Assetto Corsa Competizione: Recensione della versione PS4

A poco più di un anno dall'uscita ufficiale su PC, la fenomenale simulazione di Kunos è approdata anche su console.

recensione Assetto Corsa Competizione: Recensione della versione PS4
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  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Sono passati poco più di 12 mesi dall'uscita della versione finale di Assetto Corsa Competizione su PC, uno dei simulatori di guida più apprezzati e realistici attualmente disponibili sul mercato. Da allora molte cose sono cambiate: ci sono state migliorie diffuse al motore fisico, sono arrivate in pompa magna alcune piste intercontinentali, tra cui la complessa ma appagante Suzuka e il tortuoso circuito australiano di Mount Panorama. Sono giunte anche le lobby competitive, tanto richieste e bramate dai simracer più incalliti, quelli cresciuti a pane e iRacing.

    La possibilità di concentrare tutti gli sforzi su una singola categoria di auto ha inoltre reso possibili interventi più mirati su tyre model, sospensioni e aerodinamica in generale. Il risultato è un modello di guida ancor più credibile e appagante, nettamente migliore rispetto a quello dell'uscita. I frutti di tale impegno produttivo sono ovviamente stati incorporati anche nella versione console, che può vantare lo stesso identico modello fisico della "sorella maggiore". Un traguardo invidiabile, che fa dell'ultima fatica del team italiano il miglior simulatore corsistico attualmente presente su console.

    Si torna in pista

    Giocare con il padSebbene sia possibile giocare con il nostro amatissimo controller, ve lo sconsigliamo caldamente. Grazie al buon numero di aiuti a nostra disposizione si possono arrivare a segnare tempi piuttosto interessanti, ma sul lungo periodo è davvero difficile mantenere un ritmo costante, evitare di andare addosso agli avversario o adattare il punto di frenata per assecondare la presenza di eventuali avversari in traiettoria. Tali difficoltà derivano principalmente dalla scarsa precisione dei grilletti e dall'eccessiva sensibilità degli analogici. Gareggiare e vincere con il DualShock 4 o con il pad Xbox One non è impossibile, insomma, ma nettamente più complicato rispetto alla media dei corsistici attualmente disponibili su console.

    A dire la verità, comunque, qualche piccola differenza tra l'edizione PC e quella console è facile da notare. La nostra copia per PlayStation 4 riporta come versione di riferimento la 1.3.7, uscita su personal computer qualche mese fa: mancano insomma tutti gli ultimi aggiornamenti arrivati da marzo 2020 in poi, e non è certamente un dettaglio trascurabile. Dovrebbe comunque trattarsi soltanto di un problema temporaneo, nato con tutta probabilità dalla necessità di portare avanti le conversioni per PS4 e Xbox One parallelamente agli update arrivati nella versione "principale" a partire dal mese di aprile. Anche contenutisticamente non ci sono grosse differenze rispetto alla versione PC: sono presenti le stesse identiche opzioni di gioco di cui vi avevamo parlato un anno fa nella nostra recensione di Assetto Corsa Competizione, tra cui l'immancabile carriera, il campionato personalizzato e una modalità libera in cui fare pratica, entrare nella modalità hotlap o, più semplicemente, organizzare un weekend di gara personalizzato. Contrariamente a quanto accade in molti congeneri, però, la carriera non è affatto il fulcro dell'intera esperienza. Sembra anzi piuttosto un riempitivo, un tentativo poco convinto di avvicinarsi all'offerta ludica dei corsistici tradizionali.

    Dopo un'introduzione leggermente più strutturata, utile soprattutto a stabilire la nostra abilità e modulare la difficoltà della nostra avventura nel GT World Championship, le differenze con un semplice campionato personalizzato si sono dimostrate ancora una volta pressoché nulle.

    Assetto Corsa Competizione, del resto, è un prodotto particolare, di quelli che di solito fanno molta fatica a farsi strada nel mondo console: un vero e proprio simulatore duro e puro, spietato e voglioso di riproporre per filo e per segno il comportamento di ogni singola vettura. Il prodotto targato Kunos Simulazioni punta a far breccia nei cuori dei simracer più incalliti, quelli a cui non interessa granché del contorno, delle sovrastrutture e di tutte le dinamiche "giocose" che da sempre impreziosiscono le portate principali dei racing game di Codemasters, di Forza Motorsport o Gran Turismo. Il focus è solo ed esclusivamente sulle gare, sulla ricerca del setup e del giro perfetto.

    Per padroneggiare correttamente ciascuna della 24 vetture serviranno pazienza e tanto, tanto allenamento. Ben lontano dalle permissive licenze poetiche di F1 2019, GT Sport e Forza Motorsport, Assetto Corsa Competizione è un racing game complesso, che premia costanza e dedizione e cerca di disincentivare ogni tipo di eccesso o comportamento scorretto in pista: scordatevi insomma le curve "di sponda" dei vecchi capitoli di GT o di poter fare tempi decenti senza prima aver imparato a conoscere ogni singolo centimetro di una pista.

