Asterix & Obelix Slap Them All Recensione: botte da orbi con i galli

A 30 anni di distanza dal classico Konami, Asterix torna protagonista di un beat ‘em up tradizionale. La magia c'è ancora?

Asterix & Obelix Slap Them All Recensione: botte da orbi con i galli
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Vi ricordate di Asterix della Konami? Si tratta di un celebre beat ‘em up arrivato nelle sale giochi di tutto il mondo durante il 1992: il gioco fece colpo sui fan non solo per uno stile grafico fedele alle avventure cartacee del celebre duo gallico ideato da René Goscinny e Albert Uderzo, ma anche per una giocabilità esplosiva ed appagante, che dava il suo meglio giocando in multiplayer. Il titolo tuttavia rimase esclusivo appannaggio dei coin-op, senza mai essere convertito su PC o console negli anni a venire e non ricevendo nemmeno un successore.

    E così è stato per quasi tre decenni, fino a quando non ci ha pensato Microids a realizzare un nuovo picchiaduro a scorrimento tradizionale con protagonista il dinamico duo, genere perfetto per replicare al meglio le atmosfere e le spettacolari scazzottate tipiche delle storie di Asterix. L'azienda francese negli ultimi anni ha puntato forte sul brand, pubblicando le remastered dei primi due episodi di Asterix & Obelix XXL, oltre a un terzo capitolo inedito uscito nel 2019. Asterix & Obelix Slap Them All è stato annunciato a marzo 2021 attirando subito l'attenzione dei giocatori di vecchia data, incuriositi dalla possibilità di rivivere sotto altra forma le battaglie del classico firmato Konami.

    Negli ultimi anni i picchiaduro a scorrimento hanno recuperato parte della loro antica fama grazie ad alcune produzioni di valore, Streets of Rage 4 su tutte (e la nostra recensione di Streets of Rage 4 vi spiega perché si tratta di un prodotto imperdibile). Riusciranno i prodi guerrieri gallici a rendere onore al loro genere di appartenenza? È ora di tornare a tirare schiaffoni ai romani.

    Per Toutatis, sono pazzi questi romani!

    La storia ormai la conosciamo bene: nel 50 a.C. tutta la Gallia è occupata dai romani. In realtà non proprio tutta, dato che un piccolo villaggio di irriducibili galli situato nell'Armorica resiste ora e sempre all'invasore. E continua a respingere l'offensiva nemica anche in Asterix & Obelix Slap Them All, con i due eroi sempre in prima fila quando si tratta di lanciare in aria intere legioni romane.

    La nuova avventura è suddivisa in sei atti che narrano in versione diluita alcune delle storie più celebri raccontate nei fumetti (come Asterix e Cleopatra o Asterix e i Britanni, per fare un paio di nomi), così da rendere il gioco ancora più familiare per gli appassionati del franchise. In ogni caso, come da tradizione nei beat ‘em up, la trama riveste un ruolo secondario, un semplice pretesto per scatenarsi in risse continue dall'inizio alla fine.

    Sebbene a inizio partita venga data la possibilità di scegliere con chi giocare, durante l'avventura è possibile scambiare in qualunque momento Asterix e Obelix, consentendoci di sperimentare liberamente le mosse a disposizione dei galli. Il moveset di base è comunque il medesimo per entrambi i personaggi: combo di pugni e schiaffi, calci in volo, attacchi potenti e prese sono gli ingredienti principali del gameplay ideato da Mr Nutz Studio, team interno a Microids che si è preso l'impegno di regalare ai giocatori questa nuova esperienza su licenza.

    Tutti e due possono anche compiere velocissimi scatti in avanti travolgendo gruppi di avversari, ma le differenze maggiori tra i due personaggi riguardano le prese a disposizione: se Asterix si limita infatti a far roteare il malcapitato di turno per poi lanciarlo a tutta velocità all'indirizzo dei suoi compagni, Obelix si destreggia tra lanci poderosi e una serie di schiaffoni, per poi sbattere a destra e sinistra la sua vittima stordendo tutti i nemici circostanti.

