Borderlands 3: la recensione del terzo DLC Taglia di Sangue

Il terzo DLC di Borderlands 3, Taglia di Sangue, porta all'estremo le ambientazioni space western del gioco Gearbox.

recensione Borderlands 3: la recensione del terzo DLC Taglia di Sangue
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Tre mesi fa, la pubblicazione di Armi, amore e tentacoli era tornata a ribadire pregi e difetti di un supporto post lancio efficace ma non particolarmente brillante, incapace di replicare i picchi qualitativi cui Gearbox ci aveva abituati col Season Pass di Borderlands 2. Contenuti in grado di offrire ore di divertimento, vagonate di amabile dissennatezza e notevoli guizzi stilistici, ma piuttosto avari di novità sul versante squisitamente ludico. Una mancanza cui Taglia di sangue, il terzo DLC di Borderlands, cerca di ovviare con qualche valida trovata, riuscendoci però solo a metà.

    C'era una volta lo Space West

    Dopo averci portato ai confini dello spazio per svuotare le casseforti del casinò di Jack il Bello, e nel cuore di tenebra di Xylourgos tra distese ghiacciate, matrimoni in pericolo e orrori tentacolati, il Season Pass di Borderlands 3 prosegue la sua folle cavalcata con una nuova svolta tematica, questa volta verso quella che è senza ombra di dubbio una cornice ideale per l'epopea intergalattica di Gearbox. Con Taglia di sangue, infatti, il team texano preme l'acceleratore sui tratti da "space western" del franchise proponendo un'avventura tutta speroni e scazzottate da saloon, senza però rinunciare alle sfumature di bizzarria tipiche della saga.

    La frontiera polverosa di Gehenna delizia gli occhi con un intrigante mix di cliché da spaghetti western e peculiari contaminazioni orientali, quasi fosse lo scenario di un sogno condiviso tra Sergio Leone e Akira Kurosawa, con il Takashi Miike a fare da architetto in stile "Inception". Ingolosito da una taglia senza precedenti, il nostro Cacciatore della Cripta viaggia dunque alla volta della cittadina di Vestige per mettere fine ai soprusi della banda degli Indiavolati, che da tempo ha preso di mira l'insediamento e i suoi abitanti.

    I motivi di questo accanimento riguardano una misteriosa pietra che da anni campeggia nella piazza principale del paese, al centro degli interessi della brutale leader della gang: l'affascinante Rose, un'antagonista tanto ambigua quanto implacabile. Proprio l'incontro con la fuorilegge segna l'inizio di una storia che si muove su note generalmente più serie rispetto ai canoni del brand, senza però eliminare dall'equazione della narrativa qualche gradevole diversione ridanciana.

    Quale che sia il mood della sequenza al centro dello schermo, a farci compagnia durante le nostre scorribande balistiche troveremo sempre "The Liar", un cowboy della vecchia scuola che in Taglia di sangue svolge il ruolo del narratore onnisciente, pronto a commentare con arguzia le nostre gesta sul campo come nella migliore tradizione dei western hollywoodiani. Un sottofondo baritonale decisamente piacevole, che aggiunge personalità alla proposta di Gearbox e si accorda alla perfezione con le caratteristiche del contenuto, sostenuto da una sceneggiatura nel complesso efficace, ma con qualche chiara fluttuazione sul fronte della scrittura.

    Pur offrendo una manciata di momenti genuinamente memorabili, infatti, il racconto non convince del tutto: la caratterizzazione dei personaggi risulta a volte blanda e superficiale, mentre il brusco cambio di passo a metà della campagna conduce rapidamente a un finale piuttosto affrettato, che chiude la questline principale ad appena tre ore dal nostro arrivo su Gehenna. Tra collezionabili, taglie e missioni secondarie, l'offerta del DLC vi terrà probabilmente impegnati per il doppio del tempo, ma tenete a mente che anche questi contenuti mostrano evidenti oscillazioni qualitative.

    Le missioni secondarie, in particolare, sembrano in molti casi mancare della verve tipica di Borderlands, circostanza che rende ancor più lampanti i difetti strutturali di un quest design che, tra massacri e oggetti da recuperare, tende a riproporre ciclicamente gli stessi schemi. Urge però spezzare una lancia a favore di Gearbox, che probabilmente si è trovata costretta a rivedere in toto i tempi di gestazione del DLC a causa dell'emergenza sanitaria (per lo stesso motivo Taglia di sangue non offre, per il momento, il supporto alla lingua italiana, che sarà aggiunto in seguito con un aggiornamento). Una contingenza imprevedibile che ha inevitabilmente influito anche sul versante ludico, finendo col ridurre l'impatto di alcune interessanti novità sul fronte del gameplay.

