Borderlands Game of the Year Edition Recensione: la follia di Gearbox in 4K

Gearbox ripropone a distanza di dieci anni il capostipite della serie Borderlands, ora in 4K e con varie migliorie tecniche.

recensione Borderlands Game of the Year Edition Recensione: la follia di Gearbox in 4K
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Adesso utilizziamo il termine "looter shooter" abbastanza frequentemente, ma dieci anni fa, quando Borderlands giunse sul mercato, non esisteva neppure. Il gioco era definito dai suoi creatori come un "role-playing shooter", che per definizione combinava elementi ruolistici con quelli di uno sparatutto. Borderlands diventò una vera e propria pietra miliare per i looter game, non tanto per i suoi meriti quanto per l'idea che ne aveva guidato lo sviluppo: visto ora il gioco di Gearbox appare piuttosto modesto, soprattutto se si sposta lo sguardo al secondo capitolo, ma in esso già c'erano i germi che avrebbero poi dato vita ad un franchise interessante e sopra le righe.

    Ci fa piacere dunque che gli sviluppatori abbiano voluto rimetterlo in tiro a qualche mese dall'uscita del terzo episodio con un'operazione di rimasterizzazione che include anche diversi aggiustamenti alla formula. Per la prima volta, peraltro, Borderlands è disponibile anche su Xbox One e PlayStation 4, sulle quali era giunta solamente l'accoppiata Borderlands 2 e The Pre-Sequel. È evidente, in ogni caso, che un gioco abbastanza sperimentale come il primo capitolo della serie non sia invecchiato molto bene, e questo è un problema che la Enhanced Edition, vista la sua natura, non poteva affatto risolvere.

    Ti rifaccio il trucco

    Dal punto di vista grafico, Borderlands Enhanced Edition introduce piccole e grandi migliorie. La più evidente è quella legata alla risoluzione, la quale - sia su PC che su Xbox One X e PlayStation 4 Pro - supporta texture in 4K. Gearbox ha poi ritoccato altri aspetti: ha perfezionato l'occlusione ambientale, migliorato la definizione delle ombre ed ha introdotto il filtro anti aliasing FXAA per eliminare le scalettature, piuttosto evidenti nella versione originale.

    Nell'edizione PC ha ampliato le varie opzioni del menù di personalizzazione, inserendo per esempio uno slider per il FOV, richiesto da molti giocatori. La totalità di questi perfezionamenti è tesa a migliorare la resa a schermo del gioco, ma senza alterarne l'aspetto più cupo e slavato rispetto a Borderlands 2. In realtà qualche piccola modifica estetica è stata effettuata: i messaggi di Angel ora appaiono con uno stile più digitale e pixelloso, forse per adeguare il volto del personaggio a quello del secondo capitolo (noi preferivamo la vecchia versione).

    In alcune zone poi sono stati inseriti alcuni elementi e ne sono stati rimossi altri, e su diverse texture non c'è più l'effetto sporcizia che invece era presente nell'originale. Si tratta di diversità secondarie - forse addirittura delle sviste - non in grado di compromettere la resa visiva, che è decisamente più pulita e gradevole rispetto al passato.

    I più grandi miglioramenti tecnici si registrano però nell'ammodernamento dell'interfaccia e di alcune meccaniche ludiche. La barra della vita, delle munizioni e del livello appaiono lievemente modificate, mentre in alto a destra è ora presente una comoda mini mappa, non molto diversa da quella di Borderlands 2. La sua aggiunta rende estremamente più comoda la navigazione, che non sarà così interrotta dall'apertura dei menù d per consultare con costanza la posizione. Qualche piccolo ma sostanziale cambiamento è stato apportato pure alle modalità di raccolta del loot, che sono state ora adeguate agli standard del secondo capitolo. Ciò vuol dire che oggetti come denaro, munizioni o cure non vanno più raccolte premendo il comando d'interazione, ma vengono "assorbiti" automaticamente quando si passa nei loro paraggi. Nell'inventario è invece possibile contrassegnare l'equipaggiamento come spazzatura, così da venderlo rapidamente ai distributori. Sembra insomma che Gearbox abbia voluto avvicinare l'esperienza a quella, decisamente più godibile, di Borderlands 2.

    Non ha rinunciato infatti alla cassa che può esser aperta solo con chiavi dorate: la si trova da subito, proprio al centro di Fyrestone. Ha modificato il comportamento del boss finale per trasformare la placida sfida dell'originale in un incontro più avvincente e in linea con quelli del suo successore; ha poi tentato, in maniera alquanto maldestra ma comunque apprezzabile, di introdurre delle modifiche estetiche per i quattro protagonisti che non siano delle semplici variazioni di colore.

    Non vi aspettate un granché da questa feature, poiché le variabili sono molto limitate e abbastanza discutibili sul piano estetico. Agli utenti console farà piacere sapere che ora la co-op split screen di Borderlands è stata estesa fino a quattro giocatori contemporaneamente. Mentre gli appassionati del loot potranno reperire nuove e potenti armi targate Gearbox.