    Da tenere presente che proiezioni e colpi potenti richiedono il consumo di energia fisica, rendendo impossibile eseguire tali mosse se l'apposito indicatore è vuoto. Niente paura: per ricaricarlo basta semplicemente continuare a colpire ciò che ci circonda per da avere nuovamente a disposizione ogni attacco. Per quanto riguarda la barra vitale, invece, è possibile ricaricarla mangiando cibo (da una mela fino al classico cinghiale intero) nascosto all'interno dei numerosi barili sparsi lungo gli scenari, spesso pieni anche di soldi con cui accrescere sempre di più il proprio punteggio totale.

    La possibilità di poter scambiare Asterix e Obelix a piacimento durante l'azione comporta un altro vantaggio: avere a disposizione due distinte barre vitali. Se quindi uno degli eroi si trova ad un passo dalla sconfitta si può far entrare in campo il suo amico ancora bello fresco e pronto a mettere K.O. qualunque brutto ceffo

    dinnanzi a lui. Ciò si rivela molto utile proseguendo nel gioco, quando le orde da sconfiggere diventano sempre più numerose e con nuove tipologie di nemici da affrontare. A proposito di quest'ultimo aspetto, la varietà degli avversari standard è dignitosa, mentre i boss lasciano maggiormente a desiderare essendo nel complesso pochi e destinati a ripetersi più volte durante l'avventura. È bene precisare che, soprattutto nelle prime fasi di gioco, Slap Them All risulta essere un picchiaduro a scorrimento intrigante e capace di intrattenere, non solo grazie ad un ritmo di gioco ben sostenuto ma anche per la simpatia generale dei suoi protagonisti e del loro universo. Sporadicamente si prova anche a cambiare le carte in tavola, mettendo stage bonus incentrati sulla corsa o sulla distruzione di qualunque oggetto su schermo entro un tempo limite, ma queste variabili in verità non influiscono più di tanto sulla varietà del titolo. Al contrario, giocando in multiplayer si dimostra molto più allettante, con due utenti che si danno man forte a vicenda creando combo ancora più lunghe ed efficienti.

    È finita la pozione magica?

    Constatato che il titolo Microids ha più di una freccia al suo arco, senza stravolgere nulla del suo genere di appartenenza ma sfruttandone tutti i concept ludici classici, è con il passare del tempo che Slap Them All mostra maggiormente il fianco alle critiche, con lacune sempre più evidenti. Per quanto il gioco si riveli in fondo divertente, a minare i suoi punti di forza è un problema chiamato ripetitività: si nota un continuo riciclo di asset e, addirittura, di stage interi, che seguono sempre gli stessi identici schemi mettendoci a confronto con le stesse tipologie di nemici (in prevalenza romani, briganti o pirati). All'ennesimo livello fotocopia ambientato su una nave e con l'immancabile Barbarossa come boss da sconfiggere, diventa inevitabile storcere il naso.

    Non sono ben chiari i motivi per cui gli sviluppatori hanno voluto puntare così forte su questi continui ricicli, se non per allungare in maniera artificiosa la longevità dell'avventura. Una durata che, tra l'altro, risulta anche superiore rispetto alla media dei picchiaduro a scorrimento, arrivando anche oltre le 5 ore complessive.

    Considerato il genere e la sua naturale rigiocabilità, si tratta di numeri che hanno un certo peso, teoricamente positivo. In Slap Them All si dimostrano invece un'arma a doppio taglio che rischia di vanificare quanto di buono si vede nelle prime fasi. Di fronte a un'avventura allungata in questa maniera ecco che un poco alla volta si accusa la costante ridondanza di scenari e nemici, arrivando stanchi alle ultime battute di gioco con il solo desiderio di concluderle quanto prima. La stessa fase finale lascia un certo amaro in bocca, risultando anticlimatica e senza nemmeno offrire un vero scontro conclusivo che lasci il segno.

    Qualche perplessità anche sul bilanciamento della difficoltà, non sempre eseguito a regola d'arte. In verità Slap Them All non è troppo ostico per chi mastica i beat ‘em up, e il parco mosse a disposizione dei galli offre tutto l'occorrente per contrastare

    al meglio ogni ostilità, tuttavia in certi frangenti gli autori esagerano con le quantità di rivali da affrontare, rischiando di portare avanti troppo per le lunghe le battaglie e generando potenziale frustrazione. Se giocando a facile o normale tale problematica non si avverte mai in maniera considerevole, ai livelli di difficoltà più alti fa sentire maggiormente il suo peso non regalando una sfida effettivamente genuina ed equilibrata. Siamo davanti ad errori di ingenuità da parte degli sviluppatori, che non cancellano quanto di buono svolto con il lavoro complessivo ma che di certo neanche lo valorizzano. La sensazione è che se il titolo fosse durato un paio d'ore in meno, molte delle problematiche emerse non avrebbero fatto sentire i loro effetti e, magari, si sarebbe evitato il frequente riciclo di asset e livelli. Less is more in alcuni casi: siamo davanti proprio ad uno di questi.

