Competizione rappresenta il gioco ufficiale. Niente più Formula 1, macchine stradali e storiche, insomma: nella nuova fatica di Kunos c'è spazio soltanto per bolidi che seguono le specifiche GT3.

    La scelta limita sicuramente la varietà e la quantità di macchine disponibili, ma d'altro canto apre le porte a una riproduzione ancor più maniacale del comportamento delle vetture presenti nel roster, in ciascuna della quali è stata riposta una cura e un'attenzione ai dettagli completamente fuori scala, inarrivabile per qualunque rivale attualmente sul mercato. Lo stesso identico ragionamento si può estendere anche sui tracciati, limitati nel numero e nelle varianti, ma ormai davvero a un passo dal fotorealismo.

    Il succo del discorso però resta sempre lo stesso: se Assetto Corsa era bene o male adatto ad ogni tipo di pilota, qualunque fosse la sua classe preferita, questo nuovo capitolo potrebbe scontentare tutti coloro che non sono interessati al campionato di riferimento, o a correre con le varie Lamborghini Huracàn GT3, Mercedes AMG GT3 e quant'altro. Anche le piste attualmente disponibili sono soltanto le dieci ufficiali della stagione 2018. Per fortuna, a rimpinguare un po' i contenuti del titolo ci penserà a breve l'arrivo di un contenuto gratuito volto ad integrare tutti gli update legati alla stagione 2019, con tanto di aggiornamento del roster delle auto, delle relative livree e dei piloti. Tra l'altro, tutto ciò potrebbe spalancare spianare la strada anche a una possibile integrazione, magari in un secondo momento, di elementi non legati alla classica serie europea, dando finalmente un po' di spazio alle varie divisioni americane e asiatiche. Del resto, sono tutti campionati legati all'SRO Motorsports Group.

    Contenuti e matchmaking

    Restando in ambito di contenuti, anche le modalità a nostra disposizione non sono poi così esaltanti. Sebbene non manchi nessuno dei pilastri del genere, tra cui il classico hotlap, le prove libere ed il Campionato, la più cocente delusione riguarda la Carriera, ossia la modalità più importante al fine di rendere l'esperienza longeva e appagante anche per chi non vuole dilettarsi nelle competizioni online.

    Dopo un'introduzione molto azzeccata, in cui il nostro compatriota Mirko Bortolotti (vincitore del campionato nella sua edizione 2017) ci ha guidati attraverso una complessa sezione preliminare, il nostro entusiasmo è andato scemando non appena ci siamo resi conto che, in fin dei conti, le differenze tra questa modalità e il semplice campionato restavano davvero minime: una volta superato questo lungo tutorial, l'unica variazione sul tema è rappresentata dalla possibilità di correre con il nostro nome anziché con quello di un pilota reale.

    Un'altra questione assai spinosa è quella che riguarda il sistema di gestione delle gare online, aspramente criticato in fase pre-lancio e ancora oggi messo più volte in discussione dalle recensioni degli utenti presenti su Steam. Si tratta perlopiù di un malinteso frutto di incomprensioni e di una strategia comunicativa forse non proprio ineccepibile da parte del team: sinceramente la situazione non appare così terribile come sembrava.

    Il pomo della discordia è stato l'utilizzo della parola "matchmaking" all'interno delle comunicazioni ufficiali durante l'early access, il quale ha generato nei potenziali acquirenti la convinzione che, una volta aggiornato il gioco alla versione 1.0, ci sarebbero stati campionati ufficiali e gare giornaliere simili a quelle viste su iRacing, oppure su GT Sport. Insomma, gli utenti speravano di ottenere un calendario di gare a tempo con un sistema di matchmaking automatico, in grado di far scendere in pista i piloti assieme ad altri giocatori del medesimo livello, al fine di scalare le classifiche e migliorarsi progressivamente. In Assetto Corsa Competizione non c'è nulla di tutto questo: di certo non si tratta di una problematica invalidante, ma c'è da ammettere che - per quanto le reazioni degli scontenti siano fin troppo eccessive - un simile sistema sarebbe stato una vera manna dal cielo. Per chi vuole competere, ad ogni modo, le possibilità non mancano: al netto di una prevedibile instabilità dei server nei primi giorni dopo il lancio, le gare online sembrano adesso filare lisce, ed anche il livello di correttezza e di sfida pare ben bilanciato.

