Baba is You: Recensione del gioco di Arvi Teikari

Baba is You è il nuovo progetto di Arvi Teikari, un puzzle game interessante ma anche incredibilmente difficile...

recensione Baba is You: Recensione del gioco di Arvi Teikari
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  • Intorno all'aprile del 2017, Arvi Teikari partecipò alla Game Jam di Copenhagen, il cui tema annuale era decisamente particolare: "not there", approssimativamente traducibile come "non qui", "non presente". L'autore finlandese aveva avuto il suo colpo di fortuna: da molto tempo stava infatti ragionando su un concept un po' particolare, ma di certo molto interessante, che si prestava particolarmente bene allo spunto proposto dalla Jam. Baba is You nasce proprio da questa fortunata serie di eventi e incontri tra volontà e destino, fatalità e passione: coniugando l'idea di un puzzle basato sui connettivi logici e il "non essere presente", Arvi Teikari ci lancia in un inferno di connessioni, significati, giochi di parole e ragionamenti via via sempre più complessi, originali e a volte decisamente frustranti.

    Player is you

    Ma cos'è esattamente questo "connettivo logico"? Ci perdoneranno i matematici e gli informatici se ci affideremo brevemente alla descrizione che ne fornisce l'onnipresente Wikipedia: "un connettivo logico è un elemento grammaticale di collegamento, che instaura fra due proposizioni A e B una qualche relazione che dia origine a una terza proposizione C, con un valore vero o falso, in base ai valori delle due proposizioni fattori e al carattere del connettivo utilizzato". Confusi? Non siete soli.

    Ma Baba is You renderà tutto questo semplicissimo, manifestando in modo chiaro ed evidente il potenziale didattico e informativo dei mezzi interattivi: tramite le regole ludiche, per completare l'esperienza dovrete davvero padroneggiare gli schemi messi a disposizione dall'autore, esercitando infinite tipologie di connettivi logici. Cercando di essere il più chiari possibile, provate a immaginare una scacchiera tradizionale, all'interno della quale alcune caselle corrispondono a delle parole: "baba", "is" e "you", per esempio. Messe l'una accanto all'altra, queste parole formano una frase compiuta (baba sei tu), e di conseguenza attivano nella scacchiera ciò che significano: esiste un piccolo quadrupede bianco, che sarà il nostro dolcissimo avatar, e la sua esistenza è legata esclusivamente a quella frase. Se sposteremo il soggetto, il verbo o qualunque altro elemento della composizione grammaticale, perderemo la partita, perché l'assunto "baba sei tu" verrebbe meno, e non potremmo più muoverci.

    Da questa regola, Baba is you prende le mosse per mettere in scena livelli straordinariamente originali, in cui i concetti espressi dalle varie frasi (sarebbe più corretto parlare di connettivi, ma rimaniamo sul semplice!) cambiano radicalmente i fondamenti del gioco: gli elementi "all", "is" e "black", ad esempio, se messi insieme oscureranno tutto, rendendo impossibile per il giocatore capire dove e come muoversi; e ancora, "lava is defeat" ci porterà alla morte immediata in caso di contatto, ma basterà trovare il modo di sostituire "defeat" con "push", e potremo magicamente spostare blocchi di lava a piacimento; e così all'infinito, fino a situazioni in cui decine di connettivi completi si intersecheranno tra di loro, formando spesso degli intricatissimi puzzle su cui potreste impantanarvi per molte ore.

    Game Changer, letteralmente

    Come detto prima, le regole di Baba is You, al di là della presenza di un avatar e di una condizione di vittoria, sono sostanzialmente riscrivibili dal giocatore. Ciò ha una conseguenza sia positiva che negativa: da un lato, offre una varietà incredibile, perché sebbene i livelli non siano ovviamente procedurali o casuali, esistono numerosi modi per completarli, una caratteristica che provoca grande appagamento nel giocatore. Immaginate di trovarvi di fronte a cinque frasi connettive, e intuire che basterà cambiare anche solo una parte di esse per vincere senza neppure muovervi: il desiderio di riprovare per vedere "se c'è un altro modo" è grande, anche in virtù della rapidità assoluta del gioco, privo di qualsiasi orpello sia tecnico (caricamenti inesistenti) che ludico.

    Purtroppo, verso la fine Baba is You diventa davvero incredibilmente complesso, il numero di connettivi aumenta e cresce anche la necessità di ragionare contemporaneamente su più piani. Il paradosso è che, aumentando in difficoltà, si trasforma allo stesso tempo in un puzzle game più lineare: i connettivi logici diventano così tanti e talmente precisi (la lava è sconfitta, il muro è stop, nulla è spostabile, ecc.), che le soluzioni diminuiscono, almeno quelle più evidenti e percepibili, e la sfida dell'esperienza spinge verso l'individuazione delle poche vie d'uscita.

    Inoltre, l'immediatezza lascia il posto a una complessità degli enigmi forse eccessiva, soprattutto dopo la squisita brevità e leggerezza della parte iniziale e centrale del gioco.

    In ogni caso, sebbene la parte finale arrivi addirittura a offrire dei momenti anche caotici da un punto di vista visivo, non su può negare la freschezza, l'originalità e la bellezza del design alla base di Baba is You, capace di solleticare la mente del giocatore non solo con sfide generalmente ben bilanciate, ma riconoscendogli il controllo sulle regole stesse del gioco. In sostanza, negli oltre 200 livelli disponibili, ci troveremo di fronte a un puzzle game particolarissimo, che merita l'attenzione di ogni appassionato.

    Atomi linguistici, essenza visuale

    Proprio in virtù di questa sua base razionale e logica, anche l'estetica di Baba is You si poggia su un approccio più funzionale che artistico, prediligendo una assoluta chiarezza espositiva e visiva, rispetto alla ricchezza grafica. La sintesi del design sarà dunque il tema portante dell'estetica di Baba is You, a partire dall'avatar con cui interagiremo per giungere ai testi che costituiranno i vari connettivi, passando dall'accompagnamento sonoro vintage, forse eccessivamente ripetitivo.

    Questa sintesi assoluta e costante illustra forse meglio di tutto il resto quanto Baba is You sia più un'ode al ragionamento razionale che un'opera di riflessione sul linguaggio umano: meno The Witness e più The Talos Principle, per intenderci. In ogni caso, la totalità dell'opera sarà ovviamente in inglese, poiché una traduzione diretta di un gioco simile sarebbe letteralmente impossibile.

    Baba is You Baba is YouVersione Analizzata PCAl netto dell'ultimo spezzone dell'esperienza, che vi renderà furenti e bellicosi verso Arvi Teikari, Baba is You si dimostra un gioco ben congegnato, particolarmente originale e straordinariamente difficile, tutti elementi determinanti per un puzzle game. Superati quindi gli intoppi dovuti alla complessità di lettura di qualche specifico livello troppo ostico in confronto al resto dell'esperienza, che mette in luce una calibrazione della sfida non sempre ben equilibrata, ci troviamo di fronte a un gioiello del genere, davvero imperdibile per chiunque apprezzi lo sperimentalismo in ambito videoludico.

    8

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