    Un fumetto che prende vita

    Dispiace che il comparto ludico dell'ultimo gioco di Asterix & Obelix viva di così forti alti e bassi alla luce dello splendido lavoro svolto da Mr Nutz Studio con il comparto grafico, fiore all'occhiello dell'intera produzione. L'ultima avventura di Asterix e Obelix sembra uscire direttamente dai fumetti per quanto è curata la direzione artistica del gioco, che lascia a bocca aperta grazie ad un utilizzo magistrale dei colori e l'attentissima caratterizzazione di protagonisti, nemici e scenari, ricchi di dettagli e particolarità.

    Al netto di qualche sbavatura su animazioni e collisioni, vedere in movimento il lavoro del team francese è autentica poesia per gli occhi, che si giochi dallo schermo di un televisore o in portabilità su Switch.

    A colpire sono anche le atmosfere fedeli allo stile delle storie di Asterix: tra dialoghi spensierati ed effetti sonori umoristici, gli autori hanno saputo catturare egregiamente l'essenza della serie. Qualche cutscene animata aggiuntiva oltre al filmato introduttivo e l'epilogo avrebbero dato un tocco di stile in più al gioco, sebbene comunque gli scambi di battute tra i personaggi avvengano in un contesto che richiama la lettura dei fumetti in modo da mantenere ulteriore fedeltà con l'opera cartacea. Non ci sono, inoltre, particolari problemi tecnici, ad esclusione di sporadici cali di frame rate in alcuni momenti dove sono presenti troppi elementi su schermo contemporaneamente.

    Di buona fattura anche il sonoro: le musiche replicano i toni avventurosi tipici dei film d'animazione dedicati ad Asterix, sposandosi quindi egregiamente con gli altri elementi del titolo e risultando piacevolmente orecchiabili. Qualche riserva invece sulle voci durante l'azione: se gli strilli dei poveri romani presi a ceffoni strappano sempre un sorriso, i protagonisti tendono a ripetete quasi allo sfinimento le stesse poche frasi di cui dispongono, pur essendo comunque ben recitate.

    Asterix & Obelix Slap Them All Asterix & Obelix Slap Them AllVersione Analizzata Nintendo SwitchAsterix & Obelix: Slap Them All lascia sensazioni discordanti una volta concluso. Si tratta di un beat ‘em up capace di intrattenere grazie al suo ritmo indiavolato, le sue esilaranti scazzottate e la genuina simpatia dell’universo creato da Goscinny e Uderzo che funziona bene anche in chiave videoludica. Applausi a scena aperta soprattutto per lo splendido lato artistico, un vero e proprio fumetto in movimento che colpisce forte tutti gli appassionati dell’opera cartacea, fedelissimo alle atmosfere delle avventure di Asterix. Il rovescio della medaglia ci mette però di fronte a lacune evidenti che non possono essere ignorate: il continuo riciclo di asset e livelli intensificano la ripetitività dell’azione con il passare delle ore, facendo emergere il bisogno di una maggiore varietà in termini di nemici e boss da affrontare che al contrario manca. Si arriva quindi stanchi verso il finale, al punto che forse una longevità minore avrebbe in questo caso fatto il bene della produzione, evitando così di vederla allungata inutilmente. A tutto questo si aggiungono alcune sbavature nelle collisioni e nel bilanciamento della difficoltà, oltre alla cronica mancanza di extra che possano dare maggior senso alla rigiocabilità. Un vero peccato, perché il titolo Microids saprebbe pure intrattenere, risultando ancora più godibile se giocato in multiplayer e con un piacevole accompagnamento sonoro in linea con le atmosfere della serie. Nel complesso siamo davanti a un prodotto che può attirare l’attenzione dei fan di Asterix e di chi ama il genere, ma che si sarebbe potuto rivelare molto più godibile con vari accorgimenti in più.

    6.5

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