Recensione BloodRayne

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco BloodRayne - 221

Articolo a cura di
Disponibile per
  • Ps2
  • NGC
  • Save the vampires

    Tempi duri per i vampiri, questi!
    Da quando è venuto fuori che non esiste solo il vecchio Dracula, che se la dorme
    beato in una bara nel suo diroccato castello in Transilvania, ma che i vampiri
    sono una vera e propria razza che vive a stretto contatto con gli uomini, gli
    emuli di Buffy si sprecano... E pensare che, per lo più, i vampiri sono anche dei
    bravi ragazzi, tranquilli, notturni, che non fanno male a nessuno, salvo la
    necessità di nutrirsi di tanto in tanto, magari facendo ricorso a qualche banca
    del sangue (pare detengano il monopolio in questo genere di attività): purtroppo
    a causa di pochi individui con manie di grandezza (tipo conquistare il mondo,
    sterminare la razza umana) tutto il genere vampiresco viene visto con diffidenza
    e ostilità e diventa sempre più spesso vittima dell’eroe di turno. L’ultima, in
    ordine di tempo, è una sexy Dampyr (figlia di un genitore umano e di una
    vampiro, come Blade), Rayne.

    Il
    gioco

    BloodRayne arriva dalla Majesco e dai
    programmatori della Tearminal Reality ed è un’avventura in 3D la cui
    protagonista è l’eroina succhia-sangue che dà il nome al gioco e che non ha
    paura di distruggere qualsiasi cosa le si pari innanzi. Si tratta di un gioco
    che ripropone quasi tutti i classici cliché del genere, a cominciare dalla
    violenza estrema, perfino paradossale, fino ai nemici non morti e ai nazisti, il
    tutto condito da commenti in-game e battute “alla Bruce Willis” della
    protagonista, ed ancora molto altro... Spesso gli editor sfruttano questo tipo
    di espedienti per appiopparci prodotti scarsi, di seconda categoria, tuttavia il
    caso di questo “BloodRayne” è diverso ed il titolo riesce a proporre
    un’esperienza tutto assai gradevole, nonostante tutti quei pezzi di cadavere e
    tutte quelle pozze di sangue.

    Rayne

    Il primo punto di forza di questo titolo è
    rappresentato dalla protagonista: Rayne è sexy e tenebrosa da morire, ha la
    pelle bianca come un bambola, i capelli rosso fuoco imbellettati da trecce e
    nastri che si agitano ad ogni suo movimento, indossa un attillatissimo costume
    rosso e nero, porta due enormi lame ripiegate sugli avambracci e combatte
    muovendosi sinuosamente...cosa desiderare di più? Rayne è un agente della società
    segreta Brimstone, che si prefigge lo scopo di impedire ai nazisti di
    impossessarsi di antichi ed oscuri poteri e chi meglio di lei, metà umana e metà
    vampira (in pratica ha tutti i poteri di un vampiro ma pochissimi punti deboli),
    letale e fredda in missione, alla perenne ricerca del padre per portare a
    compimento una non meglio precisata vendetta personale?

    Poteri soprannaturali

    Tra i vantaggi di
    avere un vampiro in famiglia, non va sottovalutata la possibilità di attaccarsi
    (letteralmente) al collo di un nemico e succhiargli linfa vitale: questo non
    solo ci permette di riacquistare le nostre energie, ma mette definitivamente
    fuori causa l’avversario, il che è un modo decisamente comodo, anche se poco
    ortodosso, per eliminare gli ostacoli. Una volta smembrati abbastanza avversari,
    Rayne potrà avvalersi di un potere speciale, la “Furia assassina” (dalla durata,
    purtroppo, limitata), durante la quale infliggerà molto più danno, muovendosi,
    nel contempo, ad una velocità elevatissima, il che le permette di colpire più
    volte evitando, nel contempo, gli attacchi avversari. Gli altri poteri
    soprannaturali a sua disposizione o che si aggiungeranno nel proseguo
    dell’avventura comprendono la velocità soprannaturale, l’agilità inumana che le
    permette balzi altissimi, capriole ed attacchi volanti, un ampliamento del senso
    della vista e la capacità di percepire le auree dei nemici, anche attraverso i
    muri, fino all’immancabile capacità di “far rallentare il tempo” (classico
    effetto di bullet time alla “Matrix” o alla “Max Payne”, se preferite) e altro
    ancora; quest’ultimo, in particolare, risulta non solo molto utile per
    affrontare le situazioni più caotiche ed affollate, ma decisamente coreografico
    ed esaltante, al punto che spesso lo userete anche senza che ce ne sia la
    necessità, solo per ammirare le sexy movenze della protagonista, facilitati
    anche dal fatto che tale potere è inesauribile e può essere utilizzato senza
    costi per tutto il tempo che vogliamo.