    In generale, questa Enhanced Edition garantisce dei vantaggi apprezzabili ed è per di più disponibile gratuitamente - e con tutti i contenuti aggiuntivi già sbloccati - per tutti i possessori del gioco originale su Steam, i quali, se lo vorranno, potranno importare il loro precedente personaggio e traghettarlo direttamente nella versione rimasterizzata.

    Non tutto, comunque, è filato alla perfezione durante il nostro test della versione PC. Abbiamo riscontrato qualche difficoltà nella selezione della frequenza di aggiornamento nel menù delle opzioni e siamo incappati in fastidiosi cali che sparivano solamente riavviando l'applicazione. Stiamo parlando di magagne che non sembrano essere comuni a tutti i giocatori, quindi è possibile che le vostre sessioni di gioco si dimostreranno libere da qualsiasi turbamento.

    Qualche anno sulle spalle

    È vero che la Enhanced Edition di Borderlands rende l'esperienza più attuale e gradevole, tuttavia va ricordato che lo shooter di Gearbox è vittima di alcune scelte di design che già al tempo dell'uscita nel 2009 facevano storcere il naso. Come naturale conseguenza, i dieci anni trascorsi fino ad ora non hanno fatto che appesantire questi problemi, fino a renderli difficilmente digeribili.

    Borderlands è un gioco peculiare, sopra le righe e con un loot system scaltro e soddisfacente, eppure la sua struttura semplice e tremendamente ripetitiva fa fatica a stare in piedi, soprattutto perché non è supportata da una scrittura così esilarante ed irriverente come quella del secondo capitolo. Le missioni sono tutte delle noiose fetch quest che alle volte vanno ripetute ad oltranza senza motivo, l'ambientazione valorizza solo in minima parte l'esplorazione ed è spesso tremendamente lineare e monocorde. Il gioco costringe poi spesso a ritornare sui propri passi anche per lunghi tratti, e ciò non permette di evitare nuovi scontri con nemici che sono inevitabilmente riapparsi. Se dunque l'esperienza di Borderlands 2 è, pur con i suoi tanti problemi, molto più bilanciata, quella del predecessore è in buona parte piatta e stantia, se non per il sistema di loot, il vero pilastro di tutta l'esperienza. Questo non vuol dire che Borderlands non possa esser divertente, se preso nella giusta maniera. Con un gruppo di amici ci si può svagare a far fracasso, a fare a gara a chi sgraffigna per primo l'arma leggendaria dal design più folle. Ci si può sfidare, cooperare nelle arene a difficoltà crescente, confrontarsi nelle build e realizzarne di complementari, e se lo si vuole, perfino arrangiare competizioni di veicoli.

    Come dicevamo in apertura, il capostipite della serie di Gearbox è una creazione significativa e carismatica, ma altamente imperfetta. Può, attraverso le sue trovate e il suo stile particolare, donare una manciata d'ore di divertimento. Ed è bello che grazie a questa riedizione qualche utente con un pizzico di nostalgia torni a canticchiare la melodia di Fyrestone o a ripetere a pappagallo le frasi di Marcus alla vendor machine.

    Ma a tutti gli altri, specialmente a quelli che non amano i giochi con grandi dosi di ripetitività strutturale, Borderlands difficilmente piacerà. Potrebbero detestarlo pure coloro che desiderano avere per le mani un sistema di shooting rifinito e soddisfacente, perché il gioco ne propone uno molto ingessato e carente di feedback. Deve insomma essere ben chiaro che si tratta di un'esperienza rozza e sorpassata, che può essere interessante intraprendere con un gruppetto sparuto di amici o, in alternativa, per cominciare una sorta di percorso che avrà come meta finale Borderlands 3.

    Borderlands: Game of The Year Edition Borderlands: Game of The Year EditionVersione Analizzata PCBorderlands Enhanced Edition è una gradevole opera d’ammodernamento che tenta di trasformare il primo capitolo della serie Gearbox in un’opera più al passo con i tempi. Chiaramente si tratta di un ritocco poco più che cosmetico e non vengono intaccate tante sviste di game design che erano manifeste già ai tempi dell’uscita. È per questa ragione che la Enhanced Edition è sì una versione adatta a chi non ha mai vissuto il primo Borderlands, ma resta un acquisto da valutare con tante clausole, alcune piuttosto ingombranti. Non è facile digerire la banalità del quest design, seppure un po’ edulcorata da sfiziose autocritiche in chiave ironica; non si può passare sopra ad un level design non sempre riuscito o ad un sistema di shooting poco efficace. Sono elementi da tenere in conto, considerando che l’avventura - compresa di tutti i DLC - può arrivare ad occupare anche più di cinquanta ore. Borderlands Enhanced Edition è una gradita rivisitazione di un gioco che a suo modo ha avuto buona influenza nel panorama attuale, ma è molto più utile come strumento per misurare i passi in avanti compiuti con il secondo capitolo e quelli che, eventualmente, verranno fatti con Borderlands 3.

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