    Anche perché - contrariamente a quanto anticipato dai disfattisti - una sorta di sistema di matchmaking è presente, e funziona e funziona discretamente: nella schermata del multigiocatore è ben visibile un tasto che ci permetterà di trovare in ogni momento il server più adatto al nostro rating.

    Benché dal punto di vista "organizzativo" il nuovo titolo di Kunos sia leggermente meno elaborato rispetto ad iRacing, presenta un meccanismo di valutazione del pilota piuttosto stratificato, particolarmente intransigente e sembra attento a penalizzare i furbetti che cercano di guadagnare posizioni a suon di sportellate e entrate a limiti dell'impossibile.

    L'unica pecca del sistema attualmente in funzione su Assetto Corsa Competizione è la sua mancanza di sintesi, la quale rende più difficoltosa l'identificazione immediata del valore competitivo del singolo pilota. Sarebbe stato più efficace avere un massimo di due valori esattamente come su iRacing, uno ad indicare la correttezza, e un altro la velocità. Magari, se possibile, senza togliere l'accesso ai dati "grezzi" così come li abbiamo oggi, in modo tale da consentirci di ottenere, qualora lo volessimo, ancora più informazioni sul singolo pilota.

    L'anima della competizione

    Forse non serve neanche dirlo, ma noi preferiamo mettere bene in chiaro la situazione fin da subito: Assetta Corsa Competizione può essere giocato anche con il pad, ma noi vi consigliamo spassionatamente di non farlo. Quella messa in piedi da Kunos è una simulazione totale, che richiede quasi obbligatoriamente l'utilizzo di un volante per essere apprezzata a dovere.

    Abbiamo provato a fare qualche giro di test anche con il controller Xbox One, ma il risultato non è sicuramente dei più incoraggianti. In media, anche guidando in maniera "perfetta", lo scarto tra chi usa tale metodo di controllo e un giro - neanche troppo tirato - portato a termine da chi invece predilige il volante, secondo i nostri test, si attesta attorno ai 2/3 secondi. Senza contare, ovviamente, l'impoverimento generale dell'esperienza di guida che ne consegue.

    Il feeling non è cambiato affatto rispetto a quello riscontrato nelle ultime battute dell'early access, e rappresenta ancora oggi uno degli aspetti migliori della produzione. Abbiamo soprattutto apprezzato le sensazioni restituite della macchina in fase di frenata, mentre ancora pare esserci qualcosa da limare per quanto riguarda l'interazione delle vetture con i cordoli esterni, i quali tendono a rallentarle un po' troppo in maniera ingiustificata.

    Il peso delle vetture si sente tutto durante la corsa, soprattutto quando si ha a che fare con gli esemplari più massicci come le Bentley o le Lamborghini, e questo rende l'impresa di tenerle in pista ancor più complessa e degna di nota. Permane qualche lievissimo problema in fase di percorrenza, con le auto che in qualche occasione sembrano quasi staccarsi da terra e "planare", ma stiamo davvero parlando di inezie, forse risolvibili attraverso uno sguardo un po' più approfondito alle opzioni legate al force feedback.

    Proprio in tal senso, Assetto Corsa Competizione sembra aver fatto notevoli passi in avanti, introducendo controlli più precisi e completi rispetto a quanto visto nel corso del periodo di early access. Complessivamente i passi in avanti compiuti dal team di sviluppo rispetto al gioco precedente sono davvero abissali, e sebbene risulti lontano dall'essere in perfetta forma, Assetto Corsa Competizione è ad oggi uno dei simulatori più carismatici sul mercato.

