Recensione Baldur's Gate: Dark Alliance II

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Baldur's Gate: Dark Alliance II - 374

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Disponibile per
  • PS2
  • Xbox
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    avventuriero

    Se nella
    realtà esistesse un posto come Baldur's Gate, questi sarebbe senza ombra di
    dubbio la meta ideale per i cultori di una "vita spericolata". E' proprio
    vero... non ci si annoia mai a Baldur's Gate, ed ogni piccola situazione può
    divenire il preludio ad una grande avventura. A quanto pare nemmeno alla
    Interplay dormono sugli allori, tanto che Dungeons&Dragons ed i Forgotten Realms
    si sono affacciati nuovamente al mercato delle console a nemmeno due anni
    dall'uscita di BG Dark Alliance, primo episodio della versione a 128 bit della
    celebre serie che su pc fece sognare, e tuttora rimpiangere, una moltitudine di
    videogiocatori in tutto il mondo. Fin dal primo momento in cui fu annunciato lo
    sviluppo di questa nuova avventura, in molti si sono interrogati sulla
    provenienza di questo sequel, non avendo sentito parlare nemmeno del primo.
    Riguardo l'uscita di Dark Alliance sul mercato italiano è doveroso aprire una
    piccola parentesi, dato che il titolo in questione non venne mai distribuito da
    Halifax per problematiche non ben precisate, e divenne il lusso di quella
    piccola cerchia di videogiocatori che si rivolse all'importazione della
    versione pal da altri paesi europei (tra l'altro doppiata interamente in
    italiano, misteri della fede). Bando alle ciance, avventuriero, è giunto il
    momento di iniziare il nostro periglioso cammino attraverso luoghi misteriori
    popolati da infime creature senza scrupoli.... è giunto il momento di tornare a
    Baldur's Gate.

    The story so far....

    In tempi remoti vi era una florente cittadina di nome
    Baldur's Gate, la cui prosperità era pari solo all'invidia che generava nei
    paesi limitrofi. Molte furono le battaglie, molto il sangue versato, ma
    l'esercito cittadino ne uscì sempre vittorioso grazie al prezioso aiuto di
    Eldrith, astuto stratega e valoroso condottiero esperto nell'arte della guerra.
    Il coraggio di Eldrith era pari solo alla sua ambizione, al punto tale che
    arrivò a sfidare i Duchi di Baldur's Gate. A capo di un manipolo di soldati
    fedelissimi, decise quindi di assediare le medesime mura di cui aveva preso le
    difese in molte occasioni passate. Eldrith assaggiò per la prima volta il sapore
    della sconfitta, e venne esiliata con disonore dalla città. Per molto tempo non
    si ebbero più sue notizie, ma era continuamente nell'aria il sospetto che
    presto sarebbe accaduto qualcosa. Nel corso degli anni si sparse la voce che una
    alleanza oscura minacciava la tranquillità di Baldur's Gate, e furono in molti
    a recarvisi da luoghi vicini e lontani, in cerca di fortuna e di gloria. Dopo
    tante peripezie tre valorosi guerrieri raggiunsero la fortezza segreta di
    Eldrith, l'oscura Torre d'Onice, ed in seguito ad un epico scontro ne
    riuscirono a sconfiggere l'essenza. Eldrith era definitivamente morta, la Torre
    d'Onice rasa al suolo, ma degli eroi che compirono l'impresa non si seppe più
    nulla. Era dunque tutto finito? L'alleanza oscura aveva infine cessato di
    esistere con la rovina della malvagia Eldrith? Gli eventi narrati in Dark
    Alliance II iniziano proprio qui...

    Sostanza o apparenza?

    Il motore grafico utilizzato per Dark
    Alliance II è essenzialmente lo stesso del precedente (ripreso anche per
    Fallout: Brotherhood of Steel), sebbene sia stato arricchito di alcuni nuovi
    effetti, e la realizzazione dell'acqua sia ancora più realistica che in
    precedenza. I dungeon e le varie ambientazioni sono riprodotte con cura
    altalenante. In alcuni casi ci si trova dinanzi ad una attenzione che oserei
    definire maniacale nell'arredamento e nel dettaglio delle locazioni; in altri
    casi invece si arriva allo sconforto totale nel vedere una serie di texture
    tutte uguali riprodotte all'infinito. Le animazioni dei personaggi sono
    generalmente convincenti, ad eccezione dei piccoli goblin dei primi livelli, i
    cui movimenti tendono ad accelerare innaturalmente man mano che si avvicinano a
    noi. Anche la gestione della telecamera è rimasta la medesima, con la piena
    personalizzazione della visuale (ad eccezione di quando ci troviamo a Baldur's
    Gate) tramite lo stick destro. Con un movimento dello stesso stick è inoltre
    possibile zoomare sulla scena sebbene l'immagine perda inevitabilmente di
    definizione. In sintesi il comparto grafico è tutto sommato di buona fattura,
    anche se era logico aspettarsi qualcosina di più.

