Recensione B-Boy

It is not a game, it's life stile

Articolo a cura di
Disponibile per
  • Ps2
  • Psp
  • Feel the groovie

    Fra i vari generi di giochi quello che sta avendo un successo sempre più crescente in questi anni è di sicuro quello dei Rhythm game. Si tratta di giochi nei quali bisogna cercare di andare a tempo con la musica. Quanti di voi non hanno mai provato i vari “Dance Mania“ di Konami? Il tempo trascorso a danzare sul tappeto da ballo ha sempre regalato un divertimento sfrenato che pian piano ha contagiato anche i videogiocatori su console. Si sono cosi diffusi, su tutte le piattaforme, numerosi Rhythm game accompagnati da diverse periferiche (tappeti da ballo, bonghi, maracas, ecc). Poteva mai questo genere non presentarsi su Psp?

    Let's dance!

    Il gioco dei Free Style Games si basa su una tipologia di ballo molto particolare denominata Breakdance. Essa include passi provenienti da diversi tipi di discipline come ad esempio le arti marziali (tra cui la capoeira) e la ginnastica. In B-boy la breakdance è un metodo per le gang rivali (dette crew) di mediare e concludere le dispute. Questo avviene tramite una sfida tra danzatori (detti B-boy o B-Girl a seconda che il breaker sia un ragazzo o una ragazza): la parte vincente è determinata dai ballerini che riescono a sopravanzare gli avversari mostrando la serie più complicata ed innovativa di passi e movimenti, detti moves. Una volta eseguita una mossa base (tramite la pressione di uno dei tasti frontali), si deve andare a tempo con la canzone digitando i grilletti L e R: in questo modo si prolunga l’esecuzione della mossa.
    La modalità principale del gioco è denominata "Vita Hip Hop": essa permette di creare il proprio personalissimo Breaker (grazie ad un editor interno) e di curarne il look in ogni aspetto. Dopo aver creato un B-boy personalizzato sarà compito del giocatore allenarlo il più possibile per aumentare le varie abilità e far accrescere la sua reputazione. In questo modo pian piano riusciremo a creare una propria crew e sfidare le vere superstar della breakdance tra cui Crumbs, Lillou , Ivan "The Urban Action Figure", Mouse e Hong10.
    E’ inoltre possibile partecipare a varie tipologie di sfide grazie alla modalità „B-Boy Jam“.

    Esse si dividono in:
    - Dominio: bisogna usare il tempo a disposizione per vincere più medaglie possibili.
    - Round per Round: il B-boy che vince più round vince la sfida.
    - Esibizione: Il B-boy che conquista più medaglie vince la sfida.
    - Collettivo: il giocatore con il punteggio più basso perde una vita per round.
    - Pratica: ottima opzione che permette di provare tutti i passi di ballo.
    - Survivor: round singoli ad eliminazione diretta.
    Come ciliegina sulla torta, oltre ad un’avvincente modalità multiplayer che sfrutta la connessione via wi-fi di Psp, ci sono alcuni extra tra cui un Tutorial indispensabile per apprendere le moves della brakdance presenti nel gioco.

    Bad Moves

    B-boy pecca in quella che è la caratteristica fondamentale di un videogame: la giocabilità. Il titolo presenta una curva d’apprendimento troppo ripida, che richiede dunque una buona dose di pazienza prima di poter essere apprezzata. La complessità nell’apprendere ed eseguire gli oltre 800 passi di danza causa troppo spesso la perdita delle varie sfide e con essa anche la perdita di interesse del giocatore. I comandi richiedono una dimestichezza ed un tempismo quasi maniacale. Se da una parte ciò rende il gioco vicino al non semplice stile di ballo tipico dei B-boy, dall’altro allontana drasticamente i casual gamers, rendendo, di fatto, il titolo Free Style Games ideale solo per gli amanti della breakdance. Si consiglia di seguire il tutorial del gioco ed i vari video esplicativi presenti nella modalità principale (Vita Hip Hop) per apprendere la meccanica di gioco e riuscire ad eseguire correttamente le varie mosse presenti. L’idea di gioco presente in B-boy è quindi buona, ma la complessità nel gameplay non riesce ad avere l’immediatezza richiesta dai Rhythm games.
    Dal punto di vista tecnico c’è da dire che il motore poligonale creato per il gioco, pur non essendo eccezionale, è di buon livello, facendo da eccezione in un genere in cui la grafica non è sempre considerata una priorità. Unico neo presente è dato dalle incertezze che in rari momenti può avere la visuale di gioco. Queste impediscono al giocatore di vedere correttamente la barra che riporta il giusto ritmo da seguire; la move di conseguenza sarà errata e ciò influirà negativamente sulla sfida. Le ambientazioni urbane ed i breakers presenti sono ricreati con molta cura. Per rendere B-Boy uno dei migliori videogames ispirati alla breakdance sono stati ricreati con estrema precisione oltre 800 passi spettacolari, utilizzando la tecnica del motion capture. La colonna sonora che farà da sottofondo alle sfide sarà sempre incalzante e contribuisce in modo notevole a far immergere il giocatore nell’universo hip hop. Meritano menzione i pezzi di James Brown, Jackson 5 e Black Eyed Peas

    B-Boy B-BoyVersione Analizzata PSPIl titolo di Free Style Games riesce a ricreare lo stile ed il feeling proprio della breakdance, proponendo una grafica stilosa , un sonoro coinvolgente e una modalità carriera che conferisce al titolo una discreta longevità. Tuttavia, l’eccessiva difficoltà (che poco si adatta alla filosofia “mordi e fuggi” tipica delle console portatili) allontana il giocatore occasionale, rendendo il gioco appetibile esclusivamente agli appassionati del genere. Forse la troppa attenzione nel ricreare le oltre 800 moves presenti ha distolto l’attenzione dei programmati dalla caratteristica più importante che deve avere un videogame: il divertimento.

    7

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