    Spari, lame e sangue

    Rayne utilizza, come arma principale,
    delle lame d’argento che porta attaccate ai polsi e per le quali può acquistare
    ulteriori potenziamenti durante il gioco; ma è anche un’esperta di fucili
    mitragliatori, pistole, coltelli, arpioni, granate e fucili. Rayne è in grado di
    raccogliere ed utilizzare efficacemente qualsiasi arma caduta di mano ai nemici
    uccisi, ed il giocatore può scegliere se combattere all’arma bianca oppure
    sparando contemporaneamente con due fucili, magari mentre la bella eroina si
    produce in spettacolari balzi a destra e a manca per evitare i proiettili.
    Spettacolarità è la parola d’ordine per questo titolo, un’azione di tipo
    cinematografico imbottita di orrore vi trascinerà e coinvolgerà in una bella
    storia che giocherete con piacere: Rayne salta ad altezze inimmaginabili, corre
    come un’equilibrista sui cavi elettrici, effettua torsioni in aria per eseguire
    un attacco/trivella in grado di spaccare muri e porte, in modo da accedere ad
    aree altrimenti irraggiungibili. Un altro elemento tipico del gioco è il sangue
    che accompagna la nostra azione: Rayne non va tanto per il sottile quando si
    tratta di eliminare zombie, demoni o nazisti e, durante i combattimenti, il
    sangue schizza ovunque, ricopre pareti e pavimenti assieme agli arti tagliati o
    spezzati, con un risultato finale che si avvicina decisamente allo splatter più
    puro!

    Grafica e
    sonoro

    Graficamente il gioco non sfrutta per nulla l’enorme potenza di calcolo
    dell’XBox, presentandosi assai simile alla versione per PS2: una volta superato
    questo primo impatto negativo potremo comunque apprezzare il buon lavoro svolto
    da un motore grafico in grado di reggere senza eccessivi problemi le rapide
    azioni della protagonista e l’elevato numero di nemici su schermo. Gli ambienti
    appaiono non troppo dettagliati, all’inizio decisamente scarni, ma molto
    d’atmosfera: inizieremo nelle fetide, fumose paludi della Louisiana per poi
    trasferirci in Argentina ( dove “visiteremo” alcuni bunker segreti) per poi
    terminare l’avventura in Germania, tra castelli e cattedrali gotiche. La storia
    viene narrata attraverso sequenze d’intermezzo non interattive, realizzate con
    la stessa grafica del gioco e spesso “appiccicate” a forza tra un livello e
    l’altro; i nemici non appaiono particolarmente intelligenti, ma hanno comunque
    il buon senso di chiamare aiuto una volta che le cose si mettono male per loro
    (praticamente sempre quando c’è di mezzo Rayne). Ma se i nemici “normali”
    risultano molto abbordabili, grazie anche alla capacità della protagonista di
    curarsi bevendo il loro sangue, lo stesso non vale per i mostruosi boss di fine
    livello, talmente difficili da sconfiggere da rasentare la frustrazione! Il
    gioco è molto valido anche sotto l’aspetto del sonoro, con musiche d’atmosfera
    ed effetti sonori nella media (anche se le frasi pronunciate dai nemici sono
    poche e alla lunga appaiono abbastanza ripetitive): ma il vero punto di forza è
    la bella voce data a Rayne nell’adattamento italiano, che contribuisce, se
    possibile, ad aumentare il fascino del personaggio.

    Conclusioni

    BloodRayne è un gioco con
    alcune pecche, sia a livello grafico che di gameplay ma, allo stesso tempo, è
    anche un titolo ben strutturato, coinvolgente e, soprattutto, divertente!
    Superato il primo, negativo impatto (dovuto ad una grafica non all’altezza e ai
    primi livelli in Louisiana, francamente mediocri), verrete lentamente coinvolti
    da una trama non troppo originale ma comunque affascinante e da una eroina forte
    e sexy che riesce a distinguersi nel mare magnum di protagoniste troppo simili e
    alla moda... Peccato che la limitata longevità e l’inesistenza di elementi che
    spingano alla rigiocabilità del prodotto limitino, in qualche modo, la
    fruibilità dello stesso.

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