    Il sonoro

    Piccola ma essenziale
    premessa: il doppiaggio in lingua italiana (voce e testo) di Dark Alliance II è
    in assoluto uno dei peggiori degli ultimi anni, al punto tale da sfiorare il
    ridicolo in alcune circostanze. Quanto è importante una buona realizzazione
    vocale in un videogioco, ed in particolare quanto lo sarebbe stato per il titolo
    in questione? Sebbene orientato più all'action che all'aspetto gdr-istico, ci
    troviamo al cospetto di un gioco che fa dell'immedesimazione la propria colonna
    portante. Che senso ha, quindi, ricreare alla perfezione ambientazioni
    evocative, un'atmosfera opprimente, un senso di angoscia nel trovarsi
    circondati continuamente da presenze ostili, quando poi i dialoghi che
    dovrebbero enfatizzare tutti questi aspetti risultano essere adatti a malapena
    per una rappresentazione comica? Se a questo aggiungiamo tutta una serie di
    parole mal pronunciate e frasi troncate a metà, ecco che risulta evidente un
    lavoro troppo approssimativo del team preposto alla localizzazione nella nostra
    lingua. Rimane inspiegabile l'assenza del supporto per il Dolby Digital 5.1,
    ormai un must per i titoli Xbox.

    Il
    gameplay

    Baldur's Gate Dark Alliance II è, come
    detto precedentemente, un action/rpg con visuale dall'alto in cui per
    proseguire nei vari livelli è necessario far fuori ad oltranza tutta una serie
    di nemici che cercano costantemente di renderci la vita ostica. A seconda della
    difficoltà dell'avversario che andremo ad affrontare riceveremo più o meno
    punti esperienza, oltre a monete d'oro ed oggetti vari, una volta messo fine
    alla sua esistenza. Dopo aver ottenuto un numero sufficiente di punti exp per
    avanzare di livello, è possibile potenziare il personaggio sia nelle
    caratteristiche fisiche (costituzione, intelligenza, carisma, forza etc) che
    nelle abilità personali, di fondamentale importanza per proseguire agevolmente
    man mano che la storia si sviluppa. Lo storyline di Dark Alliance II viene
    gestito attraverso l'interazione con alcuni npc, da cui riceveremo dei compiti
    da eseguire (le quest) in cambio di denaro e punti esperienza. Il denaro
    accumulato potrà poi essere utilizzato per l'acquisto di armi, armature e
    pozioni varie dal mercante principale di Baldur's Gate. A voler cercare qualche
    difetto nella meccanica di gioco si potrebbe parlare dell'intelligenza
    artificiale, uno dei pochi punti dolenti di questo titolo. Purtroppo i nemici
    tendono ad attaccare esclusivamente venendoci addosso, senza particolari
    tecniche o astuzie combattive, sia che si tratti del più stupido degli orchi che
    del più forte dei soldati (ho sconfitto il boss finale in meno di cinque minuti
    a livello normale utilizzando il necromante), trascinandosi lo stesso limite già
    presente nel primo capitolo. Per sviluppare BGDAII sono state necessarie
    centomila ore lavorative; probabilmente con un paio d'ore in più si sarebbe
    garantito un'esperienza di gioco ben maggiore.

    Simili ma diversi

    Spesso e volentieri quando
    esce il seguito di un titolo di discreto successo, non solo si denota una certa
    mancanza di originalità, ma in alcuni casi è addirittura evidente una
    regressione qualitativa. In quale ottica rientra questo Dark Alliance II?
    Vediamo quali sono le principali differenze tra i due titoli: - Gli eroi
    selezionabili al momento di creare una nuova partita sono cinque, e non tre. -
    Ognuno dei cinque personaggi presenta delle caratteristiche peculiari che
    influenzano realmente lo stile di combattimento (nel primo Dark Alliance il mio
    arciere avrà tirato si e no un paio di frecce in tutto il gioco, ma era
    diventato più forte del nano guerriero nell'utilizzo delle armi corpo a corpo).
    - Gli stage presentano una varietà di nemici decisamente maggiore rispetto al
    passato, in cui ogni ambientazione ripeteva in continuazione gli stessi
    avversari. - Vi è un unico mercante, situato nella città di Baldur's Gate, per
    la compravendita di oggetti, mentre in Dark Alliance ogni capitolo ne
    introduceva uno diverso. - Le gemme, combinabili a piacimento grazie alla
    funzione "Laboratorio" del mercante, sono finalmente utili per potenziare i vari
    oggetti. - I dungeon sono più vasti, ed in linea di massima il gioco dura
    complessivamente di più (quattro atti al posto di tre). - Tramite la mappa del
    mondo è possibile decidere di affrontare le quest nell'ordine preferito. - Una
    quantità incredibile di oggetti nuovi.

    La resa dei conti

    In conclusione Baldur's Gate Dark
    Alliance II è un buon titolo che potrà deliziare anche i palati più esigenti,
    sebbene i puristi dei giochi di ruolo in generale, o della vecchia serie su PC
    potrebbero storcere il naso per le evidenti analogie con il genere dei
    picchiaduro a scorrimento. Peccato per il pessimo doppiaggio, unica nota davvero
    dolente assieme all'IA, ma comunque sufficiente ad abbassare il voto
    complessivo.

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