Recensione Battle Academy 2 Eastern Front

Slitherine ed il fronte orientale

Versione analizzata: PC
recensione Battle Academy 2 Eastern Front
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Ultimamente il mercato PC è stato teatro della rinascita di generi dati per spacciati già da diversi anni. Tra questi vi sono anche gli strategici a turni, visti ora sotto una nuova luce grazie al successo commerciale di alcuni prodotti recentemente approdati sugli scaffali, Xcom: Enemy Unknow in primis. La software house Slitherline pensa di portare (anzi: riportare) il genere nei campi di battaglia della seconda guerra mondiale con Battle Accademy 2: Eastern Front. Seguito diretto del primo Battle Accademy questa volta lo scenario bellico avrà lo sguardo rivolto verso il fronte Est: uno dei teatri di guerra più sanguinosi della storia. Una parentesi che va dal 1942 e si conclude nel 1945 con la vittoria delle forze alleate e sovietiche dopo la caduta di Berlino. Nell'arco di questi tre anni il fronte orientale è stato il protagonista indiscusso di alcune delle più imponenti operazioni militari della storia, tra le quali spicca "Barbarossa", che sancì l'apertura del conflitto fra il Terzo Reich e lo stato Sovietico.

SPAZZERO' VIA LE TUE DIVISIONI, IL PROSSIMO TURNO

Battle Accademy 2 ci mette a disposizione ben quattro campagne, una modalità skirmish e la possibilità di disputare partite online contro altri giocatori tramite mail. Ogni campagna è ambientata in un preciso periodo del conflitto, rievocando alcune delle battaglie più significative del fronte orientale: potremo metterci al comando sia delle truppe tedesche nell'operazione Barbarossa e nella terza battaglia di Karkov, che di quelle sovietiche attraverso la controffensiva invernale e l'operazione Baglation. Ciascuna campagna riassume i principali fatti storici o i dettagli della missione tramite un racconto a fumetti, proprio come se ci trovassimo intenti a leggere un albo di storie riguardanti il conflitto mondiale. Tuttavia, gli eventi raccontati attraverso le chine fanno semplicemente da contorno per introdurre timidamente al giocatore il periodo storico: la trama non è del resto incentrata su qualche personaggio specifico, né seguirà una linea narrativa ben definita.
Come anticipato, dal punto di vista del gameplay Battle Accademy 2: Eastern Front è uno strategico a turni. Questo significa che, come in una partita a scacchi, potremmo muovere le nostre truppe ed attaccare quelle del nostro avversario durante una fase precisa della partita, passando poi la staffetta all'avversario che eseguirà le opportune contromosse. Ogni unità ha un numero predefinito di punti azione da spendere per il movimento e l'attacco; una volta esauriti saremo costretti ad aspettare il turno successivo per poterle muovere ancora. Gli eserciti sono fondamentalmente costituiti da due tipi di unità: la fanteria ed i veicoli. La prima ha un raggio d'azione limitato, ma è capace di infiltrarsi in foreste ed edifici aumentando così la “map awareness” e diradando la Fog of War. I veicoli, invece, si suddividono in trasporti truppe con un largo raggio di movimento (come camion o blindati), e carri armati dall'altra potenza di fuoco. Una strategia che combini l'azione della fanteria insieme a quella del reparto motorizzato sarà cruciale per poter avere la meglio sull'avversario.

Grazie ad un esplicativo tutorial impareremo presto a conoscere a fondo le unità che compongono il nostro esercito, potendo così sfruttare al meglio le loro abilità. I soldati sono in grado di infiltrarsi nelle strutture e usarle come copertura, possono lanciare granate per stanare le truppe arroccate dietro le postazioni difensive, o eseguire fuoco di copertura verso edifici in cui si sospetta una presenza nemica. All'occorrenza certe truppe sono equipaggiate con armi anticarro, riuscendo così ad attaccare anche i veicoli corazzati. Questo tipo di azioni è particolarmente efficace specialmente negli scenari urbani, dove la mobilità dei cingolati è limitata rispetto a chi procede a piedi e può spostarsi di casa in casa per condurre assalti a sorpresa.
Tra i mezzi a disposizione, i carri armati rappresentano le unità più preziose e disponibili in quantità limitata, ma sono in grado di sbaragliare i soldati a piedi e sopratutto rispondere al fuoco dei corazzati nemici. Nonostante essi siano in grado di colpire da grandi distanze bisognerà prestare particolare attenzione ai fanti nemici che, se pericolosamente troppo vicini, potrebbero danneggiare un motore, stordire l'equipaggio o addirittura distruggere il prezioso mezzo.
Oltre ad avere una buona consapevolezza di questo impianto strategico, per poter vincere in Battle Accademy 2 bisogna considerare anche diversi bonus e malus: ad esempio muovere un carro e sparare nel medesimo turno comporterà un malus per ciò che riguarda la precisione ed il conseguente rischio di mancare il colpo. Così come un'unità di fanteria accerchiata e sotto il fuoco incessante del nemico potrebbe decidere di arrendersi ancor prima di cominciare la battaglia. Insomma sta al giocatore ponderare bene sulla posizione di ogni singola unità, e sopratutto decidere se attendere un altro turno per andare sul sicuro, oppure aprire il fuoco cercando di puntare tutto su assalti meno precisi ma più rapidi.

