Recensione Baldur's Gate: Dark Alliance II

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Benvenuto
avventuriero

Se nella
realtà esistesse un posto come Baldur's Gate, questi sarebbe senza ombra di
dubbio la meta ideale per i cultori di una "vita spericolata". E' proprio
vero... non ci si annoia mai a Baldur's Gate, ed ogni piccola situazione può
divenire il preludio ad una grande avventura. A quanto pare nemmeno alla
Interplay dormono sugli allori, tanto che Dungeons&Dragons ed i Forgotten Realms
si sono affacciati nuovamente al mercato delle console a nemmeno due anni
dall'uscita di BG Dark Alliance, primo episodio della versione a 128 bit della
celebre serie che su pc fece sognare, e tuttora rimpiangere, una moltitudine di
videogiocatori in tutto il mondo. Fin dal primo momento in cui fu annunciato lo
sviluppo di questa nuova avventura, in molti si sono interrogati sulla
provenienza di questo sequel, non avendo sentito parlare nemmeno del primo.
Riguardo l'uscita di Dark Alliance sul mercato italiano è doveroso aprire una
piccola parentesi, dato che il titolo in questione non venne mai distribuito da
Halifax per problematiche non ben precisate, e divenne il lusso di quella
piccola cerchia di videogiocatori che si rivolse all'importazione della
versione pal da altri paesi europei (tra l'altro doppiata interamente in
italiano, misteri della fede). Bando alle ciance, avventuriero, è giunto il
momento di iniziare il nostro periglioso cammino attraverso luoghi misteriori
popolati da infime creature senza scrupoli.... è giunto il momento di tornare a
Baldur's Gate.

The story so far....

In tempi remoti vi era una florente cittadina di nome
Baldur's Gate, la cui prosperità era pari solo all'invidia che generava nei
paesi limitrofi. Molte furono le battaglie, molto il sangue versato, ma
l'esercito cittadino ne uscì sempre vittorioso grazie al prezioso aiuto di
Eldrith, astuto stratega e valoroso condottiero esperto nell'arte della guerra.
Il coraggio di Eldrith era pari solo alla sua ambizione, al punto tale che
arrivò a sfidare i Duchi di Baldur's Gate. A capo di un manipolo di soldati
fedelissimi, decise quindi di assediare le medesime mura di cui aveva preso le
difese in molte occasioni passate. Eldrith assaggiò per la prima volta il sapore
della sconfitta, e venne esiliata con disonore dalla città. Per molto tempo non
si ebbero più sue notizie, ma era continuamente nell'aria il sospetto che
presto sarebbe accaduto qualcosa. Nel corso degli anni si sparse la voce che una
alleanza oscura minacciava la tranquillità di Baldur's Gate, e furono in molti
a recarvisi da luoghi vicini e lontani, in cerca di fortuna e di gloria. Dopo
tante peripezie tre valorosi guerrieri raggiunsero la fortezza segreta di
Eldrith, l'oscura Torre d'Onice, ed in seguito ad un epico scontro ne
riuscirono a sconfiggere l'essenza. Eldrith era definitivamente morta, la Torre
d'Onice rasa al suolo, ma degli eroi che compirono l'impresa non si seppe più
nulla. Era dunque tutto finito? L'alleanza oscura aveva infine cessato di
esistere con la rovina della malvagia Eldrith? Gli eventi narrati in Dark
Alliance II iniziano proprio qui...

Sostanza o apparenza?

Il motore grafico utilizzato per Dark
Alliance II è essenzialmente lo stesso del precedente (ripreso anche per
Fallout: Brotherhood of Steel), sebbene sia stato arricchito di alcuni nuovi
effetti, e la realizzazione dell'acqua sia ancora più realistica che in
precedenza. I dungeon e le varie ambientazioni sono riprodotte con cura
altalenante. In alcuni casi ci si trova dinanzi ad una attenzione che oserei
definire maniacale nell'arredamento e nel dettaglio delle locazioni; in altri
casi invece si arriva allo sconforto totale nel vedere una serie di texture
tutte uguali riprodotte all'infinito. Le animazioni dei personaggi sono
generalmente convincenti, ad eccezione dei piccoli goblin dei primi livelli, i
cui movimenti tendono ad accelerare innaturalmente man mano che si avvicinano a
noi. Anche la gestione della telecamera è rimasta la medesima, con la piena
personalizzazione della visuale (ad eccezione di quando ci troviamo a Baldur's
Gate) tramite lo stick destro. Con un movimento dello stesso stick è inoltre
possibile zoomare sulla scena sebbene l'immagine perda inevitabilmente di
definizione. In sintesi il comparto grafico è tutto sommato di buona fattura,
anche se era logico aspettarsi qualcosina di più.

