Recensione BattleStar Commander

uno strategico eccellente sbarca su iPhone

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Se c’è un genere che difficilmente avremmo pronosticato come idoneo, nonché capace di adattarsi agli assolati lidi dei device portatili, è proprio quello degli strategici bellici in real-time. La sublime fusione che accomuna i più fulgidi esempi di quest’elitaria schiera di cervellotici passatempi, in un’ammaliante simbiosi che incapsula all’interno d’un unico pensiero la riflessione, i controlli, e gli stessi riflessi del player, deve amalgamare il tutto spianando l’impasto imbastito sopra un’unica, intuitiva, e comprensiva mappa di gioco. Il solo immaginarla, quindi, costretta all’interno degli invalicabili limiti d’uno schermo hand-held, non potrà che far storcere il naso ai puristi del caso. E questo è solo uno dei paletti inevitabili all’interno dei quali la giovanissima Bulkypix s’è vista, sua malgrado, esibirsi in uno slalom degno del nostro storico Albertone nazionale. Slalom che l’ha portata dalla vetta dritta al traguardo, invertendo e reinventando -tramite ammirabili guizzi di pura genialità- gli stessi concetti basilari che vanno a formare le fondamenta secolari d’un genere scivolato in una specifica, ma costante, nicchia di riferimento.

Strategie creative

Battlestar Commander finisce così col suddividersi in tre grandi spicchi: per un terzo gioco da tavolo, per un terzo gioco d’azione in stile “assalto alla torre”, e per un terzo puro strategico nella più usuale e comune definizione del genere. E, lasciatecelo dire, ogni ingranaggio appare funzionale e ben oliato; in definitiva, insomma,tutte le meccaniche di gioco scivolano alla grande! La sua natura da board game appare più che evidente nel costante utilizzo d’un sistema a turni, regolato -a sua volta- dall’intervallarsi di dieci (fatali!) secondi: è l’esiguo arco di tempo concesso per muovere le nostre navi, attaccare i punti nevralgici del nemico, o dedicarci alla produzione d’unità da combattimento. Nonostante le nostre capacità tattiche determineranno poi il successo (o l’insuccesso!) della nostra manovra lesiva, i riflessi richiesti per effettuarla sul piano pratico non saranno certo meno importanti, visto che la ‘spada di damocle’ del real time penderà durante ogni azione sulle nostre, indifese, teste! Quando i 10 secondi saranno scaduti, infatti, toccherà al nostro avversario pianificare una strategia difensiva, utilizzando cannoni Laser o Gamma, oppure affidandosi ai ben più devastanti missili a ricerca: l’assalto alla torre precedentemente citato, quindi. Sul tutto sembrerà sovrastare un’assuefacente anima da ‘partita a scacchi’, dove però -a differenza del gioco più bello del mondo- potrete partecipare attivamente anche durante il turno nemico, con delle brevi manovre evasive e difensive. La componente strategica più classica, però, giocherà comunque e dovunque il ruolo del vero protagonista: tramite un intuitivo sistema di controllo, infatti, potrete spostare una qualsiasi delle vostre unità, in qualsiasi direzione desiderata; un’agevolazione che stenderà sul tutto un velo d’assoluto relax. E la cosa potrebbe lasciarvi sottovalutare più d’una conseguenza bellica, a dirla tutta! In questo gran calderone, comunque, c’è parso di scorgere anche la sottile influenza degli rpg di stampo nipponico e statunitense, con il sistema d’upgrade dell’arsenale gestito tramite la consueta valuta fittizia.
Sul versante prettamente tecnico, invece, il titolo si difende più che egregiamente dai suoi fratelloni maggiori per personal computer: il motore grafico 3D proprietario sfoggia infatti delle notevoli capacità di calcolo, esibendosi in un exploit di minuziosi dettagli, raffinatezze, e ottime animazioni belliche (impressionanti, in particolar modo, i frame che immortaleranno le torrette della nostra nave madre). Notevoli, nonché inaspettati, anche i traguardi raggiunti sul campo delle proprietà audio del titolo, che fanno il verso all’epica saga di Battlestar Galactica per ciò che concerne i campionamenti del nostro arsenale, ma anche e soprattutto grazie ai pomposi temi orchestrali che potreste udire durante le fasi più concitate degli scontri (presenti in un formato sapientemente compresso, tra l’altro!).

BattleStar Commander Trovare un difetto in quest’ultima produzione Bulkyfix, rappresenta senz’altro un’ardua impresa: sebbene distante dalla perfezione, come d’altronde la miriade di talentose produzioni videoludiche che galleggiano nella ‘sola’ eccellenza, Battlestar Commander appare comunque sotto le spoglie d’un nuovo profeta dell’hand-held gaming. Una nuova barriera, o ‘paletto’ se preferite, dell’attuale panorama ‘touch’ del videogaming tascabile, che appare oggi alle nostre spalle. E quindi scusateci, se neanche il discutibile sistema di navigazione dei menù del gioco riuscirà a convincerci di abbassare d’un solo mezzo punto la nostra valutazione! Un gioco tecnicamente capace di provocare una pericolosa dipendenza già se giocato da soli, e che si tramuterà poi in una vera e propria assuefazione quando comincerete a toccare con mano la sua potenzialmente infinita modalità multiplayer!

9

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