    Rispetto a un anno fa abbiamo inoltre notato una maggiore attenzione al comportamento della vetture sui cordoli e un modello di gestione delle gomme molto più sviluppato e realistico, raffinato patch dopo patch. Grande attenzione è stata riservata ovviamente anche all'aerodinamica, uno degli ambiti in cui Assetto Corsa Competizione sembra ancora oggi non avere rivali. Non una questione da poco, visto quanto tale aspetto incide sulle performance delle vetture GT3. Sensazioni incredibilmente positive anche per quanto concerne il meteo dinamico: Assetto Corsa Competizione è probabilmente il più efficace nel trasmettere la sensazione di precarietà derivante dall'accumulo di acqua sul tracciato, non limitandosi semplicemente a ridurre il grip complessivo, ma spingendosi fino al punto di simulare in maniera realistica le potenzialità di drenaggio degli pneumatici ed eventuali fenomeni di aquaplaning.

    Il prodotto di Kunos, però, è ancora ben lontano dall'essere perfetto. Nonostante i costanti miglioramenti e il lavoro svolto negli ultimi dodici mesi, si continuano ad osservare svariati problemi con le collisioni, spesso leggermente imprecise e fin troppo punitive. Tali problematiche sono ovviamente accentuate leggermente, durante le gare online, dal fattore lag, il quale non fa altro che rendere ancor più imprevedibili le fasi più concitate delle corse.

    L'anima della competizione

    Una delle componenti più criticate del gioco è stata, fin dal lancio di un anno fa, quella multigiocatore, accusata di essere fin troppo approssimativa a causa della mancanza di un vero e proprio sistema di matchmaking.

    Pur non riuscendo a colmare completamente il gap con mostri sacri del racing online come iRacing, nel tempo il team nostrano ha cercato di tamponare la cosa tramite l'introduzione di un sistema di competizioni "ufficiali", con orario d'inizio predefinito, accessibili tramite apposito tasto del menu di gioco. Un sistema un po' grezzo ma tutto sommato funzionale, che trova spazio, ovviamente, anche all'interno della versione console. Un'ulteriore doccia fredda arriva infine dalla mancanza di lobby private, una defezione che farà sicuramente dispiacere molto tutti coloro che sono soliti gareggiare in leghe esport esterne o che amano organizzare gare con partecipanti selezionati. Si tratta comunque di un problema temporaneo, dato che gli sviluppatori hanno già confermato di essere a lavoro su tale funzionalità, che dovrebbe arrivare prossimamente. Al netto di questa importante mancanza, la modalità multigiocatore della versione console di Assetto Corsa Competizione è identica a quella della versione PC, con tutti i suoi pregi, come ad esempio l'ottimo sistema di rating, e i suoi difetti, tra cui è impossibile non citare la totale mancanza di filtri veri e propri nella lista server.

    Bilanciamento delle prestazioni

    Gli sviluppatori hanno fatto il possibile, ma trasporre un'opera così complessa e "ingombrante" su console è sempre molto difficile. Assetto Corsa Competizione - almeno dal punto di vista tecnico e dell'ottimizzazione - ha un po' accusato il salto verso hardware meno performanti. Già su PC, del resto, servono macchine decisamente potenti per farlo girare come si deve, per non parlare delle prestazioni, ancor meno esaltanti offerte dalla VR. Qualche compromesso, insomma, era pressoché inevitabile.

    Il primo step è stato quello di effettuare un piccolo downgrade grafico, rendendo visibilmente meno definito e brillante il colpo d'occhio generale. In tutta onestà, noi non abbiamo sofferto moltissimo questo cambiamento: il gioco appare comunque bello da vedere e ricco di dettagli. La seconda grande limitazione riguarda la frequenza di update dell'immagine, bloccata sui 30fps su ogni piattaforma.

    Nello specifico: il gioco gira a 1080p e 30fps su PS4 base e a 900p e 30fps su Xbox One S; su PS4 Pro la risoluzione arriverà al 4K tramite upscaling, mentre i possessori di Xbox One X saranno gli unici a poter godere del 4K nativo. Qualora giocassimo tramite una delle due console "potenziate" su una TV FullHD, potremo godere di una draw distance superiore e qualche ulteriore miglioria grafica. In nessun caso sarà possibile godere del gioco a 60fps, caratteristica che potrebbe far desistere più di un appassionato, vista l'importanza che questo aspetto riveste all'interno dei racing game simulativi. L'ultima grande limitazione riguarda il numero massimo di macchine in gara, fissato per tutte le versioni console a 20: pertanto, abbandonate ogni speranza di partecipare a campionati online con cinquanta macchine sulla griglia di partenza.

    Assetto Corsa Competizione Assetto Corsa CompetizioneVersione Analizzata PlayStation 4 ProAssetto Corsa Competizione è bello da giocare anche su console. Al netto di qualche inevitabile compromesso, il lavoro svolto dal team di sviluppo per mantenere inalterato il motore fisico del gioco su PS4 e Xbox One ha davvero dell’incredibile. Inutile negare, però, che limitazioni come la mancanza di lobby private nel multigiocatore e il framerate bloccato a 30 frame al secondo su tutte le versioni, anche sulle console mid-gen, sono piuttosto pesanti in un prodotto così preciso, avanzato e punitivo. Se riuscirete a passare sopra a questi difetti, ad ogni modo, troverete ad attendervi l’esperienza di guida più autentica ad oggi disponibile sulle piattaforme di Sony e Microsoft, una vera pietra miliare del simracing moderno.

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