Recensione Batman: Rise of Sin-Tzu

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Batman: Rise of Sin-Tzu - 2174

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Disponibile per
  • PS2
  • Xbox
  • NGC
  • Il ritorno del cavaliere oscuro

    Che bello, è uscito un nuovo gioco di Batman! Un'altra avventura gotica e cupa a di Gotham City, con un personaggio dalla psicologia complessa ed alcuni dei cattivi meglio delineati e carismatici dell' universo fumettistico! Avrete probabilmente già capito quanto mi piaccia il personaggio di Batman, una passione che dura da quando, avendo io all'incirca 4 anni, lessi per la prima volta un fumetto dell'uomo pipistrello. Mi colpì subito il suo essere così diverso dagli altri supereroi che allora affollavano la mia cameretta: i suoi poteri non derivavano da un morso di qualche animale radioattivo, da parenti extraterrestri od un nuovo tipo di deodorante ma era “solo” un uomo normale, con tutti i limiti che ne derivavano. Perseguiva i supercriminali come Capitan America o l'Uomo Ragno ma lo faceva per una motivazione molto più affascinante ai miei occhi di bambino, desideroso di conoscere personaggi un po' più complessi della dicotomia assoluta buono-cattivo rappresentata da Topolino e da Pietro Gambadilegno: la vendetta. Non un senso di giustizia fine a se stesso od un intento di “responsabilità” del tutto fuori luogo in un personaggio sedicenne, ma la pura e semplice voglia di far pagare al mondo il dolore subito nell'infanzia. Questi (anche se ormai filtrati e meglio analizzati) sono stati i motivi scatenanti del mio amore assoluto per l'uomo pipistrello, amore che mi ha accompagnato nella crescita e che ancora adesso mi porta a considerare Batman IL supereroe. Ho letto tantissimo sul paladino di Gotham City, riuscendo persino a digerire le colossali schifezze che vengono edite adesso, quindi questo dovrebbe aiutarvi a capire quanto mi costi dare questo giudizio: Batman: Rise of Sin-Tzu è BRUTTO, clamorosamente ed innegabilmente brutto.

    The killing Joke

    Nonostante tutto, le premesse per un buon gioco c'erano: lo sviluppo è stato affidato ai creatori di Splinter Cell, hanno chiamato uno sceneggiatore ufficiale della serie a scrivere la trama (oddio, questo spiegherebbe molte cose) ed hanno creato un nuovo supercattivo. Proprio da qui partirò per demolire questo ignobile ammasso di codice: la storia di base deve essere stata scritta da una scimmia col cervello ingolfato, altrimenti non si spiegherebbero l'assoluta banalità e stupidità della trama (persino Vin Diesel avrebbe problemi a recitare in un film così stupido e poco calzante sul personaggio), l'assoluta idiozia dei colpi di scena e la ridicolaggine del personaggio di Sin-Tzu. Il suddetto super cattivo vale un decimo del Joker come carisma, uno stratega capace di creare piani simili alle avventure che da bambino inventavo io per i pupazzetti, realizzato visivamente con tutti i luoghi comuni che vi possono venire in mente sugli orientali (treccina, abbigliamento, ecc...), con una mentalità a metà tra Stalin e Hitler (sembra di essere tornati ai tempi del comandante Cobra dei G.I. JOE) ed una profondità psicologica pari a quella di un tombino. Ma per fortuna non c'è mica solo lui come cattivo, anzi... il geniale sceneggiatore (o la scimmia di cui sopra) ha spulciato tutto il pantheon di cattivi per sorteggiare i meno interessanti e, trovandoli comunque nettamente superiori al suo Sin-Tzu, ha deciso di renderli ancora più stupidi e banali (e già gente come Bane era sulla strada giusta negli ultimi albi pubblicati). In aggiunta ha messo in bocca a Batman battute degne del peggior Van Damme e si è ritenuto soddisfatto del lavoro di devastazione compiuto su storia e personaggi. Il suddetto primate allora, insieme ad un gruppo di quadrumani suoi pari (ormai questa è l'unica spiegazione plausibile sulla creazione di questo orrore che mi sento di formulare), ha pensato a come strutturare il parto della sua mente geniale e dal rotellone di tutti i generi esistenti ha sorteggiato il picchiaduro a scorrimento. Per renderlo più interessante, ha pensato allora di mettere in ogni sezione di gioco un limite di tempo (assolutamente ingiustificato peraltro) per costringere il giocatore ad avere un ulteriore senso di angoscia mentre gioca (come se già non bastasse quello di dover “divertirsi” con questo affare), ha strutturato il tutto su un sistema di combo assolutamente incasinatissimo e di difficile comprensione (praticamente anche qui dovrete pestare i cattivi passando da uno all'altro nel volgere di pochi secondi, pena l'annullamento della combo) ed ha finalizzato tutto al pestaggio (il Batarang? Serve per pestarsi. Il batrampino? Serve per pestarsi, e così via...). La varietà, come avrete già dedotto, non regna certo sovrana all'interno del videogioco ma viene ulteriormente penalizzata dalla scarsità di controlli, dall'esistenza di 3 (TRE!) tipi di nemici (vabbè che si cambiano il colore del vestitino ma cavolo!), dall'esistenza di quattro personaggi (di cui due inutili) e dall'illogicità dei filmati. Gli ultimi due passaggi meritano ulteriori spiegazioni: i personaggi sono effettivamente quattro (Batman, Robin, Batgirl e Nightwing) ma Robin e Batgirl, essendo più veloci ma meno forti, non riescono comunque a eliminare i nemici ad un ritmo sufficiente per accumulare un numero minimo di combo: ciò porta inevitabilmente allo scadere del timer già nella prima area del primo livello. Per ciò che concerne i filmati invece bisogna dire che sono incentrati solo ed esclusivamente sul personaggio di Batman, non ritraendo gli altri protagonisti e lasciando alla nostra fantasia il compito di inventarci le loro storie. Non voglio spendere altri caratteri sugli ulteriori aspetti negativi del gioco, per cui li elencherò rapidamente: grafica brutta, animazioni scarse, gioco in doppio orripilante, musica ridicola (un solo motivetto variato in 53 versioni diverse... c'è pure la colonna sonora di Batman suonata in stile sudamericano). Vergogna Ubisoft, vergogna.

    A death in Family

    Qualcosa però riluce, in mezzo a questo cumulo di sporcizia: i filmati sono tecnicamente realizzati benissimo, tra gli extra è presente una collezione di memorabilia mica da ridere composta da storie importanti, pupazzetti, gadget, eccetera. I bonus sbloccabili sono ancora più ghiotti: interviste, un trailer sul nuovissimo film di Batman in lavorazione, un documentario su come nasce la sceneggiatura di un albo a fumetti e altro ancora. Il problema è il gioco attraverso cui dovrete passare per sbloccarli. Potrei anche parlarvi dell'orrido sistema di potenziamento dei personaggi per cui si comprano le nuove mosse o gli extra spendendo le combo messe a segno, o del fatto che per sbloccare tutto il possibile dovrete finire il gioco per 20 volte di fila (e non è uno scherzo, mi viene da piangere...) ma chiuderò il tutto invitandovi solo a leggere gli album di cui ho preso in prestito i titoli per intitolare i paragrafi (e che sono rappresentativi del vero Batman!) e a istituire una petizione per chiedere alla Ubisoft di vendere i diritti sul cavaliere oscuro alla Konami, che ne sapeva trarre dei giochi validi, all'epoca dei 16 bit. Per tutto il resto, mi spiace dirlo, ma l'oscurità si è impadronita di Gotham City...

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