    Bolidi in fibra di carbonio

    Pressoché ineccepibile, invece, il dettaglio grafico e il grado di fedeltà raggiunto, capace di far impallidire qualsiasi altro congenere. Forti della potenza e della malleabilità dell'Unreal Engine 4, i ragazzi di Kunos hanno ricreato in modo impeccabile ogni singolo modello poligonale, livrea e abitacolo.

    Proprio in questi ultimi si denota infatti una cura per i particolari più unica che rara, che digitalizza perfettamente anche gli spartani e poco accoglienti abitacoli di questi bolidi da corsa, logicamente più focalizzati sulle prestazioni che sulla comodità. Davvero magnifico poi l'effetto derivante dal meteo dinamico e dallo scorrere del tempo, indispensabile per un racing che si pone come obiettivo quello di riprodurre anche alcune gare endurance (all'interno del Blancpain ci sono svariate corse dalla durata di 3 ore, una da sei e una da 24 ore).

    Degna di nota soprattutto la simulazione dell'aquaplaning e dell'interazione tra la macchina e le numerose pozzanghere che si depositano in maniera realistica.
    La stessa cura è stata riservata ai rombi del motore e al comparto sonoro in generale, ai massimi livelli sia quando si usano le telecamere interne, sia quando si opta per l'utilizzo di quelle esterne. Tenendo conto del livello qualitativo medio e della complessità dei tracciati, delle macchine e della fisica, Assetto Corsa Competizione non è neppure così pesante da far girare come ci si potrebbe aspettare.

    Un ottimo lavoro è stavo svolto anche per quanto concerne l'intelligenza artificiale, quasi sempre all'altezza della situazione se non in qualche rarissimo caso: l'unico vizietto veramente fastidioso dei nostri rivali virtuali è la loro tendenza a cambiare saltuariamente traiettoria in fase di frenata, una pratica profondamente irrispettosa delle linee guida generali di ogni competizione motoristica che si rispetti.

    L'utilizzo dell'Unreal Engine 4 ha dunque portato una marea di benefici allo sviluppo, il quale si è logicamente dimostrato più veloce e meno problematico rispetto alla vecchia soluzione proprietaria. Manca però il supporto alle configurazioni con triplo monitor, molto utilizzata nelle gare al fine di acquisire la visione periferica necessaria per decidere al meglio la traiettoria da tenere quando si viene affiancati ad altre vetture o in fase di sorpasso.

    Assetto Corsa Competizione Assetto Corsa CompetizioneVersione Analizzata PCAssetto Corsa Competizione si è rivelato un titolo molto più controverso di quanto ci saremmo aspettati. Da guidare è un piccolo gioiellino unico nel suo genere, ma appare ancora troppo acerbo in alcune aree per riuscire a sbaragliare in maniera inequivocabile la concorrenza. Il prodotto di Kunos Simulazioni è palesemente dedicato ai grandi appassionati di corse, meglio se muniti di una postazione e di un volante di livello, in grado di fargli apprezzare in maniera adeguata i dettagli del force feedback. Peccato dunque per la mancanza di un sistema di competizioni online degno di questo nome, che sicuramente avrebbero fatto la felicità di una buona parte della fanbase. Per quanto riguarda i contenuti, ci sono parsi sì di pregevolissima fattura ma anche estremamente inquadrati e settoriali: se non vi piacciono le GT3 e il campionato Blancpain GT Series, difficilmente verrete rapiti dal racing di Kunos. Purtroppo, sul lungo periodo, anche l’impossibilità di avere contenuti generati dagli utenti (le mod hanno fondamentalmente fatto buona parte della fortuna del primo Assetto Corsa) potrebbe pesare un po’ sulla tenuta del gioco. Tutto ciò però non può e non deve intaccare il giudizio su un titolo che, in fin dei conti, fa davvero bene tutto ciò si prefigge di fare: Competizione è il gioco ufficiale del Blancpain GT Series, e resta complessivamente un ottimo prodotto.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: i7 4790K @4.6ghz
    • RAM: G.SKill TridentX 16GB DDR3
    • GPU: Asus Strix GTX 980
    8.5

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