Il sonoro

Piccola ma essenziale
premessa: il doppiaggio in lingua italiana (voce e testo) di Dark Alliance II è
in assoluto uno dei peggiori degli ultimi anni, al punto tale da sfiorare il
ridicolo in alcune circostanze. Quanto è importante una buona realizzazione
vocale in un videogioco, ed in particolare quanto lo sarebbe stato per il titolo
in questione? Sebbene orientato più all'action che all'aspetto gdr-istico, ci
troviamo al cospetto di un gioco che fa dell'immedesimazione la propria colonna
portante. Che senso ha, quindi, ricreare alla perfezione ambientazioni
evocative, un'atmosfera opprimente, un senso di angoscia nel trovarsi
circondati continuamente da presenze ostili, quando poi i dialoghi che
dovrebbero enfatizzare tutti questi aspetti risultano essere adatti a malapena
per una rappresentazione comica? Se a questo aggiungiamo tutta una serie di
parole mal pronunciate e frasi troncate a metà, ecco che risulta evidente un
lavoro troppo approssimativo del team preposto alla localizzazione nella nostra
lingua. Rimane inspiegabile l'assenza del supporto per il Dolby Digital 5.1,
ormai un must per i titoli Xbox.

Il
gameplay

Baldur's Gate Dark Alliance II è, come
detto precedentemente, un action/rpg con visuale dall'alto in cui per
proseguire nei vari livelli è necessario far fuori ad oltranza tutta una serie
di nemici che cercano costantemente di renderci la vita ostica. A seconda della
difficoltà dell'avversario che andremo ad affrontare riceveremo più o meno
punti esperienza, oltre a monete d'oro ed oggetti vari, una volta messo fine
alla sua esistenza. Dopo aver ottenuto un numero sufficiente di punti exp per
avanzare di livello, è possibile potenziare il personaggio sia nelle
caratteristiche fisiche (costituzione, intelligenza, carisma, forza etc) che
nelle abilità personali, di fondamentale importanza per proseguire agevolmente
man mano che la storia si sviluppa. Lo storyline di Dark Alliance II viene
gestito attraverso l'interazione con alcuni npc, da cui riceveremo dei compiti
da eseguire (le quest) in cambio di denaro e punti esperienza. Il denaro
accumulato potrà poi essere utilizzato per l'acquisto di armi, armature e
pozioni varie dal mercante principale di Baldur's Gate. A voler cercare qualche
difetto nella meccanica di gioco si potrebbe parlare dell'intelligenza
artificiale, uno dei pochi punti dolenti di questo titolo. Purtroppo i nemici
tendono ad attaccare esclusivamente venendoci addosso, senza particolari
tecniche o astuzie combattive, sia che si tratti del più stupido degli orchi che
del più forte dei soldati (ho sconfitto il boss finale in meno di cinque minuti
a livello normale utilizzando il necromante), trascinandosi lo stesso limite già
presente nel primo capitolo. Per sviluppare BGDAII sono state necessarie
centomila ore lavorative; probabilmente con un paio d'ore in più si sarebbe
garantito un'esperienza di gioco ben maggiore.

Simili ma diversi

Spesso e volentieri quando
esce il seguito di un titolo di discreto successo, non solo si denota una certa
mancanza di originalità, ma in alcuni casi è addirittura evidente una
regressione qualitativa. In quale ottica rientra questo Dark Alliance II?
Vediamo quali sono le principali differenze tra i due titoli: - Gli eroi
selezionabili al momento di creare una nuova partita sono cinque, e non tre. -
Ognuno dei cinque personaggi presenta delle caratteristiche peculiari che
influenzano realmente lo stile di combattimento (nel primo Dark Alliance il mio
arciere avrà tirato si e no un paio di frecce in tutto il gioco, ma era
diventato più forte del nano guerriero nell'utilizzo delle armi corpo a corpo).
- Gli stage presentano una varietà di nemici decisamente maggiore rispetto al
passato, in cui ogni ambientazione ripeteva in continuazione gli stessi
avversari. - Vi è un unico mercante, situato nella città di Baldur's Gate, per
la compravendita di oggetti, mentre in Dark Alliance ogni capitolo ne
introduceva uno diverso. - Le gemme, combinabili a piacimento grazie alla
funzione "Laboratorio" del mercante, sono finalmente utili per potenziare i vari
oggetti. - I dungeon sono più vasti, ed in linea di massima il gioco dura
complessivamente di più (quattro atti al posto di tre). - Tramite la mappa del
mondo è possibile decidere di affrontare le quest nell'ordine preferito. - Una
quantità incredibile di oggetti nuovi.

La resa dei conti

In conclusione Baldur's Gate Dark
Alliance II è un buon titolo che potrà deliziare anche i palati più esigenti,
sebbene i puristi dei giochi di ruolo in generale, o della vecchia serie su PC
potrebbero storcere il naso per le evidenti analogie con il genere dei
picchiaduro a scorrimento. Peccato per il pessimo doppiaggio, unica nota davvero
dolente assieme all'IA, ma comunque sufficiente ad abbassare il voto
complessivo.

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