    Nuove idee e vecchi problemi

    Se con i precedenti contenuti aggiuntivi di Borderlands 3 Gearbox non aveva alterato in alcun modo la gamma delle meccaniche proposte dal titolo, Taglia di sangue rappresenta una significativo - e graditissimo - punto di svolta. Oltre a mettere a disposizione degli avventurieri un veicolo nuovo di pacca, la rombante motobestia, gli sviluppatori hanno aggiunto alla loro formula un paio di ingredienti inediti, che ne rinforzano il carattere e aprono la strada a strategie belliche alquanto stimolanti.

    Nel corso della campagna guadagneremo infatti la capacità di sfruttare a nostro vantaggio delle particolari formazioni cristalline che, una volta percosse, scaglieranno contro i nemici una grandinata di frammenti esplosivi. Questi potranno essere usati anche per distruggere alcuni elementi dello scenario, in modo da accedere ad aree precedentemente precluse.

    Man mano che avanzeremo nella storia impareremo ad utilizzare anche le piattaforme mangiavento e l'erbagiuda: le prime sono in grado di proiettare il giocatore in aria fino a raggiungere zone sopraelevate, posizioni di vantaggio o aree segrete, mentre la seconda può essere colpita per garantirsi il supporto di uno sciame di insetti capaci di costringere i nemici a combattere al nostro fianco (solo per breve tempo).

    Verso la fine dell'avventura, un potenziamento per il dispositivo ECHO consentirà ai Cacciatori di usare anche alcune postazioni di teletrasporto disposte in giro per le diverse mappe, che al pari delle piattaforme mangiavento potranno concedere ai nostri combattenti strumenti aggiuntivi per dominare il flusso della battaglia, o per garantirgli una provvidenziale via di fuga nel caso gli scontri volgano al peggio.

    Pur non trattandosi di novità dirompenti per gli equilibri del gameplay, questi elementi contribuiscono ad aggiungere una nota di freschezza alle routine belliche del titolo, e finiscono dunque per spezzare - almeno in parte - la monotonia di un supporto post lancio chiaramente conservativo. Per questo motivo ci sarebbe piaciuto vedere un'implementazione più attenta di queste dinamiche nel corso della campagna, specialmente per quanto riguarda gli scontri con i boss.

    Sebbene questi nemici tornino a manifestare il talento degli artisti di Gearbox con uno stile ispirato e accattivante, il design delle battaglie manca di offrire al pubblico variazioni consistenti rispetto agli standard dei precedenti DLC. Questo con l'aggravante di un livello di difficoltà stranamente tarato verso il basso, specialmente una volta che avrete raggiunto il livello 60 (il nuovo cap) e messo le mani su alcune delle armi più potenti incluse nel pacchetto, tanto appariscenti (in senso buono) quanto follemente letali.

    Come nota di coda, non possiamo che riconoscere ancora una volta l'eccellente lavoro svolto dallo studio sul fronte del level design e della caratterizzazione degli scenari: le mappe sono ampie, ben articolate, offrono una grande varietà stilistica e incantano l'occhio con un caleidoscopio di panorami straordinariamente suggestivi. Per quanto non tutti gli scenari siano egualmente suggestivi, la qualità media è decisamente elevata. Buona anche la varietà dei nemici, con qualche "new entry" che non tarderete a inserire nel vostro libro nero, probabilmente utilizzando il loro stesso sangue come inchiostro.

    Borderlands 3 Borderlands 3Versione Analizzata PCCon terzo DLC di Borderlands 3, la proposta di Gearbox si arricchisce con un pacchetto con tutte le carte in regola per alimentare l’assuefazione balistica degli estimatori del brand, fanatici del loot che non cercano altro che un pretesto per tornare a bordo della Sanctuary III ed esplorare nuovi angoli dello spazio. A differenza dei precedenti contenuti, però, Taglia di sangue non si limita a capitalizzare sull’attaccamento dei fedelissimi, ma cerca di proporre qualcosa di realmente nuovo, mettendo in campo una manciata di dinamiche inedite che contribuiscono a infondere una ventata d’aria fresca nel gameplay del titolo. Peccato però che questi elementi non vengano valorizzati appieno tra le maglie di una campagna breve e con qualche evidente fluttuazione sul fronte della scrittura, con la complicità di una struttura degli incarichi ormai stantia. Sul fronte della narrazione si nota qualche guizzo creativo di pregio, perfettamente coerente con i toni di un racconto western che si muove all’interno di una cornice stilisticamente eccelsa, ma non possiamo fare a meno di percepire il DLC come un’occasione sprecata. Con Taglia di sangue gli appassionati della serie vivranno 5 ore di qualità, cariche di divertimento e frenesia, ma appare chiaro come il potenziale di questo contenuto non sia stato sfruttato nel migliore dei modi.

    7.3

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