Purtroppo, nonostante il buon numero di variabili da considerare, il titolo non vanta uno spessore tattico molto profondo. Innanzitutto le azioni che possono compiere le unità non sono moltissime, ed a livello di varietà dell'assalto, il titolo non è paragonabile ad altri celebri esponenti del genere (magari pure con qualche anno sulle spalle). Questo si ripercuote anche sul realismo: ad esempio non vi è alcun accenno all'impiego di armi come le mitragliatrici, che all'epoca della guerra dettarono le principali tattiche di aggiramento ancora oggi in uso. Un concetto che è stato già ben assimilato e ben implementato sia in strategici a tempo reale come Company of Heroes, ma in primis nei titoli a turni tra cui troviamo il capostipite Combat Mission. A questo si aggiunge una lunga lista di carenze che nei titoli di oggi ormai si danno per scontate, come la distruttibilità degli edifici, la possibilità di modificare il terreno e l'influenza che questo dinamismo della mappa dovrebbe avere sui valori delle unità.
Questo fa sì che Battle Accademy 2 risulti un titolo troppo superficiale per i giocatori più navigati, con il rischio di venire a noia dopo qualche ore, per via dell'eccessiva semplicità che abbassa notevolmente il livello di sfida.
D'altro canto, il titolo potrebbe rivelarsi un'ottima nave-scuola per i neofiti, grazie anche ad un'interfaccia semplice ed intuitiva che con pochi clic del mouse permette di impartire facilmente gli ordini. Tuttavia anche nella sua "snellezza" la UI presenta diverse carenze. Come il fatto che non sia possibile avere a schermo un elenco del numero di unità e del loro status: nelle fasi più concitate c'è il rischio di dimenticare qualche pezzo per strada.
Insomma, in linea di massima ci si trova di fronte ad uno strategico accessibile, ma non sempre verosimile per quel che riguarda l'accuratezza storica, e soprattutto senza gli strumenti per sviluppare una propria strategia durante tutto l'arco della partita

MA CHE BEL CARRO ARMATO

Anche dal punto di vista grafico il titolo Slitherline risulta troppo semplice e riduttivo. Le texture e ed elementi degli scenari si ripetono con eccessiva frequenza, rendendo così l'ambiente di gioco piuttosto scarno e poco vario. Oltretutto dal punto di vista del conteggio poligonale viaggiamo su livelli bassi, e questo si ripercuote anche sui dettagli delle unità quando si zoomma su di esse. Nonostante un saggio uso del pixel shading aiuti ad ingannare l'occhio al primo impatto, è proprio nelle animazioni e nell'effettistica che il titolo da il peggio di sé. I movimenti di truppe e veicoli sono davvero molto poveri, con un effetto "pedina" da gioco da tavolo. Vale lo stesso per gli effetti come esplosioni e colpi di fucile "sgraziati", senza effetti particellari.
Per ciò che concerne il sonoro, il titolo viaggia sui medesimi livelli, ad eccezion fatta per la discreta Soundtrack che si rifà piacevolmente alle sinfonie d'orchestra sovietiche.


Battle Academy 2 Eastern Front I pregi di Battle Accademy 2: Eastern Front vanno ricercati nella sua semplicità ed accessibilità: è un gioco perfetto per chi si avvicina al genere la prima volta. Purtroppo gli stessi pregi possono rivelarsi dei non trascurabili difetti per i giocatori più navigati: l'assenza di varietà in termini di azioni e tattiche limita profondamente lo spessore strategico del titolo, che già non è aiutato da un'interfaccia non molto ricca di opzioni e schermate riasuntive. Di lacune se ne contano tante anche nel comparto tecnico, con una grafica troppo scarna ed animazioni eccessivamente legnose. Il titolo può essere consigliato solo a coloro che sono alla ricerca di uno strategico a turni che sia facile da apprendere, e da giocare senza troppe pretese. Magari per spostarsi poi verso altri... fronti.

6

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